pennino della gabbia

Padrona Ornella 2
Schiavo cuckold

di footass

           
           
           
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E dunque eccoci al grande giorno. Aveva ovviamente organizzato tutto lei in una domenica pomeriggio, a casa mia, arrivarono insieme, lei elegantissima, come sempre, lui un bel ragazzo moro, alto 1m e 90, fisico tonico palestrato, carnagione scura da lampada, fisionomia mediterranea.
Cominciammo così , dopo le presentazioni , una conversazione normalissima , come amici che si conoscevano da sempre, finchè all'improvviso , come un fulmine a ciel sereno, arrivò secco e deciso l' ordine di Ornella
" Vai in sala, spogliati completamente, indossa il collare con guinzaglio e aspettaci
in ginocchio rivolto verso la porta...!! "
Dovetti quindi attendere in quel modo, come ordinatomi, circa una decina di minuti, che mi sembrarono interminabili, ero eccitatissimo ed al tempo stesso
intimorito da tutto ciò che non potevo immaginare che sarebbe accaduto.
Stavo prendendo a masturbarmi in quella posizione quando di colpo si aprì la porta.
Entrarono nella stanza lenti ma decisi, lei praticamente nuda, bellissima come sempre con addosso solo una sottilissima e cortissima vestaglietta nera trasparente, che lasciava quindi intravedere il suo corpo bellissimo adornato in più da una sottilissima catena girovita d'oro ( sapeva che mi eccita tantissimo ) ed i suoi stupendi piedi sempre curatissimi adornati nello stesso modo e con le stesse mules che aveva quando la vidi la prima volta, in mano aveva un frustino.
Lui aveva addosso solo un kimono di raso ed ai piedi che sembravano ben curati (non mi erano mai interessati i piedi maschili fino a quel momento) della ciabatte nere infradito.
Mi girarono attorno mentre io rimanevo in quella posizione, guardando verso il basso per l'iniziante senso di umiliazione finchè lei disse :
" Lo sai che da questo momento sei il nostro servo, la nostra cagna e la nostra troia, vero ?! "
" Si, Ornella "
" Si cosa?!?!" e mi arrivò una prima frustata piuttosto forte sulla schiena.
" Si, Padrona " un'altra frustata sulla schiena.
" La risposta è incompleta, stronzo !! "
" Si, Padroni "
" Ah, ecco..bravo " e partirono con un risata fragorosa e beffarda che accresceva ulteriormente il mio senso di umiliazione. Lei prese in mano il guinzaglio e mi tirò verso il basso, finché, sempre in ginocchio, mi ritrovai con la faccia a pochi cm. dai piedi di Alex.
" Porgi i tuoi omaggi al tuo Padrone che oggi incontri e potrai servire per la prima volta!" e già cominciai sentire quella sua voce rotta dall'eccitazione che ben conoscevo.
Cominciai così a baciare e subito dopo leccare i dorsi dei piedi di Alex, e fu per me inaspettata l'erezione che mi procurò questo insieme di umiliazione ed eccitazione.
Sentivo che loro si stavano nel frattempo palpando e baciando, ed improvvisamente arrivarono per terra degli sputi mandati da entrambi, che subito sempre entrambi calpestarono..
Subito Alex
"Lecca gli sputi rimasti a terra ! " ed io cominciai a farlo e dopo un po’ lei
“E adesso ci devi leccare le suole!", leccai quindi le loro suole, e presto mi ritrovai la bocca impastata dei loro sputi e della polvere delle loro calzature.

Subito dopo Lei mi trascino con il guinzaglio di fronte a loro che si erano seduti sul divano, ordinandomi di stare sempre in ginocchio e subito dopo:
" Leccami i piedi, cagna!"
Cominciai così per l'ennesima volta quel rito eccitantissimo, cominciando dalle sue splendide dita, risalendo il dorso, leccando contemporaneamente anche le ciabattine, finchè, dopo averle tolte, mi potevo dedicare con dedizione alle piante ed al tallone, fino a quasi consumarmi la lingua, con la coda dell'occhio vedevo che intanto loro continuavano i loro palpeggi e baci, e lei prese a tirare col guinzaglio, per farmi salire con la lingua sulle sue splendide cosce, io non smisi neanche per una frazione di secondo di leccare, e quando ero quasi all ' altezza della figa arrivò secco l'ordine
"E adesso lecca i piedi al tuo Padrone !!
Iniziai così a leccare nuovamente i piedi di Alex che fino a quel momento erano ancora calzati dalle ciabatte infradito, partii anche con lui dalle dita, e lei, con la sua voce sempre più rotta dall'eccitazione :
"Lecca anche in mezzo alle dita, come fai con me!", cosa che io non esitai neanche un momento a fare, poichè sempre più eccitato ed umiliato, e proseguii con i dorsi e successivamente con le piante poichè nel frattempo lui si era levato le ciabatte, e non potevo fare a meno di sentire l'odore non di sporcizia ma comunque forte che queste emanavano, poichè già un po’ sudate.
"Ti piacciono i piedi di Alex ?!?" mi chiese lei sempre più eccitata, poichè con la coda dell'occhio potevo scorgere lui che aveva iniziato a masturbarla, mentre continuavano baci e palpeggiamenti, e lei contemporaneamente glielo stava menando lentamente ma senza sosta, portandolo velocemente ad un'erezione completa.
" Si, Ornella.." subito mi arrivò una frustata sulla schiena fortissima che mi fece sussultare, e quindi mi corressi
" Si, Padrona Ornella ...!! un'altra frustata violentissima che questa volta mi fece urlare
" Si, Padroni .." e li sentii ridere entrambi in modo sfacciato e sempre più eccitato , mentre Alex le diceva
" ..Non è male come leccapiedi, ‘sto segaiolo! "
A quel punto vidi lei tirare su entrambe le gambe di lui che non smetteva di masturbarla , così Alex si trovava con il culo ed i genitali esposti all'altezza del mio viso. Lei con il guinzaglio mi strattonò fino a portarmi con il viso a pochi cm, dal suo culo e così mi ordinò sempre più arrapata
"Leccagli il culo . .oohh" ed io obbedii provando una eccitazione ad un livello che non potrei neanche descrivere.
Mentre leccavo intravedevo lui che mi guardava con un sogghigno beffardo ed oramai eccitato visto il suo cazzo durissimo e lei eccitatissima per quello scenario perverso:
"..Ahh ... lecca .. troiaa ... .uhmm ..." e giù un'altra frustata, e subito dopo ad Alex "Fagli sentire .. uhmm ... a questo segaiolo leccapiedi quanto sono bagnata ... ohhh..!!", così Alex estrasse le sue dita che fino a quel momento non avevano smesso di masturbarla e le passò velocemente 3-4 volte attorno al suo ano per depositargli sopra la ciprigna di Ornella, dopodichè lui mi ordinò
" Riprendi a leccare..!!" io obbedii e leccando potevo sentire distintamente il sapore del suo ano mescolato a quello di Ornella
"Aahh ... ti piace .. eehh?!?! ... oohh .. troia ... uuhmm ... continua e leccare ..." Ornella era ormai sempre più fuori di sè dall'eccitazione
"Ahh ... lo so che ti piacerebbe continuare .. oohh ... troia ... uhmm ... ma ora leccagli le palle! "
Obbedii e presi a leccare le palle per alcuni minuti ad Alex che continuava anche lui a restare visibilmente eccitato. Aveva il cazzo duro come il marmo mentre riprese a masturbare e slinguare Ornella ... e quest'ultima
"E adesso voglio che gli lecchi per bene il cazzo!"
Ormai non avevo più ritegno, mi sentivo un oggetto in loro possesso , non avevo più una mia dignità ed al tempo stesso mi rendevo conto che tutto ciò mi piaceva e mi eccitava in un modo indescrivibile.
Quindi era chiaro che avrei eseguito qualsiasi cosa mi avessero ordinato di fare.
Iniziai così a leccare il cazzo di un uomo, era la prima volta che lo facevo, ma l'istinto sopperiva all'inesperienza.
"Dai, troia che ti piace" mi umiliava lei, dopodichè giù a ridere entrambi
"Succhialo adesso, segaiolo!" mi ordinò tonante Alex, e mi infilò la sua cappella in bocca riempendomela completamente. Era molto dotato, 22-23 cm. Circa!
Mentre i due erano avvinghiati uno addosso all'altro, baciandosi e palpandosi continuamente, Ornella accostò il suo piede al cazzo di Alex, in modo
che ogni volta che tiravo fuori il cazzo di Alex dalla mia bocca, mi ritrovavo anche il piede di lei da leccare insieme al cazzo che poi riprendevo a succhiare.

Ad un tratto Alex estrasse il suo cazzo dalla mia bocca ed Ornella mi tirò su la testa con il guinzaglio e mi ordinò
"Rimani in ginocchio così e guardaci senza masturbarti, se ti azzardi a farlo senza che io te ne abbia dato il permesso ti scortico vivo a suon di frustate" e sempre più eccitata, si sdraiò sul divano a cosce aperte e Alex le si buttò addosso strapazzandola e leccandola dappertutto
Lei era ansimante e stravolta dalla libidine, ciò nonostante non smetteva mai di dare un’occhiata se obbedivo al suo rodine.

Alex nel frattempo aveva cominciato a scoparla selvaggiamente.
Io accennai istintivamente a toccarmi il cazzo e subito mi arrivò una frustata di Ornella
"Ti piacerebbe menartelo, eehh? Guarda invece come scopano i veri uomini, lui è bravissimo e tu sei capace solo di farti le seghe, ma ora non devi farti neppure quella, devi solo guardare e sbavare. Poi se deciderò di essere buona …”
Alex continuava a chiavarla senza sosta, e ogni tanto guardava me umiliandomi con un' accenno di sorriso beffardo mentre continuava a pistonare Ornella.

Finalmente lei si degnò di accontentarmi
"Dai segaiolo, menatelo adesso ...aahh, ma senza venire, guai a te se vieni ora”
Eseguii subito il suo ordine , cominciando a menarmelo velocemente, e lei, dopo un paio di minuti mi ordinò:
"Adesso leccami i piedi mentre scopo" io eseguii, e mi chinai a leccare le piante dei piedi che cominciavano ad essere piuttosto sudate.
Alex la stava pistonando sempre più forte e lei riprese ad umiliarmi dicendomi di guardare come sa scopare un vero uomo.
Stava godendo e si dimenava sempre più come un'ossessa e poi di colpo mi sferzò con 3 colpi di frusta.
“Ohh … basta leccarmi … continua a menartelo senza venire, ora fatti più in là che voglio prenderti a frustate mentre il mio Alex mi scopa .. ahhh”
Feci come Ornella aveva detto e lei riprese in mano la frusta colpendomi in modo disordinato tra gli spasimi del piacere e anch’io iniziai di nuovo a menarmelo in preda alla più intensa eccitazione.
Venni distratto ancora dalla sua voce roca che mi diceva:
“Brutto porco di un segaiolo, perché non ci ringrazi, perché non manifesti la tua gratitudine verso i tuoi padroni?
Era vero e allora mi profusi in mille devoti ringraziamenti:
“Oh grazie miei Padroni, mi piace tanto essere il vostro schiavo, lo schiavo di una coppia come voi, grazie, vi supplico di tenermi al vostro servizio e farò sempre tutto quello che mi ordinerete di fare”
“Ancora, ancora, voglio sentire che ci supplichi, voglio sapere che sei il nostro umile schiavo, ci devi supplicare ancora” e mentre diceva questo altri colpi di frusta arrivavano sulla mia schiena ormai dolorante.
Ad un certo punto vidi che erano quasi sul punto di godere entrambi e Alex si fermò, qualche istante per riprendersi e Ornella mi ordinò di sdraiarmi con la testa in su ed appoggiata sul bordo del divano. Lei salì sul divano a carponi con la figa ad un decina di cm. sopra il mio viso, e Alex gli infilò il cazzo da dietro. Praticamente scopavano alla pecorina con me sotto di loro, che avevo la faccia proprio a pochi cm. dai loro sessi.
Alex riprese a scoparla con la velocità che aveva quando si fermò poco prima, ed era per me un'altra cocente quanto eccitante umiliazione dover guardare quel grosso cazzo che a pochi cm. dal mio viso entrava ed usciva così veloce e potente dalla figa di Ornella che era talmente bagnata che la sua ciprigna colava direttamente sul mio viso.
Ornella ormai ansimava ed urlava tutto il suo godimento come un' indemoniata e a stento riuscì ad ordinarmi:
"Ahhh tira fuori la lingua e leccaci ohhh leccaci..ahhhh”
Io eseguii e misi la lingua sul punto dove il cazzo andava avanti ed indietro così che potessi leccarli contemporaneamente....sentii che anche lui aveva aumentato, oltre che il ritmo della scopata ,ad ansimare mentre Ornella praticamente aveva preso letteralmente ad urlare fuori di sè (al punto che temetti che i vicini sentissero tutto ) ed era sul punto di raggiungere l'orgasmo finale come sentì la mia lingua sotto di loro mi urlò :
“Ahhh … ti piace ehhh? … ohh troia leccaci, leccaci mentre godiamo sulla tua faccia, segaiolo lecca lecca”
Erano sul punto di esplodere ed infatti ciò avvenne pochi istanti dopo con lei che urlò a squarciagola e con tutti i suoi umori che colavano sul mio viso. Subito dopo anche lui godette e sul mio viso c’era ora anche il suo sperma che colava fuori dalla figa dalla quale lui aveva estratto il suo arnese ancora gocciolante.

Era un’ umiliazione cocentissima ed i Padroni, non appena si ripresero dall'orgasmo guardandomi scoppiarono in un'altra fragorosa e sbeffeggiante risata , dopodichè Ornella mi ordinò
" Continua pure a fare il tuo dovere, cagna, pulisci con la tua lingua!" e mi porse la figa tutta imbrattata di sperma da leccare, e man mano che eseguivo ormai come un automa senza un briciolo di ritegno lei, con un sorrisetto beffardo continuava ad infierire
"Leccatela tutta ed ingoiatela, non devi perdertene neanche una goccia" e quando ritenne che poteva bastare mi ordinò ancora
"E ora ripulisci il cazzo di Alex...avanti, cosa aspetti, devo dirti sempre tutto, sei un incapace? "
Eseguii anche quell' ordine, con Alex che mi umiliava dicendomi
"Dai, troia di un segaiolo, pulisci tutto ... ah, ah, ah!" sentendo che mentre leccavo ed ingoiavo il suo sperma , il cazzo stavo tornando velocemente ad indurirsi.
Ormai avevo varcato il limite, e non distinguevo più ciò che fino a poco tempo prima stava da una parte o dall' altra di questo limite stesso, senza forse nemmeno rendermi più conto che forse in quel momento non sapevo più cosa fosse limite, inconsciamente parlando, ma la sorpresa più grande e che tutto ciò mi piaceva terribilmente, cercando forse solo di ricordarmi che l' unico limite era quello tra gioco e realtà ... ma a quel punto qual'era il gioco? Qual'era la realtà? Ed anche questo concetto mi eccitava sempre più, pur senza sapere dove mi avrebbe portato.
(continua)