il Segnalibro
DUNGEON EVIDENCE - the Correct Sadist 2
Terence Sellers

*****
Recensione di Dez

Titolo:
Dungeon Evidence

Autore:
Terence Sellers

Editore:
Creation/Velvet

Anno:
1997

Prezzo:
$ 14,95



"Educare le masse è un compito ingrato" questa di Jane Austen è una delle massime preferite di Terence Sellers e la dice lunga sulla posa altezzosa della Domme americana. Ma ciò nonostante Sellers ha deciso con benevola generosità di darci qualche altra lezione pubblicando un seguito al suo capolavoro degli anni Ottanta, The Correct Sadist (in italiano La sadica perfetta). All'epoca della Sadica 'corretta' Terence Sellers era una giovane e bella frequentatrice degli ambienti underground newyorkesi, artistici e mondani, una pro-Domme piena di idee brillanti con un lustro di esperienza, e una scrittrice di belle speranze. In questo libro incontriamo invece una donna matura, il cui atteggiamento si è fatto più duro e ancor più strafottente, non si crogiola più nell'estetica decadente della sua scrittura e del suo Dungeon, ma assume lo sguardo freddo e distaccato della Dottoressa Stern. Dalla poesia alla clinica, dunque, ma sempre con grandissimo stile, in un inglese ancor più ricercato (ci vuole una certa padronanza :) della lingua per arrivare in fondo avendo capito tutto). Come un medico, Terence Sellers scrive una rassegna di casi clinici, una galleria di personaggi stralunati, persi nei labirinti bizzarri della loro libidine. Alcuni casi sono realmente sorprendenti, e ci si chiede chi se non una professionista qualificata possa fare i conti con perversioni simili. Eppure l'Autrice non cerca diagnosi e terapie, vuole solo dare soddisfazione ai suoi clienti. Come è evidente a ogni lettore che possa sintonizzarsi con la Sua sensibilità, Miss Sellers ama i suoi 'schiavi', e non solo perché la pagano. La Sua sensibilità estetica è toccata profondamente dall'originalità e nei casi migliori dal bizzarro ingegno di questi individui anomali e coraggiosi, ma questi soggetti sanno meritarsi anche la simpatia della Dottoressa Stern, come di ogni altro individuo bizzarro, finché con la confidenza quella che all'inizio poteva essere solo compassione sconfina nell'affetto. Almeno così a me è parso.
Tra i tanti casi segnalerei fantasia di diritto divino: randy #222, detto principe thornton di dagmalvia: il caso complesso di un superbo ma amante dell'umiliazione che passa dal feticismo delle torte in faccia a tentativi minacciosi di Dominare la Dominatrice - con accessi potenzialmente violenti di gelosia; una personalità a due facce che procura qualche brivido, ma anche tante risate, con il sense of humour dell'autrice in bella evidenza. La grande stravaganza stimola anche le menti estenuate di chi ha già visto tutto, ma esige il suo prezzo o almeno deve essere gestita con attenzione.
Alcune parti sono adatte solo agli stomaci forti, e un po' tutto il libro è scritto per lettori libertini. Un libro elitario come la sua Autrice, ancor meno adatto a chi ama solo la vaniglia rispetto al precedente.
Particolarmente controversa la concezione del sadomasochismo come compensazione per la perdita del rapporto tra signori e servi nell'Ancien Régime, la cui atmosfera è descritta con un tono sospirante di rammarico per la piega presa dalla storia, che l'ha resa impossibile oggi. Nostalgia per il Settecento francese, provocazione da punk colto, teoria psicologica o posizione politica genuinamente reazionaria? Un argomento da forum. Chi propende per l'ultima interpretazione tenga comunque conto che l'aristocrazia sognata da Sellers è un'aristocrazia di carisma e attitudine psicologica alla posizione di superiorità, nulla a che vedere con privilegi ereditari, finanziari, razziali (come esplicitato dall'autrice stessa).


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