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Giochi di ruolo
di Master Ita
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Il secondo capitolo di questa breve ed incompleta trattazione sui giochi di ruolo all’interno del bdsm si ferma sul tema dei giochi in cui i due partner (ma non necessariamente due) interpretano le parti di altri esseri umani in una scena di fantasia.

I giochi di ruolo (in questo articolo si parla solo di ruoli entrambi umani) si dividono in giochi improvvisati e giochi strutturati. I primi sono quelle simpatiche messinscena, spesso con significato bdsm appena accennato, che due partner organizzano (ma piu’ spesso improvvisano) durante una “notte d'amore”, per esempio schiava e padrone, sultano e odalisca, pirata e prigioniera; i secondi sono vere e proprie scene organizzate a tavolino e organizzate con l’utilizzo di attrezzatura specifica e senza nessuna improvvisazione.

Giochi erotici
Il primo gruppo di giochi di ruolo e’ formato da attivita’ che stanno a meta’ strada fra il vero e proprio gioco bdsm e il giochino erotico fra innamorati.
In queste scene non vengono normalmente utilizzate attrezzature specifiche ma solamente la fantasia dei partecipanti, vengono introdotti dalla tipica frase: giochiamo a … sultano e odalisca? E normalmente non vanno oltre una sana serata di sesso con qualche fantasia per renderla piu’ piccante.
Perche’ allora trattiamo di queste situazioni in un articolo di tematiche bdsm? Perche’ spesso questi giochi vengono utilizzati per “introdurre” al bdsm i propri partner. Questi innocenti giochi erotici sono infatti importanti spie per verificare se la “dolce metà” ha interesse (magari inconscio) per il nostro “hobby” preferito.
Per chi si trova nella difficile situazione di dover verificare se il partner ha gli stessi nostri gusti ed eventualmente introdurlo in questo mondo le scenette sono una buona indicazione, non vanno estremizzate ma, tramite la fantasia, proposte come innocenti “variazioni” alla normale routine, solamente se verranno accettati e giocati in maniera “vera” (non per farci un favore) potranno via via essere sempre piu’ complesse, lunghe e complicate.
Il passo fra questi giochi ed una vera e propria scena bdsm spesso e’ molto piccolo (anche solo la consapevolezza di quello che si sta facendo), come gia’ detto solo quando tutte le varianti saranno state accettate dal partner allora si potra’ legarle alla “tremenda” parola bdsm con molti meno problemi.

GIOCHI DI RUOLO
Tutto il mondo bdsm e’ un gioco di ruolo, nessuno pensa di comportarsi da master (o mistress o sub o quant’altro) nella vita quotidiana, una sessione bdsm ha un inizio, uno svolgimento piu’ o meno lungo ed all’ultimo una fine oltre la quale tutti noi torniamo “alla pari”.
Noi pero’ parliamo ora di quei giochi che hanno specificatamente una interpretazione di un ruolo (quindi oltre il classico ma anche generico padrone/schiavo), leggendo gli annunci si vede quanto i giochi di ruolo affascinino le persone, quale il motivo ? Sicuramente il poter interpretare, in sicurezza, personaggi per lo piu’ storici che ci hanno sempre attratto e che per motivi temporali non possiamo (o non vogliamo) riprodurre. Pirata e prigioniera, inquisitore e strega, poliziotto e spia catturata sono fra le piu’ comuni fantasie degli amanti del bdsm, ma sono ruoli irrealizzabili nella realta’, perche’ allora non interpretarli all’ombra del sano, sicuro e consensuale?

Attrezzatura
Come quasi sempre il centro di una scena bdsm e’ la fantasia, anche perche’ molte ambientazioni sarebbero interpretabili realisticamente solo con mezzi hollywodiani alle spalle, ma una certa dotazione di oggetti e di scenografie non puo’ che aiutare le nostre menti ad immedesimarci con i nostri eroi preferiti.
Il voler immaginare troppo puo’ infatti rovinare molto una scena fino a renderla ridicola e quindi non
soddisfacente per nessuno. La scena interpretata condiziona ovviamente l’attrezzatura da possedere, se volete fare il pirata un paio di slip non rendono certo l’idea mentre per fare il poliziotto (in borghese ovviamente) alle prese con una spia nemica bastano un paio di manette, una
sedia ed una lampada da tavolo.
Le scene che andremo brevemente ad analizzare ora sono tra le piu’ “gettonate” e quindi le analizziamo una per una dando qualche breve suggerimento per una buona riuscita.

Padrone e schiavo (romano o comunque pre-medioevale).
Catene e fruste la fanno da padrone, gli abiti si riducono al minimo (una toga romana e’ in ultimo un lenzuolo piegato sulle spalle) ma il tutto riesce meglio se giocato all’aperto, sempre valida la cantina-dungeon per le torture. Ideale un piccolo campo in cui lo schiavo, in catene ovviamente, puo’ lavorare sotto stretto controllo. Se il sub e’ una schiava allora il bagno del padrone con massaggio e risciacquo non puo’ mancare.

Strega ed inquisitore (e tutte le altre varianti “storiche” di epoca medioevale).
Se siete appassionati di rivisitazioni storiche dalle medioevali fino al sei-settecento (i pirati per intenderci) non potete fare a meno di un dungeon; gogne, tavoli di tortura, croci di S.Andrea, catene come se piovessero e luce di torce e candele sono indispensabili; certo il nostro salotto col divano in pelle e la televisione possono anche andare bene ma gli occhi dovranno essere ben chiusi per cercare di immedesimarci in Torquemada.

Carceri e prigioni
Giochi particolarmente lunghi e che necessitano strutture molto ben organizzate; in internet e’ facile trovare siti americani dedicati a questa passione, una volta accettate le condizioni (e pagata la parcella) verrete incarcerati in luoghi in tutto e per tutto simili alle vere carceri americane. Situazioni simili non sono, a mio avviso, ancora riproducibili in Italia ma sicuramente stuzzicano le nostre fantasie.

Questi giochi sono fra i piu’ desiderati ma non sono semplici da realizzare, comunque per chi dispone di una cantina tranquilla o di una tavernetta non e’ impossibile ambientarci scene molto credibili, se vi mancano i costumi tenete i prigionieri nudi e risolvete il problema. Le seguenti scene sono invece facili da realizzare anche con pochi mezzi e con un'attrezzatura veramente minima, non per questo pero’ risultano meno godibili.

Medico e paziente
Il principe dei giochi di ruolo soft. Può, con l’utilizzo di attrezzature adeguate, trasformarsi anche in gioco piuttosto hard, basta pensare all’attrezzatura disponibile sul mercato, a titolo di esempio citiamo: camicie di forza, speculi, clisteri di tutte le forme e colori, tavoli ginecologici e via discorrendo. Questo gioco permette al medico (o dottoressa ovviamente) tramite la recita di una visita medica di somministrare "medicine" più o meno erotiche al partner. Facile e semplice da eseguire, il gioco non necessita di particolari attrezzature perché una buona ispezione può essere anche solo "manuale".

Professore ed allievo
Tipicamente anglosassone e legata allo spanking questa recita fa impersonare al sottomesso il ruolo di allievo ed al partner quello di insegnate (dura professoressa di tedesco o attempato insegnate di latino è indifferente) con ovvio contorno di punizioni per le marachelle o le impreparazioni del povero allievo. Le domande a quiz con la penitenza sono il prologo innocente di questi veri e propri giochi di ruolo tanto amati da molti praticanti del bdsm. Un frustino (ideale il mitico cane inglese) non dovrebbero mancare fra i libri per le ripetizioni dei cocciuti allievi.

Poliziotto e prigioniera (giochi policestyle per dirli all’inglese)
Altrettanto popolari dei precedenti, ma sicuramente piu’ giocati, godono del vantaggio di non dover utilizzare ambienti specifici ma possono essere giocati ovunque (anche il nostro ufficio, se libero, puo’ passare per un distretto di polizia) e con poca attrezzatura. Manette, qualche corda, una lampada e quant’altro serva per ammorbidire un sospetto sono utili al gioco.

Il bruto e la ragazza
Questa scena non necessita di particolari attrezzatura ma magari di una suspance da realizzarsi con altri accorgimenti. Lasciate la sub in casa e avvertitela che entrerete in azione genericamente nel pomeriggio, poi al momento giusto (con le chiavi ovviamente) entrate in azione quando non se lo aspetta prendendola di sorpresa.

Balia e neonato
Gioco di ruolo molto anglosassone in cui il sottomesso (al 99 per cento maschio) viene vestito, accudito e trattato da poppante; piccole sculacciate, pannolini, biberon e tutto l’armamentario per seguire un bebè viene utilizzato dalla balia (possibilmente molto procace:-). Gioco, da quello che so, poco sentito in Italia ma con molti siti specializzati all’estero.

Trucchi e trucchetti
Per organizzare scene che diano soddisfazione a tutti i partecipanti e’ meglio utilizzare alcuni piccoli accorgimenti per evitare delusioni, che poi si tramutano in una non ripetizione del gioco e quindi in una fine del divertimento. Sicuramente la situazione simulata deve interessare tutti i partner altrimenti non ci si immedesima e il tutto diventa una recita a copione sciatta e scialba, se uno slave deve trasformarsi in un eretico solo per soddisfare la Mistress che quello cerca non potra’ che farlo controvoglia e con poca partecipazione.
Una scena va studiata bene, da parte di chi guida il gioco, per evitare punti morti o errori che possono far precipitare la suspance raggiunta durante il gioco e scatenare inopportune risate.
Se non si hanno i mezzi per ambientare in maniera abbastanza credibile unascena evitate di organizzarla, la nostra mente ha una vitalita’ molto fervida ma a tutto c’e’ un limite quindi cercate di non abusarne troppo.
Quasi tutte le scene necessitano di attrezzature che si possono procurare senza ricorrere a sexyshop, la fantasia in questi casi e’ fondamentale, approfittatene!

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