...ogni nuovo inizio è anche meta di un precedente percorso e quel percorso è la mia vita fino ad oggi.
Una vita che ha saputo regalarmi tanto alla nascita permettendomi felicità e facilità nelle relazioni, nelle amicizie e sopratutto con le donne, plasmando la mia vanità.
Una vita che ha saputo togliermi tanto dall'adolescenza in poi, mettendomi di fronte a sfide talvolta più grandi di me, costringendomi a crescere, forgiandomi fino diventare quello che sono oggi: fiero, responsabile, strutturato, ma con il caos dentro.
Questa la mia vita ad oggi, la mia vita che chiamerei biologica. In questa si insinua il desiderio di una vita parallela, che nasce come mentale e forse scalpita per diventare quanto più biologica.
Una vita in cui trovare rifugio, sollievo e riposo, dal me decisore, responsabile di se e di altri, dal me perfetto e sotto costante giudizio.
Un rifugio in cui non essere decisore ma esecutore ed essere amato, essere punito per il solo fatto di eseguire bene o male una decisione esterna a me.
Un rifugio in cui la mia facilità con il sesso opposto si trasmuta in reverenza ed adorazione , in cui soccombore all' idea di una lei superiore ed autoritaria, in cui tutto il mio bell'essere altro che non diventa specchio per la sua autorità.
Mi riscopro così a desiderare una lei dalla quale dipendere ed eseguire, una lei da adorare a partire dai piedi, una lei da sentire dal derma, con spanking , pissing e facesitting, fino all' anima con strap-on e fisting .
Mi meraviglio ad ammettere tutto questo ma forse questo è il posto migliore dove non giudicarmi e non vergognarmi, che dire...
un salve a tutti da escamotage![]()

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