Re Franco.

 

Re Franco è morto di infarto ieri notte.
Mi scuso con tutti voi per questo messaggio sicuramente confuso. Non sapere chi si è nel momento in cui si scrive non contribuisce alla chiarezza.
Si, sono Fulvio. Ma chi? Il co-editore di Gabbia dove Re Franco ha scritto pezzi memorabili e quindi ha il dovere di dare questo annuncio oppure l’amico fraterno stante che, nel corso di un trentennio, quel rapporto di collaboratore delle antiche riviste, si era trasformato in una amicizia molto stretta??
Sono 2 ruoli diversi, molto diversi.

In questo momento vorrei dire della importanza di questa persona per la scena SM italiana. Ma vorrei raccontare anche l’uomo cosi come lo vivevo io per le mail quasi quotidiane e nel vederlo assieme alla sua Anna ad ogni mia venuta a Milano. Insomma raccontare l’uomo che era Franco anche quando non era Re perchè le 2 figure molto si sovrappongono.

Ma ora tutto mi si confonde nella testa ed è giusto che qui, per oggi, io termini.
Poi, con calma, con l’aiuto di qualche persona che l’ha conosciuto e stimato, si farà perchè è giusto fare.

Fulvio

 

This entry was posted in SM in generale. Bookmark the permalink.

18 Responses to Re Franco.

  1. Giorgio.A. says:

    Ne sono tristemente addolorato,personalmente non lo conoscevo non ho avuto nessun tipo di contatto o rapporto con lui ma lo conoscevo tramite una rivista chiamata Club,Special Club,delle Edizioni Moderne (casa editrice)aveva una rubrica su sta rivista mi pare anche perchè ero un fedele lettore di tale rivista,rivista che ho comprato fino a quando mi sono sposato (ora separato)dopo ho smesso di prenderla perchè mi è nata la prima figlia e chiaramente non potevo tenerne quando ho dovuto poi gettarle tutte un po mi piangeva il cuore perchè era una parte della mia vita tornando a RE FRANCO la sua scomparsa lascia in me un senso di vuoto è come se un amico partisse per un lungo viaggio o in cerca di fortuna e tu non sai se lo rivedrai ,……….. così mi sento,ciao RE FRANCO spero almeno che tu abbia trovato la serenità se così si può dire ci mancherai ……un kiss.Giorgio A.

  2. Mistery says:

    Anch’io ho avuto modo di conoscerlo tramite le tue riviste. Mi spiace per la scomparsa, è come se se ne fosse andata una parte di me, della mia storia che in ambito BDSM è nata e cresciuta con riviste come Club e SMStories e senza le quali, probabilmente, non avrei mai compreso appieno.
    Che la terra gli sia lieve.

  3. Francesco says:

    Sarà banale ma dico che mi dispiace molto e mi pento di non avergli scritto … forse la mia timidezza…. la paura di non ricevere una risposta perchè poco avevo da offrire a una persona cosi straordinaria.
    Seguendo con interesse questo sito ho letto i suoi articoli qui sul blog e mi ha colpito la profondità dei suoi ragionamenti e nello stesso tempo la loro leggerezza.
    Mai a imporre il suo punto di vista ma solo proporre riflessioni, dare notizie.
    Doveva essere una persona straordinaria. A me mancherà e immagino quanto mancherà a chi l’ha conosciuto e a chi gli era vicino.
    Alla persona Anna di cui leggo nel testo di Fulvio porgo le mie condoglianze se per caso leggerà queste righe.

  4. mac says:

    La morte è una porta, che si apre in un momento della nostra vita, chi l’attraversa come Re Franco è sicuramente tra i beati ma a soffrire profondamente sono coloro i quali gli sono stati vicino.
    Il dolore lascia ben presto il posto alla dolcezza del ricordo che portiamo nel nostro cuore, questo ci darà la forza ed il motivo di continuare nella nostra passione ricordando il nostro Amico e intrattenitore ancora presente sulle prime rubriche di SM CLUB con il suo portamento regale a gambe accavallate e bastone che tanto hanno allietato le nostre fantasie ai tempi considerate devianti e quindi nascoste. Così facendo onoriamo coloro che abbiamo perduto.
    slave mac

    • Giovanni says:

      “Sicuramente tra i beati”?

      Se per “beati” intendi quelli che afferiscono alla visione cattolica, io avrei qualche dubbio…nessuno puo dire “sicuramente” perchè non siamo noi a decidere.
      Io mi preoccupo della sua anima invece…..

  5. Alberto says:

    Mail ricevuta oggi nella mia posta. E’ giusto che io la incolli qui sotto.
    F

    Carissimo Fulvio,
    Noi ci siamo incontranti la prima volta quasi 20 anni fa.
    Tu, io, mia moglie Paola, e Lucrezia.
    Abbiamo mosso grazie a te i primi passi nel mondo del feticismo.
    Io e Paola siamo entrambi sottomessi.
    Ma Re Franco, che purtroppo ho conosciuto solo sulle riviste, ha influenzato il mio modo di essere servo, sottomesso, leccapiedi, cuckold.
    In tutti questi anni non ho desiderato altro che essere sottomesso a Re Franco, in ginocchio e con un imbuto in bocca come Suo orinatoio.
    Grazie a Lui, ho scoperto il mio desiderio più profondo e intimo, essere il Suo orinatoio.
    Non è mai accaduto, e me ne rammarico, soprattutto adesso che non c’è più.
    A Lui il mio ricordo più caro.
    Alberto.

  6. b.lilith says:

    Devo ancora metabolizzare cosa è accaduto e da ore sento un dolore che non pensavo di provare…
    Condivido la difficoltà che ha Fulvio ora … la stessa che provo anche io in parte…perché molte figure si sovrappongono;
    una cosa è certa, Re Franco ,La Fata Ignorante,
    saranno sempre dentro di me… alcune cose le terrò gelosamente segrete,
    altre, farò in modo che il mondo possa conoscere quanto questa Nobile anima sia stata capace di grandi slanci di generosa, capace di dare cuore e mente senza indugio…per mostrare un vero cuore intelligente.
    Sono stata fortunata, ho potuto conoscerlo, darle il mio bene e ricevere il suo.
    E’ stato una guida… è stato un Maestro, è stato un Padre.

  7. Non ho parole. Come sempre, in casi del genere. Una notizia simile lascia senza parole per molti motivi. Però, a me perlomeno, sembra sempre che un amico come Franco sia semplicemente uscito per uno dei suoi viaggi.
    Non starò certo ad elogiare la Persona, già è stato fatto, e comunque la Sua storia parla per Lui, così come certi ridicoli attacchi qualificano inequivocabilmente la piccineria di chi li ha portati. Però, per contrasto, stagliano ancor di più una figura del genere. Non che ce ne fosse la necessità, anzi. Gli astri brillano sempre di luce propria.
    Ciao Franco, a presto

  8. jade says:

    sono profondamente addolorato di leggere la Sua scomparsa ….
    pur non avendolo mai conosciuto di persona ma attraverso le pubblicazioni specializzate che credo gli siano valse il titolo di Re.
    Mi ha dato modo di sentirmi meno solo in questo universo scoprendo un mondo che non credevo esistesse e che mi ha accompagnato in questi anni. Mi ha reso consapevole di inclinazioni e mi ha fatto sentire una persona normale, sdoganando attraverso le riviste che tutti noi conosciamo, luoghi comuni e falsi pregiudizi.
    mi unisco al dolore dei familiari, amici e di tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.
    per parte mia posso solo dire “grazie, grazie grazie”.
    ora siamo tutti un po’ più soli…
    jade

  9. Sottozero says:

    Non sono nessuno e non conoscevo Re Franco, ma conosco il dolore che attanaglia il cuore l’anima quando Guide diventano solo ricordi.
    Vorrei donare in queste mie poche righe il dolore dell’assenza di un Grande Master da come voi tutti lo descrivete , ma anche se non fosse tale il dolore dell’assenza di chi si è amato può attenuarsi ma sempre tale rimarrà nei cuori

    Sottozero

  10. Antonio / Severian says:

    Salve,
    se posso anch’io – in ritardo e rettificando in parte la gaffe – unirmi al ricordo di Re Franco eccomi qua. E’ poco possibile raccontare quello che ha costruito Re Franco in tanti anni, ed è un peccato non sia più conosciuto. Tempi eroici e pionieristici, ma proprio per questo hanno segnato una via che ancora oggi non dobbiamo dimenticare. Più apertura verso una gamma di situazioni ‘diverse’ dai canoni non può farci che bene e non dobbiamo mai pensare che prima di noi non ci sia stato qualcuno. Non èsteriel nostalgia, ma solo la consapevolezza che noi non siamo altro che nani sulle spalle di giganti….

  11. spankeroma says:

    non ho mai conosciuto ne te Fulvio ne Re Franco, ma leggendo il tuo post mi ha assalito una gran tristezza, come se vi conoscessi da sempre e vi dico grazie per le riviste S/M che dagli anni 80 ci stuzzicano la fantasia e ci hanno fatto crescere, ancora ricordo quando si contattava gli inserzionisti col fermo posta, avevo solo 21 anni quando conobbi un uomo che era il mio primo master, un’esperienza cosi cosi, poi piu in la gia dal 2000 con questo sito ho avuto modo di conoscere parecchia gente, una ragazza adorabile che ho svezzato a suon di sculacciate e qualche master con i quali ho esplorato quella parte di me che è sub, ma la cosa piu bella di tutte e stato capire che noi BDSMer al di la di come ci dipingono siamo le persone piu schiette felici serie e amichevoli che esistano e che non dobbiamo vergognarci mai di quello che siamo, al punto che ogni tanto mi ritrovo a stare con una donna che conosco e mi piace (mi piacciono formose dal carattere dolce e un po timide, e so per esperienza che una cosi è chiaramente sub), e a stuzzicarla riguardo al darle una buona sculacciata, e con sorpresa mi sono reso conto che i desideri BDSM sono di tutti non solo nostri, e quindi sono riuscito a far fare l’esperienza di essere sculacciata ad una donna che magari conosco da poco come se fosse la cosa piu normale del mondo e anche quando ho ricevuto un no non sono mai stato giudicato male per le mie fantasie, dio benedica Re Franco

  12. Arrapanui says:

    Dire condoglianze…. Che pur non avendoli conosciuto mi dispiace…. Una persona benvoluta e stimata non è più fisicamente tra noi, lascia un vuoto dentro, lascia un insieme di ricordi e di condivisioni che la mantengono viva dentro chi l’ha conosciuta. Un infarto è una morte comunque gentile e misericordiosa rispetto a molte altre.

  13. Verdacchi Sergio says:

    Caro Fulvio,
    leggo con molto ritardo la notizia pubblicata giugno scorso della partenza verso Lidi lontani ove spero trovi pace, serenità e buon sesso di Re Franco. L’avevo conosciuto casualmente diversi anni fa, ci eravamo detti di rivederci, di frequentarci, di conoscerci ma poi, come spesso accade, anche le migliori intenzioi vanno a… farsi friggere. Come pure la voglia di ritornare nel tuo club. Io sto aprendo un B&B sua statale 45, tra genova e Piacenza. Una cosa carina, sfiziosa, mentre ti scrivo faccio camminare la fantasia. Avresti tempo per due chiacchere? Verrei io a Milano oppure ti ospiterei a Genova. Ancora un amichevole pensiero a Franco Re e un caro saluto a te. Ciao, Max Scala

    • Fulvio says:

      Ciao Sergio, che piacere sentirti!!! Avvalendomi del fatto che io, dall’amministrazione del sito, vedo il tuo indirizzo mail, ora ti scrivo direttamente senza usare questo spazio pubblico per chiacchiere fra vecchi (è il caso di dirlo!) amici.
      Ma qui posso invece usare questo spazio per dire, a chi legge, chi sei.
      Sergio Verdacchi è colui che per primo ha iniziato a scrivere racconti/romanzi SM in Italia. Era il 1974. L’editore era un ragazzo ventenne, Mimmo Miani titolare delle Edizioni Moderne.
      Chi ha una certa età rammenta con grande simpatia la serie bianca dei primi “I Moderni” . Da lì prese l’avvio difficilissimo
      di quella importante avventura della editoria SM in Italia che ha coinciso sempre ed unicamente con Edizioni Moderne.
      Sergio non solo autore di romanzi ma anche, assieme alla moglie – la mitica Claudia – di altre pubblicazioni con foto originali, lettere dei primi stupiti lettori, reportage.
      Anni in cui la regolarità delle uscite delle pubblicazioni era un vero optional per tutta una serie di motivi che qui a nessuno interessa. Si aggiungano sequestri e sequestri.
      Così questa avventura ebbe fine.
      Ma un certo segno era rimasto e quando io nel 1980 ho iniziato – nei miei spazi liberi dal mio lavoro – ad occuparmi di SM e di editoria ho trovato una traccia, quella di Sergio Verdacchi cui sono sempre riconoscente e pieno di stima nei suoi confronti.

  14. lady_O says:

    Prima di oggi non riuscivo a commentare.Ho avuto l’ Onore di conoscere Franco-Re Franco ( poiché’ e’ vero le due persone per me erano unite come una medaglia ad incastro). E’ stato con me una persona di una generosità’ immensa e le sue seppur poche mail sono state come leggere delle pagine del romanzo più impregnato di Cultura, Passione.
    Ringrazio chi mi ha permesso di poterlo conoscere.Ogni sua parola rimarrà’ indelebile nella mia memoria.Lady_O.

  15. Sognodimezzaestate says:

    Scoprii Re Franco sulle Edizioni moderne e per me è sempre rimasto un archetipo di certe fantasie S/M. Tornando su questo sito da tanto trascurato in funzione di altre escursioni nel molteplice regno del Proibito mi colpisce scoprire che ha varcato la soglia a cui tutti noi lettori delle Edizioni anni 80 ci avviciniamo lentamente. Buona fortuna Franco, un tuo vecchio lettore.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

due × 3 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>