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Voglio premettere che non sono un grande appassionato di spanking nè attivo nè passivo. Il richiamo che esso ha, nell'immaginario BDSM e non solo in quello, è però notevole; spesso si tratta infatti di una pratica di iniziazione per quanto riguarda il BDSM, mi sento quindi di scrivere alcune piccole e sicuramente incomplete note su questa specialità. I cultori scuseranno gli errori e le omissioni ma considero questo scritto principalmente indirizzato ai principianti. Definizioni di spanking Termine inglese solo apparentemente sinonimo di fustigazione, in realtà definisce l'attività (derivata dal tipico comportamento educativo delle scuole inglesi) di colpire il posteriore (e solo quello) del sub con svariati oggetti (normalmente il "cane" ma anche le mani). Nel mai troppo rimpianto sistema scolastico inglese le punizioni corporali erano ammesse sotto forma di spanking, infatti normalmente le foto recuperabili un poco ovunque rappresentano giovani scolare sculacciate da maturi insegnati. La traduzione italiana più fedele è sculacciata anche se lo spanking va oltre il normale uso delle mani che le italiche mamme utilizzano per punire i figli monelli, prevedendo, come già detto, anche ben altri strumenti. Aspetti psicologici Lo spanking è talmente legato, nell'immaginario collettivo, alla figura di un tutore (e conseguentemente di un allievo) che qualsiasi immagine BDSM dalla più stereotipata e stupida alla più raffinata ed aderente alla realtà difficilmente ignora. La sculacciata è stata, ed è tuttora, il metodo per correggere gli allievi sia per spronarli al lavoro che per punirli delle mancanze commesse. Avendo chiaro questo risulta evidente a tutti che l'uso (attivo o passivo) dello spanking sia desiderato da moltissimi amanti del BDSM. Lo spanking a mani nude essendo una punizione leggera spesso è considerato solamente un gioco erotico, la "pacca sul sedere" può tranquillamente essere utilizzata come approccio al BDSM verso partner novizi senza dover scoprire le carte troppo presto. Proprio per la caratteristica di essere una pratica "border line" tra BDSM e giochino erotico master e slave abbandonano spesso questa pratica quando le scene si fanno, col passare del tempo, più impegnate. Lo spanking simulando il rapporto allievo/educatore o figlio/genitore riesce spesso ad aumentare la carica di umiliazione di una punizione, sopportare una bella frustata può, per lo slave, rappresentare una nota di orgoglio, orgoglio che può venire a mancare stando ginocchioni a prendere sberle sulle chiappe. Aspetti fisici Intanto i mezzi per applicare lo spanking sono svariti, dai saettanti "cani" della tradizione anglosassone ai frustini da cavallerizzo, dalle esperte mani del master alle leggere ma dolorose racchette da ping pong. Ognuna ha un proprio comportamento ed un proprio uso che specificheremo in seguito. E' evidente che pochi colpi alle natiche con uno strumento leggero non devono preoccupare troppo il neofito (sia il soggetto attivo che quello passivo) ma l'uso di strumenti più pesanti può anche provocare problemi, l'uso di questi strumenti deve quindi essere assolutamente evitato dai principianti. Principi generali Più l'attrezzo è lungo e pesante più risulta forte il colpo (se ben dato), anche se il gesto può sembrare leggero sulla punta dell'attrezzo la velocità di impatto è enormemente maggiore. Più l'attrezzo è sottile maggiormente la pelle rischia di danneggiarsi per effetto del colpo e maggiore sarà dunque la profondità e la durata del segno su di essa. Dove colpire Lo spanking deve, per tradizione, limitarsi ad una sola zona del corpo: le natiche. Attrezzi Mani nude. L'attrezzo più facile da reperire, lo spanking a mano nuda permette al master di "sentire" il sottomesso come niente altro, da usarsi quando la sculacciata è più un gioco erotico che altro o quando si vuole sottolineare l'inferiorità del sub. Attenzione anche le mani più callose prima o poi risentono di uno spanking prolungato. L'uso della mano permette anche l'alternanza del colpo con una rapida o profonda palpata del punto d'impatto cosa che ovviamente aumenta il lato umiliante del gioco. Cane. Attrezzo principe dell'immaginario dello spanking, difficile da trovare ma sostituibile (anche se con ben altra classe) da una canna di bambù molto sottile, il cane è praticamente l'unico strumento adatto allo spanking che possa creare traumi alla pelle durante l'utilizzo, deve quindi essere usato con moderazione. E' indispensabile se si vuole ricreare la perfetta atmosfera del college inglese. Racchetta da Ping Pong. Efficacissima e veloce da usarsi, consente di simulare la mano dell'istruttore senza affaticare la stessa. Scegliete quelle a basso prezzo con la gomma formata da molti "rilievi" di gomma. Come per molti altri oggetti il suo grande vantaggio è che può essere lasciata in vista senza dover dare spiegazioni a nessuno. Mestolo. Il mestolo da cucina in legno colpisce una zona molto più piccola della racchetta ma mantiene una buona efficacia, l'impugnatura normalmente non rende agevole per il master un "lavoro" molto efficiente e lungo. Righello. Essendo più lungo di un normale mestolo da cucina permette colpi di forza superiore, attenzione al fatto che solitamente i bordi non sono smusati e potrebbero dunque ferire il sub. Tortura o Gioco Erotico? Lo spanking va applicato al sub senza un bondage di immobilizzazione, deve essere infatti l'allievo stesso a sopportare, senza muoversi, il succedersi dei colpi (normalmente a bassa intensità), al limite si potrà, se la posizione lo consente, trattenerlo con la mano che risulta non impegnata a colpire. Pur non essendo inteso come vera e propria tortura esso può però diventare difficile da tollerare qualora intervengano una o più delle seguenti condizioni:
Lo spanking può essere quindi utilizzato come tortura o come punizione per lievi mancanze alla fine della scheda proporremo delle diverse scene di gioco con l'abbinamento dello spanking ad altre specialità.
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