Silvana
di lory


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Era una vita normale la mia, sposato da 10 anni, mia Moglie carina, servizievole, umile, mi faceva vivere una vita beata e soddisfacente.

Ero servito e riverito fino al punto che il rapporto stava degradandosi per la troppa monotonia.

Non si faceva l'amore da mesi e così, una mattina che mi buttava male ho letto un annuncio sul Corriere di una massaggiatrice a pagamento che prometteva massaggi energici e rinvigorenti.

Era da parecchio che avevo voglia di provare qualcosa di diverso dal solito, così telefonai e concordammo un appuntamento nel dungeon della Mistress per il giorno stesso.

Appena arrivato, (ero un po' imbarazzato) Lei mi mise subito a mio agio, chiedendomi di parlarle di me, dei miei gusti, della mia vita e delle mie aspettative, poi con una certa superiorità la Mistress mi fece chiaramente capire che come doveva andare il gioco sarebbe stata unicamente Lei a deciderlo.

Da quel momento mi fu proibito di guardarLa negli occhi, e fui trattato da vero schiavo, la Mistress non risparmio' nemmeno di sverginare il mio buchino e di farmi fare da orinatoio.

Fu un'esperienza abbastanza traumatica che tra le altre cose mi fece sanguinare un po' il posteriore.
La sera, con il buchino sanguinante ero sul bidet in bagno che cercavo di lavarmi e mia Moglie mi sorprese (in casa mia non si usa bussare o chiudersi chiave in bagno).

Dapprima preoccupata per quanto stava vedendo, fino ad arrabbiarsi moltissimo per la mia scappatella (ecco un lato veramente brutto del mio carattere: NON RIUSCIRE A NASCONDERE NULLA A MIA MOGLIE).Sono stato accusato di sprecare i soldi del bilancio familiare e da quel momento la mia dolce metà, letteralmente furiosa per quanto successo mi tolse tutto.

Il mattino dopo pretese la firma di un assegno in bianco del mio conto corrente, passò in banca per farmi togliere la firma di traenza dal suo e mi disse chiaramente che da quel momento in poi i soldi me li avrebbe dati Lei; in poche parole avrebbe fatto in modo che i soldi presenti nel mio portafogli non fossero più di 50 euro; qual'ora li avessi finiti, avrei dovuto chiedere a Lei altri soldi (ovviamente non potevo chiederLe 50 euro al giorno).

Il fine settimana successivo, mi sveglia alle nove di sabato mattina, ma invece di darmi il bacio del buon giorno come faceva da anni mi dice: "Io esco, non so' quando torno, ma fa' in modo che il letto sia rifatto, i pavimenti puliti ed i bagni in ordine.

Tentai di ribellarmi, ma ero in difetto e per farmi perdonare la scappatella di due giorni prima non dissi nulla e feci quanto mi era stato ordinato; vi sembrerà strano, ma cominciai a provare una punta di piacere nell'eseguire i lavori domestici mentre mia Moglie era fuori a fare chissà cosa.

D'un tratto ebbi la certezza che mi stava tradendo per rendermi la pariglia, e d'impulso presi il telefono per chiamarLa ma quando arrivai a metà del numero riagganciai.

Passai tutto il giorno ad aspettarLa con quella paura mista a dolore che si prova quando l'evidenza dei fatti conferma un epilogo tragico di una vicenda.

Le preparai anche la cena, e quando rientrò alle otto passate, sembrò apprezzarlo.

Mangiammo di gusto e dopo cena trovai il coraggio di chiederLe se era ancora arrabiata con me.
Molto pacatamente Lei mi disse che si, era arrabbiata, ma con se stessa perché per anni si era data anima e corpo ad un uomo che non meritava nulla, nemmeno fedeltà.

Per evitare la lite (io sono uno che evita gli scontri diretti) non dissi nulla ed il sabato sera lo passammo davanti alla tele facendo zapping da un canale all'altro senza veramente guardare nulla.

Venne la fatidica "ora di andare a letto", e ci coricammo in silenzio; dopo pochi minuti, nel buio della stanza Lei mi chiese se avevo trovato quello che cercavo ed io Le raccontai tutto, per filo e per segno quello che avevo subìto.

Il racconto mi eccitò, e stranamente eccitò anche mia Moglie (la conosco bene per capirlo).

Mi chiese di farle provare ad infilarmi un dito nel posteriore ed io acconsentii, così mi ficcò il dito in bocca e quando lo stesso fu a Suo giudizio sufficientemente lubrificato mi girai sulla pancia e me lo infilò nel buchino indolenzito facendomi fare un urletto di dolore.

Lo tenne dentro, muovendolo in senso rotatorio per cinque interminabili minuti, durante i quali provai dolore ma anche piacere, mi agitavo con il pene durissimo sul letto, fino a venire in modo potentissimo, come mai mi era capitato prima.

Dopo il mio orgasmo estrasse il dito ed accorgendosi che era sporco di sangue, si infilò in bagno per lavarsi le mani.

Ero preoccupatissimo; aspettai che tornasse a letto immaginando già una scenata costellata di insulti ed allusioni alla mia perversione, ma tutto ciò non avvenne; semplicemente si infilò sotto le coperte senza mutandine e mi ordinò di leccarla (prima era capitato pochissime volte).

La servii di lingua fino a farla godere, poi tornai al Suo fianco e la abbracciai, ma Lei si ritrasse e, giratemi le spalle si addormentò.

La mattina dopo, domenica, mi sveglia di nuovo alle nove, Lei é vastita di tutto punto con un abitino inguinale e mi dice: "Io esco, non so' quando torno, ma fa' in modo di riordinare la casa da bravo come hai fatto ieri"; poi quasi distrattamente "Ah, a pranzo no rientro, ci vediamo stasera intorno alle dieci, non aspettarmi alzato".
Incurante di quello che avrei potuto scatenare Le chiedo: "Ma dove vai? Mi tradisci? Perché mi fai questo?".
La Sua rabbia esplose: "Gran Bastardo, io vado dove mi pare e con chi mi pare e da questo momento faccio quello che mi pare e tu non hai il diritto di chiedermi nulla!". A passo deciso uscì. Dal letto sentii la porta di ingresso sbattere.

Non sapevo cosa fare, così feci tutti i lavori domestici, saltai pranzo e cena e dopo un po' di TV, mi coricai alle nove.

Aspettai sveglio e quando sentii la porta aprirsi spensi subito l'abat jour e feci finta di dormire (era quasi l'una).

La sentii che passava per il bagno, arrivò a letto quasi alle due e coricandosi al mio fianco come se io non esistessi, si addormentò.

Il mattino dopo mi svegliò alle sei (Lei si alza a quell'ora ed esce presto per andare a lavorare, mentre io posso tranquillamente uscire alle nove), e mi comunicò che da quel momento tutti lavori di casa sarebbero spettati a me, quindi dovevo rifare i letti, pulire i pavimenti, e fare in modo che tutto fosse in ordine prima di uscire; Lei avrebbe controllato al rientro (Uscendo prima la mattina rientra circa alle tre del pomeriggio).

Passarono i giorni e le settimane, Lei continuava a godere esclusivamente della mia lingua ed io delle penetrazioni anali, ormai il buchino non mi sanguinava più ed era aperto a tutto: avevamo cominciato ad introdurvi di tutto, manici di spazzola, posate da cucina, ortaggi vari.

Il culmine fu raggiunto una sera quando ospitai contemporaneamente due zucchine di discrete dimensioni allineate una all'altra, e siccome la circolarità delle zucchine lasciava lateralmente dei piccoli spazi, anche due carote sui lati.

Da questa situazione, perfetta per me, derivò il fatto che riuscivo a godere ormai solo come passivo e non riuscivo a far godere mia Moglie se non di lingua.

Dopo due giorni Lei si presentò a casa con un fallo gigantesco, al di la' di ogni immaginazione e disse: "Visto che sei diventato uno schifoso passivo e che non riesci più a mettermelo dentro, da ora in poi potrai penetrarmi solo con questo.

Lo indossai e la penetrai con un po' di disappunto e Lei godette come mai aveva fatto prima. Dopo essersi lavata tornò a letto e mi disse: "Sono anni che sogno di essere scopata da un bel cazzone grosso, non insignificante come il tuo."

Sembrava tutto a posto, finalmente avevamo trovato il giusto equilibrio, ma non era così.

Dopo qualche tempo mia Moglie mi disse: "Sono stufa di essere penetrata da un oggetto finto, voglio godere anch'io della carne e quindi da ora in poi sappi che scoperò con chi mi pare; escluso te ovviamente."

Non so' che cosa dirVi, fattosta' che invece di cadere in depressione le dissi: "Va bene, visto che non riesco più a soddisfarti come donna, scopa pure con chi ti pare, ma almeno fammi essere presente, non voglio che qualcuno si approfitti di te.". La risposta fu: "Vedremo."

Organizzò tutto con la massima cura, e adesso che ci penso, stento a credere che tutto gli venne in mente esclusivamente dal mio piccolo "tradimento" con una massaggiatrice.

Si presentò a casa una sera con due uomini, me li presentò e si sedette tra loro sul divano della sala, ordinandomi di andare in cucina a preparare tre caffé.

Andai in cucina, tremavo per la rabbia e per l'eccitazione, e preparai il caffé.

Quando arrivai in sala dovetti fare un notevole sforzo per non rovesciare il vassoio perché era tra loro, con le gambe aperte in modo osceno, i polpacci appoggiati sulle ginocchia dei due tipi.

Uno la stava masturbando con le mutandine spostate su un lato (nemmeno gliele aveva tolte, si vede che avevano ben fretta), e l'altro la stava baciando in bocca toccandogli avidamente il seno.

Quando si accorse di me La mia dolce metà mi ordinò di inginocchiarmi davanti a Lei e mi fece stare così fino a quando ebbe il primo orgasmo.

Dopo, a gambe un po' larghe prese per mano i due e li portò nella nostra camera sul nostro letto, pregandoli di spogliarsi.

"Tu!", disse rivolgendosi a me che li avevo seguiti, "spogliati di tutto, prendi tutte le cinture che trovi nel cassetto del mio comodino, inginocchiati e girati".

Feci come mi aveva detto e, con l'aiuto dei suoi nuovi amanti mi lego prima le caviglie tra loro, poi i polsi e con una terza cintura i polsi alle caviglie; praticamente ero legato in ginocchio.

Uno dei due prese dalla borsetta di Lei il dildo ed uno strano affare in pelle che non avevo mai visto, con due cinturini ed una specie di anello al centro della struttura; capii solo quando me lo fissarono alla bocca che era una specie di bavaglio ma fatto apposta per potermi far fare i pompini senza morderli (cosa che desideravo con tutto il cuore).

Finii impalato dallo stratosferico dildo e a turno mi infilarono il pene in gola, tenendolo li un po', ma non fino a venire.
Mia Moglie, nel frattempo era seduta sul letto e rideva di gusto.

Dopo essersi divertiti a sufficienza, fui costretto a vedere i due tipi che a turno si scopavano mia Moglie e la cosa più umiliante é che Lei godeva veramente in un modo così profondo come mai aveva fatto con me!!

Tutti sporchi di sperma si fecero ripulire il pene, tra i conati di vomito fui costretto a ripulirli completamente.

Si asciugarono il glande sui miei capelli, lasciandomi residui di sperma.

Mia Moglie li baciò appassionatamente e tutta scombinata e sconvolta dal forte orgasmo, a gambe larghe li accompagnò alla porta, li salutò baciandoli in bocca e richiuse.

Passò dal bagno, probabilmente non son degno di ripulirLa con la lingua, e dopo una doccia (durata circa venti minuti), tornò in camera e mi liberò la bocca.

Stavo cominciando a parlare e Lei mi zittì portandosi la punta del dito al naso.

"Adesso parlo un po' io".

"Ascolta, per me la partita é chiusa, ti ho reso quello che tu mi hai fatto subire, ora spetta a te scegliere se continuare così o fare a meno di Me, nel senso che se ti va' bene Io continuo a scopare con chi mi pare facendoti assistere come é successo oggi, sennò ti lascio."

Dopo una riflessione, ancora legato in ginocchio le dissi: "Ti prego, fa' quel che vuoi, ma non lasciarmi".

Tutto questo accadeva circa due anni fa'.


Adesso:

- mia Moglie mi porta in casa i suoi amanti, (anche 4 alla volta e senza preavviso), scopa con loro davanti ai miei occhi, poi io li riaccompagno alla porta dopo averli ripuliti e li saluto e ringrazio con deferenza;
- quando tutte le sere torna dal lavoro, sempre tardi, La accolgo sulla porta, La faccio sdraiare sul divano, Le sfilo le scarpe e le massaggio i piedi per 10 minuti (mi da' molta soddisfazione sentire il loro odore prepotente nelle mie narici: é un modo per subire la Sua personalità così forte, decisa, autoritaria). Successivamente le sfilo i vestiti (quasi sempre abiti inguinali) e le massaggio tutto il corpo per altri 10 minuti. Mia moglie ha smesso da tempo di portare i collant, convertendosi alle molto più pratiche autoreggenti, così ogni tanto mi capita di trovarLa senza mutandine, ma faccio in modo che Lei non si accorga che l'ho notato (d'altronde non sono fatti miei).
- svolgo io tutti i lavori di casa compreso lavare e stirare, far la spesa, far da mangiare e pulire i pavimenti;
- dopo essersi scopata tutti i dirigenti dell'azienda dove lavora, mia Moglie ha fatto una carriera folgorante ed abbiamo discusso del nostro futuro; comincerò a lavorare part-time per dedicarmi completamente a Lei ed alla casa.
- ho chiuso il mio conto corrente e non possiedo né bancomat ne carte di credito (tanto non mi servirebbero) perché mia Moglie provvede a non farmi mancare i soldi necessari alla gestione della casa.
- quando ha voglia e non ha niente di meglio da fare, mi scopa selvaggiamente con il dildo di gomma e mi permette di servirLa di lingua per farla godere.
- mia Moglie é la mia PADRONA.

Sono un uomo finalmente felice.