Il giardino dei supplizi

Guardando queste foto il titolo potrebbe essere il “Giardino delle Delizie” ma anche “Il giardino dei Supplizi” rubando così il titolo ad un celebre libro di Octave Mirabeau, (1899) dove una delle protagoniste del romanzo passeggia in visita ad un “ameno” luogo presso una prigione a Canton dove si pratica l’antica arte della tortura secondo i dettami dei maestri cinesi.
Behh stando cosi le cose è forse meglio parlare di “Giardino delle Delizie”.
Qui gioco delizioso all’aria aperta, ma protetti da sguardi inopportuni.
Alberi, pali, travi del portico, canne dell’acqua, oggetti del giardino, gabbie forniscono buona attrezzatura e anche spunti per sevizie originali.
E se non sono originali un passeggiata per i vialetti del giardino legato per l’uccello e trascinato da una Padrona oppure anche un semplice pony boy sul prato oppure una fustigazione ma con la schiava o lo schiavo legato ai rami di un albero oppure un piccolo orto da coltivare stando nudo prendendosi le staffilate perché la terra è zappata male … oppure … oppure …. è quanto mai suggestivo
In un dungeon sarebbe tutto banalmente scontato.
Certo una colazione servita a letto da uno schiavo è desiderio di tanti e tante
Ma vuoi mettere il fascino di un tavolo in giardino a guisa del “mulino bianco” e invece di quella irreale famigliola attorno al tavolo …. Lei, tranquilla, pacifica, intenta a leggere il giornale del tutto indifferente allo schiavo lì in ginocchio, pieno di visibile desiderio ma anche consapevole che tale desiderio resterà inappagato. Lui puro strumento al servizio per preparare la colazione, correre a comperare i quotidiani, portare il necessario dalla cucina al tavolo in giardino e poi rimettere tutto a posto.

Tutti noi dovremmo avere una casa con giardino e con la casa del vicino più vicino a 100 metri.

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10 Responses to Il giardino dei supplizi

  1. Educatore Severo says:

    *….Lei, tranquilla, pacifica, intenta a leggere il giornale del tutto indifferente allo schiavo lì in ginocchio…*

    Beh, che sia indifferente è abbastanza comprensibile: è un (mal fatto) fotomontaggio con Keyra Knightley col suo bel faccino, e in primo piano, sovraimpresso, uno schiavo preso da chissà quale altra scenetta :-D

  2. luciano says:

    La mia Padrona, Signora Patrizia, molto spesso mi mette a lavorare nel suo giardino. Ho più autonomia di quando mi fa fare le pulizie di casa e mi controlla e mi da ordini ogni 15 -20 minuti. Siccome sono più esperto che a pulire la casa mi rimprovera molto di meno. Svolgo tutti i lavori “indossando” un plug. Solitamente, mi cambio nel box e mi faccio trovare dalla Padrona con il plug lubrificato e con la punta appena inserita nell’ano. Quando arriva mi illustra il lavoro che pretende da me e con il piede mi spinge il plug. Lo fa distrattamente ma con decisione e non mi è permesso lamentarmi …Alla fine dei miei compiti mi permette di adorarle i piedi.

  3. barrymore says:

    Non so manco chi sia sto cazzo di Keyra King gong
    Ma ti ringrazio di avermelo segnalato e ho tolto. Non si sa mai che poi il sito possa essere citato per danni. Ma solo per quello.
    Fotomontaggio?
    Io citrullo che se ne intende solo di bdsm e poco del resto non me ne ero accorto.
    Ma le foto che uso io si sa che vengono tutte da internet.
    E questa che ora ho tolto, fotomontaggio o no, era suggestiva e evidenziava un sogno che è di tanti.
    Per quello l’ho messa.
    Avrebbe potuto essere anche un disegno e andava bene ugualmente per quello che volevo dire in tema squisitamente bdsm.
    Il sogno … un posto raffinato … una donna bellissima e raffinata … può comperarsi tutto e invece compera senza pagare chi ora è lì in ginocchio … nella indifferenza totale della Donna … neppure Padrona perché Padrona significherebbe che lei lo sottomette … solo usato … anche un bell’oggetto come può essere un soprammobile … la consapevolezza che è così, che Lei è inavvicinabile … la speranza di poterle essere di qualche utilità …. servo che nulla avrà come ricompensa se non la fortuna di essere lì … scelto tra mille … ma anche la consapevolezza di essere una nullità … di non meritare alcuna attenzione …

    Ahh la potenza di un fotomontaggio

    • Educatore Severo says:

      Capisco.
      Chi invece conosce Keyra Knightey – attrice inglese nota ai bdsmer per “A dangerous Method” (2011) di Cronenberg, con Michael Fassbender – sa bene che le probabilità di trovarla a leggere The Guardian con uno schiavo a cazzo dritto lì in ginocchio sono bassine.
      E – già! – non si sa mai che poi lei legga il tuo articolo e si inquieti. Perciò concordo con te sull’opportunità di togliere il fotomontaggio.
      Bravo.

  4. Ezio M says:

    si però ora la curiosità di questa foto o fotomontaggio me l’avete fatta venire !

  5. Italo says:

    Ciao a me piacerebbe tantissimo avere. Una Padrona per eseguire vari lavori .ho anche una piccola officina per eseguire lavori in ferro e legno .

  6. fridazofe says:

    belle foto e anche un bel posto che mi ricorda un po il OWK nei bei tempi passati…
    Chi sa perche non si riesce di creale realmente un posto cosi..
    umilmente zofe frida

  7. Tutu says:

    La mia fantazia…..

  8. labirinto says:

    ….un piacere la visione di queste immagini e la lettura….
    Vorrei essere uno degli schiavi oggetto delle delizie inferte dalle Padrone, vorrei poter leggere, se permesso, negli occhi delle stesse la soddisfazione per aver potuto compiere ogni loro desiderio, ogni tortura pensata, ogni umiliazione voluta….un oggetto nelle sapienti mani delle Padrone….che sogno…..

  9. Clitona says:

    Bellissime foto direi

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