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Mi sentii come una bambola matrioska, un guscio vuoto, riempito di desiderio, volatile, dentro di me Mattia stava scoprendo lati ignoti. Tremavo ma sapevo di voler soddisfare le sue richieste.
Mi faceva sentire inondata dalla mia bellezza. Laura aveva partecipato con lo sguardo al nostro gioco quando Mattia le impose di avvicinarsi. "toccala, prendila. Lei e anche tua. Mi appartiene" "tu vuoi, vero?" Chiusi gli occhi, non so se per la vergogna o per la paura di perdermi nella realta. Sussurrai, con la voce che scaturiva dal profondo del mio cuore "si" Le nodose mani di Mattia lasciarono spazio alle carezze di Laura. Laura con i capelli corti rossi e gli occhi scuri. Laura con il viso ricoperto di lentiggini e quel piccolo delizioso neo allangolo della bocca. Laura e le sue unghie colorate a seconda dellumore. Laura e i suoi capezzoli rosei. Laura e il suo ventre rossiccio. Un rapporto tra donne e come una tempesta della passione senza la distruzione del dolore della penetrazione. Riconobbi in Laura le mie stesse sensazioni. I nostri corpi si riconoscevano e si confondevano. Forse aspettavo da sempre. Di sentire. Capire. Assimilare. Dolcemente mi apri le gambe, sfiorando la perla rosea al centro del sesso. Si inumidi un dito e comincio a strusciarlo delicatamente dentro il mio ventre. Sentivo la carne aprirsi pian piano sempre di piu e le pareti del ventre pulsare. Lei sapeva come toccarmi. Lei era come me. Sapeva sentire le mie sensazioni. Mi sembrava quasi di poter vedere dentro di me i capillari arrossarsi, pulsare, vibrare e le pareti del ventre da rosee diventare rosse, vive, bagnarsi. Avevo gia visto Laura nuda ma non avevo mai immaginato di sentire il suo corpo sul mio. Di riconoscere il suo odore come il mio. Odore di femmina. Il suo piccolo seno sorvolo il mio corpo strusciandosi contro. In un attimo le sue carezze lasciarono il posto alla lingua. La sua lingua sfioro le mie labbra con un tenero bacio mentre Mattia si tuffo tra le mie cosce. Mi prese con la lingua e con i baci. Mi prese con il membro turgido e con le mani. Mi prese con il desiderio e con la forza. Mi prese il ventre e dietro. Mi prese con i morsi e con le carezze. La sua pelle, il suo odore, i suoi occhi scuri. Tutto. Mi entro dentro. Mi prese dentro. Annientando ogni consapevolezza. Era tutto nebuloso intorno ma una cosa era costante: lamore per il mio corpo che fluiva dentro di me come una sinfonia. Piangevo perche avevo trovato il desiderio. Amore. Dominio. Abbandono. Anche la mia vita si era susseguita cosi. Ora stavo provando le stesse cose. Non piu un eco lontano del cuore ma il possesso di tutta me stessa. Ogni storia e come un balletto con le oscillazioni del cuore, con londeggiare del desiderio ma con Mattia non dovevo piu cercare. Avevo trovato un Maestro. Avevo cercato il fuoco per tanto tempo credendo che lincendio della passione portasse allamore ma ogni volta che un amore finiva restavano solo le ceneri. Del cuore. Mattia aveva scelto me tra tutte le donne, non un corpo qualsiasi di donna, una sagoma femminile, aveva scelto di possedere me. Mi invase con il suo possesso. Mi riempi di se come si riempie fino allorlo una bottiglia. Mi sentivo insieme legata e abbandonata da lui. Terra e cielo, acqua e fuoco non potranno mai fondersi insieme ma neanche i miei sentimenti e la dominazione di Mattia potevano unirsi. Desideravo solo essere in lui. Ora sono io dallaltra parte. Mattia si e liberato di me, fisicamente, ma mi tiene ancora legata con il nastro di seta nero. Forse incontrandolo di nuovo un giorno si ricordera che gli appartengo. Aspetto. Lei sono stata io a presentarla. Una nuova schiava. Perche Mattia balla da un cuore allaltro. |
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