Il clistere è più una forma di umiliazione che una tortura, il suo impatto nei confronti del sottomesso è infatti di natura prettamente psicologica anche se si tratta di una tecnica molto pratica e concreta. Il clistere, nelle intenzioni di questa scheda tecnica, non è visto come modo per procurare del dolore all'allievo ma solamente come modo per procurare umiliazione, come tecnica pratica per la preparazione ai giochi anali e come possibile gara fra sottomessi.Per le pratiche che riguardano i clisteri come tortura tramite la ritenzione forzata o come forma di punizione si possono vedere altre pagine informative presenti in abbondanza su internet.
Necessità, scopo e dolorosità del clistere
Come annunciato non tratteremo del clistere come forma di punizione dolorosa, quindi, nella nostra scheda, il clistere non è una pratica dolorosa se non nella parte riguardante l'introduzione della cannulla che, se di grosse dimensioni, può risultare l'unica parte dell'operazione procurante dolore al soggetto passivo. Il clistere è comunque fastidioso per chi lo riceve specie se di dimensioni notevoli (sia come diametro della cannula che come quantità di liquido introdotta) può portare a crampi e dolori al ventre. Lo scopo principe del clistere è la pulizia del tratto finale dell'intestino in maniera che tutti i giochi anali risultino "puliti", visto quindi che questa pratica si rende necessaria prima dei suddetti giochi è buona norma utilizzarla anche come pratica di umiliazione verso il sottomesso. Lo svuotamento, pratica inevitabile dopo l'assunzione, è uno degli atti più privati che una persona possa compiere, viene da se che il costringere l'allievo a svuotarsi pubblicamente lo mette in una situazione psicologica "pesante" ma d'altra parte inevitabile (difficilmente si può tenere un clistere ben fatto per più di pochi minuti). Il clistere può essere preparato sia dal master che fatto preparare al sottomesso, entrambe le scelte hanno i propri vantaggi dipende da come la situazione lo richiede. Come gioco di apertura di una seduta il clistere è spesso il prediletto dei master per il duplice scopo sopra riportato; si aggiunga inoltre che questa pratica fa subito "selezione" fra gli allievi, chi rifiuta il clistere difficilmente potrà passare a pratiche più avanzate. L'insegnante quindi senza dover usare mezzi dolorosi o impegnativi potrà subito scremare i curiosi dai "decisi a continuare".
Attrezzatura
Per eseguire un buon clistere l'ideale è la sacca apposita, perette più o meno grandi e fantasiose sono spesso scomode e richiedono di essere "ricaricate" più volte per introdurre la massa di liquido necessaria. Esistono dei dildi applicabili al tubo della doccia che la trasformano in una cannula da clisteri, questi strumenti per quanto comodi sono pericolosi, usando la doccia come cannula non è infatti possibile controllare perfettamente la temperatura e la pressione dell'acqua rendendo pericolosa l'operazione, ci sentiamo quindi di sconsigliarli.
Luogo
L'ideale per somministrare un clistere è il bagno dove eventuali schizzi o svuotamenti precoci non procureranno danni, mettere il sottomesso nella vasca da bagno mette al riparo anche da questi problemi; molto affascinanti anche giardini e parchi dove il contatto con la natura e gli spazi aperti possono imbarazzare ancora meglio chi è costretto a svuotarsi.
Liquido
Assolutamente acqua con l'aggiunta, eventuale, di altri liquidi neutri. Vietato assolutamente usare liquidi alcolici o irritanti. La temperatura deve oscillare nella categoria del tiepido quindi fra quella corporea e pochi gradi in più, evitate acqua troppo calda o troppo fredda.
Posizione del sottomesso
Vanno bene varie posizioni, sdraiato sulla pancia (nella vasca da bagno), a pecorina, in ginocchio ed anche in piedi per "fughe rapide".
Frequenza
Se lo scopo è "pulire" l'interno dell'allievo due o tre introduzioni possono essere sufficenti. Se invece l'umiliazione ha scopo preminente nel gioco allora una applicazione ben fatta può essere sufficente, troppe applicazioni ripetute portano il sottomesso ad assuefarsi e tutta l' atmosfera perderebbe il giusto contorno.
Esempi pratici
- Primo (o uno dei primi) incontro con allievo da istruire, lo si porta in bagno e nudo, lo si "invita" a prepararsi il proprio clistere (in questo caso meglio se tramite perette), quando tutto è pronto può cominciare a riempirsi fino all'inevitabile svuotamento che avverrà davanti al maestro. Può essere utile usare un bavaglio per evitare di sentire suppliche o piagnistei vari, non è necessario legare l'allievo anzi, dovrà eseguire tutte le operazioni di propria volontà.
- Gara fra due o più schiavi, entrambi vengono messi contro un tavolo piegati sul piano, meglio se con le mani legate dietro le spalle, poi si inseriscono due cannule collegate a due sacche e si apre, vince chi si alza per ultimo. Importante che la gara sia onesta quindi stesso liquido, stessa cannula e stessa temperatura.
- Coppia schiava (ideale marito e moglie)cui si legano le mani dietro la schiena e si fanno sdraiare dentro la vasca con la faccia rivolta verso i piedi dell'altro, poi si introducono le cannule, si apre l'acqua e si aspetta; dopo il giusto tempo cominceranno a svuotarsi e voi reinserirete le cannule, potranno alzarsi quando il liquido uscito sarà limpido, intanto nella vasca l'acqua sale...
Trucchi e piccoli espedienti
- Preparate sempre più liquido di quanto necessario, nel mezzo di una seduta quando l'allievo è quasi pieno non è simpatico accorgersi di aver finito l'acqua.
- La fase di svuotamento è quasi sempre accompagnata da "odori forti" e rumori "sgradevoli" un buon master non deve accusare imbarazzo, se non siete preparati non assistete a sedute di clisteri.
- Durante un clistere raramente è necessario legare uno schiavo, al massimo si potranno legare le mani dietro la schiena, buona idea invece imbavagliarlo.
- Se decidete di provare la "scena" della vasca (terzo esempio), ricordatevi che è molto "forte", gli allievi si troveranno presto a sguazzare nei loro liquami continuando a produrne altri e l'ambiente si saturerà presto di "odori" non proprio idilliaci siate quindi pronti anche voi; in questa prova lo schiavo non può alzarsi dalla vasca è quindi buona norma legargli le mani dietro la schiena.