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I praticanti di bdsm si dividono in tre grandi famiglie, quelli che uniscono sesso e bdsm, quelli che tengono separate le due pratiche e quelli che non ne fanno una questione di principio ovvero durante una seduta bdsm il sesso puo' esserci oppure no.
Ovviamente questa scheda si rivolge a chi si riconosce nel primo e nel terzo gruppo. Il sesso in una scena bdsm assume due ruoli, per il sub ovviamente, premio o punizione; puo' sembrare assurdo parlare di punizione quando si parla di sesso ma vedremo che anche l'atto sessuale puo' esserlo.
E' ovvio ma giova ricordare che gli atti sessuali in una seduta bdsm sono, come il resto del gioco ovviamente, consensuali; capita spesso che i sub rifiutino di avere rapporti col master/mistress, questo e' a mio avviso un loro pieno diritto, se non vi va questa regola non giocate con loro: anche questo e' un vostro pieno diritto.
Master/Mistress
Per chi assume il ruolo top il sesso in una scena bdsm non puo' che essere un piacere se cosi' non fosse non avrebbe senso esistesse; non e' detto pero' che l'atto che deve soddisfare il top debba necessariamente soddisfare anche il sub tanto e' vero che nelle scene spesso si fa ricorso al sesso orale con il sub impegnato a "far godere" il master. Anche altri rapporti che il top vuole effettuare non devono necessariamente portare piacere al sub, vedi per esempio le sodomizzazioni da parte di un master o l'uso, da parte di una mistress, dello slave come dildo umano con il divieto assoluto di raggiungere l'orgasmo.
Premio
Il sesso come premio per lo slave e' uno dei finali piu' classici di una scena bdsm, quando, superate le prove impostegli con perizia, si decide di premiarlo col raggiungimento di un meritato orgasmo.
In questo caso il master puo' decidere, a seconda dei gusti e del tipo di rapporto instaurato, di partecipare o meno all'orgasmo del sub, una semplice autorizzazione a masturbarsi accontenta spesso la maggior parte dei sottomessi.
Punizione
Il sesso come punizione si divide in due categorie, negazione e costrizione.
Negazione: La negazione alla soddisfazione sessuale e' una potente tortura ed e' il giusto finale di una prova mal effettuata; per una slave, ma peggio ancora per un sub maschio, che sia stata toccata, violata ed usata per tutta una seduta con conseguente ripetuta eccitazione il non potersi scaricare e' una punizione abbastanza pesante. In questo caso ovviamente e' fondamentale l'inclinazione del master che deve riuscire a tenere eccitato il proprio sub per tutta la seduta.
Costrizione: Come e' venuto fuori in alcuni scambi di esperienze in mailing-list l'orgasmo, piu' spesso nel maschio, spegne gli ardori e di conseguenza rende molto piu' difficile il proseguo del gioco; situazioni che in stato di eccitazione sarebbero state affrontate facilmente possono diventare insuperabili se la tensione nervosa si e' scaricata con un orgasmo. Ecco quindi una ulteriore carta in mano ad un master/mistress, una veloce e poco soddisfacente masturbazione imposta al sub lo rende molto meno "gagliardo" e "sfrontato" quando il gioco inizia.
Come premesso all'inizio del capitoletto questo vale soprattutto per lo slave maschio ma anche per molte slave femmine; sta al master, alla sua esperienza e all'affiatamento raggiunto con il partner capire se e' il caso di portare la propria slave all'orgasmo ad inizio gioco oppure no.
Fra le punizioni va citato anche il procurare ripetuti orgasmi, puo' far sorridere ma costringere uno slave maschio a ripetute masturbazioni e' sicuramente penoso come pure il corrispettivo per una slave femmina, questa situzione viene normalmente ottenuta con strumenti idonei (clit blaster ed altri) oltre che con l'uso della "manualita'".
Umiliazione
Il sesso puo' essere un valido metodo di umiliazione per un sub (maschio o femmina in egual misura), questo puo' avvenire in vari modi costringendo il sub ad atti sessuali in luoghi particolari, con oggetti strani, in pose volgari o con persone particolari.
Luoghi: costringere uno slave a masturbarsi di fronte ad estranei sghignazzanti o, peggio ancora, attivi e' una ottima forma di umiliazione.
Persone: tipico, ma non esaustivo, il sub etero costretto a giochi omosessuali.
Oggetti: masturbarsi o autopenetrarsi con oggetti particolari puo' essere umiliante.
Posizioni: far assumere posizioni volgari e che "espongono" in maniera particolare e' un altro modo di umiliare il sottomesso.
Ovviamente tutte queste situazioni possono essere unite per raggiungere una maggiore "efficienza" anche e soprattutto dopo aver ben studiato la psicologia e i desideri del sub.
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