Prostituta pagata
per nascondere le 'passioni' del Kaiser

Di John Hooper - Traduz. Andrea


Stando a quanto contenuto in alcune lettere della famiglia Bismarck, "Kaiser Bill" era un entusiasta praticante del bondage; le sue inclinazioni sessuali furono ad un pelo dall’essere scoperte sul finire del decennio 1880 quando il figlio del Cancelliere Otto von Bismarck soffocò lo scandalo pagando di una grossa somma ad una prostituta di alto bordo.
Emilie Klopp, che usava lo pseudonimo "Miss Love", fu pagata l’equivalente odierno di $ 450,000 per assicurarsi che non passasse alla stampa delle lettere nelle quali l’Imperatore Guglielmo II descriveva le sue preferenze sessuali con un modo definito dalla Klopp "particolarmente piccante".
Il settimanale Die Zeit, che ha pubblicato mercoledì dei passi delle lettere, ha scritto che queste gettano nuova luce sulla eclatante rimozione di Bismarck dall’incarico, avvenuta meno di un anno dopo la consegna della "bustarella".
La scoperta da parte dell’Imperatore che il suo Cancelliere era a conoscenza dei suoi più intimi segreti potrebbe aver dato il colpo di grazia ai loro rapporti, da sempre tesi e difficili.
Le prime avvisaglie del problema si trovavano in una lettera che Miss Love mandò nel novembre 1888 a Wilhelm von Bismarck, figlio del Cancelliere, che era all’epoca il rappresentante del governo nella città di Hanau.
Parecchi anni prima, da giovane ufficiale in servizio nei territori di Alsazia e Lorena, da poco annessi, Wilhelm era stato egli stesso cliente della Klopp, di origini e lingua francese.
Egli cercò di ignorare la richiesta di un incontro per discutere "questioni della massima importanza", ma la Klopp si trasferì in un hotel ad Hanau per forzare la situazione.
Quando, alla fine, si incontrarono, lei spiegò di aver avuto la sua prima relazione sessuale con l’Imperatore tre anni prima, prima della sua ascesa al trono, durante manovre militari in Alsazia.
Tutto ciò che lui le diede fu una sua fotografia.
Dopo un po’ di tempo egli la convocò a Potsdam, dove, con le parole della lettera di Wilhelm a suo fratello Herbert, l’Imperatore ebbe con lei "relazioni sessuali per un lungo periodo".
Come ricompensa le fu pagata la somma assai poco regale di 100 marchi.
Lei voleva di più, molto di più.
Il costo della vita a Potsdam con un tenore adeguato ad un imperatore le era costato 20.000 marchi, diceva.
L’Imperatore, già sposato quando si incontrò con Miss Love per la prima volta, inizialmente negò tutto.
Più tardi giunse ad ammetterlo e fu raggiunto un accordo per cui Wilhelm von Bismarck avrebbe consegnato 25.000 marchi – l’equivalente di $ 450,000 di oggi – in data 1 maggio 1889, in cambio della riconsegna delle lettere e di una rinuncia scritta a future pretese nei confronti dell’Imperatore.
Le lettere furono sicuramente distrutte. Ma dopo una precedente discussione con la Klopp, l’intermediario imperiale raccontava di averla sentita dire che l’Imperatore aveva scritto di "tendenze molto individuali circa le complicazioni dei normali rapporti sessuali, come, per esempio, l’immobilizzazione delle braccia con corde".
La donna avanzò ulteriori pretese nel 1892 e fu solo dopo la sua morte, avvenuta due anni dopo, che gli aiutanti dell’Imperatore poterono consegnare lo scandalo agli archivi con una nota che diceva "Per ordine di Sua Eccellenza, tenere sigillato come "Top Secret"".

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