Ho fatto una lunga chiacchierata con Steve, 30 anni, lombardo. È stato recentemente all'OWK, Other World Kingdom, regno della dominazione femminile sul maschio. Ho cercato di capire se quanto appare sul sito internet corrisponde davvero alla realtà.
Quanto sei rimasto all'OWK? E quanto hai speso?
Ci sono rimasto quattro giorni, nel mese di aprile. Ho speso 150$ al giorno.
Quale formula hai scelto per il tuo soggiorno?
Ho scelto il corso per diventare un oggetto del mobilio, il "furniture stay"
Come sei andato all'OWK? Hai avuto difficoltà per raggiungerlo?
Ci sono andato in auto. Non ho avuto problemi per arrivarci; l'OWK è facilmente raggiungibile, all'uscita autostradale c'è subito l'indicazione, sono circa 3 km di strada da percorrere. All'ingresso dell'autostrada non c'è il casello ma occorre munirsi dell'apposito tagliando per circolare (rocni) che vale un anno e si acquista nei distributori di benzina.
Hai avuto difficoltà di comunicazione con le Padrone?
No anche perché conosco l'inglese. L'ideale sarebbe conoscere il ceco od il tedesco, comunque parlando l'inglese ci si intende abbastanza. Dipende comunque dalla Padrona a cui vieni affidato.
Com'è il primo impatto, cosa succede quando arriva un nuovo schiavo?
Arrivi al portone e suoni. l'attesa è lunga: dopo alcuni minuti si apre lo spioncino e una guardia ti chiede il passaporto. Dopo averlo verificato ti apre il portone. Puoi entrare con l'auto all'interno. L'accoglienza non è quella che si riserva ad un cliente pagante o ad un ospite: capisci subito che non devi sgarrare. Ti viene messo il collare dell'OWK (che potrai portare a casa come souvenir) e vieni accompagnato nello shop dove regoli il pagamento della tua permanenza ed acquisti frustino e cane che serviranno alla tua Padrona per punirti, questo è l'unico extra (100$) durante tutta la permanenza all'OWK. Puoi pagare con Visa o Mastercard oppure in marchi tedeschi. Sconsigliabile la valuta locale, le corone, difficili da cambiare al ritorno in Italia.
Vieni quindi portato in una stanza, fatto spogliare, visitato e pesato. I tuoi oggetti personali sono confiscati e chiusi in una busta sigillata. Ti viene lasciato solo l'indispensabile per la toilette (non il rasoio) e vieni vestito con una specie di pigiama nero. Non hai più l'orologio e presto perderai il senso del tempo.
La prima regola di comportamento che impari è quella di camminare sempre dietro la Padrona ed aprirle ogni porta che incontra. Non hai alcuna autonomia: sei sempre accompagnato, non puoi parlare se non hai una buona ragione. Devi solo obbedire agli ordini. Generalmente devi stare in ginocchio, non puoi assolutamenti sederti su una sedia, il tuo unico sollievo è uno sgabellino su cui talvolta puoi riposare.
Cosa prevedeva la tua giornata tipo?
Sveglia alle 9. Devi farti trovare in letto. Il primo giorno non lo sapevo, ero sveglio da tempo e mi ero alzato per vedere cosa c'era fuori. La Padrona mi ha colto di sorpresa e... Quindi dai il buongiorno alla Padrona baciandole gli stivali, poi vieni accompagnato in bagno per la pulizia, segue la colazione, se così vogliamo chiamarla. Quindi inizia la tua giornata di addestramento; nel mio caso venivo utilizzato come mobilio: sedia, tappeto, candelabro, appendiabiti, tavolino per il telefono ecc.
Alla partenza avevo scelto l'addestramento come mobile umano perché mi sembrava quello più innocuo e sopportabile. In realtà si è rivelato più duro del previsto: bisogna provare a stare fermo per ore con in mano un candelabro acceso, oppure digiuno e affamato dover sostenere la Padrona che gusta il suo piatto preferito. In generale non potevo mai guardare le Padrone, né guardare fuori dalle finestre. Dovevo stare immobile, fermo immobile per lungo tempo, ovviamente alla lunga cedevo ed allora ero punito severamente. Gran parte della giornata la passavo negli alloggi delle Padrone o nelle stanze degli ospiti ove le Padrone grardavano la tv e conversavano fra loro. Il pomeriggio venivo sovente rinchiuso in una gabbia per lunghe ore e lasciato solo, non era il massimo, così un giorno ho chiesto di non essere più ingabbiato e sono stato esaudito.
Esiste un momento che permette agli schiavi di fraternizzare con le Padrone uscendo dai rispettivi ruoli?
No, per loro sei sempre e solo uno schiavo. Il rapporto Domina schiavo è costante ed ininterrotto dal primo all'ultimo momento.
Quante Padrone c'erano? E quanti schiavi?
C'erano tre Padrone: Clara, Tina e Loreen. Io ero l'unico schiavo ospite, oltre a me c'era solo uno schiavo che era in pianta stabile all'OWK. La mia istruttrice era Clara, capelli rossi, decisamente severa, ma la più capricciosa e sadica era certamente Loren.
Differenze rispetto a quanto si vede dal sito?
Tutto corrisponde, i luoghi sono quelli; le persone, cioé le Padrone, sono quelle che vedi sul sito e nei video. Durante la mia permanenza non indossavano i pantaloni da amazzone, forse per il clima ancora rigido, ma avevano pantaloni di cuoio, stivali e giubbotto nero. Avevano sempre con sé una frusta od un cane, attrezzi presenti anche in ogni stanza.
Sono autentiche dominanti o semplici attrici impiegate in una messinscena?
Se anche recitano devo dire che lo fanno molto bene: l'Sm all'OWK, e più in generale a Praga, è diverso da quello nostrano: in Italia l'approccio è spesso materno del tipo 'poverino ti ho fatto male?' laggiù no, il tuo dolore è la punizione che ti compete, non ricevi alcuna compassione. Le punizioni non mi sono certo mancate ed erano tutt'altro che leggere. Non recitavano, né l'ambiente assomigliava ad una messinscena, era tutto vero, reale ed utilizzato.
Delusioni?
Non ho potuto visitare la stanza del trono poiché non era presente la Regina; anche le segrete erano chiuse, essendo la temperatura ancora troppo bassa.
Di quale nazionalità sono le Padrone? Cosa fanno quando non sono all'OWK?
Sono cecoslovacche, non conosco la loro vita privata ma mi sono fatto l'idea che alcune studino all'università o comunque conducano una vita normale, poi trascorrono una o due settimane all'OWK.. magari per pagarsi gli studi.
Gli schiavi nei video sono puniti severamente. Agli ospiti cosa succede? E' possibile evitare o richiedere punizioni forti?
Come ho detto ero l'unico schiavo dunque non posso dire molto. Inoltre il mio addestramento non prevedeva punizioni particolarmente forti. La frusta ed il cane hanno comunque lavorato. All'occorrenza potevo fermare la punizione se superava i miei limiti.
Hai riportato segni?
L'ultimo giorno, al termine della visita medica (ho perso due chili in quattro giorni!) il saluto di commiato ha lasciato il segno per alcuni giorni: tre colpi di cane che non dimenticherò mi hanno fatto supplicare in inglese come mai prima di allora.
Sei stato affidato ad una sola padrona? Che rapporto si è instaurato tra voi?
Sì, la mia istruttrice era Karla; il rapporto era quello normale fra una Padrona ed uno schiavo , nulla di più; anche perché la lingua era una barriera che impediva una comunicazione più approfondita.
Dove dormivi?
Nello 'slaves stable' in pratica una stalla, attrezzata con letti ma senza materasso; dormivo sulla tavola di legno con alcune coperte. La prima notte l'ho passata insonne. La seconta sono crollato subito. Spesso mi svegliavo, dormire sul tavolaccio non era il massimo!
Come eri vestito durante il giorno?
Avevo sempre il 'pigiamone' nero indossato al mio ingresso.
La tua permanenza è stata molto faticosa? Hai toccato o superato i tuoi limiti?
Non è stata una passeggiata; ero costantemente privato della libertà, impossibilitato a decidere alcunché. Allo stress psicologico si aggiungeva quello fisico non trascurabile del dover restare immobile a lungo, in posizioni scomode o sorreggendo pesi. Non credo che avrei resistito più a lungo a quel trattamento, ancora qualche giorno così e sarei crollato; solo persone con un fisico molto allenato riuscirebbero a reggere una lunga permanenza.
Ti sei annoiato o la tua giornata era sempre piena?
Eccettuati i momenti in cui ero ingabbiato non avevo modo di annoiarmi, anche se la vita del mobile umano...
Pensi che anche per una coppia sia consigliabile un soggiorno all'Owk?
Sicuramente, è meglio andare in coppia; con la propria Padrona si può stabilire quella comunicazione che viceversa è difficile da instaurare con l'istruttrice per problemi di comprensione linguistica.
Cosa consigli agli schiavi che vogliono visitare l'Owk?
Di fare anche un salto a Praga, dista un paio d'ore. È una città molto bella, dove la vita costa poco e si trovano dungeon e dominatrici di qualità e bellezza indiscutibile.
Se dovessi valutare il servizio alberghiero e le camere dell'OWK, quante stelle assegneresti?
Direi tre stelle, le stanze per gli ospiti sono confortevoli, tutte attrezzate con gabbia per lo schiavo e con strumenti punitivi.
L'unica carenza riscontrata è stata nei servizi igienici, spesso malfunzionanti, ed una impressione di sciattezza diffusa, caratteristica non solo dell'OWK ma di tutto il Paese.
Per il cibo come funziona? E' buono?
Buono? Quello per gli schiavi è proprio come dicono sul sito: pane con una salsina ed acqua (o the senza zucchero). Razioni scarse: il primo giorno tre fette di pane poi dal giorno dopo, forse perché l'ho avanzato, solo una fetta. Sono dimagrito due chili.
Delle cose portate in valigia cosa si è rivelato inutile e cosa indispensabile?
Bisogna vedere cosa ti lasciano tenere all'ingresso: il rasoio è inutile; mi sarebbe servita una torcia elettrica per muovermi la sera nella stanza degli schiavi priva di luce.
Che opinione ti sei fatto sull'OWK? E' una S.p.a. che pensa solo al fatturato... oppure...
No, non spingono per farti spendere denaro. Regoli tutto all'ingresso secondo le cifre indicate sul sito, nessuna sorpresa spiacevole.
Rispetto al servizio ricevuto credi di aver speso una cifra equa, troppo alta o bassa?
Se faccio il confronto con l'Italia... ho speso pochissimo. Un'ora o due da una professionista italiana equivale a quattro giorni interi trascorsi laggiù.
Ci tornerai?
Sì vorrei tornarci. Vorrei però andare in coppia, magari in un periodo più frequentato da altri ospiti.
Qual'è stato il primo pensiero quando sei uscito e il portone si è chiuso alle tue spalle?
"Accidenti, devo organizzarmi al più presto per poter ritornare qui!"