Sesso e BDSM

 

Le Padrone possono fare sesso con il loro schiavo? Domanda posta mille volte con risposte contraddittorie. E chi dice che non è assolutamente opportuno che una Padrona faccia sesso con il suo schiavo sa trovare qualche escamotage per aggirare l’ostacolo? Perchè metodi validi ci sono e sono metodi che mettono in risalto le doti di sicurezza di chi domina.
Ma il sesso è spesso non voluto dagli stessi schiavi. Come mai?
Dal lato dei Padroni e loro schiave si assiste spesso a tristi spettacoli di pseudo Padroni in caccia di schiave solo per fare sesso senza creare un rapporto con l’altra persona. Le tante perplessità su questo punto.
Ma anche il bello di equilibrati rapporti di Dominazione/sottomissione tra uomo e donna dove il sesso è utilissimo elemento integrante anche se esso cela alcune piccole insidie. Quali?
Un cenno alle altre discipline come il Corporal Punishment, la sculacciata erotica, la pioggia dorata, il clinical.
Il ruolo del sesso nella Dominazione/sottomissione  uomo-uomo.

Tema antico non dico come il sesso ma come l’SM di certo sì. Chi, in queste mie poche riflessioni, vorrà trovare risposta se il sesso nell’SM sia lecito o non lecito, corretto o non corretto, da farsi o non farsi, non troverà risposta alcuna.
La scelta è del tutto individuale, soggettiva, direi a piacere e, comunque sia, non viene in contrasto con alcuna delle Regole fondanti l’SM.
Ma ho ritenuto ugualmente di scrivere questo articolo perchè tante persone che si avvicinano da neofite all’SM si pongono questa domanda. A me è giunta una infinità di volte. Anche perchè spesso dei Maitre à pènser intrisi di dogmatismo hanno sentenziato per un obbligatorio sì oppure un altrettanto obbligatorio no gettando i loro giovani interlocutori in grossi dubbi. O se non hanno sentenziato hanno irriso – che è ancor peggio.
Il partito dei no, che potremmo scherzosamente chiamare quelli dei “niente sesso siamo inglesi”, trova schierate in prima fila molte Mistress che dicono di trovare assolutamente disdicevole atti sessuali con uno schiavo o schiava perchè chi sta sopra non può avere contatti intimi con chi sta sotto, ne perderebbe in autorevolezza, darebbe alla persona sottoposta una immagine di sé molto più “terrena” rispetto quella di una “Divina” Padrona (e gli dei infatti non fanno sesso). Ed anche un permettere allo schiavo di masturbarsi sarebbe un premio che una severa e vera Padrona non deve assolutamente dare perchè mostrerebbe disdicevole buonismo. Come dire frusta, tacchi, strapon e tanto altro e in aggiunta finale il tremendissimo “denial”.
A chi chiede ad una di queste Mistress se il torturare e umiliare uno schiavo o una schiava non porti loro una eccitazione sessuale rispondono che l’eccitazione c’è, ma è mentale e non ristretta alla loro figa. Frase ripetuta spesso per questione di immagine, ma non sempre vera. Che ci sia quella mentale è scontato, ma non altrettanto scontato che non ci sia anche da un’altra parte. Rammento una Padrona che uscendo da una festa (dove il sesso non è proibito) nella quale aveva torturato a dovere un paio di schiavi mi disse in un orecchio che era tutta eccitata e correva a casa a tirare fuori i suoi vibratori.
E rammento bene di altre che in altre occasioni più o meno analoghe commentavano “adesso ci vorrebbe un bel stallone”.
Questa è la realtà.

Le argomentazioni di cui sopra in merito alla non opportunità di fare sesso con lo schiavo, ad avviso dello scrivente, hanno un loro fondamento. Ma soggettivo e non come regola che qualsiasi altra Padrona debba necessariamente seguire.
Il fatto di dire che la scelta è soggettiva non deve però indurre a non riflettere su queste considerazioni a cominciare da quelle sul buonismo. La pratica mi insegna che molto spesso lo schiavo spinge la Padrona sul terreno del sesso perchè la quantità numerica di schiavi che fanno l’elenco della spesa e lo porgono alla Padrona, è notoriamente elevato. Ed è solo accademia da virtuali dell’SM il dire che “sì, certo, lo schiavo chiede, ma tanto è inutile perchè poi la Padrona fa quello che vuole”. La realtà dice che non è così anche per le molteplici personalità delle Padrone, la loro esperienza, la loro consapevolezza del ruolo, la loro sicurezza nelle azioni.
E’ giusto dunque riflettere su questi punti. Ma poi una Padrona può dire “sì, ho capito, meglio non farlo, però io mi eccito e non solo mentalmente”.
Come conciliare dunque un ruolo algido e divino con la voglia di caldo e terreno?
E’ ancora la pratica a fornire una risposta a questo legittimo quesito. Tutto dipende da come la Padrona si atteggia e da come riesce a tenere lo schiavo nel suo ruolo di sottomesso anche in un momento di sesso. Ci vuole indubbiamente capacità, determinazione e soprattutto tantissima sicurezza.
Una Padrona veramente sicura di sè sa che può fare qualsiasi cosa perchè lei è … padrona di farlo, che il suo indiscusso Dominare non può essere inficiato da una scopatina. Insomma una che abbia scritto in volto “io tutto posso e di quello che pensi non me ne importa nulla anche perchè tu, umile schiavo, non sei un essere pensante
Può fare sesso in maniera talmente altezzosa e usando lo schiavo come un puro strumento e usare il suo pene come un banale vibratore che il suo ruolo di Padrona non perderà neppure un po’ del suo smalto carismatico. Anzi ne potrà anche aggiungere dileggiando prima, durante e dopo lo schiavo per la sua incapacità, per le sue dimensioni o comunque trovando ogni possibile difetto nonché elogiando altri amanti ben più validi. E dichiarando alla fine la sua più completa insoddisfazione.
In ogni caso più che le parole valgono gli sguardi, i gesti. Le parole potrebbero essere giudicate come facenti parte di un gioco di ruolo. No, questo non è un gioco di ruolo, ma realtà dove Lei fa ciò che vuole e lo schiavo è un oggetto da usare e poi gettare.
Lo strapon può fornire un aggancio semplice al godimento sessuale della Padrona se lei avrà l’accortezza di comperare uno che abbia anche il “controfallo” per cui lei penetra lui ma nello stesso tempo c’è nella mutandina un fallo (di dimensioni non gigantesche) girato verso l’interno che la penetra e che con le stantuffate per inculare lui, rende piacevole servizio anche a se stessa.
Nel serio gioco portato avanti dalla Padrona dall’alto della sua sicurezza e superiorità ci sta a pennello l’ordine allo schiavo di non godere e assicurandosi che non lo faccia per poi lasciarlo con il cazzo svettante e inconcludente.

Va fatto qui cenno al caso in cui Padrona e schiavo siano anche moglie e marito. Al di là di cosa si legge nei romanzi SM, questi rapporti non vedono, se non rarissimamente, l’uomo sottomesso nella modalità 24/7. Normalmente i momenti di gioco SM si alternano ad altri che non lo prevedono. E di conseguenza anche il sesso può seguire senza problemi questa alternanza. Ma anche qui c’è un punto estremo dove è possibile arrivare ed è quello del marito cuckold. A tal proposito si veda sul blog del sito i vari articoli e relativi commenti della categoria “cuckold”. Ad es. http://www.gabbia.com/il_blog_gabbia/passione-cuckold

Il partito dei “siamo inglesi, niente sesso” conta anche altri aderenti a cominciare dagli schiavi che vedono nella negazione del sesso il coronamento della loro sottomissione. Da qui il fiorire sempre maggiore delle cinture di castità maschili (oggi comunemente chiamate “gabbiette” ed infatti … l’uccello vi sta dentro imprigionato) che danno concretezza a questa vocazione alla castità. Ma una castità sofferta e per questo ancor di più gradita e ricercata.
Sesso desiderato però negato per le persone di cui sopra e sesso non desiderato per altri. Chi? Per i molti che anelano alla situazione dello zerbino, del servo, del domestico. Qui il rapporto di dominazione/sottomissione viaggia veramente su piani molto cerebrali ed il sesso nulla o quasi nulla centra.

Fino a qui s’è parlato di Donna Dominante e uomo sottomesso. Ma cosa succede nell’altro campo?
Un cenno in primis a quella ampia schiera di rapporti improntati alla disciplina corporale. Appunto “disciplina”. In essi il sesso entra a fatica, è qualcosa che generalmente stona. E’ difficile immaginare una lunga sessione di caning o paddle o con simili strumenti dentro una cornice di “severo precettore che castiga alunna negligente” che poi alla fine scopano. E’ difficile trovare il nesso.
Ma anche qui la fantasia aiuta. Un gioco di “severissimo precettore che castiga fanciulla dedita ai piaceri carnali” può facilmente prevedere delle verifiche se la donzella ha capito la lezione e vedere se, sollecitata sessualmente, sa mantenere un atteggiamento morigerato. Gioco che si può ripetere quanto si vuole se si ipotizza (meglio dire “se si dà per scontato”) che Ella difficilmente saprà restare fredda ed impassibile. Dunque sarà ancora meritevole di altri castighi che non potranno mancare, pena un aggravamento della sua malattia.
A scanso di equivoci pare corretto sottolineare che qui si parla esclusivamente dei giochi di disciplina corporale (l’inglese Corporal Punishment) che spesso restano a se stanti e che hanno dato luogo ad una produzione di ampissima letteratura e altrettanto ampia produzione di video dove il sesso è meno frequente dei leoni al polo nord.
Parlando dunque di queste pratiche siamo dentro il concetto più ampio di sculacciata. Va ricordato che uno dei tanti tipi di sculacciata è quella che viene definita “sculacciata erotica”. E una sculacciata erotica come fa a non finire più che naturalmente in una esplosione di sesso?
Sesso, sesso, sesso. L’ SM attiene concettualmente alla sfera sessuale. Di questo penso non ci sia alcuno che abbia dubbi.
Ciò che questo articolo si prefigge di raccontare è dove il sesso talvolta è tenuto fuori senza una reale spiegazione o dove esso entra un po’ alla … cazzo.
Il sito Gabbia è vetrina nella quale si può guardare una così numerosa casistica da giustificare alcune sintesi.
La classe di “Padroni-cerco-schiava-svuotacoglioni” è particolarmente affollata e induce a qualche perplessità. Dai vari feedback che ritornano da esponenti di questa nutrita classe, non pare che ci siano poi tante schiave a desiderare l’incontro, la conoscenza, il rapporto con uno di questi signori verso i quali è molto lecito supporre che siano gli stessi che frequentano l’altra classe attigua cioè quella che furbescamente pensa che l’SM sia una scorciatoia per fare sesso senza doversi troppo impegnare a cercare.
Spesso sono le persone meno appetibili sul mercato ad imboccare questa strada. Meno appetibili per ragioni di età, gradevolezza fisica, cultura nonché affette da gravi malattie come la pigrizia mentale, la scarsa capacità di rapportarsi con gli altri, l’egoismo, il poco tempo a disposizione ecc. Infatti avendo costoro difficoltà – pur in una società permissiva come la nostra – a trovare una partner per un normalissimo rapporto di coppia o anche di solo sesso, pensano che cercare nel calderone delle schiave porti loro la soluzione del problema. “Una schiava deve obbedire, non discutere, deve aprire la bocca e fare come dico io” e quindi ecco risolto alla radice il problema del costruire un rapporto. Non serve un rapporto, serve solo obbedienza. E una schiava che schiava è se non è obbediente?
Quante volte si è sentito questo (s)ragionamento.
L’SM è invece la culla dei rapporti, è il luogo dove per eccellenza tutto deve essere tale. Sul concetto di rapporto si veda:
http://www.gabbia.com/boudoir/13/05/2010/violenza-e-bdsm/
Ma essi ignorano ciò, del tutto.
Il tono di giudizio negativo nei confronti di queste persone che mal si cela in queste righe – si badi bene – non contraddice la premessa enunciata all’inizio, che questo è un campo dove ognuno può fare come crede.
Può fare come crede ma poi non si deve lamentare che le cose non funzionano.
Ed a lamentarsi non sono solo Padroni che non trovano ciò che cercano ma anche le schiave esasperate per la presenza chiara oppure mascherata di questo tipo di persone che non suscita in loro alcun interesse. Frigide dunque?
Assolutamente no. Ma vogliose di trovare un Padrone che come prima cosa conosca i meccanismi del sottile gioco psicologico che sta alla base di un rapporto Padrone-schiava. Il sesso? Ma certamente sì, ma per carità come elemento di un tutto. Se esse comprendono (di solito bastano 5 minuti) che quell’elemento è invece “il” tutto, non ci stanno.
Sembrerebbe dunque che ci sia una specularità rovesciata tra la figura classica delle Padrone niente sesso con la figura dei Padroni tutto sesso. E comunque siano le percentuali ed i numeri ciò che è certo è che nessuno mai critica un Padrone che fa sesso con la schiava mentre, come abbiamo visto, non altrettanta libertà è concessa alle Padrone.
Che ci sia anche qui qualche antico retaggio che all’uomo tutto è concesso mentre alla donna tanto di meno? E se fosse così ben buffo è il vedere che sarebbero le stesse donne (Padrone) a costruirsi da sole la loro limitazione.
Altra musica si respira tra chi arriva all’SM da un rapporto di coppia dove pian piano si insinua qualcosa che va al di là della scopata alla missionario. Manettine, legature al letto, una benda sugli occhi, sexy toys sparsi sul letto, sculacciate soft prima e un po’ più forti durante. Oggi molte coppie sono così.
Qui problemi non ci sono e il fatto che qui il sesso sia un “prima” anziché un “dopo” non ha alcuna rilevanza perchè ciò che conta è che un “rapporto” ci sia, comunque esso sia. E qui c’è.

Rappresentato così il quadro piuttosto affollato di Padroni in cerca di solo sesso potrebbe venire in minore risalto quello dove tutto è invece in equilibrio: rapporti tra Padrone e schiava dove la Dominazione ricomprende il sesso senza che quest’ultimo elemento sia l’unico fine del gioco.
E sono tanti i rapporti SM che funzionano a meraviglia su questo binario che comunque cela qualche piccola insidia.
Il punto in questione è quanto un Padrone possa essere giustamente severo, inflessibile, abile costruttore di un impianto emotivo di costrizione, lungo ed estenuante tessitore di castighi ed umiliazioni se dopo poco si lascia irretire da moine femminili, da professioni di devozione allo scettro regale appena la schiava ne abbia possibilità.
Tra le schiave ci sono quelle che lo fanno quando sentono il venir meno della capacità di continuare un gioco prettamente SM e quelle che lo fanno in buona fede per mostrare tutta la loro sottomissione e devozione al Padrone e regalargli, senza che lui lo chieda, il Piacere (quello con la P maiuscola).
Sono piccole insidie assolutamente non gravi, però frequenti ed è giusto evidenziarle. Come ben si sa l’orgasmo per l’uomo equivale a brusca e forte caduta della libido.
Come può il Padrone proseguire sullo stesso binario prima e dopo il suo orgasmo?
Ma va ancora evidenziata un’altra peculiarità forse non facile da comprendere per chi ha meno esperienza e che porterebbe a dire che un Padrone non deve comunque godere né durante né alla fine.
Su cosa poggia questa teoria? Sul fatto che l’orgasmo del Padrone rappresenta comunque una vittoria per la schiava che si sente gratificata per avere dato un dono al proprio Padrone. Nessuna gratificazione andrebbe alla schiava che invece si dovrebbe sentire in colpa per avere fatto lavorare il proprio Padrone e nulla avergli dato in cambio. E se si vuole insistere su questa strada alla schiava sarà ordinato di masturbarsi, di godere davanti al Padrone in modo sconcio. E il senso di colpa in essa sarà ancor maggiore. “Io ho goduto e il mio Padrone no”
Teorie, sfumature, ma è giusto farne cenno.
Come è giusto parlare dei giochi SM dove veramente il sesso costituisce l’elemento della Dominazione. Si può fare l’esempio della schiava prestata per uso sessuale ad un amico o del sesso forzato. Il sesso forzato – cosa che vale anche per giochi tra Padrona e schiavo – costituisce una vera e propria punizione che il Padrone può infliggere tramite vibratori, fuck machine più che con il suo attrezzo personale, per quanto buono possa essere.

Solo per non essere accusati di soverchia incompletezza, si fa qui menzione di alcune forme facenti parte della grande categoria dell’SM e dove il sesso assume rilevanza.
Il clinical ad esempio. Quanto sesso c’è necessariamente nei giochi clinical stante il fatto che le zone da … curare sono proprio quelle genitali comportando quindi inevitabile forte eccitazione. Ma soprattutto il clinical ha connaturato dentro di sé le aspettative e la disponibilità di entrambi di una finale soddisfazione sessuale.
Dando uno sguardo al pissing, la realtà dice che esso è fatto come gioco erotico oppure come elemento di una dominazione. E qui si ritorna alle cose dette più sopra.
Un cenno finale va ai rapporti tra Padrone e schiavo dove la realtà dell’immaginario è totalmente dissimile da quello della donna che cerca un Padrone.
E’ una realtà composita perchè accanto alle situazioni leather (gay SM) vi sono quelle etero e quelle bisex.
Nelle situazioni leather la componente sesso è presente nella quasi totalità dei rapporti. I giochi solitamente sono incentrati su flagellazione ma soprattutto sul fist e CBT. Quindi tutto gravita in zone dove il passaggio dall’SM al sesso è qualcosa di inevitabile e scontato. Del resto entrambi i partner lo sanno da subito.
I rapporti di Dominazione / sottomissione tra uomo e uomo non si esauriscono in ambito gay. Questo aspetto non è di facile comprensione in quanto il comune sentire delle persone addita come omosessuale qualsiasi gioco / rapporto fra uomini. Nell’SM invece non è così perchè ciò che viene in primo piano e assume rilevanza assorbente è la Dominazione. In altre parole molti uomini in entrambi i ruoli che giocano con altri uomini non si sentono gay se per gay si intende un uomo che sente attrazione fisica, sessuale, sentimentale verso un altro uomo.
Qui invece ci sono uomini che non sentono questa attrazione ma si divertono nel giocare con un altro uomo.
Le cose dunque si complicano ulteriormente. Esiste un certo numero di persone che impostano tutto sulla disciplina corporale, sullo spanking, sulle punizioni dentro giochi di ruolo tipo precettore-collegiale o professore-alunno.
Sul nostro Blog l’utente Educatore Severo rappresenta bene questa realtà. http://www.gabbia.com/il_blog_gabbia/disciplina-inglese-per-maschietti
In questi casi il sesso entra di rado e in ogni caso con difficoltà. La finalità del rapporto è il piacere di impartire un castigo e dall’altro il sentirsi punito e – forse – espiare attraverso questo gioco delle colpe che il bottom ritiene di avere commesso.
La fetta preponderante è comunque rappresentata da uomini che hanno aperture bisessuali più o meno forti. Persone che nella vita di tutti i giorni possono avere relazioni con donne e con esse convivere o essere sposati.
Ma decidono di voler dominare un uomo o sottomettersi ad un uomo. In questi casi la predisposizione al sesso da subito o come elemento fondamentale del rapporto è presente in percentuale altissima.
E le uniche riserve di schiavi e Padroni vengono solo per motivi di prudenza per le malattie.

Sesso, sesso, fortissimamente sesso nell’SM ma facendo alcune riflessioni per una sua collocazione nelle quantità, modi, tempi più opportuni. Appunto, non ho detto “giusti” ma solo “opportuni”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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