|
Quante volte ci è capitato di dover far da soli! Partner che sembrano non esistere, inserzioni fasulle, mancanza di coraggio e così via. In rete potrete trovare molti siti su questo argomento, selfbondage viene definito ovvero bondage fatto da se stessi, nonstante questo ho ritenuto di riassumere brevemente alcune regole e trucchi da seguire per un corretto e soddisfacente svolgimento di queste pratiche.
Il selfbondage nasce come un ramo particolare del bondage ma in questo articolo mi riferisco anche ad altre discipline che dovrebbero, per correttezza, essere chiamate selfpenetration, selftorture ecc.
I motivi per praticare il selfbondage sono diversi e non tutti negativi, anzi mi sento di consigliare a molti master e mistress di praticare su se stessi alcuni dei giochi che poi proporranno nelle "scene". Può sembrare una procazione (su cui ovviamente aspetto risposte) ma è quello che credo veramente.
Necessità: Ovvero fare di necessita' virtu', non evendo partner per soddisfare il desiderio di sentirsi legati, posseduti, torturari si passa al selfbondage. I partner posso essere introvabili ma anche non voluti, nessuno e' obbligato a giocare in coppia e l'autosoddisfazione non dovrebbe scandalizzare nessuno.
Allenamento: Per sentirsi preparati ad un incontro, con partner futuri ma anche con "storie" gia' in corso. Alcune pratiche che i top amano proporre vanno preparate in privato per non fare "brutte figure".
Verifica dei propri limiti: Importante per un corretto utilizzo della propria safeword sapere i reali limiti del proprio ruolo. Al momento della proposta di un nuovo gioco so gia' dove andare a parare.
Sperimentazione: Sia gli slave che i Master devono provare le cose (nessuno nasce imparato dicono) quindi sperimentare nuovi giochi (che possono essere anche complessi ed articolati) va fatto anche su se stessi se necessario. In particolare Master e Mistress dovrebbero provare alcune pratiche su se stessi per verificare l'efficacia o meno del trattamento.
I motivi per praticare il selfbondage possono quindi essere diversi ma tutti vanno accomunati per la medesima attenzione alla sicurezza che necessitano. Per prima cosa va sempre ricordato, anche se sarebbe superfluo, che durante un gioco di selfbondage siete soli, niente aiuto da nessuno quindi; già questa prima particolarità eslcude molti "esercizi" che normalmente si svolgono durante le scene BDSM.
L'elenco dei giochi seguenti non vuole essere esaustivo ma solamente indicativo.
Giochi da Escludere: Bondage con corde, lacci e foulard; sospensioni; giochi con gabbie e finte celle (ovvero tutti i giochi in cui ci si deve rinchiudere da qualche parte). Sui giochi da escludere c'è poco da dire, tutte quelle operazioni che rendono impossibile (o anche difficile) slegarsi vanno escluse a priori.
Giochi da Comprendere: Penetrazioni; clisteri; fustigazioni; applicazione di mollette e relativi pesi. I giochi sopraelencati non presentano problemi se eseguiti in solitaria salvo le normali e scontate norme di sicurezza.
Giochi da Eseguire solo dopo specifica pratica: Bondage con acciaio e lucchetti. Sono specialità eccitanti ma da eseguirsi solo dopo attenta preparazione, l'uso di una catena e di un lucchetto non permette (senza chiavi o strumenti adatti) di slegarsi e si è quindi costretti ad aspettare un aiuto esterno (gradito e sgradito allo stesso tempo). E' quindi necessario, per organizzare queste prove, trovare un sistema per "riottenere" le chiavi che aprono i lucchetti, tenerle in tasca priva il gioco di tutto il proprio interesse perchè sappiamo benissimo che possiamo liberarci quando vogliamo. I sistemi escogitati dagli adepti al selfbondage sono svariati e fantasiosi ma non tutti efficaci anzi.
Sistemi sicuri: le chiavi del lucchetto che ci vincola al nostro termosifone sono in nostro possesso ma inglobate in un cubetto di ghiaccio, finché non si scioglie non è possibile usarle. Ovviamente più grande è il cubetto di ghiaccio più tempo aspetteremo in catene (calcolando che lo scioglimento sia più rapido del ritorno di nostra moglie ;-) )
Sistemi poco sicuri: legate le chiavi del lucchetto ad una corda che pende dal pavimento sopra la vostra testa, la cordicella passerà in mezzo ad una candela che sciogliendosi la taglierà facendo cadere le chiavi su di voi ... attenti ai colpi di vento.
Sistemi insicuri: Mettete le chiavi della vostra cintura di castità in una busta e speditevela per posta, con le poste americane funziona! (In italia adatto solo per chi desidera castità moooolto prolungate)
Trucchi e consigli:
- L'autopenetrazione non e' cosi semplice come si pensa, assumere una posizione corretta e contemporaneamente fare forza con il polso per introdurre l'oggetto risulta difficile, mettere
l'oggetto su un piano e "sedercisi" sopra è spesso più facile attenzione però alla lunghezza del dildo, anche cadendoci sopra non ci si deve impalare!
- L'autofustigazione presenta i medesimi problemi, fustigarsi natiche e schiena è sicuramente scomodo, più facile eseguire il "trattamento" su genitali e interno coscie stando sdraiati a gambe aperte.
- Anche avendo le chiavi a disposizione aprire dei lucchetti non è semplice se questi serrano le mani in posti poco accessibili o dietro le spalle, evitate questi tipi di bondage adatti a Houdini. Per prove di sopportazione del bondage per durate lunghe suggerisco la catena alla caviglia (bloccata a sua volta ad un termosifone) e le chiavi dentro una bottiglia ghiacciata (almeno 4-5 ore di attesa).
- L'allenamento, come negli altri sport, va fatto in maniera razionale, cominciare con dildi di 10 cm. di diametro è da pazzi, per ottenere certe prestazioni ci vuole pazienza e costanza.
- Se dispongo di un ora di tempo (prima dell'arrivo di terzi incomodi o di un appuntamento) preparate per non più di mezz'ora di "giochi", l'imprevisto è sempre in agguato.
Self Bondage per Master e Mistress: Come accennato all'inizio alcune pratiche che si desiderano sperimentare vanno provate bene (questo vale in particolarmodo per i novizi e per le pratiche che si vogliono provare per la prima volta). Non voglio ovviamente affermare che il bravo ed esperto top è solo colui che prima ha vissuto da schiavo ne che tutti dobbiamo essere switch e provare qualsiasi cosa in maniera attiva e passiva, non voglio neanche dire che un master etero debba provare personalmente tutti i dildi che intende applicare alla sua sub.
Non è però accettabile, a mio avviso, che master e mistress non sappiano la giusta temperatura di un clistere o la distanza da cui far cadere la cera su una natica o molte altre cose che eseguono regolarmente durante i loro "giochi".
La scontata risposta è che il non essere sub amplifica la risposta al gioco per cui una cinghiata sulle natiche della mistress procura dolore mentre su quelle del sub il piacere attenua, in parte, questa sensazione e che quindi la prova è falsata in partenza; sicuramente tutto questo è vero ma prima di imporre ad altri alcuni "giochi" almeno una certa idea di quello che provochino, nel bene e nel male, è necessario averla.
Immagino che già che molti di voi top leggendo queste righe si staranno preparando a contestarmi duramente, aspetto quindi con gioia articoli ed opinioni anche contrarie che sicuramente Vittorio provvederà a pubblicare.
|