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Mentre stavo ripulendo con la lingua il cazzo di Alex che ormai era praticamente duro, vidi che Ornella stava indossando il suo strap-on che ormai lasciava a casa mia e con il quale mi aveva sfondato il culo tante altre volte prima.
Venne verso di me e me lo puntò sulla bocca mentre io stavo continuando a leccarlo ad Alex e mi disse:
"Capisco che tu ora ci abbia preso gusto, troia ... ah, ah, ah ... ma ora lecca questo" e così presi in bocca quel fallo mentre vidi che Alex si era seduto sul divano gustandosi la scena divertito e con il cazzo duro che prese a menarsi lentamente.
Ornella continuò:
"Ti consiglio di insalivarlo per bene, perchè non useremo nessun altro tipo di lubrificante, oggi .. ah, ah, ah ... leccatelo bene ... ah, ah, ah!"
Ornella era cinica, spietata ed allo stesso tempo perversamente eccitante e di lì a poco mi ordinò:
"Rimani in ginocchio ma mettiti a percorina rivolto verso Alex" nuovamente con la voce rotta dall'eccitazione, io obbedii, lei mi estrasse lo strap-on tutto insalivato e si posizionò dietro di me che ero a pecorina con i piedi di Alex a pochi cm. dal mio viso, sempre più eccitato che si menava sempre più veloce li cazzo ormai nuovamente durissimo.
"Sei pronto ... troia? fra poco ti sfondo ... ah, ah, ah" disse Ornella con uno strano modo, sussurrato, dolce e perverso al tempo stesso.
Sentii che puntò la punta dello strap nel mio ano, qualche istante poi con un colpo secco e improvviso mi penetrò, cominciando poi ad andare avanti ed indietro lentamente ma andando sempre più a fondo ogni volta che entrava e mi ordinò
"Lecca i piedi ad Alex, cagna" continuando ad incularmi sempre più velocemente.
Io tirai fuori la lingua ed Alex mi porse direttamente le sue piante dei piedi da leccare In effetti quando l'avevo fatto prima avevo avuto l'impressione che era proprio sotto le piante dei suoi piedi che gli era piaciuto sentire la mia lingua; ed infatti mi disse: "Tira fuori la lingua, cagna d'un segaiolo leccapiedi, ti piace prenderlo in culo, eh ? ... ah, ah, ah ... lecca, troia!"
Anche ad Alex ormai piaceva essere parte di quel gioco perverso, non era più solo un ruolo attivo per una scopata un po’ diversa dal solito, come probabilmente aveva potuto considerare il tutto fino a qualche ora prima.
Cominciavo a vedere anche nel suo volto un'eccitazione diversa , consona a quello scenario così perverso che stavamo vivendo. Aveva preso a menarsi il suo grosso cazzo sempre più duro mentre muoveva, girava e rigirava le sue piante dei piedi sulla mia lingua, ed Ornella lo incitava da dietro , mentre ormai mi stava inculando con sempre maggior velocità e vigore
"Dai ... amore ... oohh ... fagli leccare bene i piedi a quella troia d'una cagna ... ah, ah, ah ... lo senti come ti sto sfondando, ehh ?!? ti piace ... vero troia ..?!?! .. uhhmm .... continua a leccare...cagna...!!! " Ornella ormai mi stava letteralmente sfondando sempre più veloce ed ormai in preda alla libidine cominciò a frustarmi sulla schiena.
Alex, di fronte a me, sempre più eccitato sollevò nuovamente le gambe come aveva già fatto all'inizio, ed avendo lui in mano il guinzaglio questa volta mi tirò verso di lui e mi ordinò:
"Leccami il culo, troia" cominciai così ad eseguire, mentre lui sempre più eccitato si menava il cazzo durissimo sempre più velocemente ed ogni tanto interrompeva per schiaffeggiarmi, umiliandomi dicendo
"Lecca bene, troia d'una cagna, o poi ti frusto io sul cazzo da segaiolo, fai il tuo dovere di schiavo al nostro servizio,”
Ornella dietro che mi stava devastava il culo:
"Dai piccola troietta, lecca il tuo Padrone, fallo per me che sono la tua Padrona, però forse ci vuole ancora qualche frustata e sì lo so … con la frusta si ottiene tutto” e così prese a frustarmi nuovamente la schiena, sempre più forte, mentre Alex, senza dirmi nulla mi porse davanti alla mia bocca le sue palle e sempre schiaffeggiandomi: "Continua a leccare, cagna!"
Ornella da dietro mi stava inculando così forte e veloce che ora cominciavano a farmi male anche le chiappe che sbattevano contro il suo pube... e mi urlava:
"Ahhh dimmi che ti piace, su dillo che sei il nostro schiavo, dai ringrazia i tuoi Padroni che si stanno occupando di te”
Ed io, cercando di non interrompere il leccaggio delle palle di Alex
"Si, Padroni ... mi piace tanto ... grazie, Padroni"
Ornella con una risata tanto sguaiata quanto perversa prese a frustarmi sulla schiena ancora più forte provocandomi un urlo che non riuscii a trattenere ed Alex, in modo altrettanto perverso, mi disse
"Ti piace , eh troia ? e allora vediamo quanto ti piace questo."
E mi infilò letteralmente la cappella in bocca, alzandosi in piedi, e praticamente cominciò scoparmi in bocca senza smettere di schiaffeggiarmi di tanto in tanto , e velocissimamente si coordinarono tra loro cosicchè all'entrare di Ornella in culo corrispondeva l'uscita dalla mia bocca del cazzo di Alex e viceversa , coordinandosi anche tra i colpi di frusta violentissimi di lei con gli schiaffi di lui.
Capii che essendo in pratica l'uno di fronte all'altra mentre mi penetravano , avevano preso a baciarsi nuovamente mentre continuavano a fottermi violentemente, e subito dopo alle frustate sulla schiena ed agli schiaffi, mi arrivarono addosso gli sputi di entrambi ed Alex
"Allora, troia ... ti piace .. eh ..?"
Ed Ornella
"Aahh ... troia ... non ne hai ancora abbastanza ... ooohhh … veroo?! ... bene .. schiaffi e sputi … uhhmm ... perchè il bello deve ancora arrivare!" e sentii che a bassa voce disse a lui
"Ok, amore ... adesso tocca a te"
Io ero al limite delle forze, e di colpo si fermarono entrambi, Alex passò il guinzaglio nelle mani di Ornella e quest'ultima diede il frustino ad Alex , si cambiarono di posizione, ed Ornella , che mi ordinò di rimanere nella stessa posizione , subito mi piazzò in bocca lo strap-on che fino a pochi istanti prima mi aveva inculato e mi ordinò:
"Toh, troia ... ripuliscilo per bene!" era già seduta di fronte a me e mi tolse subito lo strap-on dalla bocca semplicemente perchè voleva toglierselo.
Così fece e così tutto era pronto per ricominciare, e subito Ornella con il suo solito tono mi disse minacciosa
"Allora sei pronto? Fra poco scoprirai che cosa vuol dire essere sfondato da un cazzo vero ... ma ti assicuro che alla fine ci ringrazierai ah, ah, ah," e subito mi tirò con il guinzaglio verso i suoi piedi che ripresi a leccare con tanto desiderio ed adorazione mentre lei subito aveva preso a toccarsi la figa. Nonostante l’orgasmo di prima continuava ad essere parecchio eccitata.
Dietro di me sentii Alex che stava cominciando a puntarmi la sua cappella contro il mio già devastato culo, mi diede un colpo di frusta che equivaleva a 3 insieme di quelli di Ornella e mi fece allargare le chiappe annunciandomi che stava per arrivare.
Io ubbidii e sentii la sua grossa cappella premere contro il culo, un attimo, un colpo secco, ed era dentro di me!!
Cominciò a stantuffarmi lentamente e già così il senso di umiliazione unito al dolore era sempre più parte integrata in me, era sempre più parte di me. Ornella prese subito ad incitarlo
"Dai .. amore ... foottitelo ‘sta troia d'una cagna leccapiedi ... uhhmm ... e tu lecca ... troia!"
Mentre le leccavo i piedi, ora più saporiti perchè sudati, fra le dita e leccando le piante prima con la lingua tra la suola interna della ciabattine poi scalze dopo avergliele tolte, lei si stava masturbando in modo osceno, sembrava indemoniata, e stravolta mi urlava:
“Ahh .. lecca, cagna … ohh lecca che ti piace prenderlo in culo, vero che ti piace? E non aspettavi altro, avere un cazzo di un uomo nel tuo culo da segaiolo, su rispondi” e subito mi arrivarono una decina di ceffoni uniti ad altrettante frustate di Alex che mi fece urlare, tanto ero il dolore di queste unite a quello dell'inculata che si faceva sempre più veloce e potente.
Ornella di colpo sollevò i piedi impedendomi di continuare a leccarli, io ormai tramortito tra dolore, eccitazione e umiliazione, feci per cercare di alzare la testa come per avvicinarmi ai piedi , ma Ornella subito mi strattonò verso il basso , riprendendo a schiaffeggiarmi e mi disse:
“Vuoi leccarmi ancora i piedi? cagna ingorda ?
“Sì, ti prego Ornella”
Altri 4 schiaffoni
“Cosa hai detto??”
“Scusami Padrona”
E lei senza smettere di masturbarsi
“Se vuoi che io ti conceda ancora i miei piedi devi supplicare il tuo Padrone ancora più forte, hai capito?
Non mi restava che ubbidire e fare come lei diceva.
"Ti , prego, Padrone, inculami ancora più forte!” e subito Alex:
"Ah, ah, ah, non ho sentito bene" ed io:
“Ti supplico Padrone, inculami ancora più forte, sfondami come fossi una cagna.”
Alex aumentò velocità e potenza in modo devastante, mi sembrava che mi stesse entrando un treno in culo."
“Va bene così, troia ? ah, ah , ah " e giù altre potenti frustate sulla schiena.
Stavo quasi per svenire.
“Rispondi, troia di una cagna” intervenne Ornella sempre più eccitata.
“Ohh si Padroni, sìììììì, grazieeee”
Ornella mi ridiede i suoi stupendi piedi da leccare.
Ormai anch'io ansimavo ma non solo per l'eccitazione ma anche per l'inculata che si stava facendo veramente dolorosa ed Ornella incurante di ciò:
"Ahhh, continua a leccare, cagna schifosa” mentre continuava sempre più freneticamente a masturbarsi ed a schiaffeggiarmi, ed Alex subito dopo altri devastanti colpi di frusta mi impose di risalire dai piedi di Ornella fino al suo buco del culo nel quale cercai di affondare la mia lingua.
Ero stravolto ma i miei aguzzini non avevano pietà eccitati dalla situazione con Alex che con grande forza continuava a stantuffarmi in culo.
Mentre continuavo a leccare il culo di Ornella notai che contemporaneamente stavo leccando anche la sua ciprigna, poichè era bagnatissima da tanto era eccitata e gli umori le colavano fino al culo. A quel punto lei mi urlò:
“Implora il tuo Padrone di spaccarti il culo, voglio che te lo spacchi tutto”
“Nooo, pietà, non resisto più, vi supplico pietàaaa, vi supplicooo”
“Cosaaaa?” urlò Ornella in preda all’eccitazione, “cosaaa? Vuoi che ti cacciamo via, vuoi che perdere per sempre la tua Padrona e l’onore di poterla servire?”
Ormai non sapevo più cosa volevo o non volevo e mi affrettai a ubbidire
“Sì faccio tutto quello che voi volete, ubbidisco, ubbidisco, sìì spaccatemi il culo come voi volete, fate di me quello che volete, sììì voglio essere il vostro schiavo”
Ero letteralmente esausto e stravolto dal dolore, non riuscivo più a tenere gli occhi aperti dal male, ma dovevo resistere. Mi sentii tirare con i guinzaglio ed era Ornella che mi stava dando la sua figa fradicia da leccare.
”Apri bene gli occhi e leccami la figa che voglio godere ancora … ohh sìì cosììì … continua … non ti fermare, ohhh … sìì che bello … continuaaaaaa”
Ornella stava avendo uno dei suoi poderosi orgasmi che io bene conoscevo, ma questo era ancora più forte, sconvolgente, la sua figa era un lago che mi inondava la bocca.
Alex mi stava entrando fino nelle budella e lei mi stava conficcando le unghie nella schiena. Leccavo e urlavo dal male.
“Sì urla e lecca, voglio che urli nella mia figa, non staccarti e lecca, urla pure, voglio che urli e che mi lecchi … ahhhhhh”
Mi sembrò che una cascata mi entrasse in bocca ... urlò tutto il suo orgasmo che entrò completamente nella mia bocca ... subito dopo toccava a lui ... uscì improvvisamente dal mio culo distrutto, mi scavalcò e mi mise il culo in faccia, ordinandomi
"Leccami il culo, troia” e mentre presi a leccargli il culo lo sentii urlare un' orgasmo violento, sborrando sui piedi di Ornella.
A quel punto, con il culo in fiamme, Ornella mi ordina
" Ripuliscigli il cazzo!" cosa che non esito minimamente a fare, ormai sono un automa nelle loro mani.
Mi riprendo in bocca quel cazzo che fino a pochi istanti prima mi ha squarciato le viscere, ripulendolo completamente dallo sporco del mio culo e dalla sborra rimasta e lei ancora:
"Adesso lecca la sborra caduta a terra ... troia!” mentre ci sputano entrambi in mezzo io eseguo, attento a non lasciare a terra neanche una goccia sia di sborra che di sputi , e noto che lei ha rimesso le ciabattine con i piedi ricoperti di sborra e lei:
"Ingoia tutto, fino all'ultima goccia ,troia"
A quel punto mi ordinano di sdraiarmi a terra pancia in su ed Ornella:
"Ora inizia a menarti il cazzo!" dopodichè si accovaccia su di me e mi ordina:
"Apri la bocca, cagna " io lo faccio ed Ornella comincia a pisciarmi in bocca
“Mandala giù, cagna , non perdertene neanche una goccia e non smettere di menartelo, sei o non sei un segaiolo?!"
Terminato lei tocco a lui
"Spalanca bene la bocca cesso ... ah, ah, ah" e cominciò a fare la pipì in bocca dicendomi
"Se lasci cadere a terra delle gocce di piscio ti riempio di frustate .. ah, ah, ah" e per mettermi alla prova pian piano spostava il getto di piscio obbligandomi a seguirlo con la bocca
"Mandala giù tutta , cesso, ah, ah, ah” mi derideva. A quel punto lei mi tirò su con il guinzaglio ed ordinò
" Ripuliscici per bene ora" e mi fece cominciare da lui che mi infilò nuovamente il cazzo in bocca che era ancora semiduro. Potevo sentire ancora il sapore del mio culo, misto a quello del suo sperma ed ora anche quello acre del suo piscio. Mi tolse il cazzo dalla bocca per fare spazio a lei che mi porse quindi ancora la sua figa da leccare e ripulire e così risentii nuovamente il sapore della sua ciprigna misto a quello del suo piscio.
“Dai fatti una sega, segaiolo che non sei altro, ora puoi godere, ma fai in fretta ched non abbiamo tempo da perdere a vederti che ti meni l’uccello” Era Ornella che finalmente mi dava il permesso di godere. Alex, dietro mi stava frustando e con questo mix di sensazioni di piacere e dolore venni in un orgasmo liberatorio che sancì quindi la fine di quella giornata storica.
Si ricomposero velocemente perchè era già sera, avevamo anche perso lo nozione del tempo.
Quando furono sul punto di uscire da casa mia,Ornella mi venne incontro per salutarmi, lo fece anche Alex, tutto come se nulla fosse successo
"Dobbiamo scappare, si è fatto tardi, ci sentiamo domani al telefono" mi disse Ornella, e bastò una sua lieve carezza sulla mia fronte per farmi rivedere il confine tra gioco e realtà.
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