La posta delle schiave a cura di Roger
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Degrado della società di Roberto 13/04/2010
É strana questa società , io diversamente da te non ho ancora trovato (si fa per dire in passato avevo trovato)... In realtà  la sessualità  sembra disgiunta dal resto dell'uomo e della donna. Avevo trovato appunto una schiava...una meraviglia di sessualita  e fantasia...poi appena era in rapporti normali usciva con menzogne, ed ecc...che io definirei "citrullaggini".
Poi ho trovato una ragazza splendida, forse anche s/m ma sicuramente una valanga di amore....solo che lei allora seppur otre i venti anni (e io 30) era con la testa fra le nuvole.
Ora è sposata con un babbano, ed a sentire i parenti pure stronzo. Le poche volte che la vedo quando vado a trovare la sorelle moglie di un amico, se trova un attimo di tempo mi abbraccia e ci baciamo (non sulla bocca, ma è un abbraccio d'amore).
Ma forse si cerca di sfuggire la felicità quando è alla portata di mano.
L'uomo, come una talpa, dopo un tempo lunghissimo di buio ci si acceca alla luce e si torna nel buio.
Roger risponde Triste situazione
Per fortuna io credo ancora che non sia così ma la società  si stà  pesantemente degradando.
La menzogna e il tradimento ormai sono pratiche normali.
Roger

Un copione? di Raffaella 13/04/2010
Ho letto quanto hai scritto, Roger. Non ti conosco, e davvero non so perché,
non potendo commentare il tuo blog, abbia deciso, infine, di scriverti
privatamente queste parole.


Non so per quale motivo, ma intuisco che tu abbia qualche dimestichezza con la
psicologia. Bene, se così non fosse, sappi che Berne parla di copioni, come di
un susseguirsi di atti e comportamentei che ineluttabilmente porteranno alle
identiche conseguenze. Copioni di benessere e copioni di malessere;
riconoscerne, con una attenta riflessione sulla propria storia di vita, gli
indicatori, permette di comprendere come di volta in volta si stia per ricadere
nel copione, e scegliere, consapevolmente, e dunque senza subirlo, se
permettere la sua realizzazione o meno.

Perdona la premessa.

Parlavi di una giovanissima schiava, in precedenza. Insistè per appartenerti.
Nonostante il tuo diniego parlasti della tua ricerca finalizzata a trovare una
donna, e schiava (correggimi se sbaglio), che avesse caratteristiche di
bambina, intesa quale donna, pulita, ai primi passi nella conoscenza di sé
stessa e delle sue consapevolezze, e, forse, anche un poco ingenua.

Poi é arrivata lei. Quella stupenda, meravigliosa creatura che aveva quelle
caratteristiche. Le caratteristiche del tuo copione. Il copione di benessere
che cercavi.

Avevi riflettuto sulle conseguenze del copione? La bambina cresce, così come
noi adulti cresciamo (ci hai mai pensato? Io dormo con una gamba tesa e l'altra
piegata con il ginocchio alzato sino al mento. Crediamo di essere arrivati alla
fine della nostra crescita, ma non é proprio così). Lei é cresciuta.
E la crescita é una sfida che non si può non raccogliere. Come coppia si deve,
solo, sperare di crescere in un modo coerente con il benessere dell'altro. Un
poco di fortuna, anche.....

Più si é giovani ed inesperti, più la cresita ci modifica. E più,
naturalmente, aumenta il rischio di non Ri.conoscere l'altro.

Tu ad un certo punto non l'hai più riconosciuta, io credo. Colpa del mondo
dorato della vita cittadina? Forse. ma sarebbe cambiata ugualmente, venendo a
vivere con te. E, aggiungo, sarebbe parimenti cambiata se, restando a casa sua
avesse proseguito il cammino con te.


Sta a te, e davvero conlcudo, comprendere se questo copione della giovane
schiava, quasi virginale, sia coerente con nil tuo benessere non solo nel suo
avvio, ma anche nei suoi inevitabili sviluppi.

E' più importante stare bene all'interno di questo copione, e pazienza se poi
pagherai lo scotto del suo sviluppo, oppure puoi pensare come altrettanto
positivo, per te, un copione che sia meno fondamentalista nella ricerca della
schiava da scoprire, crescere, e che magari ti conduca a copioni differenti?

Solo tu puo saperlo, ed il mio augurio é che tu possa comprenderlo
velocemente.

Per poi, magari, proseguire nella tua storia così come é andata sino ad ora.
Ma in modo consapevole.

Un copione da recitare per scelta, non un copione da subire.

Detto questo ti auguro ogni bene. Immagino la tua sofferenza. La sofferenza
legata alla perdita è quanto di più straziante possa accadere.


Buon tutto Roger.
raffaella
Non è tutto in un copione.
Cara Raffaella
Hai torto e ragione nello stesso tempo.
Senza scomodare Berne o la psicanalisi, già i miti greci cercavano di descrivere i comportamenti umani ricorrenti.
E quello di Galatea e Pigmalione è forse quello che meglio si adatta al mio caso.
Io ne sono ben cosciente.
La bambina cresce,d'accordo ma come? Dritta o storta?
Chi la obbliga a mentire ed ad essere disonesta?
Potrebbe affrontare i problemi della sua vita con il suo Padrone o con consapevolezza ed equilibrio.(stiamo parlando di una laureata di 27 anni)
Il vero problema che anche se tutto si stà degradando il rapporto schiava e Padrone era sempre stato immune da queste cose.
(io affido la mia vita a te e tu ti occupi davvero di me)
Ma se anche questo viene devastato dalla bugia e dall'inganno cosa ci resterà?
Questo è il punto.
Per fortuna esistono ancora tante brave ragazze in buona fede capaci di dare gioia ai loro Padroni.
Grazie a te e a tutte coloro che mi hanno scritto.
Roger

Fregature solenni di Floriana 10/02/2009
Caro Roger, ma, nn so che dire, nn sno d’accordo per niente, ho preso 2 fregature solenni per via del cuore di cui parli con tanta frequenza. Meglio lasciar perdere il cuore. Il mio primo padrone è stato il mio uomo e stavamo per sposarci quando poi ho scoperto che lui pensava che era giusto fare il padrone di tutte quelle che ci stavano. Sai come si può sentire una che scopre che conta meno di niente e che amarlo era per lui solo un mio dovere. E poi un altro che ho amato forse ancora più del primo ma che nn ha mai capito la forma del mio amore fatto di devota sottomissione. Nn ha capito per il solo fatto di nn voler capire, ma io l’ho amato e lo vedevo come il MIO Signore Padrone. Ora basta,il sito è pieno di annunci di master, io scrivo se mi gira, loro rispondono, io scelgo,un paio di incontri e poi basta. Prima che possa affezionarmi mollo xchè nn voglio più soffrire quello che ho sofferto.

Flo
Roger risponde: Una Ferrari in prima
Cara Flo
mi dispiace leggere il tuo cinismo frutto di delusioni cocenti che hanno bruciato entusiasmo e fiducia. Ma non mi sembra neppure di leggere gioia in quello che oggi fai e che fai non come scelta primaria – quella di divertirti saltando da una esperienza all’altra – ma come semplice ripiego. Io non credo alle scelte per ripiego che rendono il piatto ancora più amaro.
Conoscere una persona e relazionarsi con questa persona comporta sempre dei rischi, ma come si fa a non correrli? Credo che se tu metti a frutto le tue due esperienze negative e fai tesoro degli errori di valutazione che hai fatto, puoi cercare e guardarti attorno per scoprire chi merita la tua fiducia. Forse poi la tua stima. Forse poi ancora qualcosa di più profondo. E se non merita nulla lasciare la partita prima di restarne invischiata.
Però due piccole precisazioni. Se ho parlato di cuore è perché le schiave che mi hanno scritto, volevano parlare proprio di ciò. Non sono io a scegliere i temi ma voi con le vostre lettere.
La seconda. Quando parlo di cuore non intendo dire Amore. Il cuore è la sede delle emozioni. Un rapporto SM che non coinvolga le emozioni rimane molto povero, resta un fatto puramente meccanico.
E' come se ti regalassero una Ferrari e tu la usassi, per prudenza e paura, solo inserendo la prima.
Anche il contrario, ossia lanciarla con tutta la sua potenza, è un errore. L'SM è una ricerca costante di equilibri variabili, ma sempre equilibri.
Vedrai che presto, entusiasmo e fiducia torneranno a cui si sarà aggiunto un pizzico di esperienza in più.

Master deluso? di pikkolaSkiava 02/02/2009
Ciao Roger, sn talmente triste che mi sono ridotta a leggere e rileggere mille volte certe cose e poi sono capitata qui nella posta delle schiave... sai che mi sembri un pò una posta tipo stranamore? ehehehe...

cmq, tornando seri, sto da schifo :-( so di aver deluso il mio padrone in modo forse irrimediabile ma non volevo. Come posso convincerlo che il mio sogno è di arrivare oltre ogni limite con Lui? non mi crede più ma voglio dimostrarglielo.... lo amo troppo, così la mia vita è vuota, non ho mai provato certe emozioni, Lui è il mio primo ed ultimo master e per me è speciale. Secondo te è possibile deludere un padrone a tal punto di perderlo?
Roger risponde: L'importanza del cuore
Ciao cara
le poste del cuore si assomigliano tutte e questa è proprio una posta del cuore. Senza il cuore il BDSM è infatti ben poca cosa.
E tu con le tue pene lo dimostri.
Forse se riesci a parlare al suo cuore tutto si aggiusta. Io dubito che qualche grande prova BDSM come una sessione dove lui ti riduca uno straccio, possa essere la strada giusta. Forse è una scorciatoia per riaverlo, ma non saprai se lui è alla ricerca solo di emozioni forti. Un rapporto tra un Padrone e la sua schiava non può ridursi a una semplice ricerca di emozioni forti o meglio di emozioni sempre più forti in una escalation che non appartiene al nostro mondo dove i limiti ci sono. I sogni di arrivare “oltre ogni limite” è bene che restino sogni e se lui lì ti vuole portare ... rifletti.
In ogni caso la possibilità di deludere un Padrone esiste, ma si tratta sempre di capire la causa che determina la delusione.
Talvolta è del tutto immotivata come quando il Padrone vuol spingere la sua schiava per sentieri oltre ogni limite – così come dicevo prima.
Talvolta la delusione è fondata come quando una schiava perde il suo smalto iniziale e tenta di trasformare il rapporto in uno di tipo vanilla con semplice spruzzata di BDSM. Oppure di dominare dal basso. Oppure di usare il BDSM come sistema per accalappiare un buon partito. Sono giochini che ogni buon Padrone detesta e ne ha pieno diritto. In questi casi il Padrone che capisce il gioco e se ne va, è difficilmente recuperabile.

Donna pubblica? di Kajira 23/01/2009
SONO INNAMORATA DI UN UOMO E VORREI TANTO APPAGARLO MA NON CI SENTIAMO SPESSO E ORA HO ACCETATO DI ESSERNE LA SUA SCHIAVA .. MA PER SUA INTENDE CREDO CHE DOVREI METTERMI CON ALTRI UOMINI .. COME DONNA PUBBLICA - ANCHE SE NON Sò BENE COSA SIGNIFICHI A DIRE LA VERITà.OGNI AIUTO MI SAREBBE GRADITO
Roger risponde: Il bello della cessione
La tua domanda, cara Kajira, è quanto di più generico potevi scrivere e come dico sempre ... a domanda generica risposta generica. Non per cattiveria né approfittando del tuo stato di schiava, ma per la semplice ragione che sono privo di una serie di elementi di fatto che sarebbero utili per una risposta calibrata e completa.
Brancolo nel buio anche con quel tuo “credo che dovrei mettermi” che denota quanto tu stessa non abbia chiari i contorni della tua vicenda e di quello che realmente il tuo Padrone vorrebbe. Usi il condizionale preceduto da un “credo” e poi il verbo “mettermi” che è quanto di più indeterminato si possa usare. Dovresti scopare con questi uomini o essere la loro schiava? E' uno o sono tanti? E il tuo Padrone sarebbe presente o no? Sono suoi amici o sconosciuti arruolati con inserzioni?
Tu hai le risposte a questi quesiti? E ad altri altrettanto importanti?
Bene, come primo consiglio ti dico di fare chiarezza dentro la tua testolina e di interrogare il tuo Padrone. Una schiava che sottopone a interrogatorio il suo Padrone?– questa non si era ancora sentita ...
Però se tu non sai cosa lui vuole come puoi accontentarlo? Mettiamola così che va già meglio.
Se è vero che molto di più non ti posso dire per incompletezza di informazioni, è altrettanto vero che nell'immaginario bdsm, il Padrone che ordina alla sua schiava di essere a completa disposizione dei suoi amici, è un classico.
Io stesso ne sono stato spesso contagiato e conservo un bellissimo ricordo di una vicenda con una mia giovane schiava di alcuni anni fa'. Io ero da poco il suo primo Padrone e i suoi timori e dubbi erano tanti e ciò mi piaceva moltissimo. Saperla ad ogni incontro e per giorni prima, tutta in ansia su ciò che io le avrei chiesto o preteso e sapere che lei non voleva in alcun modo deludermi mostrandosi non all'altezza. Ad una cena per il compleanno di un amico del giro bdsm, l'avevo portata e lei aveva accettato solo perché era una cena in un posto neutro come un ristorante. Ma da quella cena scaturì una corte assidua di un paio di amici ed amiche affinché una sera o li invitassi per essere presenti al gioco tra me e lei promettendo di venire anche se nulla avrebbero potuto fare. Potevo capire la loro corte vista la bellezza di questa ventunenne acqua e sapone, bionda, burrosa.
Alla mia amica raccontai il fatto ed iniziai a mandarle per conoscenza delle finte mail nelle quali io parlavo con alcuni di loro e da cui emergeva che volevano che io gliela cedessi in toto per una sera.
In questo carteggio inventato di sana pianta io discutevo con loro le modalità di questa cessione. Il linguaggio era molto esplicito e al limite del triviale.
Si discuteva se io dovevo essere presente o meno, se e quanto potevano frustarla e anche le parti anatomiche dove frustarla. Per esempio “si anche sulla figa ma con colpi non forti e in questo caso la dovete ben legare perché non è abituata” E poi domande e risposte su rapporti sessuali sui quali convenimmo che ci potevano essere ma sempre protetti e comunque senza penetrazione anale. E poi sì alla masturbazione forzata di lei fino a farla godere più volte ed altre cose simili.
Inutile dire il terrore ingenerato nella mia giovane amica schiava alla quale dicevo che sarei stato fiero di lei e che era una prova che lei doveva darmi se voleva continuare ad essere la mia schiava.
Mai le chiesi se accettava dando per assodato che era solo una mia decisione se farla incontrare con loro o meno e cosa farle fare.
Quando dopo un paio di settimane le dissi che nulla era vero scoppiò in un pianto dirotto e rammento quel pianto come un vero dono. Ripresasi, la parola più dolce che mi disse fu “bastardo”. Ed io la punii forte per offese al Padrone.
Inutile dire il mio grande piacere nel pensare di cederla e proprio di cedere una persona così alle prime armi e non una quarantenne avvezza a giochi scambisti in club privé.
Ma c'è ancora un altro ricordo nitido che mi affiora alla mente anche se sono passati molti anni. Un caro amico aveva una schiava e spesso ci si vedeva. Grande amicizia che perdura ed io sono anche suo testimone di nozze con lei. Al tempo non erano sposati ma solo Padrone e schiava. Lui andò a fare un viaggio di 2 settimane in Africa e me la lasciò da usare come schiava. Io la convocai solo due volte e usai di lei in modo molto soft. Quel tanto per non offendere né lei né lui. Ma le dissi di presentarsi da me il giorno X per una dura prova. Lei ubbidiente venne e le dissi che avevo convocato un paio di miei amici e che avrebbe dovuto scopare con loro. Tesa in volto rimase nuda ed in silenzio in fondo alla stanza mentre io continuavo a lavorare. Suonò il campanello ed io andai ad aprire ma prima la bendai molto bene.
Come d'accordo era il mio amico e suo compagno che era appena arrivato dall'aeroporto, mentre lei sapeva che tornava in Italia il giorno dopo. In silenzio lo feci accomodare nella stanza, le dissi di distendersi sulla moquette e di soddisfare il mio amico. Lui iniziò a scoparla piuttosto furiosamente forse anche per astinenza di 2 settimane e le venne dentro con grande impeto in pochi secondi. Allora mi avvicinai e le tolsi la benda.
Non dubito che anche questo bellissimo episodio così pieno di significato abbia cementato ancora di più la loro splendida unione che dura da tanto tempo.
Quanti Padroni e quante schiave sono passate con grande e intenso piacere per le strade della cessione di cui anche la letteratura bdsm classica è piena.
Ma conosco anche drammi di schiave che non hanno retto una prova così impegnativa perchè non è semplice sentirsi in mani diverse da quelle del proprio Padrone o perché si sono trovate con gente che pensa che una schiava debba dire sempre e solo sì e quindi se ne infischiano di capire ed entrare in un gioco dove ognuno deve avere il suo di piacere, sia fisico o anche solo mentale. Talvolta l'egoismo, anche nel mondo bdsm, ammazza giochi che potrebbero volare alto.
Quindi cara Kajira altro sarebbe scorretto dirti.





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