SEGNALAZIONI DEL BINOCOLO


Bloccato dal lucchetto del set sadomaso
ricorre a un operaio per essere «liberato»

Tratto da La Nuova Sardegna del 26 agosto 2001
di Stefano Garau

CARBONIA. «Aiuto, soffoco». A salvare un maturo professionista di Carbonia con l'acqua, si fa per dire, alla gola, pensa il fabbro anziché il bagnino. Poi, una pezza calda la mette il medico che ripara i danni di un erotico cilicio che ha imprigionato per sei ore l'esausto apparato riproduttore del villeggiante a luci rosse. Un'odissea di Ferragosto alla ricerca di un idraulico, di un meccanico o di un carpentiere, tutti introvabili, ma il guasto, pur trattandosi di una emergenza singolare, non riguarda proprio il rubinetto di casa.
Partito per le vacanze con pinne, catene e lucchetto, il brizzolato dongiovanni pregustava una vacanza di fine agosto sulle selvagge coste del Basso Sulcis, corroborato da un'avvenente slava, professionista delle "catene del piacere". Sennonché, la specialista del brivido sadomaso, reclutata su Internet, si presenta all'appuntamento con ferri del mestiere un po' arrugginiti.
Profumo di ginepri, mare azzurro e cielo blu non bastano per una vacanza perfetta, ci vuole anche un pizzico di fantasia: "frau Ilena" è attrezzata di tutto punto. Sulla terrazza assolata e discreta di un villino vista mare cinge fianchi, inguine e quanto sporge nei dintorni con robuste catene e un infernale marchingegno idraulico imprigiona gli attributi del fiducioso amante, bloccato, inesorabilmente, da un robusto lucchetto. Non tutto, purtroppo, va come deve andare, la sfortuna ci mette lo zampino.
Terminato il focoso incontro tra i due "amici di amore", Ilena prova a smontare i "braccialetti di Onan", strumento in vendita a 40 dollari sul sito web che lo fornisce con gli indirizzi delle vestali per l'estate (ma anche per tutte le altre stagioni). La chiave fa un mezzo giro nel lucchetto e, con un rumore sinistro, si spezza. Non c'è modo di liberare il malcapitato, in preda al panico e con i "gioielli di famiglia" ormai allo stremo che si colorano di un preoccupante blu, come il mare del golfo. Non rimane che rivolgersi a un tecnico anche se trovare un fabbro, per di più discreto, in pieno agosto si rivela un'impresa.
Dopo inutili tentativi, "più del pudore potè il dolore". La coppia si presenta, lei tranquilla e sorridente, lui boccheggiante in maglietta e pareo, a uno dei pochi carrozzieri aperti che, seppure impreparato a una simile riparazione, risolve l'intricato groviglio di catene, lucchetto, anello d'acciaio e mutande di cuoio. Il "prigioniero" impallidisce quando vede un cannello della fiamma ossidrica, ma è solo un falso allarme.
Chiarito l'equivoco, si rincuora, pur con qualche apprensione, quando l'artigiano comincia ad armeggiare con una robusta tronchesina su lucchetto e catena. Due tonfi sordi segnano l'epilogo di un dramma scampato: il lucchetto che cede e il professionista che sviene sul pavimento, colto da malore. Il week end si conclude dal medico. Prescrizione: dieci giorni di riposo senza catene, cardiotonico e unguento per uso topico.

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