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Venerdì, 15 agosto 2008Scollature e minigonne
Quest’anno c’è qualcosa di nuovo sotto il sole. Non sono centimetri in meno di stoffa ma il modo in cui ciò che si vede è offerto alla vista. Il qualcosa di nuovo sotto il sole dell’estate 2008 è il piacere di far vedere.
Lo possiamo chiamare semplicemente “esibizionismo”? Forse il termine è un po’ forzato. Direi che da uomo che sta parlando di donne ho avvertito un diffuso piacere a mostrare, un gusto di lasciar vedere. O comunque una noncuranza che vuol dire “se hai voglia guarda, io non vedo che tu guardi e amici come prima” Mostrare a tutti. In particolare il seno. 2oo8 = scollature. Magliette scollate, vestiti scollati. A tutte le ore e in tutte le occasioni. Non solo per la discoteca o una cena importante con lui, ma ovunque e dove chiunque può gettare più o meno discretamente l’occhio. Il reggiseno che spinge fuori e la scollatura che incornicia vezzosamente ciò che si ![]() Continua a leggere "Scollature e minigonne" Mercoledì, 13 agosto 2008Ciao Bondager
più che un ciao è un addio ad una persona che ha fatto un pezzo della storia del movimento SM italiano.
Oggi ho saputo della sua morte improvvisa avvenuta nelle settimane scorse. E' giusto che io lo ricordi pubblicamente e ne dia notizia a chi l'ha conosciuto nel corso di questi anni. Io non lo vedevo né sentivo da molti. Agli inizi di internet aveva aperto il sito “smack” fondando anche una associazione che contribuiva al mantenimento del sito fino alla sua chiusura nel luglio 2006 con un comunicato dal quale traspare non poca tristezza e rassegnazione. Il sito, per molti anni, era stato il principale punto di riferimento della comunità SM italiana che si ritrovava su internet ai suoi albori. Ottimo conoscitore dell'inglese, aveva tradotto e pubblicato molti articoli di siti americani contribuendo a diffondere da noi le idee di oltre oceano. Bondager era un amante del bondage soprattutto con i foulard che erano la sua vera passione. Ma anche con le corde non se la cavava male. Per anni aveva coltivato la sua passione nel segreto. Stiamo parlando dei primi anni '80. Rammento che sul numero 1della rivista “SM Stories”, interamente dedicata alla pratica SM, avevo fatto un lungo articolo su questo ragazzo che conoscevo solo telefonicamente e che mi aveva mandato molte foto di lui legato con foulard. Poi la conoscenza di persona dopo tanti anni, valutazioni se fare un sito insieme, alcune cene pubbliche nel Veneto e nell'Emilia organizzate di comune accordo, qualche breve piacevolissimo viaggio all'estero per partecipare a feste, altre iniziative di feste nel Veneto portate avanti insieme ed anche clamorose rotture. Capita di non andare d'accordo con tutti, ma questo non mi esime dal ricordarlo con sincero affetto. Un saluto a te, Bondager e bravo per quel pezzo di storia che hai saputo costruire. Lunedì, 4 agosto 2008Dopo le scarpette, i falli di cristallo
L'altro giorno, io ed una mia amica abbiamo fatto un giro sui sex shop online. Entrambe vogliamo comprarci un micro vibratore da viaggio, e abbiamo deciso di informarci un pò sui prezzi. Lei vorrebbe la butterfly, io preferisco quei miscroscopici massaggiatori stilo da tenere in borsa - peccato che costino una barca di soldi, specialmente quelli silenziosi. Comunque. Girando girando, ho trovato anche
Continua a leggere "Dopo le scarpette, i falli di cristallo" Venerdì, 25 luglio 2008IL NOSTRO INCONTRO![]() Le ho semplicemente detto il nome della strada dove sarebbe dovuta andare . Conosceva perfettamente quella strada,in fondo non lontana da casa sua. Probabilmente ci era passata miliardi di volte senza pensare che un giorno sarebbe stato il suo primo vero dungeon. Ora conosceva il punto esatto dove sarebbe dovuta essere alle 10 in punto. Le ho detto come vestirsi , e questo è stato l’unico aspetto che ho permesso discutesse con me. Volevo che fosse anche una sua scelta come offrirsi alla mia vista. Tutto il resto era un copione che avrei scritto improvvisando. Le avrei telefonato dicendo in quale direzione guardare aspettandomi. Avrebbe dovuto guardare dal ponte sul quale doveva trovarsi , e guardare solo in avanti , sporgendosi in modo che la gonna che avevamo scelto (“insieme”) l’avrebbe resa vulnerabile agli sguardi di tutti ma preda solo di colui che l’avrebbe potuta prendere. Non avrebbe potuto girarsi a nessun commento che non fosse stato il mio. A nessuno avrebbe potuto rispondere e per nessun motivo si sarebbe potuta girare. Solo io avrei potuto interrompere l’incantesimo di quei momenti in cui per la prima volta viveva tutta la propria essenza semplicemente stando ferma , semplicemente “essendo”. L’avrei liberata da tutto ciò che non era, e da tutto ciò che doveva fingere semplicemente salutandola avvicinandomi a lei ancora di spalle. Non avrebbe dovuto incrociare il mio sguardo. Non lo avrebbe visto per tutta la giornata. Sarei stato io a farla entrare in macchina dopo averla bendata. E lei ad obbedire a qualsiasi mio ordine. Era semplicemente il nostro sogno. Master Aton Domenica, 13 luglio 2008La seconda vagina, il mitoLeone o gazzella?Venerdì, 11 luglio 2008Tutte noi amiamo i saldi
Volevo condividere con voi le mie nuove scarpe e le mie nuove manette:
Invidiatemele. La sculacciata in Scrubs
Una delle tante serie di telefilm è quella di “Scrubs” - medici ai primi ferri. In Italia mi pare vada in onda su MTV. Sono le bizzarre avventure di un gruppo di giovani medici che fanno tirocinio al Sacred Heart Hospital. Non si prendono troppo sul serio e io eviterei, se avessi un problema medico, di finire nelle loro mani. Anche se ... !
Lei sa bene che chiedere scusa per un grave errore non è sufficiente. Ci vuole una sculacciata. Anche lei ne è consapevole e con un più che lodevole impulso di zelo chiede che sia una sculacciata ben forte. Giovedì, 10 luglio 2008Fessée e Saffo Siamo alla metà dell'800 ed a quegli anni risalgono le illustrazioni di Georges Mouton. Sono molto esplicite e fanno riferimento ad una sessualità tutto tondo dove il sesso tradizionale tra una donna ed un uomo è pieno di fantasia ed anche arricchito da spunti SM centrati sulla sculacciata (la fessée francese) e da tanto amore saffico. Ma chi era Georges Mouton? Di lui si sono perse le tracce, ma per fortuna restano alcune delle sue pregevoli illustrazioni che ci portano ad un epoca ben più libertina e godereccia della nostra, un epoca fatta di piaceri a lungo desiderati e poi resi concreti dentro raffinate atmosfere. Anche da queste illustrazioni traspare una allegria ed una gioia per i piaceri del sesso vissuto senza gelosie e senza tabù. Ora con un clic ed uno spostamento di mouse ci si apre davanti agli occhi il mondo intero. Stupendo. Però ..... ! Il progresso non si ferma ma neppure il pensiero della mente che qualche raffronto può fare tra epoche diverse e forse ribaltando luoghi comuni. PS. Altre illustrazioni nella pagina seguente Continua a leggere "Fessée e Saffo" Martedì, 8 luglio 2008La schiava di scorta![]() Spesso mi sono chiesto a cosa servono i suv, ma non ho mai trovato una risposta che soddisfacesse la mia logica di uomo terra-terra che più terra non si può. So che servono alle mamme per accompagnare i loro bambini all'asilo o alla scuola; sono facili da guidare e con una mano si può tenere il cellulare e con l'altra la sigaretta, tanto il suv va da solo. Lo si parcheggia in seconda o anche terza fila. Che problema c'è?, grosso com'è lo si vede in ogni caso. Serve anche a lui in autostrada. Essendo alto si può meglio attaccare al paraurti della macchina che lo precede e già va a 135. Ma si sa che il suv va da solo a 180 e quando si attacca al paraurti di quello davanti entra in azione il dispositivo automatico lampeggiando gli abbaglianti e suonando il clacson. Insomma macchina ideale per tanti e sorry se io non capisco. O meglio ... non capivo. Ora, vedendo questa foto, una ragione valida per un piccolo suv c'è. Comodo per imboccare una strada di campagna, arrivare in un posto desolato, aprire il bagagliaio, tirare fuori la schiava di scorta e legarla per una buona fustigazione. Lunedì, 23 giugno 2008Ancora Superman!Domenica, 22 giugno 2008Fetish sportivoMacchina sportivissima, aggressiva, un colore che non passa inosservato e ricorda la fede Ferrari. Sì ma dentro? Un vecchietto con una vecchia matrona? Ma neppure un Flavio B, capelli brizzolati e una delle tante veline vestite da veline. Questo è il look giusto. Vero? Chi ha esperienza di Germania, Olanda, Danimarca sa che uno spettacolo simile può capitare senza che in 100 si tamponino. Ogni tanto sognare non fa male. (per qualche altra foto, sempre da sogno, fai clic su "continua")
Continua a leggere "Fetish sportivo" Sabato, 21 giugno 2008Vivimilano
Lo spanking è sempre più glamour, e anche i locali italiani cominciano timidamente ad organizzare degli sparty (Spanking-Party) aperti a tutti. Anche se purtroppo si tratta ancora di casi isolati.
![]() Continua a leggere "Vivimilano" Venerdì, 20 giugno 2008La Big Bang Community
Se digitate su Google “perversioni willi pasini” trovate al primo posto questo scritto del più famoso ed accreditato studioso di sessuologia.
“Le parafilie o perversioni sessuali sono comportamenti, impulsi o fantasie di carattere sessuale indispensabili all'eccitazione che coinvolgono oggetti inanimati, bambini o persone non consenzienti. Questi comportamenti sono sempre presenti nell'attività sessuale del soggetto e producono sofferenza o umiliazione di se stessi o del partner. Le attività parafiliache generalmente rappresentano dei veri e propri reati perseguiti dalla legge, come ad esempio la pedofilia, il sadismo o il masochismo sessuale. Le perversioni di cui parleremo, e che io definisco perversioni hard, sono presenti quasi esclusivamente fra gli uomini (98%); questo dato sembrerebbe dimostrare che le donne non sono perverse. In realtà, le perversioni femminili si esprimono attraverso altre modalità e vanno pertanto cercate in ambiti diversi da quello prettamente sessuale. Le perversioni che tratteremo di seguito sono le più diffuse, ma ne esistono moltissime altre come, Continua a leggere "La Big Bang Community" Mercoledì, 18 giugno 2008Un cuckold in un Manet? Forse. Guardo spesso le inserzioni di questo sito e ho notato come quelle relative alla tematica cuckold sono sempre più numerose.Ciò che mi ha però impressionato non è la quantità ma la convinzione che traspare da certi testi. Ragazzi e uomini che desiderano trovare una donna che stia con loro ma che sessualmente sia solo la donna di un altro o di altri. Un desiderio struggente e che in molti annunci dà l'impressione di essere del tutto sincero. Sembrerebbe un estremo omaggio alla libertà che una donna deve poter godere. Una libertà così totale da annientare il diritto di un uomo di avere accanto una donna fedele. La donna totalmente libera. Una libertà che viene esaltata proprio dal fatto che è assieme ad un uomo - compagno o marito. Tutti si aspetterebbero una condotta non da single ed invece lei ostenta il suo Potere mostrando la sua assoluta libertà in fatto di sesso e la non-libertà invece del suo compagno. Come ho raccontato qui sul Blog, si trovano tracce illustri, nei tempi passati, di questi comportamenti. Il dipinto “Le déjeuner sur l'herbe” del pittore impressionista Edouard Manet si può forse interpretare alla luce di un triangolo dove, chissà, uno dei 2 uomini è quello che resterà in disparte mentre l'altro farà sua la donna non sua. Siamo nel 1863, non c'era internet a divulgare comportamenti scandalosi, ma c'era comunque il gusto del piacere carnale. Un piacere d'élite e non massificato come ai giorni nostri. I nostri avi tra giulive siringhe, fessée, triangoli, quadrangoli poco si lasciavano sfuggire nella ricerca del piacere. Letteratura e illustrazioni di quei tempi sono testimoni accurati di questi costumi. Sabato, 14 giugno 2008Quando la moda mi diventa feticista Ho trovato lavoro come segretaria per un’accademia di trucco. Ho una scrivania e una sedia bianco-latte, circondata da un arredamento proto-Ikea, circondata da appunti maligni e ragazze che mi fissano con lo sguardo stordito appena metto su un collarino mignon o una cintura alta à la corpetto. Per concludere in bellezza, ho un capo con cui purtroppo non ho niente dello splendido rapporto segretaria-datore di lavoro del film “Secretary” (a proposito, nota a margine per la serie dello spanking: perché non mettere anche la scena di "Secretary"? Personalmente la trovo fenomenale) però posso accontentarmi del fatto che mi dia uno stipendio. Comunque. Essendo un’accademia di trucco, ci arrivano spesso giornali di moda, dato che usiamo la maggior parte dei servizi fotografici come esempio per le lezioni di trucco base o trucco teatrale. Inoltre, abbiamo una pila immensa di numeri di “Vogue” proprio accanto alla mia scrivania. Sfogliandone una copia in un momento di pausa, ho notato con gioia la nuova tendenza fetish-estrema per quel che riguarda le scarpe. Altissime, certo, come ogni servizio fotografico di Vogue dall'inizio dei tempi – ma anche dal gusto provocatorio ed elegante proprio del mondo fetish, ora più che mai rispetto alle stagioni passate. Dalle riviste di moda ho visto di tutto, ma mai qualcosa di così smaccatamente BDSM. Così, tutta entusiasta, ho cominciato a fare ricerche su Internet, e ho trovato certe bellezze che non vedevo l’ora di condividere con voi tutti. Devo segnalare le splendide scarpe di Continua a leggere "Quando la moda mi diventa feticista" Venerdì, 13 giugno 2008vita a tre 2
Giovedì, 12 giugno 2008Puro Gossip (di pipì e sculacciate)Tzofit mentre sorseggia Quindi ho indagato. Magari non dico nulla di nuovo e già sapete tutto. Però io non sapevo. La moglie di questo Avram Grant è Tzofit, una bella (appunto) presentatrice della TV. Molto disinibita perché in trasmissione ha bevuto la sua pipì. Milioni di telespettatori hanno visto e in tanti si sono scandalizzati. Anche all'estero ci si scandalizza. Da noi, al Maurizio Costanzo, quando l'attrice Brigliadori disse che lei la mattina beveva la sua pipì come terapia non ci si scandalizzò ma fu ampiamente derisa. Che forse è peggio. Eppure si era solo parlato. Alla TV israeliana invece c'è stata la bevuta in diretta. La conduttrice televisiva ha bissato lo scandalo facendosi sculacciare davanti le telecamere da un Master. Immagino che si sarà parlato di sadomaso tant'è che poi il Master ha voluto che lei sculacciasse lui. Tzofit ha tergiversato dicendo che non ne era capace finchè il Master (decisamente switch) non l'ha fatta incavolare e allora ... Tzofit si è improvvisata sculacciatrice. Questo gossip termina con una proposta concreta. La mia idea sarebbe di fare un cambio tra quel Mourinho e questo Avram Grant, ora al Chelsea. Così si porta dietro la moglie Tzofit. E magari diventa conduttrice in qualche TV italiana. Martedì, 10 giugno 2008Sfida di spanking
“This in not a macchiato” Il capo ha più che ragione di arrabbiarsi con la segretaria che non è capace neppure di preparargli un vero caffè nero con un po' di latte. Anche quella è un'arte. Molte segretarie hanno questa arte del fare il caffè da portare al capo con aria subalterna.
Ma non ne hanno altre! Lei ... invece è capace di ben altro! Tra questi due chi è il capo? Chi ha in mano le redini della situazione? Chi ha chiare le idee di dove vuole arrivare? Mi pare ovvio che non sia ... lui. Breve, ma è una chicca. Per gli sguardi, per la fierezza quasi spavalda di lei, per la sua capacità di condurre il gioco. Un inno alla bellezza ed al piacere della sculacciata. Un inno alla donna che sa di non perdere anche se si mette a natiche scoperte sulle ginocchia di un uomo. Venerdì, 6 giugno 2008ELOGIO AI PIEDI
DA uno spettacolo di Erri de Luca e Gianmaria Testa
Perché sono lontani dalla testa. Perché conoscono il suolo, le spine, i serpenti, l'aspro e lo sdrucciolo. Perché sono tutto l'equilibrio. Perché sono la superficie che spetta quando si sta in una folla e si sopporta un gomito altrui in una costola, un braccio sotto il naso, una cartella nell'addome, ma non si permette di calpestarceli. Perché sono il minimo ed inviolabile confine. Perché reggono l'intero peso. Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. Perché portano via. Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. Perché non sanno accusare e non impugnano armi. Perché sono stati crocefissi. Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio. Perché, come le capre, amano il sale. Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte. dafne. Domenica, 1 giugno 2008Quante belle sculacciate, Madama Doré![]() Prendo spunto da un commento giunto al mio intervento “La Fessée” dove in quel commento si dice che “alla base della sculacciata ci debba essere l'intento punitivo; è quello, da secoli, lo scopo degli sculaccioni”. Io penso che la bellezza della sculacciata come pratica stia proprio nella sua varietà di sfumature. C'è lo scopo punitivo e c'è tantissimo altro. La sculacciata punitiva esiste; ad es. un marito che prende sulle ginocchia la moglie che ha rigato tutta la fiancata della macchina entrando nel box o si è dimenticata di andare in banca per un pagamento urgente. Nel menage ossia negli accordi o meglio nella prassi tra i due è previsto che la buona armonia ritorni non dopo una discussione e musi lunghi ma dopo un “regolamento di conti” seduta stante. Ossia lei sulle ginocchia di lui e popò fatto rosso fuoco. Magari anche una buona serie di colpi di cinghia dei pantaloni. Lei che sfila lentamente la cintura dai pantaloni di lui e gliela porge, con gli occhi bassi, consapevole di meritare la punizione. Ma questa casistica è piuttosto rara, direi da lettera al direttore di qualche rivista dedicata alla sculacciata. Molto adatta ad accendere la fantasia di chi legge, ma poco aderente alla realtà. O Continua a leggere "Quante belle sculacciate, Madama Doré" Domenica, 25 maggio 2008Inserzioni sadomaso con perle
Non c’è un unico modo per proporsi e men che meno un modo giusto ed un altro sbagliato. Ognuno, nello scrivere un testo di una inserzione, cerca di far capire chi è, cosa propone ed il tipo di persona che sta cercando. Tutto, necessariamente, molto soggettivo.
Ma qualche perla comunque salta agli occhi. Perle che si ripetono perché il cattivo esempio è spesso imitato. C’è il Master che offre “occasioni di masterizzazione”. Certo basta introdurre un DVD vergine, avere Nero o un programma simile e si può masterizzare. Forse si può introdurre nel computer anche una schiava vergine? E poi masterizzarla per averne una copia? Due schiave è meglio che una. O no? C’è lo schiavo che si dichiara disposto a “sadomizzazioni”. Lo dice più volte nella stessa inserzione nel caso uno non avesse capito e pensasse ad un errore di battitura. Certo qualcuno può dire che Sade non centri nei nostri discorsi? Però le sadomizzazioni … C’è poi il master raffinato con 20 di esperienza, che ama dominare e sottomettere anche fisicamente ma non gli “interessano le violenze gratuite”. E già … come se io vado in un ristorante tradizionale di Milano e dico che come primo vorrei un piatto di spaghetti salsa di pomodoro purché senza le lucertole crude ripiene di formiche vive. Se il cameriere mi guarda strano forse ha tutte le ragioni. Ma che cavolo centrano le Continua a leggere "Inserzioni sadomaso con perle" Venerdì, 23 maggio 2008Bondage 5000 anni fa’![]() Bassorilievi sul tempio di Kom Ombo Antichi egizi maestri di bondage. Sì, anche di bondage! Si è sempre pensato che i giapponesi fossero quelli che per primi avessero studiato le corde applicate al corpo umano per legature di prigionieri. Temo che questa credenza sia ben errata perché numerosi bassorilievi su templi dell’antico Egitto mostrano una precisa arte nel legare. Voglio andare rapidamente al sodo dicendo che disegni di hogtie così come lo facciamo noi si vedono sulla Continua a leggere "Bondage 5000 anni fa’" Domenica, 18 maggio 2008La Fessée
La Fessée, un film francese del 1976, mai approdato in Italia. Troppo esplicito nel suo esprimere gioia per questa passione. E’ un inno alla sculacciata, un inno spiritoso e nello stesso tempo serio. Come sanno fare i francesi che della sculacciata non si sono mai vergognati.
Del resto i quasi 700 romanzi (tanti, si dice, che siano) apparsi in Francia su questo tema tra i primi del secolo scorso e la fine della seconda guerra mondiale, non sono briciole e fanno capire come i nostri “cugini” abbiano la fessée nel sangue, anzi sulle … natiche. Qualche … leggera differenza con noi italiani?? Ehmm temo proprio di sì. Del film so parecchio anche se non l’ho visto. Una cara amica che avevo in Francia me ne ha Continua a leggere "La Fessée" Sabato, 17 maggio 2008Bondage Avanzato 2 - la vendetta
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Continua a leggere "Bondage Avanzato 2 - la vendetta" Venerdì, 16 maggio 2008Il pissing - Oppss uno sconosciuto nel mio letto.
Penso di fare cosa gradita a tutte le donne nel fornire loro una efficace soluzione al problema che può capitare alle single cioè di svegliarsi una mattina e di trovare nel loro letto uno sconosciuto. S’intende uno sconosciuto poco gradito.
Cliccate sul video e poi, per saperne di più, proseguite nella lettura cliccando su “continua” Continua a leggere "Il pissing - Oppss uno sconosciuto nel mio letto." Mercoledì, 14 maggio 2008Bondage & Bondage Chi conosce DrFatso sa che è 1.90 per circa 100 kg. Abbigliamento particolare. Anche se è la persona più mite ed educata, a vederlo incute, a prima vista, un po’ di soggezione.Chi l’avrebbe mai detto che questo ragazzone-omone alla fine del Corso Avanzato tenutosi l’altro giorno (sabato 10 maggio) è diventato tutto rosso in volto? Non se l’aspettava un applauso così forte e caloroso, quasi da teatro quando si vuole il bis. Ed in un certo senso la richiesta del bis c’è stata perché a gran voce si è sentito “vogliamo l’avanzato 2” cui DrFatso ha risposto prontamente “sì, l’avanzato 2, la vendetta”. Un modo di rispondere scherzoso anche per celare l’evidente imbarazzo. ( però ad un Avanzato2 ci stiamo pensando per davvero) Piccole note di cronaca che ho voluto dire per dare il segno della grande positività di questa tornata di Corsi di Bondage tenuti da DrFatsoal Nautilus. Quello base e quello avanzato. Entrambi affollati al limite delle Continua a leggere "Bondage & Bondage" vita a tre
Lunedì, 12 maggio 2008La fustigazione di una suora
Non amo il cinema giapponese. Confessione sconvolgente perché mi fa perdere di certo molti punti nella già pur scarsa considerazione che le persone hanno di me.
Non lo amo perché trovo tutto esagerato e mi danno fastidio visi che per esprimere i sentimenti diventano grotteschi. Un briciolo di paura trasforma subito un viso in una maschera, con occhi dilatati al massimo, il corpo che si raggomitola su se stesso. E in ogni caso è una cultura molto distante dalla mia con dinamiche che confesso non mi sono note. Sicuramente qualche mese di vita in Giappone colmerebbe una lacuna che ho nella mia cultura e che non mi fa apprezzare molto del loro mondo. Ed infine – così la frittata è completa – lo stretto connubio che c’è in moltissimi film giapponesi tra eros e thanatos (morte) non mi riempie di entusiasmo. Per me l’eros è gioia, appagamento. L’eros nella sua forma SM è altresì, realizzazione del sé, conquista, vitalità. Comunque so bene che dire che non si ama la cinematografia giapponese è molto poco “in”. Pazienza. Per farmi perdonare metto questo clip di You Tube preso da School of the holy beast, di Norifumi Suzuki. Un film degli anni ’70 che non mi risulta sia arrivato in Italia. Qui il grottesco si dissolve in sequenze molto belle ed eleganti. Venerdì, 9 maggio 2008Riguardo le sculacciate A volte penso che la mia vita sessuale sia tutta un sogno. O infinita immaginazione. Sapete, una di quelle lunghe fantasie fatte ad occhi aperti. Ci sono volte in cui mi eccita più la finzione della mia mente che la realtà. Il che da un lato è triste, dall'altro almeno rende interessante l'onanismo. Comunque. Mi fa molto riflettere il viaggio nel magico mondo delle sculacciate di Barrymore. Non tutti accettano senza remore l'avere una fantasia sessuale, oppure - orrore orrore! - parlarne col partner. Non parlo ovviamente delle persone che frequentano questo blog, dico in generale. Dati anche i video, si capisce che le sculacciate non sono una prerogativa del mondo BDSM. Anche perchè le sculacciate sono belle, ochei? Sono bellissime. Il concetto stesso di
Continua a leggere "Riguardo le sculacciate" Lunedì, 5 maggio 2008Se mi ami, sculacciami
Voglio ritornare su quel concetto espresso nel mio precedente intervento “Sposa sculacciata, sposa fortunata”.
Dicevo che la sculacciata era, negli anni ’40, ’50, ed anche ’60, qualcosa di molto “normale”. Erano anni in cui non c’erano … exit pool a dirci le percentuali delle coppie praticanti forme di SM nella loro sessualità, ma abbiamo alcuni termometri della società come letteratura ma soprattutto cinema e teatro. Io più indago più resto allibito dalla quantità enorme di riferimenti che troviamo - in questi attendibili indicatori di costumi ed usi - alla sculacciata. E vista sempre senza ironia, senza sarcasmo bensì come qualcosa che è in grado lenire ferite e dissapori nella coppia che in quell’atto di dare e ricevere (le Continua a leggere "Se mi ami, sculacciami" Domenica, 4 maggio 2008Agli albori del Bondage La vecchia stazione ferroviaria d’Orsay, a Parigi, è stata trasformata a metà anni ’80 in museo delle arti figurative. Più precisamente dell’impressionismo e post impressionismo. Assieme al Louvre è tappa d’obbligo per chi ama l’arte. Mentre la collezione di quadri del Louvre spazia dal XIII fino al XIX secolo quella del museo d’Orsay ne prosegue cronologicamente il percorso figurativo. Renoir, Cézanne, Manet, Van Gogh, Gauguin, Matisse, Courbet, Degas, Monet e tanti altri abitano ora nel suggestivo museo d’Orsay.All’interno dello stesso c’è anche una sezione dedicata alla fotografia. In questa sezione sono esposte anche le fotografie di Charles-François Jeandel. Chi era costui? E perché ce ne occupiamo qui ? Alla seconda domanda non occorre dare una risposta perché Continua a leggere "Agli albori del Bondage" Alice nel Paese delle Meraviglie |