Le 2 teorie base: SSC e le 4 Regole del BDSM

La nascita delle 2 teorie base nel campo BDSM. Obiettivi e ragioni storiche. Significato dell’SSC. Significato delle 4 Regole Base.
La concretezza delle 4 Regole per evitare guai a sé e agli altri. Il completamento con alcune modalità con cui è opportuno che si svolga il gioco BDSM.

SSC vuol dire sano, sicuro, consensuale.
Per “sano” si intende che le persone coinvolte devono essere mentalmente equilibrate.
Per “sicuro” si intende che non deve procurare lesioni di una certa entità e indesiderate alla persona o alla sua situazione socio-familiare
Per “consensuale” si intende che tutti i coinvolti debbono essere informati su ciò che avviene ed avere espresso valido consenso nel parteciparvi.
Più o meno questo è ciò che si ritiene che esprima la sigla SSC.
Sigla coniata da tale David Stein, americano, alla metà degli anni ‘80, che si pose l’obiettivo di tenere distinta la pratica SM consensuale e non violenta da una pratica particolarmente dura che poco si preoccupava della sicurezza del gioco e della salute del partner.
Infatti sia negli Usa sia nell’Europa del nord, specie in ambienti leather (SM gay), erano presenti gruppi e persone di un tipo e dell’altro.
David Stein volle più che giustamente prendere le distanze da quel mondo violento ben presente nella realtà e coniò questa fortunata sigla dell’SSC.
Io stesso, Fulvio Brumatti, qualche anno prima di Stein, in Italia, mi posi l’obiettivo di delineare il territorio SM. Ciò non tanto per i motivi di Stein visto che in Italia si era agli albori e non c’erano praticanti né di un tipo né dell’altro, ma per evitare che le nostre pratiche che iniziavano timidamente a diffondersi si confondessero, nella testa della gente,  con gli atti di sadismo inteso come prevaricazione, stupro, violenza.
Va tenuto conto che la stessa sigla SM e la parola sadomaso hanno trovato enfasi nei miei scritti sulle riviste come Club proprio per creare una separazione terminologica rispetto brutti termini come sadismo e sadomasochismo associati nella testa di tutti alla violenza.
Con questo obiettivo in mente già nel 1981 parlai delle 4 Regole.          
Esse – tutt’ora pienamente valide – sono:
-Consenso
-Maggiore età
-La piena capacità di intendere e volere
-L’assenza di lesioni guaribili in un tempo superiore ai 20 giorni

Vediamole da vicino
Consenso:  mi dilungo poco perchè il suo significato è di immediata percezione. Approfondimenti si trovano nell’articolo “BDSM e legge”  (pubblicato nelle prossime settimane)

Età: il gioco SM o BDSM può essere fatto solo tra persone che hanno la maggiore età (18 anni). La pratica esige piena consapevolezza di ciò che si fa, esige una manifestazione di consenso che non si può chiedere ad un minore. (vedi articolo “BDSM e minorenni” ) Ma soprattutto è un limite di ordine giuridico. Tanti possono dire – e io stesso ne sono un esempio – che l’SM non è iniziato alla mezzanotte del 18esimo compleanno, ma ben prima. Ma una cosa sono fantasie, giochi solitari, giochi con qualche compagno/a di scuola. Altro è parlare di rapporti di dominazione/sottomissione, di incontri, di feste, di partecipazione attiva alla comunità SM.
Quali soprusi dietro l’angolo di rapporti tra un ragazzino o  ragazzina e qualche furbo padrone in cerca di carne fresca da piegare facilmente (molto facilmente) approfittando di una età in cui la psiche non è ancora formata ed in grado di compiere le scelte con consapevolezza!

Piena capacità di intendere e di volere: è fondamentale se vogliamo dare un senso alla parola “consenso”. Se non affermiamo con chiarezza questo concetto che succede di rapporti SM con persone con con deficit mentali? E cosa di rapporti con o tra persone prive di questa capacità perchè sotto effetto di alcool o di droghe?
Come si può immaginare di avere le condizioni mentali giuste per giocare con la vita di un’altra persona se siamo sotto l’effetto di una sostanza che altera la nostra percezione della realtà??

Assenza di lesioni guaribili oltre i 20 gg.  Ora non mi addentro in ragionamenti giuridici. Voglio solo evidenziare che per nostra fortuna il codice penale ci assiste e ci dà un limite ragionevole alla gravità di ciò che un Dominante può arrecare al corpo di un sottomesso.
E’ un po’ reintrodurre il concetto del sano e sicuro dell’SSC ma questa volta suffragato da qualcosa di concreto ossia l’entità del danno prodotto.
Tale danno deve guarire entro i 20 giorni. Da un punto di vista giuridico questa lesione si chiama “lievissima”.
Gli approfondimenti giuridici si trovano in “BDSM e  legge” di prossima pubblicazione

Queste 4 Regole presentano una indiscussa maggiore concretezza rispetto il concetto di SSC che è più un appello di ordine generale e direi quasi politico-programmatico. Esso è di certo molto importante e ha svolto e svolge bene questo suo compito.
Ma quando si gioca con il corpo di un’altra persona o si consente ad un altro do giocare con il nostro e ciò avviene nei modi intensi che sono propri del BDSM, allora è meglio essere sempre molto concreti e poco politici.

Per completezza è giusto fare cenno al fatto che le 4 Regole Base sono integrate da 3 “modalità operative” molto semplici sulle quali anche un neofita deve riflettere bene già da subito.
Le 3 Modalità operative sono:

Correlazione. Vi deve essere sempre una stretta correlazione tra quello che uno sa realmente fare (Dom) o sa realmente subire (sub) e ciò che concretamente tale Dom fa o tale sub subisce.
Esempi. Rifletto che non ho esperienza nel maneggiare una bull whip. Prima mi alleno a colpire un cuscino e solo dopo la uso su una persona. E se questa mi chiede di farlo e non lo so fare devo dire di no.
Rifletto che non ho mai calpestato e men che meno indossando scarpe con tacco acuminato. Trovo chi mi spiega le tecniche e poi lo faccio con l’aiuto di una persona esperta.
Rifletto che non sono mai stato calpestato. E men che meno da una Padrona con scarpe con tacco di metallo. Le chiedo umilmente di farlo a piedi nudi perché non so quale sia la mia resistenza.
Correlazione significa progredire passo per passo e non bruciando le tappe.
Correlazione significa pensare alla propria esperienza e programmare la tappa successiva.

Sicurezza. Per sicurezza intendo la ricerca e l’attuazione delle misure di sicurezza proprie (!!) della pratica effettuata. Intesa in questo senso la sicurezza diventa qualcosa di concreto. Non è un semplice appello al buon senso, ma uno studio della sicurezza pratica per pratica.

La giuliva siringa ha le sue regole, il bondage altre, i giochi di ball busting altri ancora, il cateterismo altri ancora e così via per fustigazioni, torture genitali, play piercing,  pioggia dorata, smothering, calpestamento, electrical torture, ecc.
E’ bene che quando parliamo di sicurezza ci si riferisca sempre non a quei vaghi appelli del SSC ma a norme concrete che gli esperti di ciascun settore hanno messo a punto in questi anni.

Sintonia. E’ fondamentale essere in collegamento “sottile” con il partner per capire ciò che pensa realmente e ciò indipendentemente dalle parole che pronuncia. Le parole fanno parte del gioco e pertanto è necessario andare oltre le parole e … capire.
La sintonia va ricercata e deve essere un obiettivo preciso.
Trovare la sintonia non solo migliora la qualità del gioco ma concretizza aspetti di sicurezza.

Per chi ha voglia di approfondire questi fondamentali aspetti del BDSM nella sezione “Filosofia del Boudoir”  c’è  l’articolo   “SSC. Le 4 Regole. Pilastri per la pratica BDSM

Buon divertimento

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