| Tratto da Cosmopolitan di Marzo 2001
Io per amore ti faccio soffrire
Manette, parolacce, giochi a tre. E altro. Che cosa succede se ti piace un uomo dai gusti particolari, diciamo pure forti? Sara e Marilena raccontano che...
di Viviana Carfi
Hai presente il sesso violento, quel mix di sadomaso e voyeurismo che piace a tanti? Può darsi che non faccia per te. Ma forse qualche volta ti sarà venuto in mente di provarci. Capita di avere fantasie del genere. Oppure le hai già sperimentate. E allora sai che l'esperienza è forte, che non la puoi raccontare a tutti, forse neanche alla tua migliore amica. Perlarne ti imbarazza perché ti vergogni di queste passioni proibite. E anche perché se fai la "cattiva" a letto spesso lo fai solo per lui. Ma sappi che sei in buona compagnia. "Osare" in camera da letto piace a molti. Soprattutto agli uomini, campioni in materia: "il 98 per cento delle perversioni sessuali sono maschili", spiega la sessuologa Chiara Simonelli, che ha scritto il libro Le perversioni sessuali (Franco Angeli). "Una donna tende a subirle. Si adegua, più che altro per fare contento l'uomo che ama, per non perderlo. Sono poche le donne che praticano il sesso estremo con entusiasmo". Semplici vittime e basta? Se ti è capitato di provare, sai che non è sempre così. Insomma, quella volta non ti sei tirata indietro. Ce l'hai messa tutta. La resistenza fisica non ci manca. E neanche la capacità di stare al gioco. Almeno fino a quando il sesso violento rimane solo una trasgressione che ti concedi ogni tanto, per riaccendere l'eros fra te e lui. Ma come si arriva a maneggiare fruste, a fare la dark lady per amore? "Se hai poca autostima e rapporti conflittuali con i genitori sei più esposta a situazioni simili", dice la sessuologa. E il "perverso" che uomo è? "Carino, prestante, al di sopra di ogni sospetto", assicura Simonelli. "Tra i 35 e i 40 anni, sposato con figli, eterosessuale, in carriera. Chiede di essere picchiato e umiliato per smettere di fare il capo, almeno per una sera. La sua trasgressione è subire. Soltanto quando sente di essere "schiavo" finalmente si rilassa". Sarà vero? Cosmo ha trovato due giovani donne che lo confermano. Ecco la cronaca shock di due relazioni particolari. Due storie molto forti di sesso "fuori dagli schemi".
Mi vuole sadica e sexy
Sara, 33 anni, di Ferrara, commessa in un negozio di abbigliamento.
"Amo un uomo che mi rifiuta. Ci ho provato in tutti i modi: è inutile. Ma se faccio la sadica, allora si concede. Questa è la mia unica chance per stargli vicino. Non ho scelta. Lui si mette a quattro zampe, si fa frustare, mi chiede di insultarlo ferocemente, di bruciarlo con i mozziconi di sigaretta, di ferirlo con lamette e forbici nei punti più delicati. Infierisco sul suo corpo nudo per amore. Ogni volta devo essere sempre seducente. Guepière e reggicalze, tacchi a spillo e tanga. Trucco marcato. Ormai so calarmi nella parte. Come ho cominciato? Una sera di tre anni fa quando lui mi ha confessato che adora essere strapazzato. Io credevo che fosse una battuta. Non vedevo l'ora di coprirlo di carezze e mi sentivo dire che voleva solo botte. Ero scioccata. Lo guardavo, con imbarazzo. Per lui, per me. Lui insisteva con quel suo sguardo languido che mi fa morire. Mi son detta: "Provo, se mai smetto". Invece vado avanti così, da tre anni.
Quando lo vedo per terra, con polsi e caviglie legate, che mi dice che gli faccio schifo, che piuttosto che stare con me preferisce masturbarsi o aandare a puttane, mi imbestialisco. Divento quello che non sono, mi trasformo. Qualche volta la mia performance riesce così bene che lui gode lì, sul pavimento e io perdo ogni speranza di fare l'amore. Sfinita mi chiudo nel bagno. Sotto la doccia si scioglie quell'assurda maschera di trucco che sono costretta a sfoggiare ogni volta. Piango. Mi rivesto e sparisco. Le prime volte mi fermavo da lui, con la speranza di fare l'amore. Ora preferisco andarmene, così evito altre umiliazioni. Appena arrivo a casa mi butto a letto e crollo. La mattina dopo non riesco ad alzarmi. Resto inerme a guardare il soffitto per ore. La prima volta ho passato quattro giorni in questo stato. Ma ancora adesso, che sono "abituata", ho bisogno di stare a lungo da sola, senza rumori, con le finestre chiuse. Vegeto in uno stato di torpore. L'unica voglia che ho è quella di non esistere.
Sa che sono innamorata di lui e che non lo tradirei mai. Sa anche che tutto questo mi fa molto male. Ma ne approfitta. Dopo i nostri incontri aspetta sempre che sia io a cercarlo. Allora mi invita a casa sua, prepara una cenetta deliziosa, mi coccola, mi dice che sto diventando sempre più brava e che sicuramente la prossima volta sarà quella giusta. Quella in cui anche lui si concederà ai miei desideri. Così ci ricasco. Come un automa, mi lascio trascinare in questo gioco. Anche se per me non è mai stato un gioco".
Io lo faccio e lui mi guarda
Marilena, 26 anni, di Padova, hostess di volo.
"Ho avuto molti uomini, ma tutti deludenti. Senza quel tocco di originalità che dà sapore al sesso. Finché due anni fa ho conosciuto Giulio. Lui si che sa cogliere ogni mio desiderio. Ci conoscevamo da tempo, ma non ci eravamo mai accorti l'uno dell'altra, finché una sera a casa di amici è scattata la scintilla. Abbiamo fatto l'amore quella sera stessa. E da allora l'abbiamo fatto nelle situazioni più impensabili. A letto eravamo anche molto chiacchieroni. Nessun insulto, ma commenti maliziosi su amici e conoscenti sospirati mentre facevamo sesso. "Ti piaceva Patrizia, vero?Ho visto come la guardavi", dicevo. Era un modo per immaginarceli a letto, insieme a noi. Ma a un certo punto fantasticare non ci è bastato più. E siamo passati ai fatti. Abbiamo cominciato a frequentare un club di scambi di coppie, a comprare riviste specializzate per conoscere persone con i nostri stessi gusti. Quando trovi gente che la pensa come te la vergogna sparisce. Ti senti subito capito. La complicità è immediata. Abbiamo rotto il ghiaccio con una coppia di sconosciuti, la volta successiva abbiamo coinvolto una prostituta, poi diversi gigolo, insomma chiunque ci piacesse e accettasse il gioco a tre. Una volta Giulio disse che voleva guardarmi mentre facevo l'amore con altri, maschi o femmine. E da allora la scena si è ripetuta spesso. Il massimo, per lui, è quando mi rotolo nel letto con tre uomini. Ci incita, non ci dà tregua. La prima volta che me lo ha proposto pensavo scherzasse, invece aveva già organizzato tutto. L'idea mi piaceva, ero pronta. Ma non immaginavo che mi sarebbe piaciuto così tanto. Lui ha chiesto di essere spogliato e legato a una sedia vicino al letto per non perdere i dettagli della scena. Poi ha detto di non risparmiarmi nulla. Ho avuto paura, pensavo fosse impazzito. Ma è andata bene: anzi benissimo. Giulio ha avuto l'orgasmo più potente della sua vita. Era senza fiato. Sfinito e felice. Ma per tre settimane non mi ha sfiorato. Poi una serata a tre l'ha sbloccato. Quando l'"ospite" se ne è andato, abbiamo fatto fuoco e fiamme. Insomma il gruppo è un tonico per noi. Se faccio l'amore con un sacco di uomini è per fare piacere a lui. Ma non dispiace neanche a me. E pure io godo ogni volta che lui mi lega alla sedia e fa l'amore con altre donne".
© Cosmopolitan 2001
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