<Home Rope vs Steel
di Master Ita
Next>

Il freddo abbraccio del metallo ovvero rope vs. steel. Potrebbe sembrare il titolo di un film bdsm di serie B invece sono alcune note (senza alcuna pretesa di esaurire il discorso) sulle due grandi famiglie del bondage: il bondage ottenuto con l'uso di corde e quello ottenuto con l'uso del metallo (fondamentalmente catene). Per essere precisi ci sarebbe una terza famiglia in cui dividere il bondage ovvero l'uso di strumenti (vedi gogna, croce di S. Andrea ecc.) appositamente studiati per immobilizzare i sottomessi ma essendo strumenti di difficile reperimento ed altrettanto difficile uso corretto saranno tema di un articolo a parte.

Premetto, per correttezza, che io amo in maniera viscerale l'acciaio e che quindi queste mie note potranno risultare parziali, anche se non volutamente, invito chiunque faccia parte dell'altra "famiglia" ad inviare le sue tesi che saranno sicuramente pubblicate.

Cominciamo quindi con il vedere alcuni paragoni fra le corde e le catene. A parita' di lunghezza la catena costa piu' della corda anche se ne serve meno per ottenere lo stesso scopo e quindi alla fine il costo per provvedere alla "dotazione minima" e' grosso modo lo stesso, la catena dura pero' maggiormente (tra l'altro si puo' lavare) e quindi alla fine risulta spesso piu' economica. Con le corde non ho pero' bisogno di lucchetti (che sono abbastanza costosi) e che durante una scena sono necessari in quantita' industriale.

Psicologicamente la catena "colpisce" maggiormente il sottomesso in quanto primo e' praticamente impossibile liberarsi e secondo evoca situazioni (antica schiavitu', dungeon medioevali ecc.) in maniera piu' completa e fedele delle corde. Non ultima cosa la catena ottiene, normalmente, un maggior effetto scenico rispetto alla corda.

Su una cosa credo si sia d'accordo a prescindere dall'appartenenza alle due "famiglie" mai eseguire bondage misti corda/catena sono di un aspetto estetico orripilante.

Svantaggi delle catene
Cercando di essere il piu' obbiettivo possibile passo ad esaminare gli svantaggi tipici dell'uso di catene in una scena bdsm e soprattutto durante la normale permanenza in casa con visite di amici "curiosi" e partner ficcanaso.

  • Se una o due catene possono tranquillamente trovare posto in ogni ripostiglio "Ci legavo il motorino quando andavo a scuola", un intero set di catene e lucchetti e' piu' difficile da giustificare; qualche decina di metri di corda puo' sempre essere "servita per il trasloco".
  • Le catene non si possono rompere senza attrezzi necessariamente specifici, questo e' un pregio direte voi ! No se la situazione necessita di un veloce ritorno alla "normalità", quando si usano i lucchetti bisogna sempre avere almeno due chiavi per ognuno tenute in due mazzi separati (ideale un terzo mazzo di chiavi tenuto in macchina).
  • Le catene NON possono essere usate per tenere un arto del sottomesso in tensione perche' penetrano nella pelle molto di piu' della corda legata varie volte attorno allo stesso arto.

Se si deve immobilizzare un sottomesso ad uno sgabello per una seduta di frusta (quindi tenendo fermi gli arti che faranno pressione nel tentativo di liberarsi) usate una corda, viceversa se dobbiamo legare un sub ad un oggetto fisso (perche' non vada in giro durante una pausa di gioco) leghiamo una catena alla caviglia con un lucchetto in maniera che anche applicandosi non possa liberarsi.

Vantaggi delle catene

  • Con venti centimetri di catena ed un lucchetto immobilizzo i polsi di un sub e con quaranta anche le caviglie per ottenere lo stesso effetto (in sicurezza); devo usare molta piu' corda e molto piu' tempo senza essere sicuro che non potra' sciogliersi.
  • Usare bene una catena e' molto piu' facile e veloce che usare bene una corda.
  • Se conservo le chiavi con cura (ovvero non le perdo) anche l'operazione di liberazione del sottomesso e' rapida e veloce mentre l'agitarsi del soggetto spesso stringe i nodi della corda in maniera da rendere difficile il loro sciogliemento.
  • Con le corde non posso effettuare (senza abilità specifiche) legature che permettano al soggetto certi movimenti ma non altri, per esempio: mani libere e piedi legati da una catena che permette di camminare ma non di correre.

Consigli pratici e Trucchi

  • La catena ideale e' quella con anelli grandi massimo 1 centimetro e mezzo, catene piu' grosse (anelli di tre o quattro centimetri) non sono abbastanza flessibili per essere bloccate attorno a polsi o caviglie, potranno essere utilizzate (per il loro peso e per il loro migliore impatto scenico) abbinate a polsiere e cavigliere (sempre rigorosamente in metallo) che potrete autocostruirvi.
  • I lucchetti (medio-piccoli come quelli da armadietti) devono essere sempre abbondanti (sostituiscono i nodi e quindi servono numerosi), l'ideale sarebbe trovarli che si aprano con una sola chiave (sono difficili da trovare ma nelle grosse ferramenta dovrebbero averli);
  • se fosse necessario avere molte chiavi per molti lucchetti numerateli in maniera da trovare subito il giusto abbinamento: un master che impiega sei minuti a trovare la giusta chiave per sciogliere un allievo non fa una bella figura.
<Home auction.jpg