Come dice la parola stessa i separatori servono a tenere separate due parti del corpo del sottomesso normalmente le caviglie ma anche i polsi, le ginocchia o i gomiti. Costruire un separatore e' talmente facile che risulta piu' difficile spiegare il lavoro che eseguirlo.
Materiale:
Legno di forma cilindrica con diametro minimo di 2 cm e di lunghezza a piacere (vedremo poi in dettaglio le lunghezze) quindi poco piu' spesso di un manico di scopa.
Viti metalliche con testa ad anello (diametro della testa circa 2 cm.) e filettatura da legno. L'anella deve permette il passaggio di un giro di corda o il fissaggio di un lucchetto.
Attrezzi:
- Sega da legno per sezionare il legno in segmenti della giusta misura.
- Pinze per infilare le viti (anche a mano se fate culturismo).
- Carta vetrata da legno.
Esecuzione:
- Tagliare il legno in segmenti della lunghezza desiderata
- Smussare le estremita' dove avete operato il taglio con la carta vetrata per togliere tutte le irregolarita' dovute alla sega.
- Inserire le viti, una per estremita', in maniera da lasciare la testa ad anella che fuoriesca dal legno; a seconda del tipo e' possibile inserire altre viti al centro del separatore.
Modelli
I separatori si dividono in vari modelli a seconda della lunghezza e quindi della diversa parte del corpo che devono separare ed eventualmente dal numero di anelli (punti di aggancio) presenti.
Polsi: lunghezza dai 10 ai 70 centimetri.
Gomiti: lunghezza dai 20 ai 40 centimetri.
Ginocchia: lunghezza dai 20 ai 40 centimetri.
Caviglie: lunghezza dai 40 ai 80 centimetri.
I separatori a tre anelli permettono di fissare il separatore ad un terzo punto del corpo (tipicamente i polsi alla vita) o ad un punto fisso dell' ambiente (separatori per caviglie che bloccati alla spalliera di un letto costringono il sottomesso a tenere le gambe divaricate e bloccate).
Utilizzo
Sia con l'uso di una catena che con quello di una corda il separatore deve impedire il movimento di chiusura degli arti, quindi deve essere utilizzato quando mani e piedi chiudendosi impediscono al master di operare; anche il bondage punitivo utilizza i separatori perche' le posizioni che costringono ad assumere sono spesso, col tempo, dolorose.
Esempi: ispezioni anali e genitali sono aiutate se il sottomesso non puo' serrare le gambe perche' bloccate da un separatore, stessa cosa per fustigazioni o sodomizzazioni.
Ispezioni o punizioni ai seni risultano comode se la sottomessa ha le braccia separate (e magari bloccate al collo dal terzo anello).
Separatore ad X: trattasi di due separatori incrociati e bloccati fra loro al centro, quando polsi e caviglie vengono bloccati a questo strumento l'allievo e' costretto ad assumere posizioni particolari.
Questo ed altri separatori particolari permettono bondage specifici, normalemente vengono utilizzati per il bondage punitivo e per il bondage artistico (ovvero il creare posizioni intriganti dal punto di vista estetico attraverso il bondage).
Avvertenze e consigli pratici
- Il legno deve essere resistente ma soprattutto l'anello deve essere ben fissato, niente di piu' squallido per un master se l'esile allieva riuscisse a strappare l'anello dall'attrezzo durante il gioco.
- Un master deve avere almeno 4-5 separatori di diverse lunghezze per le esigenze che si possono presentare: cercare, infatti, di mettere ad un allievo non allenato un separatore per caviglie di un metro e'pericoloso, ad ognuno va applicata la giusta misura.
- Quando un allievo indossa il separatore alle caviglie riesce a camminare in maniera quanto piu' impacciata quanto piu' il divaricaore e' largo, il master deve quindi provvedere alla sua incolumita' sorreggendolo (anche con un bondage che blocchi i polsi al soffitto) e comunque non costringendolo a camminare con separatori troppo larghi.
- Nella quasi totalita' dei casi il separatore ha come funzione quella di permettere altri "giochi" non quella di "farsi sentire" non sono necessari quindi separatori che "squartino" l'allievo con enormi aperture o legature che lo strazzino.