Quanto tempo è passato? Mi sembra di aspettarlo da ore.
Ho seguito alla lettera le istruzioni, sono nel mio letto, nuda e bendata, il derrière in bella vista, pronto ad accoglierlo come vorrà. Allargo le cosce, pregusto il suo arrivo…ho la fica bagnata fradicia, ma mi ha vietato di toccarmi. Non riesco a dormire, non posso godere, non mi resta che sentir crescere dentro la voglia di LUI.
Sento che la porta di casa viene aperta e delicatamente richiusa. Ha le chiavi, naturalmente. Il cuore batte più veloce nell’attesa che salga fino alla mia stanza da letto, ma non arriva. Avrà sete, si starà preparando da bere, penso, e cerco di godermi l’attesa, ora che so che è qui. Ma si attarda: cosa starà preparando per me? Ovviamente, non mi passa neppure per la testa di muovermi o di togliermi la benda. Non è forse questo il bello del gioco?inalmente, i suoi passi sulle scale .. .ora so che c’è, sento il suo odore nella stanza. Non una parola. Il suo sguardo mi sta accarezzando, lo sento sulla pelle, per un tempo interminabile.
Ma poi… sento qualcos’altro, una carezza leggerissima, che dalla nuca mi percorre la schiena fino al culo, come mille fili di seta. Che cos’è? Non esiste una frusta così fine…le frange di un foulard? No, ora ho capito. Lunghi capelli di donna! Ecco la sua sorpresa, il dono di oggi…E ha pure indovinato, adoro i capelli lunghi, e mi piace immaginare che sia rossa, rossa naturale, nei capelli e nella fica. Di certo la ragazza ci sa fare, al suo crine ha sostituito la lingua, con cui segue il solco della mia schiena che si inarca nel piacere dell’eccitazione e della sorpresa, e si sofferma lungamente a leccarmi il culo.
Penso a LUI, sono certa che il cazzo gli esplode nei pantaloni…
Gli chiedo il permesso di girarmi e offro la mia fica depilata alla femmina che il mio padrone mi ha portato in dono, che si impegna con gusto nel portarmi a un passo dall’orgasmo che sento montarmi dentro.
Come lecca la fica una femmina? Nonostante l’immenso amore che ho per i maschi, devo ammettere che le donne hanno una marcia in più, e forse più di una. Intanto, non hanno la barba! Non ridete, sembra un particolare irrilevante, ma se come me amate essere leccate a lungo, fa la differenza. Poi conoscono i punti magici su cui indugiare, la giusta pressione della lingua, come succhiare il clitoride e le piccole labbra..E’ brava, e vorrei ricambiare assaggiandola. Seguendo il filo di questi pensieri sto per venirle in bocca ma…ecco che il ritmo della sua lingua cambia, diviene martellante, imperioso…
La sta scopando, lei lecca e mugola col cazzo di LUI che la monta!
Eh no, troietta, questo non te lo puoi permettere. Non ancora.
Rimando indietro l’orgasmo che stava per esplodermi dentro, e sento la mia voce uscire dalla gola con un tono basso ma duro e inappellabile, che a letto nessun uomo ha mai sentito uscire dalle mie labbra:”Dammi la frusta”.
LUI ha capito al volo, e subito mi porge quel che gli ho imperiosamente chiesto. Ora comincio a capire. Era questo che LUI voleva vedere. Non sono territoriale, amo condividere le prede, ma forse, come spesso succede, LUI intuisce le mie reazioni prima di me. E mi sta trasformando in una switch!
Intanto, come se presagisse che il gioco si fa duro, la piccola troia continua a leccarmi con grande impegno, ma sento che trema leggermente. Eccitazione o muta richiesta di clemenza? Non voglio togliermi la benda, ma devo localizzare bene la posizione del suo corpo, prima di punirla. Così, per capire bene dove assestare i miei colpi, e per confonderla, perché siano inaspettati, cerco a tentoni il suo corpo, con leggere carezze percorro la schiena, fino a trovare il suo culo rotondo e morbido. Indugio, voglio che si rilassi, che la mia punizione giunga imprevedibilmente furiosa. Ora ho capito come è messa, e calcolo come colpire.
Io non la vedo, ma di certo lei mi guarda mentre accarezzo le frange della frusta e sorrido…Dapprima, ricambio il suo gioco, le passo le frange lungo la schiena, come in una lunga e languida carezza.
LUI ha smesso di scoparla, di certo non vuole perdersi neppure un particolare di quanto ho in serbo per lei. Si starà toccando?
Ora non importa, verrà il suo momento. Ora devo domare la cagnetta, e farle capire chi comanda, e come. Così parte il primo colpo secco e ben assestato sulla sua schiena, che oltre a farla gemere di piacere e dolore ottiene l’effetto di far diventare ancora più abile la sua lingua negli anfratti più nascosti della mia fica. Non c’è che dire, ottima scelta, tesoro! Davvero brava, la schiavetta…Ma ora deve pagare in anticipo il piacere che intendo donare a LUI, e che di riflesso si godrà anche lei, e non risparmio i colpi sulla schiena e sul culo. La faccenda deve avermi eccitato parecchio, perché passando una mano dalla schiena al culo di lei, sento le strisce sulla pelle calde e rigonfie. Sono andata giù pesante, pare.
Ma ora è tempo. La prendo per i capelli, con un colpo secco stacco il suo viso dal mio sesso e mi giro sotto di lei, in modo da poterle allargare le natiche, e offrire a LUI la vista del suo culo. La troia è talmente eccitata che sgocciola sulla mia faccia, ha ripreso a leccarmi con un ritmo forsennato, e comincia a scoparmi fica e culo con la lingua ben tesa e protrusa. Ha capito cosa la aspetta, o si aspetta solo che ricambi la cortesia?
La eccito quanto basta, suo culo è pronto, aperto e morbido. La servetta non lo sa, ma conosco bene come LUI sa essere violento quando vuole farti male. Senza tante premure, il suo superbo cazzo ti entra dentro e ti toglie il fiato…
E finalmente l’urlo di lei mi dice che glielo sta sfondando, il suo culetto, imperioso e martellante come sa essere quando vuole, tanto che il ritmo di LUI si impone alla lingua sempre ben tesa di lei che continua a penetrarmi come un altro piccolo ma efficiente cazzo.
Così mi piace, ora tutto quadra. La piccola troia ha capito i limiti, e obbediente si presta al mio e al SUO piacere. Sento che tramite lei LUI sta scopando me, ed è un pensiero a cui non so resistere… Afferro i suoi lunghi capelli e porto la sua lingua sul punto magico. Non mi trattengo più,i movimenti del mio bacino si fanno sempre più rapidi, incrocio le cosce sulla sua testa e le squirto in bocca, obbligandola a bere tutto il mio piacere.
Io e LUI veniamo insieme, e questa volta non fa eccezione. L’urlo di piacere e di possesso che accompagna il mio lunghissimo orgasmo lo fa sborrare, con l’effetto di inondare la piccola troia anche dietro, con i nostri rispettivi umori….
E alla fine LUI non manca di gratificarmi lasciando sulla mia lingua, pronta a riceverlo, come consuetudine, le sue ultime, dolcissime gocce di sperma.
Grazie tesoro, non era neppure il mio compleanno!

letto d’un fiato, eccitante com non mai.
Grazie 4 eye, speravo proprio fosse questo l’effetto…
Ecco qua dimostrato da quale ludica leggiadria di quale varità di sensazioni di quale libertà mentali si componga il piacere femminile
Di quante gradazione di luce esso i brilli E con quale ventaglio di timbri sappia risuonare
non senza un maschile rimpianto
Di essere sordo e cieco
… a proposito di TIRESIA di cui parlava lucy nell’ intervento in calce al suo emozionante racconto
J’ADORE VENISE
Già, Re Franco, ma Tiresia fu reso cieco e sordo per aver detto la verità. Oggi forse diremmo per senso di colpa, o per lo scotto da pagare alla morale comune? Mi auguro che chi circola e legge qui ne sia venuto a capo, e si possa permettere quello che più gli aggrada!
Certo Tiresia era cieco, ma almeno – verità a parte – aveva visto Atena nuda e soprattutto conosceva la qualità del piacere maschile e femminile … io invece la dea Atena nuda non l’ho mai vista e … quanto al piacere femmibnile … da sempre mi interrogo. Per questo avevo condotto per decenni sulle riviste di Fulvio una rubrica incentrata sulla figura del travestito dominante, ma – per adesso – non sono ancora venuto a capo di nulla!!!
Sono certa che, se non proprio Atena, non ti sarà mancata la visione di dee nude… Capisco il tuo interesse per il travestito dominante. In effetti credo che il segreto del piacere femminile sia la poliedricità…per chi se la può permettere. Se puoi, c’è un universo da esplorare. Spesso ineffabile.
Intuisco o La caleidoscopica poliedricità del piacere femminile ma quella che mi sfugge è proprio la fisiologia del piacere…
Quanto ad Atena sono rarissime le Signore che sanno esibire la loro provocante nudità, con l’elegante piacere e la consapevole spudoratezza della “ Divina Creatura”… non è facile capitare a Venezia in un negozio di scarpe proprio al momento giusto!!!…
Senza parole… fantasticamente sublime!
Bien gentil, Bavagli, mi viene voglia di scrivere ancora!
fantastico, eccitantissimo!
cosa darei per solo vedere!!!
Grazie!
bellissimo…
letto con una eccitazione che ti cambia il battito del cuore…..
E’ una mia fantasia trovare lei a letto bendata…. ma senza esserci mai visti in precedenza!
sono riuscito a farlo un paio di volte, una con l’aiuto del suo uomo…. l’altra con una conoscenza sul web.
Esperienze bellissime!
Questa con una terza persona è sublime, la consiglio a coppie a cui piace giocare in tre.
C’è una donna che vorrebbe essere la terza?
un bacio Lucy, tu saresti perfetta
Grazie Massimo, sono contenta che ti sia piaciuto. Per il resto, gioco solo con LUI, e con colei che vuole essere la terza. Ho l’indole della prima, sorry.
cconto mi ha piacevolmente sconvolto, eccitato fatto vibrare e fremere. Ha toccato corde profonde dell’anima, dell’emozione, dei sensi.
Grazie per il coraggio, la sincerità, l’esattezza poetica del fascinoso universo da te creato.
Mi è solo dispiaciuto che il racconto sia finito.
misarebbe piaciuto continuare a leggere, ancora ed ancora. Sapere come continua, ancora ed ancora.
Nella ricchezza d’esperienze da te evocate, mi sarebbe piaciuto essere il tuo uomo e la tua donna.
Con profonda stima ed ammirazione,
un abbraccio,
Respiriblu
Respiriblu, grazie a te, le tue parole sono linfa per scrivere ancora, e ancora, e ancora…
E allora scrivi ancora, e ancora, ed ancora. Ed io ti leggerò ancora, e ancora, e ancora. Dolcemente trascinato nella ricchezza del tuo universo, che mostra con poesia, limpidità e chiarezza, i lati più oscuri, ma anche più preziosi del nostro animo. In un gioco alchemico dove il piombo diventa oro. Nell’acquitrinio dove crescono i fiori di loto.
Desiderando e sognando di essere il tuo uomo e la tua donna,
con profonda gratitudine,
aspettando altri tuoi preziosi “doni”,
un abbraccio,
Bronzoro
Sto già scrivendo, Bronzoro…spero apprezzerai. Grazie per le tue parole. Alla prossima… Lucy
Brava Lucy, è uno splendido racconto. Non so se illustra una storia vera oppure una tua fantasia. Di certo ho capito che chi ha il piacere di goderti è un privilegiato….
A presto!
Caro Fed, sai di certo come sono i masters… Non so se lui lo ha capito, ma è abile a far finta di nulla…Grazie, alla prossima
Attendo trepidante Lucy!
Segnalami le novità, così le cerco nel sito.
Grazie di cuore per questo dono che sta nascendo.
Lo accoglierò a braccia aperte, desiderando ed immaginandomi come il tuo uomo e la tua donna,
con riconscenza attendo,
Bronzoro
A breve, Bronzoro…
Cara Lucy, attendo con dolce impazienza! sognandomi con Te, come ying e come yang,
a compiere prodi miracoli, dell’anima e dei sensi. Spirituali, mentali e fisici. Come spirituale, mentale e fisica è la scrittura. La tua. Appassionato e profondo esercio di esplorazione dell’anima.
Tienimi aggiornato,
un abbraccio,
a presto,
tuo,
Bronzoro
P.S. per ogni eventuale comunicazione più veloce, ti lascio la email: bronzoro@libero.it
Ciao Bronzoro,se dai un’occhiata al bloggabbia…
Lucy … semplicemente grazie
leggere il tuo racconto mi ha fatto sussultare.
brava!
Grazie a te, gentilissimo!
lucy sei una grande, sei riuscita a farmi schizzare senza toccarmi é stato bello
molti racconti sono validi
l’acquisto che abbiamo visto insieme è andato BENISSIMO…
è ora una piccola reggia..
mi conosci e quindi tralascio le presentazioni!!
vorrei farti vedere la ns creatura…
i racconti sono validi soprattutto alcuni…!
chiamami dai!!!!!
Mario
Caro Mario, temo che tu stia sbagliando persona, oppure che tu ti fidi troppo del mio intuito. Che ne dici di farti riconoscere tu, magari non in questa sede?
Lucy