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Limiti

Questa discussione si intitola Limiti nella sezione Gabbia, appartenente alla categoria Gabbia; Persone su qualche social network chiedono qualche volta pratiche -in realtà le chiedono come se una fosse un dispenser di ...

  1. #1
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    Limiti

    Persone su qualche social network chiedono qualche volta pratiche -in realtà le chiedono come se una fosse un dispenser di servizi sadomaso - che io considero non compatibili con la mia visione del BDSM (preferisco non enunciare anche perché sono situazioni più volte escluse in questo forum ed in modo esaustivo esaminate altrove). Se una declina si ritrova risposte di tipo denigratorio che mettono in dubbio la propria capacità di dominare, essere o no sadiche abbastanza ed altre amenità.
    Cosa fa pensare che una dominante deva per forza prendere in considerazione le fantasie del proprio schiavo, men che meno di una specie di aspirante? Dove sta scritto che una dominante sadica deva per forza praticare con chiunque lo chieda? Cosa vuol dire che se non mi piacciono gli aghi allora non sono sadica o che se rifiuto pratiche che includono animali è perché mi mancano il coraggio e la maturità necessari alla vera trasgressione? Cosa cavolo è la vera trasgressione?

    Vorrei però sapere cosa pensano gli altri, slave inclusi, magari tante volte abbiamo si parlato dei limiti del BDSM, di consensualità, di sicurezza ma è rimasta fuori la questione dei limiti personali che ognuno ha e dell'importanza di farli valere anche quando si è più giovani ed inesperti.

    ...and then was Light!

  2. #2
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    Questo succede a quelli che sono abituati a relazionarsi con le prodomme che istituzionalmente DEVONO soddisfare le richieste di "schiavitu'" dei loro CLIENTI.
    Tanti maschi considreno le donne zoccoea, ancorchè mistress e questo succede perchè non hanno capito una cippa e se fossi una donna si che mi divertirei a tormentarli eh eh!
    infonda al patire virtù

  3. #3
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    Io da slave ritengo che un vero schiavo deve proporsi alla mistress senza chiedere pratiche, ma chiedendo di essere dominato.. I limiti si stabiliscono insieme, e ovviamente sarebbe meglio per entrambi se i gusti fossero simili, se io amo l'umiliazione e il fetish ma non il dolore sarebbe frustrante per entrambi se praticassi con una mistress che ama solo infliggere dolore.. Al di là di questo ognuno ha i suoi limiti personali, che ha senso superare solo se la persona che si ha davanti è abbastanza importante da farlo.. Io pur essendo slave ho come limite assoluto lo strap-on o ogni altro tipo di penetrazione anale, e mai e poi mai lo supererei con una mistress conosciuta così..Se fosse una relazione a lungo termine e la mistress diventasse molto importante per me (intendo il punto in cui non è più il desiderio della dominazione a spingermi a stare con lei ma il desiderio di lei a spingermi a essere dominato), a quel punto se lei lo desidera cercherei di vincere il mio limite..Chi ti scrive quelle cose non è uno schiavo, ma un'amante di una determinata pratica che vuole quella fantasia messa in atto esattamente come se la immagina..
    Alex
    白眼開眼!!内気なヒナタの大胆決意!

  4. #4
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    Directly guarda che questo non voleva mercenarie, e comunque andava denunciato -o massacrato di botte, a tua scelta (scelta che dipenderà dalle tue convinzioni personali).
    Una Pro che è anche dominante col cavolo che "fa quello che vuoi" fa quel che li piace nel contesto della natura del cliente. Poi ci sono le escort con la frusta, ma da loro non trovi niente di più complesso di un paio di candela, un frustino leggero e tacchi a spillo (se sei fortunato, visto che sono poche quelle che hanno idea di come si fa un cateterismo o dove e come si possono infilare aghi ed altro, o come eseguire una legatura non dico elegantemente ma almeno in modo di non causare danni permanenti). Nel dubbio e quando si hanno necessità particolari tutta la vita una professionista che se si è fortunati insegni alla propria compagna come gestire certe situazioni al posto di una improvvisata che non sa bene dove mettere le mani e "va a istinto" -brrrrr
    Schiavetto chi scrive certe cose ha poco istinto di sopravvivenza anche perché ci sono situazioni che non possono essere messe in atto senza rischiare seriamente la pelle. Gli schiavi/e sono cosa diversa e di tutt'altra classe.

    ML
    ...and then was Light!

  5. #5
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    Riqualifico Per Lighton:
    Mi scuso per l'affrettata analisi.
    Quello che intendo dire è che in giro ci sono degli slave che comandano dal basso e che non hanno lo spirito di sottomissione, bensì l'esigenza di "subire".
    E' lampante che trattasi di dicotomia facilmente individuabile ed altrettanto diniegabile.

    Conosco abbastanza bene l'ambiente "PRO" e posso dirti che parecchie mistress (e qualche master) professionista mi raccontano di essere al servizio dei loro clienti , anche se li corcano , o se giocano a dominarli.
    Si tratta pur sempre di finzione scenica alla stregua di un qualsiasi mercimonio sessuale, fatte ovviamente salve le rarissime e preziosissime eccezioni.

    La prima volta che conobbi questo mondo fu per il tramite di un articolo che lessi su un tabloid attorno alla fine degli anni settanta.

    C'era una prodomme che raccontava l'eperienza di un tizio che era andato da lei e che si era fatto cucire il prepuzio, (ometto il seguito per decenza).

    Quando divenni adulto , mi accorsi che quel racconto corrispondeva a realtà piuttosto frequente per il periodo.
    Mi pare di capire che adesso ci sia un po' più di sicurezza nell'ambiente e questo anche grazie all'opera culturale svolta da persone che hanno contribuito a far emergere il nostro modo di vivere la sessualità dalla pericolosa commistione che si genera nella relegazione.
    infonda al patire virtù

  6. #6
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    I limiti, la consensualità, e la sicurezza non c'entrano niente.
    Loro dicono che se non si fa pratica XXX non è vero sadomaso = sono idioti.
    Chiunque dica che la pratica XXX non è "vero bdsm " è idiota.

    Non c'è molto da discutere. Il fatto che tu non fai pratica xxx perchè è blasfema, insicura o altro è irrilevante, è un altro discorso.

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da directly Visualizza il messaggio
    Quando divenni adulto , mi accorsi che quel racconto corrispondeva a realtà piuttosto frequente per il periodo.
    Mi pare di capire che adesso ci sia un po' più di sicurezza nell'ambiente e questo anche grazie all'opera culturale svolta da persone che hanno contribuito a far emergere il nostro modo di vivere la sessualità dalla pericolosa commistione che si genera nella relegazione.
    Secondo me invece non è questione solo di cultura, nel senso che certe fantasie, certi pensieri, esistono e esisteranno sempre, chi ha fantasie da schiavo ovviamente può arrivare ad avere fantasie molto estreme.. Poi se è una persona equilibrata ne metterà in pratica una versione "light" che risulterà priva di rischi e una "finzione" di un rapporto padrona-schiavo, mentre le persone più deboli se vogliamo, più schiave della loro sessualità arriveranno a rischiare la salute e la vita pur di mettere in pratica le proprie fantasie esattamente come sono.. Suppongo lo stesso valga per i padroni.. Chi è eccitato dal dominare dall'avere la proprietà di uno schiavo, credo che non possa restare impassibile, almeno a livello di fantasia all'idea di avere potere di vita e di morte su uno schiavo, poi se è una persona normale ci penserà due volte prima di mettere in pratica la fantasia, ma è comunque una "parte" di questo mondo credo... O almeno io da schiavo ho sempre avuto fantasie molto più estreme di quanto non fossero le cose che mettevo in pratica.. Nelle mie fantasie più estreme e nascoste sono un vero schiavo, come nell'antica roma e non esiste l'SSC e spesso la pratica che mi piace viene portata al punto da essere dannosa o letale, ma ovviamente siccome ci tengo alla pelle non mi sognerei mai e poi mai di mettere in pratica queste fantasie e mi accontento di "recitarle" in una versione soft di quello che immagino.. Spesso ho anche pensato che chi ha fantasie più "normali" come sesso vanilla o foot-fetish sia più fortunato in quanto potrà sicuramente mettere in pratica pienamente la sua fantasia senza problemi, mentre io sono costretto ad usarne un surrogato..
    Alex
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  8. #8
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    Avere potere di vita o di morte sul mio schiavo/a none' mai stata una mia fantasia. Ammazzare? Chi si e' trovato di fronte a questo terribile dilemma mi capisce...uccidere ,anche per difendersi e' talmente deleterio che non l' ho mai desiderato...torturare..fino al sublime piacere di entrambi: Questa e' la mia fantasia che realizzo...altre cose non mi interessano e forse, dico forse e senza voler
    offendere, sono da igienista mentale ( non dentale come la Minetti eh eh)
    infonda al patire virtù

  9. #9
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    directly anni '70 LOL quelle cose capitano ciclicamente in ambienti diversi ed in lingue diverse, poi la legge di Darwin ci pensa.

    Alcune persone scelgono il professionismo, e svolgono -dal mio punto di vista- un importante servizio sociale quando capaci nel loro lavoro, il fatto di essere professionisti però non li trasforma automaticamente in soggetti senza limiti. Si parla sempre molto dei limiti che lo slave vuole rispettati e dei limiti in generale del ssc rack o qualunque sigla si voglia scegliere ma molto poco di quelli che il dominante pretende veder rispettati.
    Il punto è che nessuno oserebbe dire "ma allora non sei una vera slave" -salvo masochismo estremo portato all'esasperazione o tentativo disperato di forzare un'orda di donne inferocite a insultarlo/pestarlo pesantemente.
    Poi ci sono cose che per me non rientrano nemmeno nel sesso estremo -e che casualmente in Italia sono considerate reato, come tutte le altre forme di maltrattamento verso gli animali- e non sono disposta a fare, punto.
    Se poi questo implica avere una mentalità troppo ristretta o non essere abbastanza libertina/dominante, amen.

    Schiavetto la fantasia è fantasia e non tutte le fantasie vanno realizzate visto che perdendo la loro qualità "fantastica" perdono anche il loro fascino "fantastico". Le versioni light sono insoddisfacenti, perché versioni e non "fantasia". Si può inscenare qualcosa di intenso che crei la tensione eroticoemotiva che genera la fantasia in questione senza far finire in pappa dominante slave e rapporto ma la cosa è faticosa -molto faticosa- ed il più delle volte costosa -molto costosa.

    ML
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  10. #10
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    Si parla sempre molto dei limiti che lo slave vuole rispettati e dei limiti in generale del ssc rack o qualunque sigla si voglia scegliere ma molto poco di quelli che il dominante pretende veder rispettati.
    Molto banalmente i limiti, intesi come desiderio dei soggetti coinvolti di non fare certe esperienze (estreme o meno...anche perchè poi bisognerebbe definire appunto cosa è estremo), vanno rispettati sempre e comunque, da chiunque provengano.

    Semplicemente si tende a parlare di più di limiti del soggetto sub, perchè si presuppone che spesso questi abbiano a che fare con la sua salute o la sua incapacità di affrontare certe pratiche e perchè molti ritengono che il problema per il dom non si ponga, visto che in teoria dovrebbe fare ciò che vuole (indipendentemente dai desideri del sub) e che pertanto i suoi limiti non vengono semplicemente in discussione.

    Questo dal punto di vista teorico...poi siccome c'è la realtà vera ci si confronta e si accettano l'un l'altro i desideri o la loro mancanza, altrimenti si guarda altrove.
    Come già detto il mio dom non ha piacere nel fare alcune cose che io vorrei sperimentare e non vedo perchè dovrei "forzarlo" a farle o insistere. Io ho chiesto, lui ha risposto e io rispetto la sua risposta, anche se mi dispiace, perchè pretendo che lui rispetti miei eventuali no e il rispetto deve sempre essere reciproco.

    Quanto a chi fa la "lista della spesa", dom o sub che sia, lo trovo un pò ridicolo, anche se è bene chiarire fin da subito se si hanno particolari interessi o necessità in modo da non iniziare relazioni che finirebbero per scontrarsi con ovvie incompatibilità

  11. #11
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    Se mi contattata una slave che mette tra i limiti le cose che mi ispira di piu' fare, soprattutto a livello di umiliazione pubblica e psicologica le dico di cercarsi un altro e non me ne vergogno affatto
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