| Il permesso |
| “Come? Ah, sì… hai ragione, poverino… è già un mese che vieni torturato tutte le sere... e da brava Padrona, manterrò la promessa di permetterti di scoparmi. Su, prendi quel dildo a doppia punta! Bravo… ora un'estremità la mandi giù tu, da bravo schiavo succhiacazzi… ancora un po'… così, sì. Quest'altro dilatatore lo appoggiamo qui davanti a me, per terra… sieditici sopra, a gambe larghe: voglio che ti ci sfondi con tutto il tuo peso… aaah, sì! Ecco. Ora fammi togliere queste… ti piace la figa della tua Padrona, eh? Senti che buon profumo che ha… mmh… dai, mettimi dentro l'altra metà del dildo… aaahh… sì… Adesso muovi la testa… scopami, su! E finiscila di piangere! Sai cosa facciamo? Ti prendo a calci nelle balle finché non mi fai venire, così piangi per qualcosa, schiavo di merda...” |
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