Qui sotto viene riportata la lettera che BDSM2000 insieme a la Gabbia e Smack ha inviato lunedi 27 settembre a La Repubblica. Una lettera dai toni pacati che non entra nel merito della vicenda ma focalizza l'attenzione sull'articolo di commento alla notizia.
Ti invito a sostenere questa iniziativa inviando una mail alla redazione de La Repubblica con la semplice dicitura VOGLIO ANCH'IO UN'INFORMAZIONE CORRETTA SUL BDSM!
Ovviamente se desideri aggiungere il tuo parere nel dettaglio puoi farlo, ti prego solo di usare parole ed argomentazioni civili e rispettose. Consiglio anche di inviare il messaggio da un indirizzo email riservato poiché il mondo della carta stampata non brilla quanto a rispetto della privacy.
...............................................................................................
----- Original Message -----
From: BDSM2000
To: larepubblica@repubblica.it
Sent: Monday, September 27, 1999 4:19 PM
Subject: BDSM e corretta informazione
------------------------------------------------------------------------------------------------
All'attenzione della Direzione del quotidiano La Repubblica,
Direttore responsabile
EZIO MAURO
Vicedirettori
MAURO BENE
ALFREDO DEL LUCCHESE
PAOLO GARIMBERTI
All'attenzione del
Garante del lettore
GIANNI CORBI
----------------------------------
Presso Redazione Cronaca:
cc MARINA GARBESI
cc MASSIMO LUGLI
----------------------------------
cc Dott.ssa SCHELOTTO
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Egregio Direttore,
Leggiamo con dispiacere due articoli comparsi a pag.22 nell'edizione de La Repubblica del 25 settembre 1999.
I due articoli trattano di una triste vicenda che ha visto coinvolti due coniugi. Stando al testo riportato, nel corso di un loro gioco erotico la moglie avrebbe subito lesioni al colon e il marito sarebbe in seguito stato arrestato e incarcerato nonostante le dimostrazioni di piena consensualità della moglie.
La nostra tristezza è anzitutto suscitata dalle condizioni fisiche e mentali della donna, cui vanno i nostri auguri di piena guarigione e la nostra solidarietà per la condizione di 'oggetto di studio' che questa situazione le ha imposto.
In secondo luogo però la nostra tristezza è suscitata dall'articolo di 'commento' titolato: "Quei giochi proibiti per curare la noia" a firma MARINA GARBESI, nel quale vengono riportate osservazioni della sessuologa Schelotto sulle dinamiche BDSM nelle coppie.
Siamo i gestori di diverse realtà BDSM senza scopo di lucro che raggruppano persone in tutta Italia. Da anni viviamo le nostre pulsioni con equilibrio e piacere, ne approfondiamo aspetti e contraddizioni e ne discutiamo con simili ambienti esistenti in tutti i paesi del mondo.
Il BDSM è una realtà molto più complessa e articolata di quanto possa sembrare a chi non ne ha approfondito i contorni, ed è facile banalizzare o estremizzare nel riferirsi ad esso. Il solo definirlo 'Sadomasochismo' è in sé riduttivo. Il termine BDSM (Bondage Domination & Sadomasochism) racchiude una realtà molto ampia che perde fortunatamente il diretto richiamo ai contenuti dell'opera di De Sade, dai quali chi pratica il BDSM si tiene ben distante. Farne poi un quadro di violenza e sopraffazione psicologica e fisica è davvero un esempio di disinformazione.
Ci permettiamo di portare alcune critiche spero costruttive al modo in cui l'articolo in questione tratta questo argomento che ci è piuttosto caro.
Partendo dal titolo, la maggior parte delle persone che fanno parte della nostra comunità non ha problemi di 'noia' a livello sessuale, ma di norma affianca situazioni di 'gioco' (noi le chiamiamo così e se ritenete affronteremo le motivazioni di questa ed altra terminologia qui accennata in futuri contatti) a forme di sessualità più canonica.
Riguardo al 'farsi del male', non sappiamo se la dott.ssa Schelotto conosce il principio del Sane, Safe and Consensual, principio che nel mondo BDSM è una vera e propria 'Regola Aurea'. Di certo, se lo conosce non ne ha fatto menzione.
Ancora, a volte è bene informarsi in modo approfondito volendo scrivere di argomenti che si conoscono poco: nel mondo BDSM la figura della donna sottomessa è decisamente minoritaria. In termini approssimativi (benché negli ultimi anni siano in netta crescita) le 'sub' o 'slaves' (donne sottomesse) rappresentano circa il 10% del mondo BDSM, i 'Master' (uomini Dominanti) il 25%, i 'sub' o 'slaves' (uomini sottomessi) il 45% e le 'Mistress' (donne Dominanti) il 20%.
Pur trattandosi di stime indicative, risulta chiaro che la donna ha di norma un ruolo Dominante nell'ambiente BDSM, con buona pace del prototipo di maschio fallocrate, confuso e piuttosto patetico delineato nell'articolo.
Sempre la dottoressa Schelotto a proposito delle donne 'sottomesse' afferma: "Molte donne scoprono di esser diventate frigide dopo questo genere di pratiche di sesso estremo". Non vorremmo deludere la dottoressa, ma tra centinaia di persone che conosciamo e frequentiamo e da anni 'giocano' in rapporti BDSM la frigidità pare cosa ancor più rara che tra i nostri conoscenti 'non BDSMers' (o, come vengono definiti all'interno del mondo BDSM: 'vanilla').
Ancora la dottoressa afferma:
>"Se scavalcano la soglia, vuol dire che credono di non valere niente e che tutto può esser fatto su (contro) di loro".
E qui davvero stiamo nella fantasia totale, o nella patologia, che speriamo riguardi un numero davvero limitato di persone e non crediamo debba essere generalizzata. Giocare un ruolo 'sub' in un rapporto BDSM non ha nulla a che fare con quanto affermato. I 'sub' sono uomini e donne pienamente consapevoli del loro valore come persone, che decidono in assoluta libertà e consapevolezza di vivere un dato ruolo al preciso fine di ricavarne eccitazione sensoriale (non solo sessuale) e lo fanno solo con persone di cui abbiano una assoluta e motivata fiducia. Non si tratta di forzature, e nessun Dom, maschio o femmina che sia, degno di questo nome accetterebbe di praticare BDSM con un o una 'sub' poco cosciente, poco responsabile o che non mostri piena coscienza del proprio valore come individuo. La distinzione tra 'ruoli' e persone è un punto di partenza in ogni rapporto BDSM. Nell'ambito del ruolo si 'giocano' le proprie pulsioni ma fuori dal 'gioco' il rispetto e il reciproco riconoscimento paritario sono assoluti.
Ancora dall'articolo:
> Chi sono le coppie sadomasochiste?
> "Trasversalissime, per cultura e ruolo sociale".
> A volte reggono per anni.
> "Accade. Sono autogiustificatorie. Lui, se è sadico, solitamente poi si pente, piange, diventa tenerissimo per farsi perdonare. E ci riesce. Così lei s'avviluppa nella ragnatela. Un'altalena continua di violenze e di scuse, accettate".
Violenze e scuse.
Nessuna delle due cose è presente in un rapporto BDSM serio e consapevole, ovvero nella maggioranza dei rapporti BDSM che da decenni centinaia di persone vivono in questo paese.Il quadro che la dott.ssa Schelotto dipinge non riguarda le 'coppie sadomasochiste', ma le coppie di persone con poco equilibrio e forti patologie affettivo-sessuali. Vi stupireste di scoprire quanto rispetto, ironia e amore ci sia in coppie che praticano da anni il BDSM. Un rispetto e una conoscenza così profonda quale raramente sorge in un rapporto di coppia. Imparare ad accettare le proprie pulsioni BDSM, a valorizzarle e renderle una occasione di piacere reciproco è un percorso di autocoscienza e autoaccettazione di grande profondità. In conclusione, l'unica affermazione che la realtà sottoscrive dell'intero articolo è che le coppie BDSM (come i single BDSM) appartengono ad ogni cultura e strato sociale. Questo perché il BDSM è semplicemente una pulsione umana, non riducibile a malattie mentali, storture culturali, traumi o patologie educative.
Tornando infine al caso dei due coniugi, non conoscendo i termini precisi della vicenda non ci sentiamo di prendere aprioristicamente le difese dell'uomo incarcerato. Nessuno più di noi ha sensibilità per casi di violenza domestica. Nessuno più di chi vive con reciprocità e complicità reciproche rapporti di tipo BDSM ha chiara l'importanza del rispetto e della piena consapevolezza nell'approccio a simili tematiche. Ma SE nella coppia era effettivamente in atto un gioco consensuale, e SE la donna era pienamente consenziente (nel 'pienamente' va beninteso inclusa una reale indipendenza psicologica 'a monte' del momento di 'gioco'), non possiamo che trovare assurdo che il giudice abbia disposto la carcerazione preventiva. Vi era forse pericolo di reiterazione dell'atto? Di fuga del 'sospetto'? O di occultamento di prove? Nel corso di anni di discussioni e approfondimenti, mille volte abbiamo affrontato l'argomento 'prudenza' e 'cautele' nel realizzare situazioni di gioco potenzialmente pericolose per la salute, e certamente non sarà mai abbastanza. Ma tra imprudenza colposa e lesioni volontarie ce ne corre. Saremmo molto interessati a conoscere l'imputazione che verrà mossa a carico della persona arrestata.
Il trattamento giudiziario e sociale che pare uscire da questa vicenda ci spaventa.
Da anni la nostra comunità cresce domandandosi periodicamente quali e quanti svantaggi pagheremmo nel 'fare sentire' la nostra voce anziché nasconderci dietro il quieto vivere e ridere delle grottesche banalizzazioni che spesso i media riflettono nel dipingere queste nostre pulsioni e la loro attuazione. Fino ad oggi la scelta è sempre stata la seconda. Ma se tra i rischi nel praticare BDSM in casa propria con piena consensualità va aggiunto quello di essere arrestati e incarcerati, e poi descritti come 'mentalmente plagiati' o 'vigliacchi ipocriti' sulle pagine di un quotidiano, allora riteniamo maturo il tempo di aiutare voi dei media ad approfondire davvero questo mondo e le sue reali caratteristiche.
Per ovvie ragioni non ci è possibile firmare con nomi e cognomi, ma saremmo assai lieti di approfondire tramite questo indirizzo di mail il discorso, qualora voi lo riteneste argomento di interesse. In particolare, ci proponiamo come interlocutori per ogni futura necessità di approfondire la realtà BDSM in italia, e se necessario in altre parti del mondo tramite i nostri molteplici contatti.
A titolo dimostrativo di conferma delle nostre affermazioni, inviteremo almeno una parte dei nostri iscritti a farvi avere un msg e-mail di adesione e supporto al presente documento e alle affermazioni in esso contenute.
Distinti Saluti,
Gruppo BDSM2000
La Gabbia
Smack
Realtà BDSM Italiane No Profit |