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Ogni oggetto che ci circonda puo' avere vari usi oltre quello per cui e' stato creato, l'uso in ottica bdsm puo' essere uno dei tanti ed e' quello che descriveremo in una serie di articoli dedicati agli oggetti comuni che ognuno di noi possiede.Perche' questi articoli: non tutti possono permettersi gogne medioevali o croci di S. Andrea nel proprio dungeon privato sia per una questione di costi che di opportunita' (spiegate a mamma perche' avete una gogna in camera se ne siete capaci); gli oggetti trattati in questi articoli sono invece di uso comune ma ... con un poco di tecnica ed esperienza possono essere utilizzati come i piu' sofisticati attrezzi bdsm. Uso generale delle sedie Le sedie possono essere usate fondamentalmente per immobilizzare il sub, ogni tipo di sedia va bene ma per ogni posizione esiste un tipo consigliato; caratteristica comune deve essere la robustezza, se il sub deve essere sottoposto ad "attenzioni particolari" oltre il semplice bondage tendera' a muoversi e la sedia non deve rompersi o capovolgersi. Quali sedie usare Come detto tutti i modelli sono buoni ma ad ogni modello si abbina una posizione di bondage particolare in generale e preferibile non usare sedie da ufficio (quelle che permettono movimenti del sedile e dello schienale ed hanno le ruote) perche' meno robuste, le normali sedie da cucina e da salotto sono ottime. Cosa usare Per immobilizzare un sub ad una sedia il principe degli attrezzi e' la corda, siccome normalmente le gambe, i braccioli e lo schienale di una sedia sono di forma rotonda e non troppo grossi le catene tenderebbero a scivolare e a non fare presa in maniera soddisfacente (oltre che graffiare il salotto buono della mamma ...) per cui sono da sconsigliarsi. POSIZIONI: ClassicaLa prima illustrata e' la piu' semplice ed immediata, il sub viene fatto sedere in maniera tradizionale e viene assicurato alla sedia tramite le caviglie alle gambe anteriori della sedia e tramite i polsi ai braccioli (se esistono) o con le braccia dietro la schiena (questo costringe il petto del sub ad estendersi in avanti); il bondage puo' essere arricchito con ulteriori fermi alle braccia (sempre sui braccioli) ed alle gambe oltre che allo schienale tramite una altra corda che passi sotto le ascelle del sub. Per rendere piu' dolorosa la posizione si puo' anche fissare le caviglie del sub alle gambe posteriori della sedia rendendo la posizione piu' scomoda (anche dolorosa dopo un poco di tempo). Pro: facile da realizzare, si puo' tenere per molto tempo. Contro: poco "artistica" permette un "accesso" al corpo del sub piuttosto limitato. Gambero Far inginocchiare il sub sopra il sedile, bloccare le gambe al sedile stesso, far appoggiare il busto allo schienale e bloccare i polsi alle gambe posteriori della sedia, tutta la schiena del sub rimarra' esposta; a seconda di quanto in basso si bloccheranno i polsi si otterra' una maggiore o minore esposizione delle natiche (il massimo ottenibile sara' un sub con lo schienale all'altezza dello stomaco e le natiche completamente in alto). Pro: posizione piu' complessa che permette un accesso migliore alla parte posteriore dello slave, ottima per fustigazione o spanking. Contro: piu' difficile da mantenere (soprattutto se la testa sara' rivolta verso il basso) e quindi applicabile per brevi periodi. Possibilita' di far capovolgere la sedia e quindi da eseguirsi su esemplari particolarmente massicci. Face off Far inginocchiare il sub di fronte alla sedia (senza braccioli) e far passare braccia e testa nel buco dello schienale lasciando la pancia a contatto del sedile, legare le braccia dietro la schiena (in maniera da lasciare i supporti dello schienale sotto le ascelle) poi bloccare le ginocchia alle gambe anteriori. Il sub sara' cosi' completamente immobilizzato con le natiche e la testa (in particolare la bocca) a completa disposizione del maestro. La durezza della posizione dipende dall'allenamento del sub e dalle dimensioni della sedia (in particolare del foro dello schienale). Pro: Posizione particolarmente artistica e che permette buona accessibilita' al corpo del sub. Contro: Dura da mantenere e non sempre le sedie sono adatte allo scopo. Tradizionale apertaCome la classica con la differenza che la presenza dei braccioli permette di far passare le gambe del sub sopra di essi facendolo rimanere "aperto" e quindi esposto. Pro: Facile accesso alla zona genitale. Contro: Difficilissima da mantenere soprattutto per sub maschi. Sgabello Lo sgabello non avendo braccioli e schienale si presta splendidamente per bloccare in sub facendolo poggiare (con la pancia) al sedile e bloccando braccia e caviglie alle gambe, posizione ideale per spanking o penetrazioni. Pro: Facile da tenere (ma ricordarsi di non costringere la testa del sub a rimanere troppo tempo ad un livello piu' basso del resto del corpo) garantisce nel contempo una buona accessibilita' al corpo dello slave. Contro: Mancato accesso al seno/petto. Sedia senza sedile Molte sedie reggono il sedile con una struttura di ferro o legno quadrata, togliendo il sedile e' possibile sedersi sulla struttura lasciando un buco al centro questo permette (stando sotto la sedia) di accedere alle natiche di chi e' seduto. Questa temporanea modifica alla sedia prevede due possibilita' di gioco o si siede il master (e il sub da sotto provvede ad opportuni giochi orali) o si siede il sub ed allora e' possibile utilizzare dei dildi da sotto la sedia. Un pizzico di pepe in piu' Per non rendere troppo facile la vita ai sub si possono applicare ai bondage proposti qualche piccola aggiunta per massimizzare l'umiliazione. La posizione classica si presta bene all'uso di dildi che a causa del peso del sub si manterranno ben "saldi"; stessa cosa dicasi per l'uso di puntine da disegno (quelle a tre punte poco profonde ovviamente) che renderanno l'attesa piu' "godibile". La posizione face off e quella a gambero sono buone anche per somministrare i clisteri fatto salvo il fatto che la prevedibile "evacuazione" dovra' avvenire in un locale adatto e non nel soggiorno di casa. La posizione classica e quella aperta sono ottime per attaccare dei morsetti ai capezzoli e (una volta agganciati ad una piccola fune) provvedere a tirare il punto di attacco tramite manovra manuale o piccoli pesi. Tutte le posizioni sono infine consigliate per i trattamenti con la cera. |
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