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di Master Max
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Forse non tutti sanno che bondage non significa solamente usare con corde, catene o attrezzi a volte spettacolari che costringono la/il sub a rimanere in certe posizioni a volte anche poco sopportabili.

Esiste anche un’altra tecnica che è senz’altro più sottile, ma non per questo meno efficace della prima. E’ il cosiddetto SUB-BONDAGE.

Personalmente lo pratico spesso e devo ammettere che a volte mi affascina più che i metodi tradizionali di bondage.

In cosa consiste: il SUB-BONDAGE è nient’altro che puro bondage nascosto sotto l’abito!

Potremmo dire che c’è ma non si vede. I vantaggi di ciò sono innumerevoli perché consente di praticare il BDSM anche in luoghi pubblici senza che nessuno sospetti nulla.

Ora per la/il Top inesperta/o può essere di poco significato, infatti si è portati a pensare subito alla tipica e ormai stra-usata e reinventata cintura di castità. E’ vero, ma non è proprio così.

Infatti esistono numerosi altri tipi di costrizione, a volte anche molto duri, che si prestano alla completa dominazione di qualsiasi sub anche più ostinata/o.

Un ulteriore vantaggio di questi metodi è che sono di facilissima realizzazione e non richiedono doti di manualità particolari.

A prescindere dalle molteplici varianti che poi ogni Top potrà inventarsi, i "mezzi" fondamentali che si usano in questo particolare bondage sono: i corsetti, gli slip e il reggiseno e le scarpe. Ovviamente, a tutto ciò si devono, a seconda dei casi, aggiungere altri tipici "oggettini" che man mano vedremo.

Vediamoli ad uno ad uno:

Corsetti: avendo l’intenzione di fare un regalo ad una/un sub, perché non regalare un bel corsetto? Abbiate cura di farglielo provare a digiuno assicurandovi che una volta tirati i lacci, il corsetto risulti ben stretto ma che consenta una buona respirazione.

Fin qua nulla di strano, ma invitate la/il sub a cena dove ovviamente sceglierete voi stessi il menù e le bevande adatte. Costringetela/lo a mangiare fino all’ultima briciola dall’antipasto al dessert avendo cura di annaffiare il tutto con bevande possibilmente gassate e constaterete che già dopo il primo piatto inizieranno a notarsi i primi segni di cedimento.

Reggiseno: discorso piuttosto diverso dal precedente, ma più punitivo. Divertirsi con un reggiseno, dell’Attak e puntine da disegno è un gioco da ragazzi. Per le puntine vi consiglio di usare quelle da disegnatore che hanno tre punte ciascuna e la lunghezza delle punte è più corta di quelle normali. Il vantaggio che arrecano queste puntine è che non si conficcano nelle tenere carni, bensì le graffiano provocando così dolore diffuso.

Ora usando la colla, distribuitele uniformemente all’interno delle coppe del reggiseno privilegiando la zona areola-capezzolo e la parte inferiore del seno. Dopo aver fatto indossare questo stupendo capo rifinito a mano dalla/dal Top, tirate bene le spalline e andate con la/il vostro sub a fare shopping o jogging o quant’altro preferite. Il resto lo lascio alla vostra fantasia.

Slip: anche qui le puntine da disegno possono avere un discreto effetto sul sesso, ano e glutei soprattutto se oltre a far camminare la/il sub la/lo costringete a rimanere seduto e accavallare spesso alternativamente le gambe. Tuttavia, troppe puntine potrebbero provocare sanguinamento e allora ecco un altro suggerimento: sostituire le puntine con qualcosa di meno pericoloso. Ad esempio le ortiche! Se sapientemente posizionate, creeranno nella/nel sub l’impossibilità di stare seduti immobili e se siete al ristorante sarà uno spasso rimanerci per ore. Unico inconveniente è che non tutto l’anno è stagione di ortiche.

E l’olio a base di peperoncino? E’ spesso consuetudine far macerare pezzi di peperoncino nell’olio che poi si usa come condimento. Basta immergere il cavallo degli slip o cospargervi sopra l’olio preparato e farli indossare normalmente avendo cura di fasciare poi il tutto con della pellicola trasparente per evitare che l’olio macchi la gonna o i pantaloni. Attenzione, però, usando la pellicola si ottiene quella che in gergo medico si chiama "bendatura occlusiva". Raccomando perciò di non protrarre per più di due o tre ore questo trattamento e pertanto di usarlo coscientemente.

Master Max

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