La posta delle schiave a cura di Roger
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Marchiata per sempre di Michela 28/03/2008
Ciao Roger, per prima cosa ti ringrazio per la tua bella rubrica e spero non vorrai davvero lasciare. Devo chiederti un consiglio su un percorso che ho intrapreso. Da quando il mio Padrone ha fatto emergere la mia natura di schiava mi ha progressivamente imposto regole più dure: io ne sono molto contenta perchè capisco che Lui mi sta valorizzando. L'anno prossimo ci sposeremo ma prima di questo verrò marchiata a fuoco su una natica o sull'esterno di una coscia. Ho dato liberamente il mio consenso ed ora il mio padrone mi sta preparando psicologicamente a questo evento che si realizzerà dopo l'estate. Sono ancora libera di ritirare il mio consenso, fino all'ultimo, ma Lui si dice certo di riuscire a preparami al meglio anche se prima non ha mai fatto marchiare nessuna. Tu hai qualche buon consiglio, psicologico o pratico. Io sento che dopo gli apparterrò in modo ancora più completo.
Roger risponde: Senza ritorno.
Cara Michela
Grazie anche a te, in questo momento ricevo molte lettere di apprezzamento per le cose che sono state scritte in questa rubrica. Mi fa molto piacere ma quello che ora desidero veramente è trovare la mia schiava definitiva e dedicarmi sopratutto a lei.
Altri migliori di me potranno prendere il mio posto.
Venendo al tuo quesito ti dirò qualcosa che forse ti sorprenderà: il tuo desiderio è assai più diffuso di quanto credi.
Pochi però anno il coraggio di mettere in atto quello che immaginano nei loro sogni.
Le ragioni sono molte.
In primo luogo pur non essendo un avvocato ti posso dire che quello che volete fare è a tutti gli effetti un reato. E il rischio è che indipendentemente da un tuo consenso (che non ha alcun valore legale) il tuo Padrone possa essere denunciato e condannato per lesioni volontarie.
Da un punto di vista affettivo certamente un marchio rappresenta un punto di non ritorno di fronte al quale persino il vincolo del matrimonio assume un valore relativo.
Anche se tu trovassi il modo di farti marchiare legalmente in qualche luogo dove è tollerato (non certo in Italia) ne avresti un segno permanente che, se per un motivo qualsiasi tu dovessi separati dal tuo Uomo, ti porterebbe ad un grave turbamento della tua coscienza, rendendoti la vita assai difficile.
E questo senza parlare degli aspetti pratici.
Il rapporto S/M deve essere sempre consensuale, sano e sopratutto non deve comportare atti irreversibili.
Mi dispiace ma non posso certo incoraggiarti ad infrangere la legge.
Nel tuo e nel suo interesse.
Auguri.
Roger

Abbandonata? di FataSlave 27/03/2008
Caro Roger,

concordo con cio che Ti hanno scritto... e' bellissimo leggere parole che provengono da chi crede nel BDSM, con passione e sensibilita'.

Ho avuto la fortuna di conoscere un vero Master, il quale ha scoperto la mia natura e l'ha accresciuta. Poi, volendomi bene ma non essendo innamorato di me, ha deciso, in modo onesto, che io non diventassi Sua. E' cosi' doloroso. Una punizione fisica sarebbe in fondo la mia gioia, mi farebbe sentire Sua... ma l'abbandono... Tu lo sai, e' la punizione che nessuna schiava devota spera di ricevere. Anziche' cercare un Master nuovo, che mi faccia ulteriormente crescere, che mi imponga un Dogma nuovo, io sto vivendo come se il Master che mi ho adorato fosse sempre qui... Come se mi vedesse. Passo il tempo libero con le mie amiche bellissime, faccio sport, senza uomini... Lavoro e indosso cio' che il Master gradiva... E a casa tengo pronto il posacenere (che usava il Master) anche se non fumo, le corde da bondage, cio' che mi ha donato come dote... Sempre pronti, in casa mia, come se Lui tornasse da un momento all'altro. Faccio le pulizie indossando solo lingerie che gradiva... E' un errore? Sto sbagliando, a pensare a Lui come una vera divinita' onnipresente, che legge nella mia coscienza in ogni istante, anche se non tornera'? Sto sbagliando, a non mettermi alla ricerca di nuove persone, alle quali dare la fiducia e tutta me stessa, vivendo invece come se Lui mi guardasse in ogni istante?

Grazie e ancora complimenti.
Roger risponde: Il tormento peggiore
Mia cara
capisco molto bene il tuo stato d'animo. Quando una donna diventa schiava, quando prova davvero a seguire la sua natura difficilmente può tornare indietro.
Sei e sarai schiava in eterno. Magari senza un Padrone perchè in ogni uomo cercherai Lui senza trovarlo.
Se ti fa sentire bene comportati pure come stai facendo, in fondo è un modo di sentirti meno sola.
Se la vostra storia è davvero senza speranza cerca gradualmente di recuperare la tua vita normale.
Considera che vi sono molti ottimi Padroni che potrebbero con gioia prendersi cura di te e farti sentire felice anche più di prima.
Hai solo bisogno di tempo, e vedrai che tutto sarà più chiaro e positivo.
Un abbraccio.
Roger

Solo una testimonianza. di Silvia 19/03/2008
Caro Roger, leggendo sono rimasta di stucco dalle tue risposte bellissime e sensibilissime. E' bello pensare che c'è chi crede che nelle pratiche del bdsm si possa mischiare rispetto, amore, non è purtroppo per tutti così.

Io sono una schiava alla prima esperienza con un Padrone MAGNIFICO sono innamoratissima mi ha fatto scoprire schiava e mi piace da morire; ci sono stati dei momenti molto molto duri e difficili però mi posso ritenere fortunatissima perchè visto la distanza e la mia separazione non è per niente facile però vedo che riusciamo a superare tutto c'è tanta unione tra di noi, complicità dialogo e voglia di andare avanti sempre di più!!!! Sai forse è da matti pensarlo però non vedo l'ora di essere legalmente libera per appartenere completamente al mio unico e solo Padrone, mi fa stare così bene, è bellissimo sapere di essere nelle mani di un Padrone che si prende cura di te che ti sa punire che ti sa amare anche se a suo modo :-)!!!!! Perdonami per non aver fatto una domanda però era solo per dirti che le tue risposte sono splendide e per dire che mi sento fortunatissima ad avere un Padrone che mi fa stare così bene!! Grazie e Complimeti!!:-)
Roger risponde: Una schiava fortunata.
Cara Silvia
Che posso dire di più?
La tua lettera esprime in modo perfetto tutto quello che provi e per questo sei molto fortunata.
Il tuo è uno stato di grazia che tutti vorremmo raggiungere ma che solo a pochi è dato sperimentare nella vita.
Ti ringrazio dei complimenti che non credo di meritare.
In realtà sono poche le persone che capiscono questo modo di vivere.
Per questo anch'io probabilmente lascerò questo spazio per cercare una schiava vera ed occuparmi sopratutto di lei.
Ti auguro di essere sempre felice e che nulla possa turbare la vostra unione.
Roger

Un consiglio per vivere insieme di Giovanna 15/01/2008
Caro Roger,



so che sei favorevole alla poligamia e per questo ti chiedo un consiglio. Con mia sorella e il nostro Uomo faccio parte di un trio. Sono stata molto contenta quando Lui ha voluto portare nella nostra casa anche lei, ufficialmente come ospite, con suo ingresso e utenze, tanto per salvare le apprenze. In realtà conduciamo vita in comune ed insieme riusciamo a servirlo in modo completo dividendoci i compiti senza grandi screzi. Veniamo punite entrambe anche per la mancanza di una sola e questo ci mantiene molto unite. Lui ha davvero cura di noi e della nostra educazione. Ho dato al nostro Uomo due figli e l'aiuto di mia sorella mi è stato utilissimo, ho potuto anche riprendere gli studi. E poi dicono che la poligamia sarebbe conto le donne!!! Ora il nostro Uomo vorrebbe dei figli anche da mia sorella e io sono più che favorevole, voglio che anche lei provi questa gioia. Il problema che si pone è quello di come presentare la cosa in "pubblico", non potremo "nasconderci" come abbiamo fatto fino ad oggi. Ci affidiamo entrambe alle decisioni del nostro Uomo ma vorremmo un consiglio anche da Te. Grazie.
Roger risponde: Una famiglia perfetta.
Cara Giovanna
innanzitutto desidero farvi i complimenti per essere riusciti a creare una famiglia perfetta.
Effettivamente le famiglie poly riescono molto meglio se le due ragazze sono sorelle, se poi sono ambedue schiave ed hanno ricevuto la stessa educazione dallo stesso Padrone, allora siete riusciti a creare qualcosa di molto vicino alla vera felicità.
E vi consiglio di tenervela stretta poichè sono situazioni quasi irripetibili.

Passando al tuo quesito, capisco molto bene quello che intendi dire e mi permetto di darti alcuni piccoli suggerimenti.
Primo non parlare mai di di poligamia poiche in Italia si configura come reato anche se prevede che vi siano stati più matrimoni.
Questo non ti mette a riparo da problemi perchè con il concetto di coppia di fatto che ormai sta entrando nella sensibilità comune qualcuno potrebbe assimilarla ad un quasi matrimonio con tutte le conseguenze del caso.

Secondo, la presenza di figli può essere un fattore aggravante in quanto se qualcuno ti vuole male (e qualcuno, come sai, si trova sempre) può denunciarvi e voi dovete dimostrare che non vi è stato un comportamento promiscuo.
In tal caso un Tribunale dei minori potrebbe addirittura disporre l' affidamento dei vostri figli ai servizi sociali.

In ogni caso si tratta sempre di procedimenti angoscianti, lunghissimi e costosi.
Chi poi soffre di più, come nei divorzi, sono sempre i figli ma questo sembra non interessare a nessuno.
Non siamo in Olanda ma in Italia dove regna l'invidia e tutti sono ben lieti di vederti soffrire sopratutto se mostrate agli altri di essere felici e innamorati.
Questo non te lo perdoneranno mai.
Quindi tieni un basso profilo e sii prudente nei comportamenti perchè questo tipo di famiglie non sono accettate socialmente e la materia anche da un punto di vista legale è delicata e complessa.
Tanti auguri a tutti voi.
Roger

Fino a che punto subire. di marina 10/01/2008
Caro Roger



Non so se mi devo definire una schiava o solo una moglie come tante.

Ho 46 anni e sono sposata da 27 anni. Mio marito ne ha 54. Premesso che io sono sempre stata molto attratta dagli uomini dominanti perché reputo le donne leggermente inferiori agli uomini, ho sempre servito e riverito mio marito cercando di esaudire ogni suo desiderio.

Con l’avvento della tecnologia (internet), giunta nella nostra casa 3 anni fa mio marito ha scoperto il sadomaso e cosi come già di fatto lo era in precedenza lui è diventato un master ed io la sua schiava. Le punizioni sono diventate sempre + severe perché su internet si documenta sulle pratiche anche molto cruente e poi le sperimenta su di me. Io sino ad ora ho sopportato abbastanza bene ogni genere di pratica pissing compreso. Ora però ha scoperto lo scat e ne è rimasto entusiasta e domenica scorsa mi ha comunicato che presto vuole che io diventi il suo vater personale.

Lo so che se lo fanno le altre lo posso fare anche io ma ho terribilmente paura di non riuscire ad ingoiare la sua cacca. Tenendo presente che mio marito è molto robusto e più volte ho visto le dimensioni dei suoi escrementi nel vater ho paura di fallire.

Io sono triste perché se gli dico di no forse il nostro rapporto potrebbe risentirne anche perché io non sono stata in grado di dargli dei figli. Desiderio che lui coltiva sin dai tempi del nostro fidanzamento. Lui non mi ha scaricato per un'altra più giovane e riproduttiva ma è rimasto sempre con me. Ovvio che spesso le sue punizioni verso di me sono pure per quello.

Mi scuso per la lungaggine ma avrei bisogno di un consiglio.



Marina
Roger risponde Grande tristezza
Cara Marina
Scusami se ti dico che la tua lettera ha provocato in me una grande tristezza.
Ma come, siete insieme da 27 anni, tu subisci per un senso di colpa perchè non ti ritieni "Riproduttiva" e perchè ti senti vecchia. Tuo marito si documenta su internet e poi sperimenta "in vivo" sulla sua cavia personale.
Scusa se mi fermo qui ma dove è l'amore, la complicità, il voler essere l'uno la parte mancante dell'altro..? E potrei continuare all'infinito.
E' solo una vicenda triste e squallida senza amore nè passione.

Mi rifiuto di seguirti su questo terreno.

Solo due cose: felice quel figlio mai nato poiche avrebbe avuto vita assai grama.

Secondo: Attenta a tuo marito poiche su internet trovi cose assai peggiori dello scat e chissa mai che a lui non venga voglia come ad un bambinone troppo ingenuo per capire che quello che vede è quasi tutto falso, di provarlo su di te.
I bambini come sai spesso amano rompere i loro giocattoli...
Roger


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