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Domenica, 31 dicembre 2006Cenone di Capodanno
Per questo Capodanno un augurio di un cenone da favola almeno come quello delle ragazze della foto.
Ed anche un felice e sereno 2007
Sabato, 30 dicembre 2006Lena racconta![]() Lena racconta ma vuole anche sapere come viene praticato il facesitting da altre ragazze. Non era questo lo scopo di questi interventi sul blog ma visto l’interesse suscitato … E poi perché non accontentare Lena che anche pungola altre a raccontarsi, a dire il proprio modo di praticare il facesitting. Ovviamente anche qualche foto qui non guasta. Questa volta sono tutte con donne in slip. Forse questo è il vero facesitting. Non vi è un vero contatto sessuale, ma esso è solo intuito. Chi sta sotto sente il profumo, avverte la sua presenza calda e palpitante e nello stesso tempo avvolgente, forte, dominante. Schiaccia Continua a leggere "Lena racconta" avere voglia del dolore...
Avere voglia del dolore...
Ogni tanto ci penso, mi sembra ancora strano certe volte, ma è così. Ma non è un dolore qualsiasi, non ho voglia di dolori qualsiasi. E' come se la mia pelle, il mio corpo, la mia anima e la mia mente abbiano "imparato" ad avvertire il dolore in maniera diversa. E non desidero un male qualsiasi, non riconoscerei come desiderato un male perchè urto un mobile, mi duole un dente, mi pestano un piede. Sarebbero dolori estranei, estranei alla mia pelle, al mio corpo, alla mia anima e alla mia mente. Nulla di me li riconoscerebbe come dolore "buono", ma come una lingua non capita, avvertita come fastidiosa, che non puo' comunicarmi nulla. Il male fisico non è tutto uguale. Continua a leggere "avere voglia del dolore..." Venerdì, 29 dicembre 2006Sacro e profano Un bell’abbinamento quello del sacro e profano. Stuzzichevole. Come le ambientazioni di punizioni corporali a suore o tra suore in un convento dalle spesse mura. Impenetrabili per tutti ma non per lo sguardo competente che va a cogliere subito la monaca giovane, bella, procace, vogliosa e proprio perché vogliosa diventa colpevole e quindi meritoria di una fustigazione severa. Sarà una fustigazione data dalla Madre Badessa nella sua cella o sarà una fustigazione nella grande sala davanti a tutte le consorelle morbosamente eccitate dallo spettacolo? Quanti racconti hanno questo sottofondo e proprio per questo motivo diventano eccitantissimi. Sacro e profano come in queste cartoline di auguri natalizi che circolano sempre di più da qualche Continua a leggere "Sacro e profano" Mercoledì, 27 dicembre 2006diario...
Domenica, 24 dicembre 2006Buon Natale
Ritorno per un dolce Natale
di Ada Negri Disse la madre: Lasciate socchiusa la porta, ch'egli verrà. Fu lasciata socchiusa la porta: egli entra, disceso dall'eternità. Per strade di neve e di fango gli fu guida la stella in cammino nei cieli sol quando rinasce, dentro una stalla, Gesù Bambino. Riaccosta l'uscio in silenzio, appende in silenzio il gancio al mantello (fiori e bruciacchi di schrapnell nella divisa ridotta un brandello: ma ben calca sugli occhi l'elmetto, che la fronte non sia veduta, e siede, al suo posto, nel cerchio della famiglia pallida e muta. -Mamma, perché non ti vedo la veste di raso dal gaio colore? - E' in fondo all'armadio, è in fondo all'armadio: domani la metto, mio dolce amore. - Babbo, perché così curvo, perché tante rughe intorno ai tuoi occhi? - Son vecchio, ormai: vecchio e stanco; ma tutto passa, se tu mi tocchi: - Sorellina dal piede leggero, perché un nastro nero fra i riccioli biondi? - T'inganni, ha il colore del cielo, ha il colore dei mari profondi. Intanto, dalle campane della Messa di Mezzanotte gigli e gigli di pace e d'amore fioriranno nella santa notte. Ed ecco al "Gloria" drizzarsi nell'alta e sottile persona il soldato, togliendo dal capo l'elmetto, piamente, con gesto pacato. Scoperta arderà in mezzo alla fronte l'ampia stimmate sanguinosa: corona di re consacrato, fiamma eterna, divina rosa. Ma sotto il diadema del sangue egli il capo reclinerà come chi nulla ha dato, come chi nulla avrà. E ' Natale
E' arrivato anche quest'anno, e quasi non me ne sono accorta.
Un altro Natale. Un altro anno che finisce. Un nuovo anno che inizia. Non ho voglia di fare bilanci, farò come al solito buono propositi, quasi sicuramente disattesi. Auguri a tutti. Dafne Giuseppe Ungaretti Natale Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare Natale Nasce un dio. Altri muoiono. La verità né venne, né se ne andò: mutò l'Errore. Abbiamo adesso un'altra eternità e ciò che passò era pur sempre migliore. Cieca,la scienza lavora l'inutile gleba. Folle, la fede vive il sogno del suo culto. Un nuovo dio è solo una parola. Non cercare, né credere: tutto è occulto. (F. Pessoa) Sabato, 23 dicembre 2006esperienza sublime
Io non so se ci sono pratiche che le schiave non possono fare, io non so se ci sono pratiche che i padroni non devono permettere alle schiave di fare, io non lo so e non me ne frega nemmeno saperlo, perché non c’e piacere più grande dello scoprire ogni giorno qualcosa di noi che non si conosceva, nell’esplorare l’amino alla ricerca delle mille diversità che ci formano, del ricercare la parte più nascosta e se chi ti aiutarti a fare questo percorso è proprio colui che ti possiede, beh non può esistere niente di più subblime.
Mi sembra giusto e doveroso fare un ringraziamento a Barrymore, per cosa, ti starai chiedendo, per ora sono due le cose ma penso che, continuando così, tra un po saranno molte di più e ora te le racconto. La prima merita una piccola premessa, un po di tempo fa, guardando gli annunci su gabbia un padrone che cercava la sua schiava aveva pubblicato alcune foto, le ho ancora impresse nella mente come se le avessi viste oggi, bellissime opere d’arte, sono state proprio quelle foto che mi hanno dato il coraggio di lanciarmi in questa che poi si sta rivelando una bellissima avventura, comunque, una di queste foto ritraeva una rotella dentata che passava sul capezzolo della schiava………. Continua a leggere "esperienza sublime" Venerdì, 22 dicembre 2006I tanti aspetti del facesitting Facesitting, una passione per tante e tanti. Anche le prime risposte arrivate confermano che questa pratica emana fascino da ogni parte.La sua bellezza sta che si adatta a situazioni varie. Situazioni molto vanilla e situazioni SM. Dentro le situazioni SM ci sta un facesitting molto asessuato e concepito come pura Dominazione di chi sta sopra oppure come Dominazione sessuale dove chi sta sopra usa chi sta sotto come oggetto di piacere e suo strumento. Quante sfumature diverse!! E quante posizioni diverse si possono avere!! Continua a leggere "I tanti aspetti del facesitting" Giovedì, 21 dicembre 2006Il tuo regalo
No, oggi proprio non è giornata, sono nervosa, tesa, insofferente, ho mal di testa e sicuramente se ci penso un attimo trovo qualche cosa d’altro che non và, e si che non dovrei essere in premestruo, ma vai a capire gli ormoni. Comunque non ho voglia di niente, nemmeno di te, vorrei solo poter chiudere gli occhi e lasciare scorrere il tempo, senza pensare, senza sentire. Ho deciso, quando mi chiami ti dico che non posso, mi invento una scusa, che so, devo andare da mia madre oppure ti dico che non ho potuto rimandare un impegno, non ti dico che sto male perché quando sono stata male davvero ci siamo visti lo stesso quindi questa scusa non reggerebbe. Si faccio così.
Tiro un respiro di sollievo ora che la decisione è stata presa, squilla il telefono, come una scema corro a rispondere (ma non dovevo fregarmene oggi?) non è lui, sono contenta comunque perché è una persona a me carissima, ma la delusione fa capolino in un angolo del mio cuore. Uffa quasi quasi spengo il telefono e vado a letto, continuo a ripeterlo fino a quando arriva la sua telefonata, “Ciao” “Ciao” “giornata incasinata la mia” Io penso che è quello che mi dice ogni giorno da un po di tempo “come sei messa tu” “seduta” Rispondo, spero di farti incazzare ma tu non abbocchi Ti aspetto all’una, possiamo stare insieme fino alle due. Vorrei dirti di andare a farti fottere, devo venire per stare con te solo una misera ora, vaffan…. invece gli dico “ma è solo un ora” “quello che posso fare, allora” “ok, ci vediamo all’una” Continua a leggere "Il tuo regalo" ciao Piergiorgio, ora sorridi.
So solo che sei morto, e non come è avvenuta la tua morte.
Dunque sei finalmente riuscito a "lasciare il tuo corpo", come tanto avevi voluto e sperato e chiesto.Un corpo inutile, d'impaccio, tenuto in funzione da macchine. Prigione per il tuo spirito che voleva volare. Ti avevano condannato a vivere nonostante tutto, nonostante le tue richieste lucide e disperate. A te non hanno riconosciuto neppure quello che si riconosce al cane di casa , quella pietà che permette di interrompere la vita per far cessare le sofferenze... Continua a leggere "ciao Piergiorgio, ora sorridi." Mercoledì, 20 dicembre 2006In un mondo perfetto
In un mondo perfetto
Potrei mostrare con orgoglio i segni del tuo amore, in un mondo perfetto il collare non lascerebbe mai il mio collo, in un mondo perfetto sarei sempre ai tuoi piedi aspettando un tuo cenno, in un mondo perfetto il mio sogno sarebbe realtà, in un mondo perfetto tu ed io saremmo un’anima sola, in un mondo perfetto voleremo nell’infinito. Martedì, 19 dicembre 2006Il tuo gioco
Siamo insieme, stanchi dopo quattro ore di giochi intriganti, mi accarezzi dolcemente ed io mi sento la donna più felice del mondo.
I tuoi occhi mi osservano ora, sento che c’è qualcosa che mi vuoi dire,poi un sorriso affiora sulle tue labbra mentre mi dici “ ti ho venduta a tre miei amici, vogliono provare a rapire una donna e tenerla prigioniera per un week end, pronta a soddisfare tutti i loro desideri, ti terranno chiusa in una stanza a loro disposizione. Io seguirò tutto quello che accade dalle telecamere posizionate al suo interno, vedrò come ti comporti, come reagisci, sono sicuro che mi renderai fiero di te” “nonostante la stanchezza riesci ad eccitarmi raccontandomi queste fantasie….” “Ma questa, mia dolce Belle, non è una fantasia, tu sei mia ed io posso fare di te tutto ciò che voglio, giusto, mi hai supplicato di farlo anche dieci minuti fa, ricordi.” Ti guardo languida ed appagata “ma certo mio adorato padrone, io sono tua e solo tua, se tu desideri questo lo faro, sai che non posso negarti niente” convinta in fondo che sia una bellissima fantasia, una delle tante che facciamo. Continua a leggere "Il tuo gioco" esperienze
Lunedì, 18 dicembre 2006Un giorno speciale
Doveva essere un incontro veloce, solo un paio d’ore rubate ai nostri impegni pressanti, dopo una settimana interminabile in cui non ci siamo visti, una settimana, mentre lo scrivo mi sembra ridicolo dire che una settimana è un lasso di tempo lungo ma per me lo e stato, la voglia di te che aumenta minuto dopo minuto, ora dopo ora fino a farmi impazzire, disposta a fare qualsiasi cosa pur di vederti.
Quando mi sono alzata non pensavo che sarebbe stata una giornata così speciale, dopo le 10.00 ho iniziato a guardare il telefono, in continuazione, quasi potessi farlo squillare con la forza del pensiero, quando finalmente il suo suono a riempito di gioia le mie orecchie ho risposto piena di speranza, ma non eri tu dall’altra parte, dolore acuto nello stomaco, voglia di gridare la mia frustrazione, non volevo farti trovare la linea occupata così ho concluso la chiamata in un secondo e ho aspettato, il tempo passa lento poi finalmente il tuo numero, il cuore batte forte come sempre, la felicità invade il mi invade come un fiume in piena, rispondo pregustando il suono della tua voce, potrei volare fino a te mio adorato amore. Continua a leggere "Un giorno speciale" Domenica, 17 dicembre 2006Facesitting Il facesitting è una pratica SM o vanilla?Questa è una domanda che spesso mi sento fare. E nello stesso tempo è spesso una critica alla pratica del facesitting.. Alcune Padrone lo vedono infatti come un entrare in compromesso sessuale con lo schiavo che invece dovrebbe essere solo punito, umiliato, dominato, ma senza mai concedergli qualcosa che possa essere o assomigliare ad un gioco di sesso. Ma altre Padrone adorano il facesitting e non ci vedono nulla di male. Oggi approfitto di quanto mi ha scritto sulla mia posta personale barrymoresm@yahoo.it una padroncina tutta pepe almeno da quanto racconta. Lascio a lei lo spazio e se vedo che l’argomento interessa mi riservo di tornarci sopra con una serie di foto. Oggi infatti ne metto una sola e voglio invece rendere omaggio a Namio Harukawa, il più grande, in assoluto, cantore del facesitting. Dai suoi disegni si sprigiona una sensualità cui è difficile resistere. Molti di voi avranno di già visto in giro i suoi disegni, ma rivederli non fa male. E per molti, forse, è un colmare una lacuna. Dunque L.L. (Lady Luisa) scrive: Continua a leggere "Facesitting" La cessione
La porta aperta sulla dolce notte porta nella stanza una brezza profumata che muove appena le tende, sono a letto nuda, come tu mi hai chiesto, ti aspetto mio adorato Padrone perché si possa iniziare il nostro gioco d’amore, ma il tempo passa inesorabile e tu non arrivi, Morfeo giunge al tuo posto strappandomi ai miei pensieri e facendomi avvolgere dal buio.
La luce di una torcia illumina il mio viso addormentato, una mano si protende per accarezzarlo, mi sveglio con un timido sorriso sulle labbra che subito la mano copre con forza. Mano che non è la tua, la voce di un uomo che non conosco mi ordina di leggere un piccolo biglietto, con gli occhi sgranati e la paura che scorre nelle vene, faccio quanto ordinatomi, le parole sono lì, perentorie e beffarde al tempo stesso, leggo quelle due righe buttate lì, quasi con noia, che segnano l’inizio della mia terribile prova, le lacrime mi impediscono di mettere a fuoco ora, il vuoto si dilata fino ad inghiottirmi. La voce, ancora lei, odiata portatrice di dolore, entra nei miei pensieri, mi ordina di alzarmi ma il mio corpo non risponde al comando, rimane inerme, senza più volontà. La frase che continuo a maledire è impressa a fuoco nella mia anima, mi hai ceduta, non mi dici per quanto, forse è per sempre, non mi dici a chi o perché, mi scrivi solo che mi hai ceduta, questo è quanto mi è dato sapere. Continua a leggere "La cessione" Per te
No, non c’è niente di dolce nel tormento che provo,
non c’è niente di dolce nell’agonia dei sensi, niente di dolce nello struggimento dell’anima. Vorrei gridare, gridare e gridare ancora, fin o a riempire il mondo col mio dolore. Maledetta quotidianità che ti strappa alle mie braccia, maledetto destino che mi ha portato a te solo ora, maledetto il tempo che passa solo quando siamo insieme, maledetto tu, tu che riesci a farmi impazzire, maledetta io che non riesco a stare senza te. Bambina capricciosa che non sa aspettare, che non vuole rinunciare e allora scalcia e piange, vuole essere accontentata e subito anche, regina nel mio mondo sono schiava nel tuo, eppure è lì che voglio stare, rannicchiata sul tuo cuore, la tua mano che mi accarezza fino placare l’anima dopo il tormento che mi ha fatto volare. Venerdì, 15 dicembre 2006un dolce sorriso
Emozioni, emozioni che riempiono la mente e annullano ogni altra cosa, il ricordo delle tue mani, del tuo sguardo quando sei seccato perché non faccio quello che mi chiedi subito, la sensazione che attraversa il corpo l’attimo prima di ricevere il bacio della tua frusta, ora mi viene in mente la prima volta in qui mi hai fatto provare le mollette di ferro, un dolce sorriso percorre le mie labbra ogni volta che ci ripenso, non credevo facessero così male accidenti, il dolore mi paralizzava, non cera nessun piacere e ti pregavo ti toglierle, era come se una lama infuocata tagliasse la mia carne e quando finalmente le hai tolte (dopo pochissimo a dire il vero) il picco di dolore mi ha lasciato senza fiato, ricordo le tue parole, forse detto solo per sondarmi, “ora te le ho fatte solo provare, la prossima volta ti legherò e le dovrai tenere, pensa se ti fa così male sulle grandi labbra cosa proverai quando te le metterò sulle piccole e sul clitoride?”. Beh io in quel momento ho pensato che eri matto, no, mai sarei riuscita a resistere a quel dolore, e già pensavo a come fare per distrarti da questo tuo proposito. La notte però non ho pensato ad altro............
Continua a leggere "un dolce sorriso" Vibra o carota???
“Mi faccio un giro con il vibratore o mi prendo dal frigo una carota?”
Questo potrebbe divenire un interrogativo scottante per molte donne ed anche per un certo numero di uomini. Si dice, si mormora, si sostiene che nella gran parte dei sexy toys in commercio ci sarebbero dei ftalati. Che sono i ftalati? Sono dei plastificanti comunemente usati da più di 50 anni in tutto il mondo. Essi formano una famiglia di sostanze chimiche impiegate per rendere il cloruro di polivinile (il nostro PVC) morbidissimo e flessibile. Un certo numero di questi ftalati ( i phtalates DEP, DBP e DEHP) sono stati ritenuti dannosi alla salute e il loro impiego vietato, dall’estate 2005 dalla UE, nella plastica usata per i giochi dei bambini. Greenpace è stata in prima linea in questa battaglia e Greenpace ha anche avvertito che molti vibratori, farfalline, strap on, falli ecc sarebbero tutti dannosi alla salute perché fatti con plastica contenente questi terribili ftalati. Mi spiace instillare questi dubbi e far tornare qualcuna alla vecchia e sempre funzionante carota che però non vibra e la vibrazione è quella che ci vuole per arrivare bene a quelle famose vette di piacere cui è ormai difficile rinunciare. I pareri sulla reale dannosità sono vari e pare anche legati al tempo impiegato con l’oggetto. Alcuni c.d. esperti hanno detto che solo un uso prolungato ogni giorno
Continua a leggere "Vibra o carota???" Giovedì, 14 dicembre 2006Sogno o realtà
Stiamo andando nel tuo dungeon, ti guardo cercando di captare un segnale che possa svelarmi cosa pensi, ma l'agitazione non mi permette di pensare lucidamente.
Hai detto di avere una bella sorpresa per me, dovrei essere contenta lo so, ma il tuo sorriso quando lo dicevi mi ha inquietato. Apri la porta ed entriamo, mi accarezzi, mi baci “faresti tutto per me vero.......” “io....si certo……lo sai…..ma ora mi stai spaventando, cosa succede, sei strano e non capisco” “Non preoccuparti piccola mia, ti divertirai anche tu, ne sono sicuro” “Cosa mi divertirà? Ti prego dimmi qualcosa…….” “Shhhhh, ti fidi di me? “ “Si, mi fido” “Ora ti legherò e ti benderò gli occhi, così sarai pronta……. No, ……non così,……. voglio legarti per i piedi, a testa in giù con le gambe aperte Dio così sei stupenda, potrei fare qualsiasi cosa di te in questo momento, qualsiasi lo sai vero” Il mio cuore battere all’impazzata, il respiro diventa affannoso Il sangue incomincia a fluire al cervello, mi sento così indifesa, esposta, la mia eccitazione aumenta di pari passo con la paura. Le scene che si susseguono nella mia testa mi fanno impazzire. Non vedo niente, cerco di captare tutti i suoni che mi circondano per capire cosa stai facendo, sento che ti muovi, rumori appena accennati, fruscii impercettibili, non resisto più, vorrei che incominciassi perché sto impazzendo, il mio pensiero è pieno di te, di quello che mi farai tra poco, pochissimo………………. Continua a leggere "Sogno o realtà" sette gradini
Sette sono i gradini che mi portano a te,
sette gradini che curvano verso la porta che mi dà la libertà, poiché le tue sono catene che mi liberano. Sette sono i gradini che mi portano nel luogo dove dar forma al mio mondo onirico, per farlo diventare la realtà che ho sempre agognato. Sette sono i gradini che fanno accelerare il battito del mio cuore, che fanno diventare il respiro più profondo, che pervadono i sensi della dolce agonia dell’attesa, attesa di sentire il fruscio della frusta l’attimo prima che colpisca il mio corpo, di sentire la corda che lega i miei polsi, l’attesa di potermi donare a te come solo tu riesci a farmi fare. Sette sono i gradini che mi portano a te, sette gradini precorsi per far nascere Belle, la nostra Belle, perché lei senza di noi non esisterebbe, come io, ora, non potrei più esistere senza di lei. Sette sono i gradini che ho percorso per farmi mettere le catene che così strettamente mi legano a te, invisibili ma indissolubili, catene capaci di rendermi libera. Sette sono i gradini che ho fatto perché tu potessi tessere il tuo incanto rendendomi tua, così che ora nulla ti è più negato e nulla ti è più taciuto. Sette sono i gradini che faccio per poter volare. Sette gradini per poter volare con te. La tua belle Mercoledì, 13 dicembre 2006Se non puoi la vita che desideri
E se non puoi la vita che desideri
E se non puoi la vita che desideri cerca almeno questo per quanto sta in te non sciuparla nel troppo commercio con la gente con troppe parole in un viavai frenetico Non sciuparla portandola in giro in balìa del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti fino a farne una stucchevole estranea. Cosatantinos Kavafis No, non metto nessun commento. Spesso le parole sono troppe, e rendono estrane le cose piu' semplici. Dafne L'altro
Suona il cellulare, corro a rispondere sapendo che sei tu, il cuore accelera il suo battito, la voglia di sentire la tua voce è intensa, spero solo che mi dirai di raggiungerti anche se è tardi, ho bisogno di vederti anche per poco, un paio d’ore infondo sono meglio di niente.
La tua voce provoca come al solito contrazioni involontarie, sono molto eccitata e sono sicura che tu lo sai, prego in silenzio di sentirti dire le parole che con ansia aspetto ma tu mi tieni sulle spine, non resisto più e così ti chiedo se ci vediamo, ti prego ed imploro e alla fine mi dici SI. Sono felice, felice, felice, vorrei gridare al mondo intero quanto ti adoro. In un attimo sono pronta, mi metto in macchina e guido come una pazza fino al nostro, si lo considero nostro oramai, luogo di infinite gioie. Cavolo non c’è mai parcheggio quando serve, ed io non sono disposta a perdere tempo per cui lascio la macchina in divieto, corro verso il portone, scendo le scale ed eccomi qui, ti vengo incontro per abbracciarti, sono felice di vederti, ma tu mi prendi per i capelli e mi sbatti contro il muro, i miei occhi sono allacciati ai tuoi, “chi sei” Mi chiedi, la mia risposta è sussurrata a fior di labbra “la tua schiava” “a chi appartieni” “a te” Continua a leggere "L'altro" esperienze
Martedì, 12 dicembre 2006Questa notte ho sognato..........Spegni la luce e poi soffi sulle candele, il buio mi avvolge, i tuoi passi si allontanano da me, la porta si apre e tu vai via. Dio non farà sul serio, “R. per favore torna da me, dai non scherzare, ho paura” l’eco della mia voce riempie il buio che mi circonda. Passano inesorabili i minuti e nessuno risponde alle mie suppliche, mi sento abbandonata la paura sta prendendo il sopravvento, “ti prego aiutami, non lasciarmi da sola” All’improvviso sento la tua voce che si avvicina, che sollievo finalmente e tornato da me, provo un amore così intenso che mi viene da piangere, ma poi alla tua voce se ne aggiunge un’altra “sei sicuro che resisterà, infondo e poco che la stai addestrando...." ma di chi è quella voce, il sollievo di poco prima si trasforma in panico, resisterò a cosa, incomincio a sudare, la mia mente cerca spasmodicamente una via di fuga cerco di liberarmi, ma mi è impossibile “si, non ti preoccupare regge bene la frusta, vedrai non ci darà nessun problema, la sentirai supplicare di continuare, sai bene che io so come ottenere ciò che voglio”......... Continua a leggere "Questa notte ho sognato.........." Lunedì, 11 dicembre 2006Un buon uomo: De Sade
Da molti anni cullo il progetto di un saggio su De Sade. Sarà il centesimo o meglio il millesimo della serie perché nessun personaggio ha avuto tanti libri e trattati incentrati sulla sua persona come De Sade.
Ma il mio dovrebbe essere il conclusivo (ahh la presunzione umana non ha confini), quello che mette la pietra sopra e chiarisce una volta per tutte cosa egli volessero dire con i suoi romanzi, con i suoi personaggi intrisi di quella malvagità che ha contribuito a creare termini entrati ufficialmente nei vocabolari di tutte le lingue come sadismo e suoi derivati. Ma il tempo manca sotto i piedi e De Sade attende. Egli mi guarda con occhio ironico da lassù, perché, se Paradiso esiste, un piccolo posticino per lui, seppure peccatore incallito, ivi non può ![]() Continua a leggere "Un buon uomo: De Sade" Emozioni
Le emozioni che mi regali non posso spiegartele a parole, potrai leggerle nei miei occhi ogni volta che ti guardo.
Riesci a riempire ogni fibra del mio essere, sono piena di te e non riesco più a capire dove finisco io ed incominci tu, la fusione completa di due entità rapite dall'estasi. La mia essenza si libra in alto dove solo noi sappiamo andare e lì so che ci sarai anche tu. Non servono parole, tu sai chi sono io, lo hai saputo dal primo istante. Penso alla giornate che passeremo insieme e il mio cuore vola, il respiro si fa corto al pensiero di come sarò tua, di come ti approprierai del mio corpo e della mia mente, diventando una cosa sola con me, invadendomi completamente. Come rinunciare a te proprio ora, ora che davanti a me si aprono mille orizzonti diversi. No, non posso, ma non mi accontenterò di un sabato ogni tanto, non adesso!Tu sei mio ed io sono tua, come tu mi vuoi e come io voglio essere. Giochi con la mia anima facendola suonare di mille melodie intense e struggenti, ti ho donato le mie lacrime perché tu possa assaporarle, quanta la gioia leggere sul tuo viso la felicità per un dono spontaneo. No, proprio non posso spiegarti a parole ciò che sei per me perchè tutto sarebbe banale e riduttivo, solo il tempo risponderà alle tue domande, allora saprai che la mia anima ti appartiene perché tu sei l’aria che respiro, il cibo che mi nutre, l’acqua che mi disseta, il sole che mi scalda, il sonno che mi ristora, tu sei tutto questo ed altro ancora e vivere senza di te sarebbe pura follia. esperienze
Domenica, 10 dicembre 2006Tu
Sei TU
che riesci ad avere le mie stesse fantasie, Tu che riesci a portarmi la sù, dove ho sempre sognato d’essere, Tu che mi fai superare gli imbarazzi e le paure trasformandole in desiderio, Tu che mi fai finalmente sentire DONNA, Tu in grado di darmi carezze che si imprimono a fuoco sulla mia pelle lasciando il loro ricordo nel tempo, Tu Che riesci a trasformare la mia volontà nella tua, Tu Che riempi la mia anima di emozioni esaltanti Tu dento di me, un tutt'uno con me Tu desiderio infinito che non si placa Tu la luce che rischiara il mio cammino Tu che trasformi le mie fantasie in realtà Tu ......... Per questo ed altro ancora Tu sei il mio padrone vera come un nick
Non è stato facile scegliere un nick, in fondo un nick è qualcosa che sta al posto mio, al posto del mio nome, della mia faccia, ed io "sono" anche quel nick, anche se sono molto altro.
So che nel web è d'uso, per alcuni, approfittare del nick per essere "altri". Uomini che si fingono donne, timidi che diventano spavaldi ed aggressivi, gente che si trasforma, che si crea altre personalità. Io non voglio questo, non mi ci sento bene, e dunque un nick dovevo in qualche modo sentirlo mio, in sintonia con me. Dafne mi è piaciuto subito. Già il fatto che puo' essere scritto in 2 modi...vorrà bene dire qualcosa... Continua a leggere "vera come un nick" Sabato, 9 dicembre 2006ROTELLA di WARTENBERG La famosa rotella dentata con punte aguzze. Detta comunemente “rotella”. Per essere esatti è Rotella di Wartenberg. Ironicamente chiamata la rotella dei ravioli.Chi l’ha ideata non aveva in testa scopi SM, o almeno io non so di simpatie in tal senso da parte del dott Robert Wartenberg che l’ha ideata per misurare - lui era un medico neurologo nato alla fine dell’800 – la sensibilità tattile delle persone con problemi al sistema nervoso. Se non vado errando è sua anche l’idea dei colpi di martelletto sul ginocchio per saggiare certe reattività. La rotella ha un diametro di circa 2 cm con tante punte aguzze che hanno una forma tale da dare delle sensazioni più o meno dolorifiche, ma che non bucano la pelle. Premendo di più o di meno le sensazioni variano e con la rotella si può andare in qualsiasi parte del corpo, dalle ascelle, giù per la schiena, petto, seno, capezzoli, zone anali, genitali maschili o femminili, gambe, piante dei piedi, mani. Insomma con esclusione della testa, qualsiasi parte del corpo è adatta alla rotella e ogni parte dà delle sensazioni diverse. Sui genitali una pressione leggera genera una sensazione di piacere-dolore molto stimolante. Dipende dal soggetto, ma è altamente probabile che questo avvenga. Si acquista nei buoni sexy shop ed anche su internet. Attualmente ho visto in commercio nei negozi due tipi di rotelle. Quella normale in acciaio chirurgico ed una economica. Tra il nulla e quella economica è meglio il nulla. Ho sentito anche parlare, ma non l’ho sperimentata, di una Rotella Wartenberg che si può collegare con un apparecchio elettrico di quelli specifici per uso SM (dunque sicuri). Alla stimolazione meccanica delle punte si somma quella della stimolazione elettrica. Deve essere Continua a leggere "ROTELLA di WARTENBERG " Venerdì, 8 dicembre 2006Canzoni, equilibrio, follia
Amo le canzoni.
Ci sono canzoni che sono come poesie. Testi che sanno suscitare emozioni profonde, ricordi, associazioni, brividi. "Sally" è una di queste. Cantata da Vasco Rossi, l'autore, o ancor meglio da Fiorella Mannoia. Una canzone su una donna cantata da una donna, con un'interpretazione perfetta, da pelle d'oca. Da chi sa, da chi ha provato sensi di colpa, turbamenti, stanchezza ma non si è arresa. E la piena consapevolezza "dell'equilibrio sopra la follia" Dafne Sally cammina per la strada senza nemmeno guardare per terra Sally è una donna che non ha più voglia di fare la guerra Sally ha patito troppo Sally ha già visto che cosa ti può crollare addosso Sally è già stata punita Continua a leggere "Canzoni, equilibrio, follia" Giovedì, 7 dicembre 2006Una poesia per iniziare.
Ahimè! Ah vita!
Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono, degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi, di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco di me, e chi più senza fede?) di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi, della battaglia sempre rinnovata, dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida camminare a fatica attorno a me, dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi, a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre- Che cosa c’è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita? Risposta Che tu sei qui-che esiste la vita e l’individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso. Walt Whitman E' una poesia che periodicamente rileggo, e che è in qualche angolino dentro di me. Ci sono volte che fatico - fatichiamo?- a trovare un senso. Eppure penso sia qui, in queste stupende, semplici, vere parole: Risposta Che tu sei qui-che esiste la vita e l’individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso. Walt Whitman Devo - dobbiamo - solo ricordarlo. Dafne :-) Mercoledì, 6 dicembre 2006Il primo incontro
E’ già un paio di giorni che ci sentiamo e la sua voce mi ha portato ad esplorare luoghi a me finora sconosciuti. E’ tutto molto esaltante, mi sento in bilico tra sogno e realtà, il bisogno di sentirti riempie ogni mia fibra rendendomi impaziente. Finalmente ci siamo accordati per il nostro primo incontro, sono molto emozionata.
Quando gli ho chiesto di vederci in un posto pubblico per poterci conoscere prima di andare nel suo dungeon mi ha risposto che, una volta incontrati, mi avrebbe concesso tre secondi per capire cosa volevo fare, su questo punto è stato irremovibile, ma su cosa non lo è. Il giorno è arrivato, Le immagini che si susseguono nella mia testa mi parlano di passione ed estasi ma anche di paura e titubanza, non riesco a trovare un equilibrio, ho volo in cielo oppure scivolo inesorabilmente giù, fino in fondo, questo altalenarsi di sensazioni mi strazia rendendomi particolarmente nervosa ed apprensiva. Inizio a prepararmi, una domanda continua a tormentarmi “chissà se gli piacerò” come un ritornello che scandisce lo scorrere del tempo, mi lavo, mi vesto e, stranamente, metto quello che avevo deciso senza cambiare idea cento volte. Sono pronta, almeno credo. Il tremore del mio corpo non mi abbandonerà per tutto il giorno, facendo compagnia ai miei dubbi. Salgo in macchina è mi avvio verso quello che ancora non conosco ma che da una vita sogno. Cerco di stare tranquilla dicendomi che, se la cosa non mi dovesse piacere , me ne posso andare quando voglio, che sicuramente lui non è un pazzo, io mi fido di lui, sento che mi posso fidare........... Continua a leggere "Il primo incontro"
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