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Subject: "Ma Che Noia il Sesso Dei Perversi." Date: Wed, 13 Oct 1999 01:19:05 -0700 (PDT) From: Favorita <favorita_1@yahoo.com> To: b.palombelli@repubblica.it Dear Barbara, Vorrei fare un commento che riguarda l'articolo sulla pagina 45 del La Repubblica di 12 ottobre, "Ma Che Noia il Sesso Dei Perversi." Parla dell'uscita di un nuovo libro intitolato, "La Perversione Masochistica", scritto da Franco De Masi. Non ho ancora letto suo libro, ma l'intervista nel articolo dava ampio spazio alla sua interpretazione di sadomasochismo come una patologia. Questo punto di vista non e' sorprendente, e' tipica della communita' medica/psicologica, che si occupa esclusivamente di "pazienti" con "disturbi". Vorrei condividere un'altra interpretazione di relazioni di "erotic power exchange" (scambio di potere). La decisione di cedere la propria volonta' e dare a un altro/a un potere psico-fisico potenzialmente sconfinato e' una sensazione inebriante, un atto colmo di fiducia, un gesto di rinuncia e abbandono di se stesso/a per dare a un altro (un po' come un buon cristiano! *sorriso*). Per chi sta dall'altra parte, e' altrettanto appagante di ricevere questo dono di fiducia. Ci sono tante persone che vivono felicemente rapporti consensuali di dominazione e sottomissione, spesso (ma non sempre) basati sulla erotizzazione del dolore (e per ogni persona che attualmente lo vive, ci sono 200 che la sognano e la fantasticano - basta andare sul internet per verificarlo!). Se i lettori vogliono informarsi di piu' su questo modo di interpretare una relazione erotica (e si', spesso molto amorevole), consiglio il libro "Amore: Percorsi Diversi" di Will e Gloria Brame (Sperling & Kupfer). E' uscito negli Stati Uniti qualche anni fa, e mi sembra che solo recentemente e' stato tradotto in italiano (per caso l'ho visto in una libreria milanese un mese fa). Sul internet, tra tanta spazzatura pornografica ci sono anche fontiattendibili che non interpretano il sadomasochismo o rapporti di dominazione/sottomissione come una malattia mentale (come non troppo tempo fa era considerato anche l'omosessualita'). Grazie per l'opportunita' di condividere la mia opinione. Avrei piacere di vivere in un mondo dove potrei firmare questa lettera con il nome vero, senza paura delle conseguenze negative per la mia famiglia... ma il mondo non e' (ancora) cosi'. Sinceri saluti, Favorita P.S. Sono straniera, forse la mia grammatica non e' perfetta -- se vuoi correggerla, ti ringrazio! Quasi quasi non ho scritto questa lettera per paura di fare una figuraccia grammaticale... ma ci tenevo troppo al discorso. |
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