Sesso sicuro |
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Contenuti:
Introduzione
Il termine sesso sicuro solitamente si riferisce in specifico a quelle pratiche studiate per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di malattie durante l'atto sessuale e in particolare la trasmissione del virus HIV. Questa scheda vuole fornire le informazioni necessarie per proteggervi da una serie di malattie (incluse le così dette malattie da trasmissione sessuale) quando praticate BDSM. Anche riguardo l'HIV/AIDS, che si può ritenere essere la più seria malattia da trasmissione sessuale, sono forniti dettagli. Ricordate, comunque, che le pratiche sessuali sicure rivolte alla prevenzione dall'infezione da HIV, spesso risultano valide anche contro altre infezioni da trasmissione sessuale, quali la sifilide, la gonorrea e alcune epatiti.
Le malattie trasmissibili (quelle che possono essere trasmesse da una persona ad un'altra) sono solitamente il risultato di infezioni nelle quali dei micro-organismi esterni si sono sistemati e riprodotti all'interno del corpo di qualcuno.
Alcune infezioni sono causate dallo sviluppo di organismi abbastanza visibili ad occhio nudo: ad esempio i pidocchi del pube, i vermi dell'intestino e così via. Altre infezioni sono semplicemente causate da micro-organismi visibili soltanto con il microscopio. Queste ultime includono funghi, batteri e virus.
Batteri: sono organismi monocellulari di cui ne esistono milioni di specie differenti. Alcuni batteri sono benigni e svolgono un lavoro positivo per il corpo: tutti noi abbiamo un certo numero di batteri nel nostro stomaco che aiutano la digestione. Altri batteri, invece, causano malattie quali la sifilide, la gonorrea e tutta una serie di infezioni minori, come le uretriti e le placche della gola. I batteri sono solitamente debellabili facilmente tramite gli antibiotici, se l'infezione viene colta abbastanza in anticipo.
Virus: sono semplicissime forme di vita, poco più di alcune molecole chimiche con la capacità di riprodursi, ancora più vari rispetto ai batteri. Sono responsabili sia di semplici raffreddori e influenze che di gravi malattie da trasmissione sessuale quali l'AIDS e varie forme di epatite. I trattamenti medici contro i virus sono tuttora complessi, costosi e ad effetti ancora limitati, anche se grandi passi avanti sono stati fatti dalla ricerca negli ultimi anni.
La maggior parte degli organismi infettanti sono altamente adattabili a sopravvivere in determinate condizioni e possono essere trasmessi ad un altro corpo solo per mezzo di particolari contatti, in una particolare situazione. Il sesso sicuro permette di evitare che le condizioni per la trasmissione del virus si verifichino. L'HIV, per esempio, non può sopravvivere a lungo al di fuori di certi liquidi del corpo: ad esempio non può vivere sulla superficie della nostra pelle. Se siete certi che il contatto del vostro corpo con quello di un altra persona non implichi il contatto con liquidi corporali, avrete praticamente eliminato la possibilità di trasmissione dell'HIV.
Il sesso sicuro concerne la riduzione del rischio: ricordate che sia gli incidenti che i colpi di fortuna possono accadere. Ovviamente l'unica strada per eliminare totalmente il rischio di trasmissione di malattie sessuali e di astenersi da qualsiasi atto sessuale, ma per molte persone ciò significherebbe attentare al proprio piacere e divertimento, comunque deve adottarsi un approccio razionale per ridurre il rischio. E' inoltre statisticamente provato che riducendo il numero dei propri partner sessuali, si riduce anche il rischio di venire in contatto con persone infette, ma il rischio complessivo si riduce molto di più usando le dovute precauzioni con tutti i propri partners, e comunque la differenza nel rischio derivante dall'avere avere rapporti sessuali sicuri con un solo partner o con cento diversi è minima. Non esistono basi razionali per essere monogami, è molto meglio "giocare" con chi si vuole, fermo restando di "giocare in sicurezza".
Bisogna inoltre notare che, mentre molte "tradizionali" pratiche sessuali, come il rapporto completo o il sesso orale, implicano il contatto dei corpi e quindi è maggiore il rischio di trasmissione di malattie, se non usate le dovute precauzioni, molte delle pratiche BDSM comprendono un rischio di infezione minimo. Naturalmente, quando attività come il rapporto completo o il sesso orale fanno parte di un contesto BDSM, i partners devono prendere le medesime precauzioni di chi fa solo tali pratiche "tradizionali".
La sindrome da immuno deficienza acquisita (AIDS) è una malattia del sistema immunitario, cioè delle normali difese del corpo contro le infezioni e i virus. Con il sistema immunitario "minato" il corpo non è più capace di combattere certe infezioni che normalmente non costituiscono particolare problema per l'organismo umano. Molte persone malate di AIDS alla fine muoiono dopo che i loro corpi sono stati usurati dai continui attacchi delle infezioni. E' oggi generalmente accettato che la maggior causa, se non l'unica, dell'AIDS sia l'HIV, cioè il virus dell'immunodeficienza. L'HIV attacca determinate cellule, dette cellule CD4, che hanno un ruolo importante nel sistema immunitario, utilizzandole per riprodursi e in tal modo esaurendole e distruggendole.
Le comuni infezioni di cui possiamo soffrire possono essere auto trattate e distrutte da un corpo normalmente funzionante ed essere comunque evitate con opportune misure preventive, ma con il sistema immunitario danneggiato tutto ciò diventa progressivamente più difficile. Una cura completa e definitiva contro l'AIDS vorrebbe significare potersi sbarazzare completamente del virus HIV.
Negli anni recenti i passi avanti della ricerca medica hanno introdotto l'uso di medicinali, quali l'AZT, che combinati in differenti quantità hanno aperto alcune strade per ottenere tale scopo e la prognosi per i malati di AIDS non è così tetra e cupa come era in precedenza. E' comunque tuttora trattato come una malattia terminale; i trattamenti medici disponibili sono infatti costosi, pieni di inconvenienti e possono causare pesanti effetti collaterali. La prevenzione è comunque e sempre la miglior cura.
Al giorno d'oggi sono disponibili sicuri test del sangue che possono accertare se un soggetto è infetto dal virus HIV; le persone che risultano positive al test dell'HIV sono dette sieropositive (HIV+) e quelle che risultano negative al test sono dette sieronegative (HIV-).
In pratica il test ricerca gli anticorpi che il corpo ha creato per combattere il virus, piuttosto che il virus stesso (il virus stesso può oggi essere individuato, ma con un processo costoso e solitamente usato solo sui soggetti HIV+ per valutare lo stato di sviluppo del virus). Essere sieropositivi (HIV+) non è la stessa cosa di essere malati di AIDS: molti sieropositivi stanno bene e in salute per molti anni, sebbene è molto probabile che alla fine gli effetti del virus sul sistema immunitario si mostreranno.
Chiunque sia sessualmente attivo e corra quindi il rischio di venire in contatto con il virus dovrebbe praticare il sesso sicuro, sia per prevenire di essere infettato lui stesso, sia per prevenire la possibile trasmissione dell'infezione ad altre persone. Se siete risultati sieronegativi al test dell'HIV, dovreste comunque agire pensando che potreste trasmettere il virus ad altre persone, anche se non avete avuto rapporti sessuali da quando il test è stato fatto.
Sebbene sia oggi molto raro, il risultato del test potrebbe essere sbagliato e ci vogliono tre mesi o più dopo essere stati infettati perché la presenza dell'HIV si mostri nel test. Se siete già sieropositivi è tuttora consigliabile evitare di essere ripetutamente infettati, da quando ci sono alcune evidenze che l'essere nuovamente infettati può essere un fattore di sviluppo più rapido dell'AIDS.
Fortunatamente, l'HIV non è un organismo troppo forte ed ha limitate vie per riprodursi. Ridurre il rischio di trasmissione è perciò abbastanza semplice.
Sangue e prodotti del sangue
L'HIV può essere trasmesso dal sangue o dai suoi derivati presi da una persona infetta. Quando l'HIV apparve per la prima volta negli Stati Uniti, molte migliaia di persone, incluso un largo numero di emofiliaci, furono infettati attraverso trasfusioni di sangue e plasma infetti.
Gli effettivi ed efficaci controlli dei giorni nostri hanno permesso di eliminare quasi completamente questo rischio. Un altro gruppo di persone che è stato particolarmente suscettibile di contagio attraverso il sangue infetto sono i tossicodipendenti che utilizzano droghe per via intravenosa, come quelli che si iniettano eroina e "speed", che spesso condividono la stessa siringa. A Edimburgo, una politica locale di tolleranza zero verso i consumatori di droghe illegali, nei primi anni Ottanta, che comprendeva anche un accesso limitato al materiale per iniezioni, ha condotto alla situazione attuale in cui i consumatori di droga risultano essere il gruppo più completamente infettato di quella città. Se ti inietti droga, fai in modo di utilizzare un "set da lavoro" sempre sterilizzato. Comunque, nota che nonostante ti prenda cura di evitarlo, anche una ferita del tutto accidentale può sfortunatamente trasmettere il virus, ad esempio pungendoti per sbaglio con un ago che è stato usato da un altro.
Trasmissione sessuale
Il rapporto sessuale rappresenta l'altro metodo principale di trasmissione dell'HIV. Il virus si trova nel lo sperma così come nel sangue (ed anche nel sangue mestruale), e se lo sperma infetto trova una via nel flusso del sangue di qualcun'altro, come comunemente accade con tagli ed escoriazioni che possono trovarsi nella vagina o nel pertugio anale durante i rapporti sessuali, l'HIV può essere trasmesso. Tutte le guide al sesso sicuro seguono il principio della riduzione o dell'eliminazione del rischio dovuto alla trasmissione di questi fluidi umani. Cercate di seguire questi consigli e usate sempre il buon senso.
Un preservativo (profilattico) è una sottile membrana che riveste come una guaina un membro maschile eretto e previene il passaggio del seme e di altri fluidi tra i partners sessuali. Un'alternativa è il profilattico femminile (Femidom) che riveste l'interno della vagina. Sono entrambi intesi come anticoncezionali, ma rappresentano anche un aiuto essenziale per praticare il sesso sicuro.
Preservativi maschile
I preservativi per uomo sono fatti in latex o polistirene. Comunque, sia il preservativo in latex che quello in polistirene prevengono da tale trasmissione. I preservativi in polistirene sono diventati disponibili sul mercato solo recentemente, ma degli studi hanno mostrato che essi, allo stesso modo dei loro "parenti" in latex, hanno effetto nel prevenire l'HIV.
Si possono trovare preservativi di diversi spessori e i più spessi sono maggiormente sicuri in quanto si rompono meno facilmente. Ricordatevelo bene, in particolare se avete intenzione di usare il preservativo per rapporti anali, rapporti che mettono maggiormente sotto pressione il profilattico rispetto alle comuni penetrazioni vaginali.
Per praticare il sesso sicuro, usate esclusivamente quei preservativi dotati degli standard comuni per la contraccezione: alcune novità di preservativi, specie quelli con la parte superiore con delle forme strane, sono da considerare solo come uno scherzo divertente, anche se alcuni altri, in particolare quelli con varietà di colori e sapori, sono adatti a praticare il sesso sicuro. Sfortunatamente molti paesi non seguono degli standard che garantiscano i preservativi per rapporti anali, così che anche i preservativi più resistenti portano la dicitura "solo per sesso vaginale". Dovete, pertanto, usare giudizio e leggere attentamente le istruzioni e le raccomandazioni riportate dalle varie marche di preservativi.
Alcuni preservativi includono nel loro lubrificante una sostanza contraccettiva chiamata Nonoxynol-9, che ha mostrato essere in grado di uccidere l'HIV, ma solo in condizioni e prove di laboratorio. Potrebbe così essere una precauzione aggiuntiva da usare, sempre che non siate allergici a tale sostanza, ma non contate troppo su di essa perché vi salvi la vita.
Uso del preservativo maschile
Indossare sempre il preservativo prima di impegnarsi in una qualsiasi attività potenzialmente a rischio: non solo l'eiaculazione vera e propria, ma anche tutta la fase precedente può portare con sè l'HIV (e inoltre lo sperma ha tradito molte coppie eterosessuali non protette, impegnate in un rapporto con l'interruzione del coito).
Per indossare un preservativo, prima di tutto bisogna stringere l'estremità superiore (se dotato del cosi detto serbatoio) per evitare di lasciare aria intrappolata al suo interno, che potrebbe causare un cattivo funzionamento. Quindi sistemate il preservativo sulla parte superiore del pene eretto e srotolatelo lungo tutta la lunghezza del pene stesso.
Non piegate il preservativo, dato che aumenta il rischio di una sua rottura dovuta allo sfregamento delle due sottili barriere di latex.
Se la vostra erezione viene meno e il preservativo si toglie, apritene e indossatene uno nuovo. Infatti, una volta tolti, non possono più essere reindossati correttamente.
Quando levate definitivamente il preservativo, fatelo quando il pene è ancora completamente eretto per evitare perdite di sperma. Quindi scartatelo, senza neanche pensare di riutilizzarlo. Annodate l'estremità, avvolgetelo in un fazzolettino di carta e buttatelo in pattumiera. Non buttatelo nel gabinetto, infatti ha lo scomodo e imbarazzante problema di rimanere a galla e potrebbe anche bloccare la pompa di scarico del wc stesso.
Preservativi femminili
I preservativi per donna, più spesso conosciuti dal nome della marca d'origine, Femidom, sono di recente invenzione, preferiti da alcune persone per la sensibilità che danno e inoltre perché le donne in tal modo non devono contare sull'uomo per avere la contraccezione e per praticare il sesso sicuro. Sono molto più grandi rispetto ai preservativi da uomo e fatti da sottile ma molto resistente poliuretano, con la forma di un cilindro lievemente affusolato. C'è un anello di plastica resistente ad ogni estremità; l'estremità più larga è aperta, ma l'estremità più piccola è ben chiusa.
Il preservativo è inserito facendo presa sull'estremità più piccola, tenendo uniti e premuti i due anelli con le dita e, usando un lubrificante, facendolo scivolare dentro la vagina il più profondamente possibile. Quando vengono tolte le dita, i due anelli dovrebbero rimettersi a posto, e le dita vengono messe dentro al preservativo per aiutare, facendo in modo che l'anello dell'altra estremità rimanga a posto, proprio in concomitanza con l'apertura della vagina.
Il preservativo è realizzato in modo da potersi anche muovere abbastanza durante il rapporto sessuale e se inserito correttamente non dovrebbe allentarsi.
Rimuovetelo semplicemente facendo presa sull'anello della parte più larga e tirando delicatamente: se dentro ci sono fluidi, rimuovetelo con cautela, tenendo l'anello fermamente premuto così da prevenire perdite di sperma. Come nel caso dei preservativi per uomo, annodatelo, avvolgetelo nella carta e gettatelo via, ma non nel gabinetto. Infine, ogni preservativo è realizzato per un singolo rapporto sessuale, quindi non provate a riutilizzarlo.
Da notare, inoltre, che i preservativi per donna sono realizzati solo ed esclusivamente per l'uso all'interno della vagina e non ci sono prodotti equivalenti per un uso rettale.
Lubrificanti
I lubrificanti che contengono olio, sia esso animale, vegetale o minerale, distruggono realmente la struttura molecolare del latex e della plastica. Gli olii indeboliscono il preservativo aumentando di molto la probabile rottura dello stesso. Quindi dovreste sempre usare lubrificanti a base d'acqua.
I lubrificanti validi includono: K-Y, Wet, Astroglide, o altri lubrificanti specificamente realizzati per uso sessuale. Nel dubbio, chiedete al vostro farmacista, lui dovrebbe essere in grado di consigliarvi un prodotto sicuro in vendita. Potreste considerare anche lubrificanti con Nonoxynol-9 - vedere nel paragrafo "Preservativi per uomo", più sopra.
I lubrificanti da non utilizzare includono: crisco, lozioni per mani e corpo, burro, olio per neonati, olio per massaggi, o qualsiasi altro prodotto che contenga olio.
Il rapporto anale è di gran lunga il comportamento sessuale più rischioso, seguito da vicino dal rapporto vaginale, dato che entrambi possono essere causa di piccole ferite ed escoriazioni che possono infettare il corpo se vengono a contatto con il seme del partner. Non importa se terminate la penetrazione prima dell'eiaculazione. Durante il rapporto sessuale, anche tracce di liquido seminale, che non è detto vengano notate, possono perdersi all'interno degli orifizi del corpo. E il rischio non è solo per il partner che riceve tali fluidi - l'HIV può entrare nell'uretra allo stesso modo anche dal retto, infettando così il partner attivo e benchè l'ambiente vaginale sia più ostile, c'è comunque un certo rischio che ciò accada anche durante il rapporto vaginale.
Quando avete rapporti sessuali usate sempre il preservativo.
Fino ad oggi la fellatio (l'atto di succhiare il pene) non ha mostrato essere causa di trasferimento di HIV. Non c'è mai stato un singolo caso di infezione da HIV in seguito ad essa. Tuttavia, il sesso orale dovrebbe essere considerato una pratica potenzialmente rischiosa, ma probabilmente sicura. Voi e il vostro partner dovete decidere tra di voi se volete affrontare il rischio.
Se praticate la fellatio, preoccupatevi senz'altro dell'igiene del cavo orale: il rischio può infatti essere aumentato dalle gengiviti, dalle ulcere alla bocca e da altre situazioni che espongono al flusso del sangue. Potreste considerare, ad esempio, di usare un preservativo molto sottile, magari di quelli aromatizzati.
Il Cunnilingus (l'atto di leccare la vagina) porta con sé un rischio relativamente minore, con l'eccezione della presenza di sangue mestruale infetto che venga in contatto con un taglietto o un'ulcera in bocca. L'HIV è stato rintracciato nelle secrezioni vaginali e nella saliva, ma non c'è la chiara evidenza che possa essere trasmesso in tale modo.
Se volete essere veramente sicuri, usate un dental dam, una barriera di latex disponibile in farmacia e nelle cliniche delle malattie da trasmissione sessuale. Un 'alternativa artigianale può essere quella di tagliare dei guanti da pronto soccorso in lattice sottile oppure usando la pellicola trasparente per alimenti. Questo vi proteggerà anche dalle altre malattie a trasmissione sessuale che certamente possono essere trasmesse tramite questa pratica.
Molte pratiche S/M prevedono un rischio molto basso di infezione da HIV. Alcune di queste, comunque, implicano delle considerazioni ulteriori.
Le Feci implicano rischi ridotti, a meno che non ci siano tracce di sangue nelle stesse dovute ad uno sforzo intestinale eccessivo o ad altre cause. Una preoccupazione più lontana è l'epatite, specie quella di tipo B, che può essere facilmente trasmessa in questo modo, così come qualsiasi altra infezione da batteri o parassiti. Anche se il virus dell'HIV è stato rintracciato nella saliva, non esiste l'evidenza che venga trasmesso attraverso i baci, così non ci sono ragioni specifiche per includere i giochi con gli sputi tra le pratiche a rischio. L'urina è sterile quando è appena prodotta e da persona in salute, il solo rischio deriva dalla presenza di tracce di sangue dovute alla presenza di qualche infezione o traumi del tratto urinario.
Clisteri: Fateli soltanto con acqua chiara, fresca e pulita. Non usate mai detergenti o altri additivi esiste la probabilità che danneggino o irritino le membrane del retto, facilitando in tal modo il passaggio del virus HIV. Non condividete mai l'apparecchiatura per clisteri e enteroclismi con altri soggetti. Disinfettate l'apparecchiatura sempre prima dell'uso.
Tenete inoltre in considerazione che l'intestino è la casa di milioni di batteri che sono necessari alla normale digestione e ad espellere le sostanze che non servono al nostro corpo.
Per questa ed altre ragioni, subire clisteri troppo spesso può provocare problemi digestivi, inclusi la costipazione e una sorta di dipendenza da clistere. In definitiva tale pratica può causare danni alle pareti intestinali che possono aumentare il rischio di trasmissione dell'HIV.
Pratiche superficiali: L'unico rischio di trasmissione del virus nell'ambito delle pratiche di superficie (torture ai capezzoli e ai genitali, abrasioni, frustate, flagellazioni) è il trasferimento dello sperma e del sangue in una ferita aperta, oppure il trasferimento di sangue da quella ferita al partner.
Se praticate in maniera così pesante da far sanguinare (anche se si tratta di ferite sottili, quasi non visibili), non venite sull'area sulla quale avete agito e non usate la vostra bocca su quella stessa area. Ricordate che la pelle di alcune zone del corpo, quale quella dei capezzoli, è facile da strappare, procurando abrasioni, perciò bisogna agire con cautela in tali zone.
Se il sanguinamento è stato causato da un "giocattolo", per esempio una frusta, evitate che quello stesso oggetto entri in contatto con le ferite o le abrasioni di qualcun'altro, inclusi voi stessi, e non utilizzatelo su altri soggetti fino a quando non è stato completamente disinfettato.
Quando si pratica il fisting, il virus HIV può essere trasmesso attraverso piccoli tagli o abrasioni all'interno del retto o sulla mano del soggetto che sta praticando tale attività, specialmente la pellicina più sensibile e difficile da disinfettare. Le possibilità di questo evento non sono grandi, ma sono reali. Perciò, per estrema sicurezza, indossate i guanti in latex. I guanti monouso sono disponibili dal farmacista e i guanti al gomito, adatti per essere riutilizzati, sono disponibili in alcuni sexy shop e nei negozi di abbigliamento fetish. Ho visto alcune persone usare i calving gloves per praticare il fisting. Tutti questi tipi di guanti sono validi.
Non dovete mai inserire un guanto (o una mano senza guanto) che è stato appena estratto dal retto di un soggetto dentro il retto di un altro soggetto. L'HIV potrebbe essere trasmesso da un soggetto a quell'altro. Se dovete passare dal retto di un soggetto a quello di un'altro, sostituite prima il guanto con uno nuovo e pulito.
Piercing, Tatuaggi, rasatura e depilazione: Per entrambe le pratiche di piercing e tattoos permanenti, valgono le stesse regole. Tutte queste pratiche dovrebbero essere eseguite nelle massime condizioni d'igiene, utilizzando attrezzatura sterile e monouso che venga gettata dopo l'uso su un soggetto, o che venga completamente sterilizzata tramite procedura in autoclave. Fino a quando la ferita non è guarita completamente (il che vorrebbe dire attendere da poche settimane a qualche mese), non può essere esposta al seme o al sangue di un altro soggetto.
La rasatura senza danni è praticamente impossibile. Le abrasioni sono solitamente molto piccole, addirittura microscopiche, ma ci sono e possono permettere la trasmissione dell'HIV, perciò state attenti a cosa fate sull'area appena depilata, come per le pratiche di superficie.
Usate rasoi monouso o un singolo rasoio per ogni soggetto diverso, e calcolate alcuni giorni per permettere alla zona trattata di guarire completamente, prima dell'esposizione al seme o al sangue.
Accessori: Un uso improprio degli accessori come i falli artificiali, buttplugs, specula, fruste e frustini potrebbero trasmettere il virus dell'HIV. Questi articoli alle volte causano ferite e se ciò accade debbono essere trattati come potenzialmente infetti.
La strada più sicura per usare questi accessori è quella di non condividerli mai con nessun'altro, e soprattutto di non prenderli mai in prestito da qualcuno. Usando un preservativo per coprire il fallo artificiale di qualcun'altro rende l'uso comune dell'accessorio più sicuro.
Se dovete condividere gli accessori con qualcuno, sarete sicuri soltanto se le vostre procedure igienico-sanitarie rientrano tra quelle illustrate più sotto.
Il calore, l'alcol e la candeggina uccidono l'HIV, ma può essere difficoltoso darle all'HIV nelle giuste dosi. Gli accessori e i capi in pelle sono particolarmente difficili da disinfettare per via della loro superficie porosa; comunque esistono tecniche efficaci per farlo.
Gli accessori in gomma spessa e metallo sono più facilmente disinfettabili per via del loro peso e del loro spessore e la loro superficie liscia permette di far scomparire il virus nel nulla.
La bollitura uccide l'HIV, ma ci vuole abbastanza perché abbia effetto completamente. Ho sentito che un tempo stimato in circa 15 minuti è sufficiente per dare sicurezza. Comunque per essere sicuri bollite gli accessori per 30 minuti o per più tempo che potete.
L'alcol (concentrato almeno al 70%) elimina l'HIV al contatto. E' proprio metterli in contatto a rappresentare la parte più difficile. Le superfici porose, come quelle in pelle, non assorbono abbastanza alcol perché questo agisca correttamente. Inoltre l'alcol potrebbe danneggiare gli accessori e i capi in pelle, rendendoli più fragili. Anche gli accessori in gomma possono rovinarsi trattandoli a lungo andare con l'alcol.
La candeggina (in soluzione 0,1%, una tazza ogni 10 tazze d'acqua circa) agisce allo stesso modo dell'alcol. Mettete a mollo almeno per 10 minuti e risciacquate per bene, inclusi gli interni degli accessori e dei capi. Mettere a mollo il metallo in tale soluzione può causare il formarsi di ruggine. La candeggina può inoltre uccidere il virus dell'epatite B.
Se immergete gli accessori nella candeggina, fatelo per almeno 15 minuti.
Bloccare l'HIV sugli accessori in pelle
I materiali porosi come la pelle richiedono un metodo di pulitura particolare per rimuovere completamente la presenza eventuale di HIV:
Gli esperti che abbiamo contattato quando abbiamo trattato questa parte, inclusi dottori e il Centro per il Controllo delle Malattie, concordano sul fatto che la gran parte dei virus, come HIV o epatiti, non possano sopravvivere a lungo sulla superficie di un accessorio in pelle che sia stato esposto all'aria per un giorno intero. Lo scopo della pulitura iniziale è quello di eliminare le particelle incastrate nelle pieghe e sulla superficie del materiale, cosi che l'aria possa circolare per bene ovunque. Nessun tipo di pulizia è sufficiente se sigillate immediatamente le particelle di sporco presenti sotto uno strato di olio per il trattamento e il mantenimento dei capi in pelle.
Ovviamente tutto ciò non è qualcosa che vorreste fare ogni volta che praticate certi giochi e non dovrebbe essere necessario, a meno che non perdete notevole quantità di sangue. La maggior parte del tempo è necessaria per risciacquare l'accessorio con acqua ossigenata e acqua. Se non volete giungere a rompere la pelle basta appendere l'accessorio prima di utilizzarlo nuovamente.
Questo articolo riguardante HIV e SM è stato adattato e integrato da Dirk da un articolo sull' ABC del BDSM di Slakker che fu edito da Slakker seguendo un'originale di David Stein.
Alcune informazioni sono state ricavate da un manuale pubblicato da PWA Health Alliance, Florida, che sta cercando delle donazioni per poter ristampare questo stesso manuale. Se volete aiutarli, scrivete a: PWAHA, 370 E. Prospect street, Oakland Park, FL 33334, U.S.A., Tel.+1-305-568-3005, chiamata gratuita da tutti gli Stati Uniti al numero 1-800-447-9242.
Una risorsa eccellente di informazioni generali riguardo l'HIV e l'AIDS sulla Rete Internet è la pagina sull' AIDS di Edward King, dotata tra l'altro di molti links con altri siti.