| Omaggio al padrone perduto |
| Mi mancano quegli incontri virtuali così tormentati. E mi manca l'entusiasmo di quei primi giorni in cui mi sentivo schiava nelle ossa e nel sangue. Ringrazio la Gabbia e ringrazio Padrone M. Mai, prima di questa esperienza, la mia femminilità più remota è stata messa a nudo. Ringrazio le suore, che mi hanno insegnato a cucire. E quel giorno per lui, secondo le sue indicazioni, ho potuto fermare, con quel filo bianco, una per una, tutte le puntine sul mio reggiseno. La valigetta, con il nastro di raso nero, le siringhe per i miei capezzoli, le candele da modellare a fallo, la candela ormai consumata in quei giorni sul mio seno, lo spago e le puntine... è ancora là.... Insieme alla mia sottoveste nera. In quella valigetta rimane, insieme a tutto il resto, la nostalgia per ciò che non sono riuscita ad essere e il desiderio di esserlo ancora. Da una donna che si è innamorata e non ha saputo sopportare... un grazie al suo Padrone M. Anonima |
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