UNA SERA DI MEZZA ESTATE
La luna baciava i nostri corpi,
la frusta disegnava sulla mia pelle i colori del piacere.
La fune tendeva il mio corpo,
pronto al desiderio del mio Signore.
Sentivo il suo sesso possedermi,
sentivo la sua mano toccare il mio.
I seni dolenti venivano accarrezzati
dal tiepido soffio della sera.
La mia anima volava alta,
liberava quel corpo che non era più mio.
Quel corpo che era suo.
Suo era ogni gemito, ogni sussulto,
ogni ansimo,
suo era il piacere che da esso ne usciva.
Si riempiva di Lui.

mara

Mara

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