Nella mia immaginazione sono sempre pronta.
Prontissima anzi.
Immobile, aperta, docile al tuo dolore.
Non mi lamento, non ti supplico, non tendo a chiudere le gambe, ad allontanare le tue mani.
Questo nella mia immaginazione.
Poi c'è la realtà.
Tu sei davanti a me, vedo le tua mani.
Ed io sono ancora pronta, voglio il tuo dolore, voglio essere ferma, voglio tenere aperte le gambe ma...
Sono tesa.
Desidero e temo
Desidero, ma la mente è sempre piu' avanti, il mio corpo spesso non la segue.
So che Il mio corpo avrà dei moti istintivi di difesa.
Chiuderà la gambe.
Allontanerà il busto.
Cercherà di fermare il tuo braccio.
Ma sono pronta.
Tu lo sai.
Non voglio che ascolti la mia paura, se non per godere ancora di piu' di quello che fai.
Mi farai riaprire le gambe ancora e ancora, qui non puoi legarmi.
Mi farai mettere le mani dietro alla schiena.
E continuerai a farmi male.
Come tu vuoi, come io voglio.
Male, dolore. Perchè le tue mani mi fanno male.
Lieve, forte, fortissimo, quasi insopportabile.
Ti prego..Ti supplico..Basta..Faccio tutto quello che vuoi...
Fammi ancora male...
Sensazioni, emozioni.
Dolore, eccitazione.
Dolore, dolore.
Fammi consolare penso. Ne ho bisogno.
Ti tocco, sento la tua eccitazione.
Fammi piu' male.
Mettimi il cazzo il bocca.
Fammi consolare così, adoro leccarlo, strusciarlo con labbra e denti, "mangiarlo", succhiarlo accarezzarlo...
Mi consola dal dolore.
Mi fa desiderare altro dolore.
"Sei pronta, Sei pronta al dolore?"
Ti guardo...
" Sì, sono pronta"
E tu inizi.
E vorrei non ti fermassi piu'.
dafne