pennino della gabbia

Padrona Ornella 1
Il Grande Giorno

di footass

           
           
           
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Avevo conosciuto Ornella circa 4 mesi prima, mi era stata presentata da amici in un locale, una bella donna di 43 anni, tipica bellezza mediterranea, mora, capelli lunghi mossi e voluminosi,1m e 65-68 cm. di altezza, una 4 di seno, molto curata nell'aspetto, un trucco ben definito assolutamente non volgare che evidenziava delle splendide labbra piuttosto carnose, delle mani bellissime con dita lunghe ed affusolate abbellite da unghie curatissime lunghe e smaltate di un rosso scuro quasi nero.
Era settembre, appena terminate le vacanze, faceva ancora caldo, e quella sera lei aveva un bellissimo vestitino corto nero ed elegante che mostrava la sua abbronzatura (come mi avrebbe detto in seguito era tornata dalle Mauritius con delle amiche) che abbelliva tutto il suo corpo, pelle che appariva vellutata, soprattutto considerando che non era più una ragazzina.
Le sue gambe lunghe ed ancora tornite da sicura attività in palestra che terminavano in fianchi non da ventenne ma ancora degni di nota, in una vita strettissima e in un culo bellissimo...
Infine quei piedi ! Calzati da un paio di ciabattine con tomaia in pelle nera e tacco a spillo da 12 cm. (c'è chi le chiama sabot, altri sandali, in inglese si chiamano mules) vidi questi splendidi piedi curatissimi, che ad occhio (come infatti ne avrei avuto conferma in seguito) potevano essere un n.39, con pianta larga e dita di una lunghezza perfetta con unghie curatissime abbellite da uno smalto trasparente che le rendeva ancor più lucide e facevano contrasto con i piedi con anellino, abbronzatissimi, una cavigliera sottilissima d'oro sulla caviglia destra ed un piccolo ma evidente tatoo tribale sul dorso del piede destro, reso ancor più eccitante dal fatto che era seminascosto dalla tomaia della ciabattina.
Ero estasiato !! Ebbi un'erezione istantanea che a stento riuscivo a nascondere, era come se già quei piedi stessi, ancor prima di lei, mi Ordinassero di buttarmi subito in ginocchio a bearmi del loro profumo ed a baciarli e leccarli !!!

Infatti fu ovviamente questa la chiave di svolta: dopo esserci presentati, seguitammo le normali conversazioni con chi ognuno di noi conosceva meglio, ma mentre io parlavo con una persona e lei con un'altra i miei occhi cadevano ogni 3 secondi su quei piedi stupendi, finché, quando per l'ennesima volta rialzai gli occhi dopo averli abbassati per qualche istante su quelle stupende estremità, vidi che lei se ne era accorta e mi stava puntando, tra una parola e l'altra, con i suoi occhi neri e profondi ed un sorrisetto appena accennato misto di curiosità ed (come avrei capito in seguito!) eccitazione.
Non appena ci ritrovammo soli lei in modo lento ma deciso mi venne incontro e sorridendo, con una voce roca tanto dolce quanto eccitante, mi disse :
"Ti piacciono così tanto i miei piedi ?"
In quel momento il cuore cominciò a battermi a mille, ero pervaso da una sensazione che era un 'insieme di imbarazzo, ansia ed eccitazione.
Non mi ricordo nemmeno che cosa le risposi , cercai di farle capire che mi piacevano i piedi femminili curati ma non in un contesto SM, cosa ovviamente non vera , ma mi sembrava la risposta più logica da dare dal momento che non sapevo ancora chi avevo di fronte.

Cominciammo così a parlare del più e del meno, e venne fuori che lei era una divorziata che svolgeva un lavoro di responsabilità in una ditta di import/export, e che delusa dalla vita di moglie, aveva così deciso di godersi la vita per quanto meglio potesse farlo ... e avrei presto capito come e quanto !!
Cominciammo a frequentarci, prima saltuariamente, dove mentre parlavamo davanti ad un drink non mancava mai di rispondere al cellulare che squillava spesso, tanto per farmi capire che aveva non pochi uomini che le ronzavano attorno, poi sempre più spesso, quando da donna sgamata quale è (Ornella ha quasi 10 anni più di me), riuscì a farmi ammettere che in un rapporto di sesso mi piace che sia la donna a prendere l'iniziativa, che in realtà vuol dire essere sottomesso e dominato.
Era l'occasione che lei aspettava. Cominciammo ad avere rapporti in cui sviluppammo un'ottima intesa sessuale, ma velocemente venne fuori la sua parte più porca e perversa, che di Lei tanto mi ha reso succube.
Man mano che ci incontravamo era sempre meno il tempo in cui scopavamo ed era sempre più il tempo in cui lei mi ordinava di leccarle scarpe, piedi culo e figa.
Voleva che le facessi raggiungere l'orgasmo solo in quel modo, mentre mi ordinava lei quando masturbarmi e quando smettere e mi inondava la bocca del suo nettare mentre mi urlava il suo godimento dandomi del leccapiedi segaiolo.

Poi la svolta. Durante un incontro, dopo aver iniziato come di rito a leccarle scarpe e piedi lei si spogliò, io già nudo rimasi in ginocchio a carponi sul pavimento, e lei mi mise le decolletè che si era appena tolte sotto il naso, ordinandomi di annusarle internamente e poi leccarle.
Lei era dietro di me e sentii qualcosa di sottile e duro premere contro il mio ano: mi stava infilando un dito in culo, lentamente ma fino in fondo, e quando si accorse che io preso dall'eccitazione cominciai ad ansimare e leccare sempre più velocemente l'interno delle sue scarpe lei me ne infilò un'altro e cominciò a farli andare avanti e indietro, dapprima lentamente e poi sempre più velocemente.
Mentre continuava ad aumentare il ritmo capii che con l'altra mano si stava masturbando perché la sentivo ansimare sempre più forte, fin quando sentivo quei gemiti e sospiri attaccati alle mie orecchie, si era chinata su di me, sentivo le sue splendide tette appoggiate sulla mia schiena, e continuando a penetrarmi e masturbarsi, con la voce rotta dalla libidine mi mormorò :
".. ahhh .. mhhh ... ti piace .. mhh,,ehh ?!?? ... troia !!! ... ohhh ..."
ed io, continuando a leccare
"... si Padrona .. grazie Padrona .."
"... ahh ... vedrai che .. mhh ..alla fine .. ohh ... prenderai in culo .... ahhh ... cazzi veri ... mmhh ... mentre .. oohhh .. mi lecchi i piedi ... AHHH...

Godette mentre mi urlava quelle oscenità nelle orecchie e mentre mi stava quasi spaccando il culo con le sue dita, che presa dal godimento andavano fortissime e velocissime ... venni anch'io, oltretutto era un 'ordine da eseguire,...
Capii in quel momento come proprio da quel momento tutto era cambiato, poiché mi ordinò, dopo averla ripulita del suo orgasmo, di leccarle prima le 2 dita che fino a poco prima mi avevano inculato, e dopo il mio sperma caduto a terra.

E da lì sempre più perversioni!
Mi telefonava quando scopava con i suoi amanti e voleva farmi sentire quanto e come godesse quando era con loro, ordinandomi poi di richiamarla al più presto per farle sentire il mio Orgasmo, poichè mi ordinava ogni volta che questo succedeva di masturbarmi.
Finchè mi accorsi che durante le ultime telefonate, lei era sempre con lo stesso uomo.
Si chiamava Alex (lo scoprii perchè più di una volta mentre era al telefono con me e godeva con lui, lo chiamava per nome).
Ma soprattutto mi accorsi che anche lui cominciava a prendere parte attiva in quel gioco perverso ma così libidinoso ed eccitante. Per esempio dopo una delle tante volte che, come ordinatomi, richiamavo per farle sentire come sborravo, sentii che dall'altra parte lui le diceva con voce eccitata "..fammi sentire come sborra, quel segaiolo..." e quando io venni lo sentii scoppiare in una fragorosa risata.
E soprattutto, quando nei miei incontri con Ornella, che ormai mi aveva portato a prendere in culo falli e strap-on di dimensioni sempre più grosse, prima e dopo averle leccato piedi e scarpe per ore, il tutto era sempre più farcito di pesanti umiliazioni verbali ( ".. puoi solo leccarmi i piedi .. frocio ... mentre gli altri mi scopano … i cazzi c'è chi li dà e c'è chi li prende .. ah, ah, ah!!") e fisiche come schiaffi, sputi e persino pioggia dorata nella mia bocca direttamente dalla sua figa.

Arrivò il preludio a ciò che ho chiamato inizialmente "il grande giorno"... le stavo leccando i piedi calzati da dei sabot, ero sdraiato a pancia in giù.
Ornella seduta sul divano a gambe larghe aveva messo un suo piede davanti al mio viso e l’altro era appoggiato sulle cosce; leggermente chinata in avanti stantuffava il fallo che mi aveva prima messo in culo lubrificandolo con la sua saliva. Ad un tratto mi disse
"Ti piacerebbe vedermi scopare col mio uomo? " ed io "..Si , Ornella"
" Si chiama Alex, ha 30 anni, l'ho conosciuto in palestra"
Intanto il ritmo dell' inculata aumentava ... e lei aveva preso a masturbarsi.
" Vuoi continuare a .. uhmm ... vedermi.. ?"
" Si, Ornella, ti prego ..."
" E allora ... ohhh ... mi leccherai ... aahh .. i piedi .. uhm .. in ginocchio ... ahh ... mentre scopo ... oohh ... con lui ..."
" Sì, sì, Ornella ..."
Ci ripulirai ... uhmm ... dappertutto ... aahh ... e leccherai ... oohh ... anche a lui ... uhmm ... i piedi, il culo ed il cazzo... ahhh .... veroo?? ohh …
"Si, Padrona, farò tutto quello che vuoi, qualsiasi cosa … qualsiasi"
Con la coda dell'occhio mentre ero anch’ io preso dal godimento totale di quel momento, vidi che si era messa l'auricolare del suo cellulare.
"E .. ahh ... dopo .. uhmm .. che .. ahh ... ti avrò inculato io .. oohh ... lo farà lui .... oohh ... col suo grosso cazzo .. uhmm ... mentre mi leccherai i piedi ... uhhmm ... vero?!?! .. aahh .. segaiolo ... uhmm ... e alla fine ... ahh ... leccherai i nostri umori e ti faremo bere la pipì ...la mia e anche la sua … oohh .. veroo???? … ahhhhhh”
A quel punto urlò un 'orgasmo liberatorio lunghissimo, dopodichè mi face mettere carponi, pisciò per terra davanti a me, ci sputò dentro e mi ordinò di leccare tutto mentre con un piede mi premeva sulla nuca.
E mi ordinò di sborrare in quel modo e fu in quel momento che mi mise l'auricolare e sentii la voce molto profonda di Alex che mi diceva
"Ti spaccherò il culo mentre le leccherai i piedi .. segaiolo ... ah, ah, ah ..."
In quell’istante godetti anch'io senza ritegno, con la mia bocca piena di piscio e sputi di Ornella, e successivamente anche del mio sperma.
Come ordinatomi.
(Continua)