La mia solitudine
di Sileno
Un vero e proprio "peana" del culo femminile….l’arte della natura. Mi ripresento con un racconto diverso dai precedenti, non ci sono efferatezze sadomasochiste, ma la ricerca in una interiorità difficile. Naturalmente non so se sono riuscito nel mio intento, i soliloqui di Giulio potrebbero essere i pensieri di tante persone che vivono questo mondo in modo difficile, fra mille difficoltà anche di natura psicologica. Ritengo però che le estremizzazioni della fiction non possano non essere considerate per quelle che sono, cioè il sale della pietanza. Tuttavia, leggo sempre più spesso nei forum, che alcuni criticano garbatamente gli eccessi e questo mi sembra un modo di porsi propositivo, se ne potrebbe discutere civilmente, altri lo fanno in modo sguaiato. D’altra parte ognuno ha il suo stileJ . Ringrazio il Piv per l’ultima parte, nel senso che mi ha aiutato a "francesizzare" l’italiano non corretto di Michelle.


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Lavoro come contabile di una piccola impresa, il titolare mi considera solo uno che si prende i suoi soldi senza un motivo valido, se solo lo stato italiano non gli imponesse tutta quella cartaccia mi avrebbe mandato via subito. Orario di lavoro teorico dalle 8,30 alle 17,00 ma non vado via mai prima delle 19. Spesso fa capolino in ufficio la moglie del signor Franco, dice al marito qualcosa, poi mi dà le chiavi della macchina, ciò significa che deve andare a far la spesa e vuole che la accompagno per portare i pacchi. Si siede dietro mentre io guido, mi fa fermare per delle commissioni, mi dice solo: fermati e aspetta.

Al supermercato, lei davanti e io dietro a lei col carrello, prende e butta dentro.

Quando finalmente ha finito, riempio il portabagagli di roba, al solito lei seduta dietro, la accompagno a casa. Davanti al portone, fa in modo che i passanti si voltino dicendomi ad alta voce: "prima prendi questo, poi questo altro e porta su" Insomma le piace pavoneggiarsi da Signora con cameriere. Quando finalmente ho finito posso tornare alla mia minuscola scrivania in ufficio dovendomi sorbire però i mugugni sugli scansafatiche che lui paga da parte del signor Franco. Hanno una figlia già sposata, è un gran bella donna, a lungo ho sognato che lei almeno si accorgesse che anch’io sono un essere umano, ogni tanto mi dice ciao e per me è già una bella giornata, ma il più delle volte entra ed esce senza neanche guardare verso la mia scrivania; praticamente non esisto, quando fa così mi fa ricordare una pubblicità che a proposito di assorbenti per donne, una di queste soffiandosi le dita dice " e praticamente non lo senti"; beh! Magari fossi un assorbente.

Quando torno a casa la situazione non migliora, mia madre è opprimente con le sue premure;

"lavati le mani, metti il pigiamino, a tavola è prontooo!!!"

Quello è il momento della giornata che odio di più, lei ne approfitta per sfogarsi e raccontarmi tutto ciò che ha fatto durante il giorno; le sorelle che litigano col proprio marito, i nipoti

che vanno chissà dove. Non vedo l’ora di finire la cena, mi dispiace perché avrebbe voluto ancora raccontare qualcosa, ma io proprio non ce la faccio.

Finalmente in camera mia; accendo il pc e connettendomi vado nelle chat line; vado a sognare di essere un altro.

Posso?

Si ciao dimmi ?

Da dove?

Anni?

28

io ne ho 32 ma sei f vero?

Certo che si; vuoi che chiuda?

No no ti credo scusami.

Come sei? Io sono alta, bella, mora

Anch’io non sono niente male (ma mentre scrivo ciò mi viene da ridere ma tanto so che dall’altra parte c’è qualche altro disgraziato come me)

Passo la serata così, qualche volta s‘incontra qualche maiale più in gamba e allora riesce persino a farmi eccitare. E’ tardi……… devo andare a letto; basta domani sera esco!

Al solito mia madre a rompermi le scatole;

ma dove devi andare?’ Perché vuoi farmi stare in pensiero?

Mamma ho 36 anni capisci? 36 anni……..

Si va bene tesoro esci pure ma non fare tardi… lo sai che non mi addormento se non rientri.

Uff … mamma mettiti a dormire e non aspettarmi.

Sono proprio vere le parole della canzone di Daniele "o scarrafone"

Milano è grande, non ho idea di dove andare, intanto con la mia piccola uno vado, poi si vede. Parcheggio al centro, spero che non me la rubino, ci mancherebbe anche questo. I negozi sono ancora aperti, ma d’altra parte siamo al 10 di dicembre e la gente comincia già a comprare i primi regali. C’è ancora un discreto via vai, li guardo, mi piace guardare la gente, ciondolo per le vie del centro, ma meno di un’ora dopo le strade si svuotano.. e ora che faccio? Accidenti!! Guarda il caso sono proprio sotto una delle più famose discoteche di Milano il tiritìrococò(EH!EH!) sono indeciso……. ma sì daiiii… vado a prendere una birra. Nel locale ci sono ancora poche persone, mi avvio verso il bancone e la ordino. Non sono abituato a bere quindi un po’ di prudenza è meglio averla…. me la sorseggerò lentamente. Il locale pian piano si popola. Al centro la pista da ballo, a semicerchio una gradinata fatta di legno con rivestiture di gommapiuma, da quest’altra parte del cerchio c’e naturalmente il bancone del Bar dove sono seduto, ai lati, ma più in fondo, diciamo in angolini più riservati, qualche salotto e tavolini per i clienti che vogliono stare un po’ più tranquilli.

Mi guardo in giro, accidenti quanto sono belle le ragazze, poi così vestite, o meglio così poco vestite, sono splendide. Di tanto intanto fanno capolino al bar quattro di esse, chiedono al barman delle birre e se la portano, ma vedo distintamente che non è per loro in quanto vanno a portarle a qualcuno seduto; insomma credo siano le cameriere. Certo che per essere cameriere sono davvero arrapanti, una camicetta strettissima aperta che lascia abbondantemente vedere il seno e allacciata con un nodo sopra l’ombelico e una gonna di pelle nera cortissima, in pratica sull’inguine. Quando si girano si vede l’attaccatura delle natiche e poi la gonna che si gonfia sopra di esse…. bellissime. Certo solo la visione di ciò aveva reso la mia serata diversa.

"Un’altra birra?" Mi chiede il barman, un ragazzone alto bello in viso con codino ma anche simpatico nei modi, sorride sempre.

"Si grazie la prendo volentieri"

Accidenti a me e chi mi ci porta a casa con tutta questa birra? Bah! Intanto mi piace e poi viene quel che viene. Mentre sto sorseggiando la seconda birra, una di quelle ragazze cameriere si è avvicinata al bancone e ha ordinato una birra, mentre il giovane barman riempie il boccale lei mi squadra da capo a piedi, sul volto le si disegna una espressione di disgusto, come se avesse visto un ratto a due teste, poi guarda il barman che non riesce a trattenere la risata e anche lei prende a ridere di gusto. Quando lei va via lui si scusa con me;

"Non farci caso amico, quella è tutta matta, ma non è cattiva"

Io faccio spallucce e sorrido, tanto sono abituato. Scambiamo due chiacchiere, mi chiede come mai sono solo??......... il mio sguardo è stato più eloquente della risposta……… mi batte una mano sulla spalla…. Le donne non sono tutto nella vita……. secondo lui in questo modo è più solidale, io sorrido col mio solito ghigno…… certo non sono tutto, ma io ne vorrei solo qualcosa…..si rimette a ridere. Mi chiede con chi vivo, se lavoro, insomma gli dico il poveraccio che sono senza riserve e senza veli.

"Per me è tardi devo andare, mi fai pagare?"

" Senti amico sei un tipo simpatico… non sarai bello…. ma certo sei in gamba. Se vieni più spesso e capirò che potrò fidarmi di te ti farò passare una serata favolosa….. come ti chiami?"

"Giulio"

"Allora Giulio ascolta vieni qui per esempio anche domani sera, ma dovrai restare fino a quando tutti non se sono andati… poi ti farò vedere una cosa… sono certo che ti piacerà"

"Non potresti anticiparmi qualcosa?"

"Vieni domani sera"

"Ok, domani sera sarò qui; ciao

"ciao"

Mentre esco, la ragazza che aveva riso di me mi incrocia e agitando le dita della mano mi saluta con un sorriso. Beh! Sicuramente è stata una serata diversa dalla solita scialba serata davanti a un pc; solo che mi gira un po’ la testa…….. devo concentrarmi e guidare bene. Per fortuna la macchina non è vicinissima e l’aria frizzante mi fa svegliare un po’. Arrivo a casa vado a letto, la mamma dorme….. meno male.

La mattina successiva penso tutto il giorno a ciò che voleva dire il barman che poi in realtà è il proprietario del locale, non vedo l’ora che faccia buio. Finalmente a casa.

"Mamma faccio un bagno stasera esco di nuovo"!

"Ma cosa ti sta capitando Giulio? Vedi qualche donnaccia per caso?"

Magari mamma magari! ma questo non lo dico per non ferirla

"No mamma ho solo voglia di uscire e basta ok?"

"va bene va bene non ti scaldare, lo sai che io mi preoccupo per te figlio mio"

mi faccio la barba, anzi mi tolgo questi peli che crescono dove ne hanno più voglia sul mio viso, mi guardo allo specchio…no la situazione proprio non migliora…… a 36 anni ho il cranio lucido e solo due ciuffetti di capelli sopra le orecchie, il mio viso è un triangolo irregolare, con zigomi alti guance scavate, naso adunco, labbra sottilissime e sui miei occhi anche le lenti a contatto mi danno l’aria di un allampanato. Non parliamo del corpo…….. magro come un chiodo stronzo, muscoli zero al quadrato, se poi mi guardo il pisello…… qualche volta mi dispero e altre volte mi scompiscio dalle risate e mi ci rivolgo con autoironia perché anche quando è duro arriva a un mignoletto di bambino, ma dove vuoi andare? Tu sei troppo piccolo per uscire….rimani a casa qui…. E lo rimetto dentro lo slip.

Subito dopo cena, dopo essermi sorbito le solite ciance di mia madre, mi metto il mio bravo cappotto di finto cammello e me ne vado.

Arrivo al locale abbastanza presto, perlomeno per gli orari che si danno i ragazzi che vanno a ballare il venerdì, non c’è quasi nessuno. Il mio amico barman mi saluta con la mano già quando mi vede all’entrata:

"GIULIOOOO!!!"

Mi sento un po’ imbarazzato da tanta cordialità;

"Hai fatto bene a venire così presto forse sono a tempo a fartela passare subito una serata bellissima. Allora Giulio mi devi dare la tua parola d’onore che di quello che ti farò vedere non ne farai cenno con nessuno ok?"

"Si ok"

"Vedi qualcosa di particolare nelle gradinate?"

"Veramente no, mi sembra di no"

"Vedi che una gradinata viene staccata ogni 5 metri da uno specchio posto a terra?"

"Ah Si certo quel quadrato di mezzo metro di specchio si…. elegante davvero"

"Grazie; ma non è questo il punto, in realtà gli specchi sembrano ornamentali, ma non lo sono del tutto; vieni con me!"

Esce dal bancone e mi accompagna dietro la gradinata dove c’è una porticina; è chiusa a chiave, apre e mi porta dentro, si vede la struttura completa delle gradinate ovviamente guardate dal basso, con tralicci e travi di acciaio che la tengono ben salda, si nota però che oltre ai tralicci ci sono delle tavolozze orizzontali, il cui apice si incastra quasi sotto gli specchi delle gradinate.

"Togliti il cappotto e stenditi sulla tavola Giulio" lo guardo un po’ stranito

"Fallo Giulio non te ne pentirai"

Mi stendo sulla tavola, incastro la testa proprio sotto il vetro, in effetti c’è proprio lo spazio per farci entrare la testa di un uomo e rimangono pochi cm dalla base inferiore degli specchi.

"ACCIDENTIIIIIII!!!!! MA QUI SI VEDE CIO’ CHE ACCADE SOPRA!!

"E’ proprio così caro mio, in quella posizione se ci rimani, vedrai delle fighe bellissime dei culi straordinari e se ti piacciono anche dei piedi stupendi e saranno a pochissimi cm dalla tua faccia, se vuoi potrai anche baciarli e leccarli come vuoi tanto loro non si accorgono di nulla tranne le mie animatrici che sanno che ci siete voi quaggiù e allora di tanto in tanto verranno a sedersi proprio sulla vostra faccia; che ne pensi vuoi farlo?"

" E me lo chiedi?’ Quanto devo darti per questo servizio?"

"Solo 50 euro" (mi aggiorno EH!EH!)

"Si va bene ci sto"

"Ok però ricordati che non potrai uscire da qui per nessuna ragione; lì c’è un bagnetto se ne hai bisogno… ma fino a quando tutti gli avventori non sono andati via voi non potete uscire da lì…ok? Ci sono altri 5 come te cha arriveranno fra un po’……. ma loro sanno già tutto, quindi una delle ragazze gli apre la porta e loro si vengono a sistemare."

"Va bene ci sto!"

"Buon divertimento allora!"

Accidenti ma guarda che roba….. chi doveva pensarlo?? Si mi metto in posizione subito, che aspetto a fare in piedi? Ma devo spogliarmi?? No è meglio di no posso rimanere anche così…..mi sdraio e aspetto.

Per la prima mezzora non vedo nessuno, poi…….. si è lei… la ragazza che mi sfotteva al banco… guarda giù verso di me verso lo specchio…lei sa che ci sono io… mette il piede sullo specchio…. lo preme e lo agita come se dovesse spegnere una sigaretta… no sta calpestando il mio viso… oh Mio Dio! Non avevo mai provato una sensazione come questa……si toglie il sandaletto…. Il suo piede nudo, bellissimo, è sul mio viso, alzo la testa e lecco il vetro, lei invece si agita e molleggia come se davvero volesse schiacciarmi la faccia, le sue dita sono proprio sulle mie labbra…. Oh! Madonna! …… si gira su se stessa, scende un gradino e inarca la schiena…….mi manca il respiro… mi sta mostrando il suo culo…. il perizoma che si infila dentro le natiche, dalla mia posizione le sue natiche sono………sono……se ne va. Sono davvero rimasto senza respiro.

L’emozione mi ha fatto sudare, accidenti le mie mani sono sudate, a forza di toccare il mio cosino me le sono asciugate sui miei pantaloni nuovi……. ma guarda che cazzate vado a pensare… ma dai Giulio svegliaaaaaa!!! Stai vivendo emozioni che mai avresti pensato e ti preoccupi dei tuoi pantaloni?. La discoteca comincia a riempirsi, vedo molte ombre delle teste che passano…. una ragazza si siede sulla gradinata e mette un piede sullo specchio, vedo la suola su di me, ma anche la caviglia affusolata e il polpaccio. Deve essere bella ma così non si vede……. Si si eccola, sta offrendo una sigaretta a qualcuno e allora si sporge…. è bella in viso, sporgendosi preme di più la suola sullo specchio… si si schiacciami schiacciami!!! Uff……..tiro fuori la lingua quasi senza accorgermene, la ragazza sempre col piede sul vetro accavalla l’altra gamba sulla prima……. Che bella coscia, quando si sporge leggermente in avanti vedo i lineamenti del suo viso…… ha un viso dolce…. è carina biondina…. si alza… probabilmente se ne va a ballare.

C’è un via vai di piedi vicino al mio viso, in genere calpestano la parte vicina al vetro, una specie di corridoio, evitando di salire sopra allo stesso per non sporcarlo troppo con le scarpe, ma non sempre ci riescono……ma in ogni caso…….per me è l’estasi. Non so quante belle gambe passano sopra, alcune si fermano a parlare, dalla mia posizione le guardo con gli occhi lucidi…..ma perché non posso stare con una di loro anch’io??? Sono bellissime, ma mentre penso ciò un culo si poggia sul vetro, è una ragazza, ha una gonna corta ma non cortissima, vedo chiaramente che sotto la gonna porta un perizoma, lo si vede dal triangolino che si disegna nella parte alta delle natiche. Bacio il vetro più e più volte, ma neanche il tempo e vedo una mano che si tende verso di lei, allunga la sua e se ne va. Pazienza, no… che fai? Ma chi sei? Ma non avevi altri posti dove sederti?? Ma tu guarda se devo avere sul viso il culo di un uomo!! Sciò! Pussa via!! Questo rimane… ne approfitto per andarmi a fare una pisciata. Esco dal mio piccolo rifugio e vado verso il bagnetto, vedo gli altri tipi che stanno con me quaggiù, sono sdraiati e tutti e quattro si toccano in continuazione, non vedo le loro facce, ma per la verità neanche mi interessa vederle. Ho il cazzettino semiduro…….. gli parlo; ti stai divertendo eh imbecille?? Approfittane perché una coppia come me e te, io così brutto e tu così piccolo a quelle là possiamo farle solo ridere, dai intanto piscia e non farti pregare. Non si fa pregare, piscio me lo scrollo e lo riconservo. Ritorno in postazione, mi sdraio, quello non c’è più, tre secondi dopo… eccola… prima parla in piedi su di me non so con chi, ha una minigonna scozzese, stretta sopra ma larga sotto, azz…….. che culo anche questa; ma tutte così sono???? Ha un paio di slip piccoli ma non il perizoma, scende un gradino e penso; sta andando via……. invece si gira……alza la gonnellina da dietro e si siede sul vetro. Uhmm! mi sembra di sentire il profumo della sua carne, il suo slip bianco è trasparente….. mi allungo leggermente per essere esattamente sotto di lei, si ho il naso e la bocca proprio nel solco delle natiche, lei muove il sedere col ritmo della musica…..e… ma… cosa succede…..?? Una mano si insinua sotto la gonna……. vedo il braccio allungato e di un ragazzo…… cazzo le tocche le natiche.. le accarezza…lei accetta la mano e anzi si alza una natica per farsi accarezzare meglio… si stanno baciando è inequivocabile, lei si appoggia verso di lui…. la mano si spinge dentro lo slip… ci lascerò le penne lo so……..come vorrei leccare il culo di questa ragazza, il ragazzo ha spostato lo slip le sue dita si sono insinuate nel solco… vedo distintamente che con il medio le sta accarezzando il buchino.. lei lo sta baciando e io… sono morto. L’imbecille mi ha tirato un tiro mancino; sono venuto come un cretino.. .

Chiudo un po’ gli occhi, li riapro proprio mentre i ragazzi si stanno alzando per andarsene almeno credo. Guardo l’orologio….. le 2,30????? Così tardi??? Pensavo non fosse neanche l’una……evidentemente la cognizione del tempo quaggiù si perde del tutto…… in effetti le ombre che passano vicino allo specchio diventano sempre più rare. Si la gente sta andando via, io mi sento un po’ pacificato anche se mi sono venuto dentro lo slip.. che schifo che faccio, passa un’altra mezzora, penso che da un momento all’altro verranno ad aprire per farci uscire.

Ma questa è lei… la ragazza del bar….. ha messo i piedi ai lati dello specchio sui bordi e guarda giù verso di me, sa che la sto guardando, ha un sorriso beffardo disegnato sul volto mette l’indice della mano destra sotto la microgonna e mi indica la sua fica, se la accarezza con lo stesso dito, lentamente la vedo muoversi, sta seguendo il ritmo della musica, sempre seguendo la musica si gira lentamente su se stessa, inarca la schiena muovendo il bacino e il suo dito mi indica le sue natiche…….non sto capendo nulla, vedo solo lei che si muove sopra di me, vuole che le guardi il culo……mentre è così, mette i pollici ai lati del suo perizoma…. Nooo che faaa??? Se lo sta abbassando, se lo abbassa mentre balla, vedo le mani di un’altra ragazza….si…siii si sta baciando con una ragazza… lo slip scende, ancheggia al ritmo Uhm!!! Arriva alla base del vetro……faccio il gesto con la mano come se volessi toglierlo, mi inibisce la vista…. lei stessa lo toglie con un piede. E’ sopra di me…la danza dona alla natica qualcosa di prodigioso: la scossa….con la danza una natica è felice di essere tale………la chiesa dice: fiammifero della lussuria.

Smette di danzare, bacia la sua patner, poi mi guarda tra le sue gambe, le mani ai fianchi, non mi vede ma sa che la sto guardando….apre la bocca… mi fa segno col dito verso la bocca…….ma cosa vuole? Ahh!!!! Si vuole che apra la bocca… lo faccio…..scende un gradino…. Vedo solo il suo culo… ma lo vedo sempre più vicino…si siedeeee nooooooo! Maledetta mi fai morireeeee,

si allarga le natiche….. il suo buchino combacia col vetro…..attacco le labbra a ventosa ad esso e la mia lingua sembra un trapano…..lecco e lecco… gli occhi semichiusi… sudato, bastarda fottuta mi stai distruggendo…..rimango così diversi minuti, si alza… se ne va…. è finita…… mi sono venuto addosso ancora.

Si apre la porta, entrano tutti e cinque, il barman e le quattro ragazze…. Gli altri colleghi si sono già ricomposti, io sono ancora lì;

"Giulioooo!!! Che fai esci di lì o no?"

Mi sveglio dal torpore in cui sono caduto, mi tiro fuori………quando mi vedono, conciato come sono, non riescono più a trattenersi, scoppiano a ridere tutti… a crepapelle…..il barman non si tiene più… ride da star male……si tiene il pisello con una mano, la ragazza che mi ha fatto morire è caduta in ginocchio per le risate, anche le altre ragazze e persino i miei occasionali colleghi ridono con le lacrime agli occhi….sono smarrito……comincio a ridere anch’io….. qualcuno mi dice di guardarmi allo specchio… vado in bagno; è impietoso…. I miei due capelli posti ai lati della testa sono ritti come se avessi subito una scarica elettrica da 2 milioni di volts ……….gli occhi sono quelli di uno spiritato…… e ho persino il naso umido, poi mi guardo giù e ho i pantaloni bagnati sulla patta….ritorno da loro…….Cesare (il nome del barman ) sempre ridendo, mi mette una mano sulla spalla e mi dice:

"Vieni ti offro una birra"

La ragazza si dà un bacino sul dito e mi tocca la fronte con esso.

Sono davvero stralunato, bevo la birra senza dimenticare di dare i soldi per la serata;

"Allora Giulio che ne pensi ne è valsa la pena?"

"Sarò qui ogni venerdì e sabato… per favore Cesare prenotami sempre perché verrò anche con la febbre alta"

Lui ride. Ho appena finito la birra, la ragazza che poi mi ha detto Cesare chiamarsi Romina, si avvicina a me, mi guarda ha in mano ancora il suo perizoma………

"Giulio se mi dai 25 euro ti dò il mio perizoma"

Non le rispondo neanche, giro una mano all’indietro, prendo il portafogli, i soldi, glieli dò, mi prendo il perizoma in mano e senza dire nulla me lo infilo in bocca, mi metto il cappotto e saluto con la bocca piena … "ciao a domani"

Li ho lasciati lì mentre ancora ridevano.

Da quel momento, il tempo che passa per me si misura in ore e minuti che mancano al momento in cui posso rimettermi sotto la gradinata. Il signor Franco che mi fa fare gli straordinari senza pagarmeli, sua moglie che mi porta a far la spesa riempiendomi di pacchi da portare, anche mia madre che mi rompe le scatole per le sue storie, riesco a guardare tutto con una filosofia più tollerante. Il sabato mattina, nonostante sono andato a letto tardissimo, ho preso l’abitudine, quando le giornate sono belle, anziché poltrire sul letto, mi alzo mi prendo la mia macchinetta e vado giù sulla riviera ligure. Mamma mi chiede che cosa mi sta capitando? Io le sorrido e le dico che torno nel pomeriggio tardi. Mi porto dietro il mio stereo (lo chiamo pomposamente così). Ricordo una splendida mattina invernale totalmente soleggiata, ci sono tante persone in giro, alcuni si mettono persino in tenuta estiva, mi tolgo il mio bravo giubbotto, accendo la radio dello stereo e mi sdraio su uno scoglio. Cielo terso, temperatura frizzante ma il sole picchia. Penso alla serata precedente, sorrido mentre penso; comincia una serie di canzoni di autori famosi del passato; una sorta di programma dedicato al revival: il primo è Celentano; ascolto le note di una carezza in un pugno……., il mio sorriso lascia il posto alla malinconia. Azzurro….era il 69 avevo quattro anni ….. eppure…. guardo il cielo… azzurro... Arriva Paoli; sassi……che il mare ha consumato…….si sono queste stesse pietre che lo hanno ispirato…… levigate dal tempo dall’acqua…… il cielo in una stanza…….l’emozione s’impadronisce definitivamente di me….. le canzoni mi emozionano ….. sono solo…. si sono maledettamente solo in questa cazzo di vita……piango in silenzio…mi metto un braccio poggiato sulla fronte come per ripararmi dal sole.. non voglio essere visto mentre piango.

Parlare delle altre serate passate lì sotto e descriverne gli effetti su di me, mi farebbe rischiare di essere inutilmente ripetitivo, posso dire che sempre più spesso mi rendevo conto della mia indole masochista perché avrei voluto quei piedi su di me… che mi schiacciassero.

Ho passato il più bel Natale e Capodanno della mia inutile esistenza, certo loro lì a festeggiare, a baciarsi, ballare, pomiciare e io invece sotto di loro a guardarli …... non lo nego, talvolta mi capita che gli occhi diventano lucidi, so che la vita è ingiusta nei miei confronti, ma rimuovo tutto subito, me ne faccio una ragione, sapere che la gente non mi vuole nemmeno come loro schiavo, sapere che quello che sto vivendo rappresenta davvero il massimo delle mie possibilità, tutto ciò ormai lo vivo con quella consapevolezza necessaria per l’autodifesa.

Non mi sono perso neanche un venerdì o sabato, anche gli altri giorni del periodo natalizio e festivo mi hanno visto sotto il mio vetro, ma in gennaio qualche sintomo di stanchezza è affiorato.

Tre volte in quel mese ho dato forfait, Cesare non è certo uno stupido, si è accorto di ciò capendo che doveva passare alla fase due. Naturalmente io non avevo conoscenza di quell’altra possibilità, lui la tira fuori mentre bevo una birra al bancone.

"Giulio avrei un’altra cosa da proporti; ci sarebbe un’altra prospettiva da cui poterti godere lo spettacolo, solo che il prezzo aumenta un po’"

"dimmi?"

"beh!….. Facciamo prima ad andare a vedere…… posso sempre contare sulla tua discrezione vero?"

Lo guardo e non c’è bisogno di rispondere nulla.

Entriamo da una porta dove sta scritto 'vietato l’ingresso ai non addetti' e vedo tre porticine che danno su degli sgabuzzini, separati l’uno dall’altro, ogni sgabuzzino è rettangolare, come larghezza è grande ne più e ne meno che il bagno delle signore, all’incirca 1,50, mentre la profondità era decisamente minore, in pratica era più largo che profondo. Davanti a noi un vetro a tutta parete che dava nel ritiro, il gabinetto era proprio al centro del vetro, naturalmente in basso. Lo sgabuzzino era in pratica una continuazione del ritiro, solo che era separato da esso da una parete di vetro da questa parte, mentre risultava essere specchio dall’altra. L’identico principio dello specchio della gradinata.

"Come vedi non c’è bisogno di parlare caro Giulio; solo che qui, quando entra una donna non puoi quasi respirare, nel senso che la musica si sente molto più bassa, il vetro non è insonorizzato, quindi tutto ciò che succede davanti a te oltre a vederlo lo sentirai; capito vero?"

"Si ho capito benissimo e mi sento già emozionato; quanto ti debbo per stare qui?"

"100 euro"

"Ok; rimango qui ora"?

"Si dammi il tuo cappotto me lo porto io"

A terra ci sono due cuscini e c’è una confezione di scottex e di tovagliolini imbevuti………inutile dirne lo scopo.

Beh! Qui non entrerà nessuno, allora tanto vale che mi metto a mio agio, mi spoglio, mi lascio addosso solo la maglia di lana, accidenti….. quasi mi vergogno a stare così, non ci sono abituato. Mi siedo e aspetto. In effetti è passata una buona ora di attesa senza che si facesse vedere nessuno, anzi quando ho sentito qualcuno speravo venisse nel mio ritiro, invece le prime quattro o cinque volte sentivo aprire e chiudere altre porte e non essendoci comunicazione tra un bagno e l’altro potevo solo invidiare, se c’erano, i miei colleghi degli altri bagni.

Si apre anche la mia porta…….il cuore mi batte forte…… ho le mani sudate…..è una ragazza sui venti anni…….in viso non è eccezionale…..ma ora lì non m’importa:

"uhh!!! Lo specchioooo!! Belloooo!!"

Mormora ciò a voce bassa, ma è come se lo stesse dicendo a me, si gira la tazza è a pochi cm, forse venti, forse addirittura meno dal mio viso, nella mia posizione seduta, il mio viso è proprio all’altezza di essa, la ragazza indossa una gonna sopra le ginocchia, è abbastanza stretta, se la alza ancheggiando un po’, slip bianco, lo tira giù……. !! Inarca la schiena, allarga le gambe, non si siede sulla tazza, rincula un po’ attaccando il culo quasi allo specchio, vedo il suo buchino, vedo la sua fighetta, so che me la passerò male stasera…. si lo so! Vedo le prime gocce, poi il flusso che diventa fluente…..il rumore della pipì che cade sull’acqua…..i miei occhi che si chiudono…. la consapevolezza sempre maggiore di essere un masochista totale…..riapro gli occhi in tempo per vedere lei che si asciuga la figa con la carta…..gira la mano all’indietro e fa cadere la carta nel gabinetto da dietro le sue natiche…..io sono lì con gli occhi sbarrati. Si alza, si riaggiusta, si guarda allo specchio e se ne va. Passa ancora mezzora, la porta si riapre, è certamente straniera…. biondissima, occhi azzurri, nasino all’insù bella….. davvero bella in viso…… indossa jeans e camicetta, i jeans sono leggeri, le modellano le natiche… ! Culo alto… si gira…. slaccia i bottoni, la cerniera, anche i pantaloni vanno giù……….che carnagione bianca… splendida…… si abbassa ma anche lei non si siede……..rincula verso lo specchio per centrare meglio la tazza……. I miei occhi sono a non più di 20 cm da lei…….. vedo il suo buchino… le labbra della fica… sono senza ritegno… lecco il vetro. La sua pipì scorre … sembra miele che cade in una ciotola di latte… sento il rumore…..quasi impercettibile vedo il buchino muoversi…. Uno scorreggino leggero che sento distintamente mi sembra l’alito di un sorriso inviato a me; lo vedo muovere ancora, resto col fiato sospeso, no… non succede nulla……forse ci ha provato a regalarmi quella emozione……ti amo straniera chiunque tu sia. Si rialza, si riaggiusta….tira l’acqua… se ne va…..la saluto pronunciando ciao senza voce. Il ritiro cominciava a essere sempre più impegnato…….perchè è così difficile trovare gli aggettivi giusti, per rendere omaggio a quegli straordinari campi di curve che deliziano i miei occhi? .

Romina…..guarda immediatamente in basso, verso di me…. mi saluta con le solite quattro dita, si abbassa un attimo e bacia lo specchio resta con le labbra attaccate per qualche istante…. faccio combaciare le mie con le sue… ma io la vedo…..lei no…per fortuna. Si alza la sua microgonna non nasconde di certo le sue grazie…ma non vuole nasconderle….mette una mano sotto e si accarezza la fica mentre si mette un ditino tra le labbra e si dondola come fanno i bambini…..guarda verso di me in basso…perché mi vuoi fare morire? Si alza la gonna….. si gira …. le sue natiche;

mi viene in mente Verlaine: "splendide, gloriose/ tanto furiose,/nei loro giovani trastulli"

il perizoma nero….. tra le sue carni….si abbassa…..gira la testa e mi cerca…..il dito ancora tra le labbra…….sorriso falso dolce…..tira giù il perizoma……lentamente…….rincula….attacca le natiche allo specchio…..si piega a 90° ….le allarga….sto male……vorrei mordere lo specchio, le strofina……si gira…..mi guarda e si accarezza le labbra con la lingua. Finalmente si mette sulla tazza… io mi sposto subito con lei….dietro di lei……mi guarda ancora e apre la bocca… mi fa segno verso la sua bocca…. si ho capito vuoi che tenga la bocca aperta…sei una puttana!

Obbedisco……comincia a pisciare……meno il mio cazzetto "furiosamente" ….con l’indice e il pollice(EH!EH!)…..non riesco a trattenermi…..sussurro: si pisciami puttana pisciami!"

lei mi sente…. Senza guardarmi gira una mano all’indietro a pugno chiuso e alza il medio.

Finisce; la sua fica è bagnata…….si gira e la avvicina allo specchio… me la porge allargandosi le labbra, la avvicina allo specchio più che può… io sembro una mosca attaccata al vetro…..mi sussurra a bassa voce: "lecca il vetro…. è tutto ciò che puoi fare".

Prende la carta si pulisce la fighetta davanti ai miei occhi…. si gira si allarga di nuovo le natiche

mi mostra ancora il buco del culo per qualche istante……si riaggiusta……prima di aprire la porta, si gira… mi guarda con disprezzo…..alza entrambe le mani a pugno chiuso con il medio alzato. Sono venuto come un idiota…….ha ragione, se mi disprezzo io perché non dovrebbero disprezzarmi gli altri? Ma perché il disprezzo di una donna mi fa eccitare? Mi stendo giù, guardo le altre donne che entrano e escono quasi in continuazione…..studio le forme delle morbide rotondità….. mentre li osservo, ripenso a un componimento di Eustorg de Beaulieu sul culo:

"oh culo di donna! Culo di bella fanciulla!

Culo rotondetto, culo proporzionato

Da una siepe di peli ricci circondato,

Dove sempre tieni la bocca chiusa,

tranne quando vedi che bisogna aprirla.

Culo increspato, culo rotondo culo grazioso

Che spesso il tuo compagno fa urtare

E trasalire quando bacia l’amica,

nella migliore leggiadria compiendo il gioco.

I sensi sopitosi per qualche minuto, si risvegliano impietosi; mi rimetto a sedere, anche se si somigliano ma sono tutte diverse, alcune si fermano a truccarsi, sono davanti a me……il mio respiro quasi le tocca……un po’ mi vergogno….si guardano allo specchio, alcune si annusano le ascelle, si sorridono… donne …..ragazze nel pieno fulgore dei loro anni più belli.

Si apre la porta…. una donna non giovanissima… forse 35 anni…..viso affascinante ma non bellissimo, vestito lungo da sera……non mi sembra in sintonia con il luogo dove si trova….chissà perché è qui?.... Domande retoriche e risposte che non conoscerò mai. Ha un seno molto pronunciato reso visibile dall’ampia scollatura anteriore. Si gira e sotto quel vestito si cela un culo da sogno……il vestito si gonfia……ampio…..proporzionato…….lo tira su; è stretto… si contorce con grazia divina……oh Madonna!! Ha le calze……..guepiere………è …è senza slip……culo d’avorio……si piega…….si siede….mi sento trafitto d’amore. Vorrei abbracciarlo….baciarlo…….vorrei immergere tutta la mia vita dentro quella carne, ascolto la musica della sua pioggia che cade….vedo il fiore prezioso che mi guarda……soffia verso di me….. per altri è una cosa volgare…..per me è il 4° movimento "l’inno alla gioia", sono il tuo Angelo anale……veglierò sulle tue deiezioni. Miseramente vengo di nuovo…. mi odio…….

Sono le tre, mi sono rivestito dopo aver cercato di ripulirmi alla meglio con i fazzoletti imbevuti posti lì allo scopo. La porta si apre:

"allora vecchio maiale com’è andata?"

Lo guardo e sorrido col mio solito ghigno.

"Dai andiamo a bere una birra !"

Sul bancone ho il mio boccale davanti; lo porto alle labbra e ne prendo un lungo sorso, lo rimetto sul tavolo. Viene verso di me Romina…….mi guarda senza parlare a un metro di distanza……pugno chiuso e medio alzato…. Cesare:

"che ti prende Romina?"

"No lascia fare Cesare"

comincia a passeggiare avanti e indietro davanti a me….. tiene sempre il medio alto… mi sorride…..si avvicina e mi sputa dentro il bicchiere della birra:

"bevi maiale!"

Cesare: "Romina smettila che ti prende?"

"Cesare chiedigli se gli piace essere trattato così?"

Lui mi guarda….. "si mi piace"…abbasso gli occhi.

"Allora bevi maiale"

Bevo tutto d’un colpo facendomi scivolare la birra addirittura ai lati della bocca e bagnandomi così il pullover. Mi metto il cappotto;

Cesare: "tornerai Giulio?"

"Si tornerò… e non ti incazzare con lei….. anzi dovresti complimentarti…. ha capito tutto di me; ciao"

So che sto spendendo un piccolo patrimonio, ma non rimpiango neanche un centesimo, in modo molto problematico ma mi sento vivo dentro.

Mia madre mi tortura con le solite sciocche domande, vorrebbe da me più attenzione, io invece, seppur con tutto l’amore che nutro per lei, ma la vorrei accanto il meno possibile.

Il signor Franco è un farabutto, è arrivato un nuovo macchinario, ha licenziato due operai….. padri di famiglia…che cazzo faranno?

Le esperienze che sto facendo mi stanno facendo crescere, non vivo più il mondo del virtuale come quell’ancora di salvezza a cui aggrapparmi, però nel contempo cresce in me la consapevolezza di volermi provare……di buttarmi… titubante… indeciso… proverò si… farò degli annunci e sono certo che troverò qualche padrona che dolcemente mi metterà alla prova. Mando il mio annuncio e aspetto……uff…ma perché tarda tanto ad essere pubblicato?

Finalmente eccolo!

"Schiavo si mette a disposizione di Padrona decisa per pratiche da concordare…..nel massimo rispetto e riservatezza. Solo zona nord"

Si va bene, sono sicuro che andrà bene. Sono un po’ teso quando apro la posta elettronica….niente… non c’è nulla…. va beh! ancora è presto. Passano i giorni….. niente non arriva nulla… non riesco a capire.. ma come il venerdì sono oberato da culi di ogni specie e dimensione e ora che mi metto a disposizione per …leccarli… nessuno si fa vivo?

È passato un mese, la mia frustrazione è enorme, solo una mail di una professionista… voleva i soldi; tse!

La mia frequenza della discoteca è ora limitata a una sola volta la settimana…… non riesco far fronte economicamente per poterci andare due volte…. spenderei quasi più di quanto guadagno.

Una notte riuscii a trovare il coraggio di dire a Romina se mi voleva come schiavo; lei si mise a ridere…… poi mi chiamò da parte, in un angolino della discoteca… mi dice:

"tu fai schifo solo a guardarti….. come puoi pensare che io mi faccio leccare da te? Spalanca la bocca (io lo faccio, lei si avvicina e mi sputa in bocca) questo è il massimo che ti posso concedere".

Mi prendo il cappotto e me ne vado…… sono colpito dal gesto di disprezzo…… mentre cammino calpestando il ghiaccio del marciapiede…… i miei pensieri sono confusi …… maledetta mettiti in moto.

Qualche tempo dopo, Cesare… mentre appoggiato al banco sto bevendo la birra di fine serata, e lui si sta lavando i bicchieri, mi chiede se può farmi una domanda confidenziale;

"Certo dimmi Cesare?"

"Ti piacerebbe guardare una coppia mentre fa all’amore?"

"Perché me lo chiedi?"

"ho parlato di te con Michelle; è la mia ragazza, viviamo insieme da due anni, dirti che è bellissima è un po’ sminuirla… ha fatto l’indossatrice per diversi anni, ma ora da quattro anni ha smesso e non ha più quel fisico filiforme, anzi ha riempito splendidamente le parti morbide del suo corpo, ha un viso molto dolce… ingannevole."

"Quindi?"

"Quindi le ho detto di te… del tipo che sei…… del fatto che sono diversi mesi che vieni qui…e … è stata lei a suggerirmi …ecco se ti piace …..di guardarci mentre … capisci no? Non vorrei che ti offendessi però Giulio…"

"No non mi offendo; quanto per questo servizio?"

Ride: "noooo è gratis"

"Quando dovremmo farla questa cosa"?

"Aspetta c’è però un piccolo problema"

Lo guardo senza parlare e lui continua.

"Lei mi ha proposto questa incontro, dopo che le ho raccontato di come ti tratta Romina… devi sapere Giulio che Michelle ….. ecco… odia i brutti… si non può farci nulla……li odia e ci tiene a farglielo sapere… quindi per te non sarebbe un incontro facile… ti offenderebbe in continuazione perché questo le piace… e forse la farebbe perfino eccitare… se non te la senti quindi … ti capirei benissimo."

Guardo il bicchiere… "Si va bene" rispondo in un sospiro.

"Sei sicuro? Bada che ti farà soffrire con le sue parole, anche se molto spesso le dirà in francese".

"Quando Cesare?"

"Io chiudo il locale il lunedì, domani sera come sai i battenti si chiudono abbastanza presto, non c’è molta gente… quindi quando chiuderò qui andremo insieme ok?"

"Dovrò prendermi un giorno di ferie allora".

"Non so vedi tu, certo qualche ora insieme la passeremo".

"Va bene a domani sera Cesare; ciao".

"Ciao Giulio".

Cerco di capire il mio stato d’animo…..sono inquieto… non so perché mi preoccupo, in fondo è quello che cerco.. una esperienza molto soft… cosa vuoi che sia qualche epiteto…ci sono abituato.

Non riesco a dormire……solo la prima mattina mi vede vinto dalla stanchezza. Verso mezzogiorno telefono a casa del sig. Franco per comunicargli che l’indomani non avrei potuto essere presente al lavoro causa impegni improcrastinabili. Lui si arrabbia….CHE NON SI RIPETA PIU’!

Nonostante dovrei essere euforico, invece la mia inquietudine aumenta… ascolto la musica… mi collego con la chat-line… uh! La domenica è pieno… si scollega in continuazione….basta mi sono stancato.

Arriva la sera… ceno con mamma… lei non mi chiede più se esco o meno …sa che mi arrabbio… poveraccia… penso che almeno ho lei che mi vuole davvero bene.

Alle 11,00 vado in discoteca, mi sistemo al banco e bevo:

"Coca Cola Cesare"

Mi guarda sorridendo, Romina questa sera non c’è.. le altre ragazze mi salutano con un cenno amichevole della mano.. ormai mi conoscono bene sono quasi uno di loro… solo che loro sono pagate io invece pago.

Verso l’una, la gente è andata via… pensavo ci fossero le pulizie da fare… no mi dice Cesare che per le pulizie aveva dato incarico a una piccola ditta privata che avrebbe ripulito il locale solo la mattina successiva.

"Andiamo Giulio! Allora tu mi segui con la tua macchina fino a casa ok? Dove l’hai messa?"

"A 200 metri".

"Andiamo che ti accompagno con la mia dai" Mi fa salire sul suo Mercedes Clk.

"Fermati è quella".

"la uno?"

Abbasso la testa in assenso… vedo distintamente che sorride… certamente pensa che sono uno sfigato completo. Lo seguo… lui va esageratamente piano… neanche lo seguissi in carrozzella.

Una villetta subito fuori Milano… si apre il cancello elettronico entriamo con le macchine… un bel giardino curato non c’è che dire.

Mi precede… mi dà una pacca sulla spalla… apre la porta:

"Michelleeee amore dove sei?"

La troviamo seduta nel loro ampio soggiorno…… è … si… eccezionale…. bellissima….. capelli scuri…. cortissimi, carnagione immacolata…. aspetta .. ma a chi somiglia? bah! non lo so. Indossa un vestito nero… scollato…. si vede il seno bellissimo….. ha le gambe accavallate… caviglie affusolate….. ma soprattutto ha le calze nere di seta che si perdono sotto il vestito.

"Michelle amore questo è il Giulio di cui ti ho parlato"

Mi avvicino al divano dov’è seduta e allungo una mano… mi resta appesa a mezza aria…..

"Si tu avevi rascione  Cesarè è proprio brutto come discevi…"

Lui si gira per non farsi vedere che gli viene da ridere… io… mi sento … mortificato.

"Così tu ami guardare les femmes? Ma tu sais que li vermi comme toi n’ont pas le droit de nous regarder? ..... a genoux,  ici devant moi"

Sono rapito da lei…. mi inginocchio… tengo gli occhi bassi.

"No chien tu devi guardare…..alza gli occhi…. io volio che tuoi occhi mi devono ammirare…… voglio che  mia bellezza ti faccia stare male…… perchè non puoi toccare chien… Cesarè  ci prendiamo un cognac?

"Si amore ci penso io".

Mentre lui versa nei bicchieri chiede a me se ne voglio.

"Cesarè per favore non scherzare, il est un ver…..seulement un ver"

Lui torna con i bicchieri per due persone e va a sedersi accanto a lei fronte a me.

Mi guardano entrambi mentre bevono… Cesare mette una mano sulla gamba di Michelle e tira su il vestito:

"Guarda Giulio; guarda che belle gambe"

la fine della calza…… il reggicalze… la carne bianchissima… la coscia lunghissima… lei mi guarda negli occhi mentre si porta il bicchiere alle labbra…… la mano destra di lei si posa sulla patta dei pantaloni… si guardano e si scambiano un bacio… finiscono di bere…… lui mette una mano tra le sue cosce…esse si aprono… la mano di lui la accarezza dolcemente… quella di lei accarezza il pene duro che si vede distintamente sotto i jeans…. lui le tira fuori dal vestito un seno…. lo lecca….. lo succhia

"Guarda che bel seno che ha Giulio guarda!"

lei  abbassa la cerniera dei pantaloni, prende il cazzo con la mano e lo tira fuori svettante….trionfante……ormai le gambe di lei sono interamente lì di fronte a me…..mentre lui le succhia il seno, lei lentamente le mena il cazzo….ma mi guarda negli occhi….. vuole leggere il mio desiderio prepotente ma che resterà inappagato….si baciano con passione.

"Amour…baisse ton pantalon"

Lui non si fa pregare…..i jeans spariscono subito… si toglie anche lo slip … si risiede accanto a lei……"

"Guarda che bel cazzò ha mon amour…… scommetto che tu hai piccolino piccolino n’est pas? Togli tuoi pantaloni especie di ver"

La guardo implorante ma muto di non farmi fare ciò……

"Obbedisci chien"

Mi alzo e abbasso i miei pantaloni……

"Oh! Mon Dieu…..tu es  horrible.....baisse ta culotte......... (lo sto per fare..... ma quando si accorge  cosa ho tra le gambe mi blocca  ridendo) ah!ah!ah! tu sei ridicolo… lascia stare ta culotte… non voglio avere davanti miei occhi quella cosa…… riderei troppo…… guarda chien… questo è un  cazzo".

Accarezzando il pene di Cesare….. lei si piega e se lo  mette in bocca….. lui intanto le abbassa la cerniera posteriore del vestito:

"Cara togliti il vestito"

"Oui mon amour"

Si alza…. si mette vicinissima al mio viso… è una statua….. almeno 1,80….. mi guarda mentre si toglie la prima bretella… ritorna alla luce il suo seno…. se lo palpa…accarezza……mi guarda.

Lentamente fa scivolare giù il suo vestito…… il suo bacino è a pochi centimetri dal mio viso:

"Odora  la mia pelle profumata chien….. regarde moi…… (si gira su se stessa) je te presente mon cul…."

"Appena ombrato da un gracile oro,che ti apri in un’ apoteosi al mio desiderio rauco e muto"
(Verlaine)

Pochi centimetri mi separano dalla superbia e dalla maestà di quei globi celesti…..respiro profondo socchiudendo gli occhi…….lei inarca la schiena "regarde-moi ver…..regarde mon cul......lo so che ti piasce molto..ma …. puoi solo guardare.

Lui è sempre sul divano che gioca con il suo cazzo…se lo accarezza…..lei va verso di lui…..va a baciarlo…….si abbracciano……lui le abbassa il perizoma…… la rovescia dolcemente sul divano

"Si amour… prendimi…..sono bagnata….. e tu chien guardami…. lei allarga le gambe lui vi si piazza dentro…..inizia il movimento… entrambi si mormorano parole d’amore….ma intanto si baciano incrociando la lingua fuori dalle bocche…. ma lei mi guarda…

"Je veux que tu souffre, connard"

Lui però è ormai troppo eccitato per resistere molto…. viene dentro di lei…. rimangono abbracciati…… lui si alza e va a pulirsi….lei si mette una mano a coppa sulla fica per non far uscire lo sperma:

"Reclina la testa all’indietro ver de terre! Et ouvre bien ta bouche"

Io eseguo.... lei si alza dal divano, si avvicina a me.... allarga le gambe…. mette il mio viso reclinato sotto di lei ma senza mai farsi toccare:

"Ouvre ouvre ver, je te donne mon plaisir e celui de mon amour"

Si toglie la mano a coppa dal pube e  lo sperma scivola dentro la mia bocca.

"Oui connard tu es bon seulement pour etrè nos recipient".

Lui rientra in soggiorno... si mette dietro di lei e la accarezza da dietro strofinando il cazzo sulle sue natiche…..

"Oui cheri…… accarezzami…….."

"Vieni Michelle, rimettiamoci sul divano"

La trascina con la mano e si rimettono a sedere……lei mi guarda  e nei suoi occhi c’è un grandissimo  disprezzo nei miei confronti:

"Quelli come te sono destinati a servire quelli come noi……… tu est seulement un miserable brutto… nella tua vita puoi solo avere le brisciole del nostro piacere…..n’est pas mon amour?"

"Certo mia cara… è come dici tu".

Ma lui aveva gli occhi chiusi… lei gli stava menando il pene e probabilmente non la stava neanche ascoltando.

"Michelle! Lui non ha mai leccato un culo….(rivolto a me) non è vero?"

Abbasso gli occhi e faccio segno di assenso con la testa.

"Et alors? Cet ver non può leccare mio culo jamais.....sa langue dans mon cul.?...Jamais...(si alza dal divano e mi viene vicino si piega mi dice all’orecchio) tu puoi sentire solo l’odore di mio culo chien… tiens(si alza…si gira e si allarga le natiche davanti al mio viso)oui odora mio culo ver! (lo avvicina al mio viso) tu non puoi lecher mon cul….ma odore si….ti basta"

Respiro il suo culo…..mi basterebbe allungare la lingua per…..finalmente….. leccarlo…il buco..

"il più vivo dei buchi, un buco lirico…che si aggrotta come un sopracciglio….si contrae come una bestia ferita, infine si spalanca vinto… donandoti i propri segreti." (Sartre).

"Dai Michelle… per una volta sii altruista….. permetti di infilare la sua lingua tra le tue natiche"

Lei si ferma…….sparisce per un attimo… torna con un frustino:

"va bene Cesarè….ce porc….può leccare mio culo…ma  una condisione; deve soffrire…. Tu devi frustare le sue spalle mentre mi lecca"

Cesare mi guarda interrogativamente… abbasso la testa ancora una volta

"si va bene"

"oui? Bien ma voglio sentire il suo dolore….Cesarè io voglio che tu lui fai male"

Alza il frustino e mi colpisce alle spalle con tanta forza… è mancina… la sua mano si alza tre volte… tre volte si abbatte sulle mie spalle……la mia smorfia di dolore la eccita:

"oui chien;  ta doleur est mon plaisir!"

Lei si sposta sul divano, poggia le ginocchia su di esso e si appoggia col busto sulla spalliera, inarca la schiena, la meraviglia della terra, mai nessun pittore potrà dipingere quelle movenze leggere con cui mi porge il suo sogno di carne……il suo dito laccato e imperioso che mi indica la via della vita:

"Vien ici a genoux  porc et leche mon cul"

Lei stessa si apre le natiche girando le mani all’indietro, non vuole che le mie sudice mani la tocchino, affondo la faccia e sento l’ebbrezza dell’acqua… dell’aria… del destino

"Oui leche porc leche moi …… Cesaré per favore fagli male…. Fouet-il io voglio sentire il suo dolore in mio culo…"

Lecco… il frustino si abbatte sulle mie spalle…… duro…. spietato… ma il sapore dell’immenso è nella mia bocca…. vedo l’occhio di Michelle  "ornarsi di fiori e di foglie, trasformarsi in una  freschissima pergola dove penetro tutto intero per addormentarmi sul muschio, all’ombra, e morire' (genet).

"plus fort per favore plus fort mon amour…. voglio sentire i suoi gemiti di dolore.. mentre lecca mio culo".

Ormai  Cesare eccitatissimo dalle parole che sentiva da lei mi colpiva senza pietà….

"Oui ver leche leche- moi Uhm! Oui vorrei che tu morissi mentre lecchi mio culo".

Sono fottuto. Mi hai vinto.. ormai avrò solo il tuo culo tanto  leccato baciato annusato.

I colpi si abbattono su di me… ma il dolore mi è alieno….lei mi prende la nuca e mi forza il viso dentro di sè. Infine  si toglie e si stende:

"Amour vien ici  facciamo l’amore… presto presto ti voglio… e tu esclave ora lecca suo culo… si mentre nous  faison l’amour tu lecchi suo culo";

Io guardo Cesare…. Ma anche  lui è del tutto partito….:

"Si lecca il mio culo ora schiavo…. Mentre io me la fotto tu mi lecchi il culo";

La penetra e a me non resta che affondare il viso tra le sue natiche.

"Si lecca culo di mio amore verme… lecca".

"Dai schiavo appuntisci la lingua e penetrami con la lingua".

La sua voce è dura… imperiosa…. lecco..le natiche mi sbattono sul viso..lecco… viene con gran grugniti… restano abbracciati…. io mi siedo a terra nuovamente.. penso…. è finita.

Lui si alza…. lei pure…… vieni con noi porco mi ordina Michelle.

Li seguo in bagno… lui chiede cosa deve farmi fare…. lei mi fa stendere  a terra… si tiene la mano sempre sulla fica…… apri la bocca…… si piega toglie la mano…… scende lo sperma… ma insieme ad esso piscia sulla mia faccia…. sei solo un miserabile… lui sta per pisciare nel gabinetto normale… lei lo ferma…… lo fa avvicinare a me…. gli prende lei stessa il pene in mano tra le dita e lo indirizza in basso verso di me:

"Amour, c’est notre gabinet" anche lui mi piscia in faccia con lo stesso disprezzo di lei…… quando finisce, lei sale sul mio corpo con i piedi….. mi calpesta poi abbraccia il suo amante in quella posizione… mentre lo bacia mi scalcia… lui capisce che sta ricominciando… la prende per la mano…. la fa scendere dal mio corpo… se la porta via…… ma prima si gira un attimo e mi dice… vestiti e sparisci.

Notte stellata…… freddo pungente…… cappotto di finto cammello… non voglio andare a casa… mi fermo al centro… non ho mai visto il Duomo alle 5 del mattino… bavero alzato….passeggio….passa il  camion dei rifiuti…..un addetto bestemmia a voce alta……e io penso portatemi via con voi.

 Sileno

Ps; nel caso qualche gestore di discoteca dovesse mutuare l’idea, che mi riservi un posto per favore.