Rito della fustigazione

 

Nella terza domenica di marzo, in concomitanza con l’arrivo della primavera, a Hrabau nella parte meridionale della Biellorussia si celebra (o forse si celebrava fino a qualche anno fa) una strana festa. Tutte le ragazze che hanno  compiuto i 18 anni negli ultimi 12 mesi subiscono una iniziazione a base di fustigazione con rami colti nei vicini boschi.
Ogni abitante maschio ha diritto di dare 5 colpi alle malcapitate legate agli alberi o a panche di legno portate dalle vicine case per un massimo di 100 colpi per ogni ragazza. Vengono estratti a sorte gli uomini che servono in funzione di quante ragazze sono quelle da sottoporre a iniziazione.
La ragazza è assistita da una sua amica che lei sceglie e che abbia già avuto la iniziazione negli anni passati. E’ lei che garantisce che tutto proceda bene e conta che i colpi non siano più di 100 ma ha anche l’obbligo di far ripetere il colpo a chi, mosso a compassione, dà dei colpetti troppo leggeri.
La festa viene fatta ai margini di un bosco che la tradizione vuole che lì nei tempi antichi si facessero pratiche ben più cruente per motivi di superstizione.
Solo se piove forte, nevica, soffia vento o fa troppo freddo la festa viene rimandata alla prima domenica in cui il tempo consenta che il rito si svolga regolarmente.
La cerimonia inizia al mattino e prosegue con un grande pranzo e canti e balli dove le ragazze che hanno ricevuto la iniziazione, dopo essere state rifocillate e curate, sono le regine cui tutti rendono omaggio.
E loro, anche se doloranti, sono felici di aver superato la prova.
Ma sicuramente non sono le uniche persone ad essere contente in quel giorno.
Al Comune di Hrabau hanno fatto notare che a dicembre (fate un po voi i conti) le nascite siano sempre ben maggiori di qualsiasi altro mese dell’anno.

 

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8 Responses to Rito della fustigazione

  1. verymaster says:

    L’articolo è decisamente bello, molto intrigante, anche se 5 colpi a testa sono un po’ pochini. Però l’ambientazione del racconto si presta a navigare con la fantasia. Devo dire che in Etiopia ho assistito ad una cosa analoga (forse il termine è un po’ forzato) in occasione del rito del “salto del toro”, che segna l’ingresso nell’età adulta dei giovani maschi dell’etnia Hamer. Le femmine offrono la schiena alle lunghe e flessibili verghe degli uomini, affinché vengano battute fino a comparire strisce righe di sangue vivo. (devo dire che il risultato erotico non è proprio lo stesso)

    • GianLuca says:

      Cinque colpi sono pochini però cento colpi per ogni ragazza mi sembra una cifra più che giusta. Dipende molto da che tipo di verghe vengono usate.
      Sei stato fortunato a poter assistere a quel rito in Etiopia dove tu dici che l’effetto erotico non è lo stesso. Alludi a cosa esattamente? In ogni caso a me le donne africane anche se molto belle non piacciono però ugualmente lo spettacolo me lo sarei visto volentieri a patto però che non fosse una fustigazione a sangue

  2. Valentino says:

    Bel paese belle usanze….come si fa a prendere la residenza in quel posto?

  3. Valentino says:

    Però se lo dicevate prima magari mi organizzavo un viaggetto eheheh

  4. verymaster says:

    Come sempre dipende da che punto di vita si vede la cosa. Non dicevo fossero pochi i colpi totali ma quelli massimi per fustigatore! Era più che altro una battuta e comunque un dettaglio.
    Riguardo al rito, diciamo che il contesto era molto diverso……forse ancor di più se rapportato alla nostra cultura. Anche il lato estetico poi era alquanto lontano dai nostri canoni, e si che a me le donne africane piacciono…..boh non so come spiegare fatto sta che calato nel mezzo della festa non sono riuscito a cogliere l’aspetto erotico dell’atto. Tieni presente che sei in mezzo a odori forti, suoni, canti, schiocchi secchi della vergate, gente armata da tutte le parti, e anche vedere sulla schiena lunghe ferite aperte rosso sangue ha il suo perché. Se ti interessa prova a cercare in rete “salto del toro – hamer – etiopia”- Diciamo che prendere la residenza va bene…..purche non essere di sesso femminile. :-)

  5. Valentino says:

    Anche in una tribù al confine tra il Kenya e la Tanzania si tramanda un rito in cui se non ricordo male i maschi si fustigano a vicenda tra di loro lasciandosi delle “belle” cicatrici sulle schiene.
    In questo caso non si tratta di una fustigazione in cui la vittima è legata ma i partecipanti armati di lunghe sferze (non so di che materiale siano fatte) si colpiscono in una sorta di battaglia, questo ovviamente rende poco o punto eccitante la visione per chi come noi è appassionato di bdsm, ma mi pareva interessante dal punto di vista antropologico aggiungere questo commento

  6. Giorgiox70 says:

    Mi pare impossibile che esista veramente una cosa simile :)

  7. DarkPen64 says:

    Ma che meraviglia… da correr in Bielorussia al volo!
    Avevo visto dei video del genere ma credevo fossero situazioni fittizie ad usum di porno… invece è tutto vero?

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