Persone su qualche social network chiedono qualche volta pratiche -in realtà le chiedono come se una fosse un dispenser di servizi sadomaso - che io considero non compatibili con la mia visione del BDSM (preferisco non enunciare anche perché sono situazioni più volte escluse in questo forum ed in modo esaustivo esaminate altrove). Se una declina si ritrova risposte di tipo denigratorio che mettono in dubbio la propria capacità di dominare, essere o no sadiche abbastanza ed altre amenità.
Cosa fa pensare che una dominante deva per forza prendere in considerazione le fantasie del proprio schiavo, men che meno di una specie di aspirante? Dove sta scritto che una dominante sadica deva per forza praticare con chiunque lo chieda? Cosa vuol dire che se non mi piacciono gli aghi allora non sono sadica o che se rifiuto pratiche che includono animali è perché mi mancano il coraggio e la maturità necessari alla vera trasgressione? Cosa cavolo è la vera trasgressione?
Vorrei però sapere cosa pensano gli altri, slave inclusi, magari tante volte abbiamo si parlato dei limiti del BDSM, di consensualità, di sicurezza ma è rimasta fuori la questione dei limiti personali che ognuno ha e dell'importanza di farli valere anche quando si è più giovani ed inesperti.

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