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Mercoledì, 31 gennaio 2007Diesel
Il diesel va bene e tira altrettanto bene. Azzeccare la pubblicità è importante e anche usare bene i nuovi mezzi offerti dal web.
Sul sito dell’intimo diesel ( ahh mi ero dimenticato di dire che non stavo parlando di motori) ci sono un serie di video di cui vi propongo questo, senza necessità di commenti. Per vari giorni sul sito è comparso un nuovo clip visto da una moltitudine di persone nel modo. Lo credo! Strapon in azione E’ verissimo quello che scrive cucciolo nei commenti che con lo strapon viene il momento per la donna di essere un po’ più uomo e per l’uomo di essere un po’ più donna.Il proverbio che l’erba del vicino è sempre più verde, vale anche in questo campo dove ognuno dei due desidera essere l’altro perché ne vede solo tutti i vantaggi. Quanti uomini dicono “ la prossima volta nasco donna” alludendo ai vantaggi di possedere una figa e quante donne dicono “ ah se fossi Continua a leggere "Strapon in azione" Martedì, 30 gennaio 2007cielo grigio... sole nell'anima...cielo grigio... sole nell'anima...
Domenica, 28 gennaio 2007La donna e lo strapon Una volta si chiamava dildo e non si fissava alla mutandina. Entrava nell’ano, ben lubrificato, scivolando su e giù maneggiato da mani esperte. Le proprie oppure quelle del partner.Lo strapon rappresenta una rivoluzione epocale nella storia delle inculate. Chi pensa che un fallo che entra sia la stessa cosa se rappresentato da un dildo o uno strapon, pensa in modo molto superficiale. Cambia tutto per la donna che con lo strapon si sente uomo o se non uomo sente di avere in mano un potere diverso. Cambia il suo sentire, il suo percepire il rapporto. Anche se non è una Dom e non sa cosa sia la Dominazione, avere una mutandina con il fallo attaccato e possedere un uomo, le da un senso di supremazia. E’ lei che lo scopa, è lei che lo possiede e che comanda il gioco. Per questa ragione io consiglio agli uomini che vogliono portare la loro donna a divenire la loro Padrona di partire dallo strapon. E’ una scuola dove la donna affina Continua a leggere "La donna e lo strapon" Sabato, 27 gennaio 2007Per non dimenticare
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per un pezzo di pane Che muore per un si' o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi. PRIMO LEVI Bisogna forse essere folli per amare il BDSM?![]() Una schiava sospesa (tra follia e normalità?) Bisogna forse essere folli per amare il BDSM? Probabilmente la risposta di molti sarebbe un deciso si. In primo luogo però bisognerebbe stabilire cosa sia la follia, e per fare ciò stabilire dove sia il gusto e dove invece il non giusto (compito arduo secondo la teoria Vasco per cui non esiste tale distinzione). Ma credo che anche tutto ciò in fondo sia... Continua a leggere "Bisogna forse essere folli per amare il BDSM?" Venerdì, 26 gennaio 2007“De Masturbatione” Ieri sera, 25 gennaio, alla libreria Calusca City Light di Milano, c’è stata la presentazione del libello di Michele Capozzi intitolato “De Masturbatione” edito da Malatempora. Come nella tradizione di molti libri di Malatempora le citazioni di persone famose opportunamente ed accuratamente scelte sono il centro del lavoro stesso. In uno dei passi scritti dall’autore cito a mia volta Michele Capozzi: “La masturbazione è la continua storia di amore che ognuno di noi ha con se stesso durante tutta la sua vita”. Emerge in questa frase tutto l’ottimismo e la visione in positivo che egli ha della vita, la sua carica di energia che è così forte da fargli ritenere che tutti al mondo ce l’abbiano. Ma forse non è così e la sua frase io la correggerei in : “La masturbazione è la continua storia di amore che ognuno di noi dovrebbe avere con se stesso durante tutta la sua vita”. Quante persone non si vogliono bene. Quante persone non amano il proprio corpo. Quante persone non si masturbano. Chissà se leggendo questo libro dotto si masturberanno. Masturbandosi ameranno il proprio corpo. Amando il proprio corpo si vorranno bene. Ho detto libro “dotto” perché vi contiene l’ottimismo di Capozzi + 57 (tanti ne ho contati) passi di personaggi che vanno da Rousseau, a Freud, a Verlaine, a Lucio Continua a leggere "“De Masturbatione”" Giovedì, 25 gennaio 2007Il mio schiavo
Non pensare che i miei sogni non mi parlino di te mio dolce schiavo,
ti vedo, ti sento. La tua mancanza alimenta le mie fantasie, vorrei averti già qui, con me, vorrei poter giocare con il tuo corpo come voglio, come so che ti piace, come so che piace a me. Voglio pensare che tu ti lascerai andare perché infondo vogliamo la stessa cosa. E poi adoro i segni che il cane lascia sul tuo corpo, le striature delle frustate formano un opera d’arte sulla tua schiena. La bocca aperta in un grido silenzioso che sa di piacere, entrerò nel tuo corpo per poterti possedere, perché è questo che voglio, è questo che vuoi. Non temere mio prescelto, il giorno si avvicina, e quel giorno tu diventerai mio. Il gioco
Capisco appena ti vedo che sarà un incontro particolare, i tuoi modi, come mi guardi, l’elettricità che riempie l’abitacolo
dell’auto, tutto mi fa scorrere un brivido lungo la schiena. “Muoviti, mettiti li sotto” Vuoi che mi metta tra il sedile ed il cruscotto, senza fiatare faccio quello che mi chiedi, appoggio la testa al sedile e aspetto, la tua mano mi accarezza distratta, sento che stai pensando. Fredda si insinua nel maglione. Afferra il capezzolo e inizia a giocarci, mi fai male e la pressione costante al fatto che lo rigiri tra le dita aumenta il dolore “mi fai male, ti prego” non ce lo fatta a sopportare in silenzio il dolore “non voglio farti male piccola, altrimenti farei così” Pronunciate queste parole stringi tra le dita il capezzolo, il dolore mi fa gridare, gli occhi si riempiono di lacrime, mi fai alzare la testa e mi guardi negli occhi “visto, non ti stavo facendo male prima” Continua a leggere "Il gioco" Il dono di una schiava
Inauguro questo mio blog con un post dedicato a tutte le schiave ed alla particolare capacità che solo una slave riesce ad esprimere di amare donando se stessa al proprio Padrone.
In una società animata dal concetto commerciale di “dono”, in cui l’entità del regalo è nella quantificazione del suo valore economico , molta ipocrisia nasconde la reale motivazione della schiava che si offre a chi sceglie come proprio Padrone. Non sconvolge che il regalo per il proprio partner nel giorno della festa degli innamorati “DEBBA” convenzionalmente essere uno specifico cioccolatino dal nome che geni del marketing hanno studiato ricordare nel consumatore l’immagine di due labbra che si congiungono. E sconvolge invece (perlomeno la mente dei più) che Una schiava che si dona al suo Padrone Continua a leggere "Il dono di una schiava" Mercoledì, 24 gennaio 2007Sei pronta al dolore?
Sei pronta?
Sei pronta al dolore? Così mi chiedi guardandomi, come altre volte in altre situazioni, come sempre mi chiedi prima di iniziare. Peraltro incurante della mia risposta, anzi godendo già in qualche modo della mia tensione, del mio timore, sempre presenti accanto al mio desiderio. Sono pronta? Sono senza slip, e le mie mammelle "ballano" fuori dalle coppe del reggiseno. Sono venuta qui per questo, desiderando ed aspettando questo momento. Immaginando il tuo volto, la tua espressione, le tue mani che stringono senza pietà i miei capezzoli, la mia figa. E desiderando che stringano ancora di piu'. Continua a leggere "Sei pronta al dolore?" Elogio della sculacciata (nel cinema)
Rubo spudoratamente il titolo di questo intervento a Jacques Serguine, che ha scritto quel libello divenuto giustamente famoso e che porta, appunto, il titolo di “Eloge de la fessée.”
Mi pare adatto al videoclip di questo intervento e che trovo semplicemente stupendo. Una carrellata di foto, di disegni di varia natura sul tema della sculacciata. Molte tratte da celebri riviste come Janus, Kane, Fessée. Dentro il videoclip anche alcuni pezzi di film storici come il primo che vediamo e che è tratto dal film di Pasquale Festa Campanile dal titolo esplicitissimo “ La sculacciata” con una bella e disponibile Sidney Rome, che recita molto bene o se non recita vuol dire che apprezza. La filmografia è ricca di pellicole dove in qualche scena è entrata la sculacciata. Vi sono alcuni film però dove le scene di sculacciata o di correzione sono più d’una denotando così nel regista una particolare attenzione verso questo aspetto. Fra questo tipo di film una menzione speciale va fatta al film “La Fessée” di Burd Tranbaree con Antoine Fontane, Emmanuelle Parèze nella parte di Germane e Olivier Mathot nella parte del Direttore. Uscì con successo nel 1976 in Francia e lì lo vidi. Parecchie le scene di sculacciata e tutte fatte con molta competenza. Anche il film “Lady Libertine” (titolo in inglese “Frank and I” ed ahimé nessun titolo in italiano!) ha più scene e se non ricordo male ben tre. La protagonista femminile la bella Jennifer Inch nei panni di un ragazzo che nel corso di una punizione viene scoperto dal Tutore essere una bellissima ragazza. Altro pregevole film è “Fantasmes” con attori cinesi, regista cinese. La bella coppia si dedica con passione a sculacciata e soprattutto caning. Lui su di lei e lei su di lui. Scene molto belle con un dialogo efficace che fa comprendere gli stati d’animo di chi subisce. Anche questo film non è arrivato in Italia fermandosi oltre le Alpi. Un tempo si dava colpa alla censura e oggi a chi ?? Ai distributori. E se fosse che i distributori hanno ragione perché sono le persone a disertare questi film?? Per fortuna almeno “Secretary” con la sua memorabile sculacciata di Maggie Gyllenhaal mentre legge la lettera all’avvocato è stato visto da vasto pubblico ed anche apprezzato dalla critica. Anche oggi mi sono dilungato in chiacchiere. Il videoclip attende e non è breve. Per un ideale di bellezza
Apro la pesante porta di legno.
Senti girare la chiave nella serratura. Il chiavistello produce un rumore assordante per te che sei stata nel silenzio più assoluto per due giorni. Senti i miei passi che si avvicinano. Non puoi vedermi perché la benda nera che ti avvolge gli occhi è legata troppo stretta. Una leggera pressione sulle tempie che si è tramutata in dolore estenuante dopo il primo giorno. L’odore del sudore di cui il tuo corpo è madido mi entra dentro, regalandomi una leggera ed intensa scossa di piacere che mi si propaga fino al cervello. Ho voglia di farti del male e tu lo sai. Ti sto davanti. Lo avverti dall’angoscia sottile che inizia a crescerti dentro e ti stringe il cuore in una morsa di paura. Avvicino le mie labbra al tuo collo. Docilmente me lo porgi. Ti bacio a labbra aperte la pelle. Senti la mia bocca che ti sfiora la pelle bagnata, poi ti mordo. Forte come farebbe un vampiro. Inizi a dimenarti, ma così facendo aggiungi dolore a dolore. Le corde che ti stringono i polsi e che sono fissate al soffitto iniziano a torcersi e la punta dei piedi, con la quale cerchi di reggerti in equilibrio, scivola procurandoti una fitta lancinante che dalle braccia si propaga alle reni. Quindi decidi di stare immobile. Sai che voglio che ti umili e finito il mio bacio di sangue con un filo di voce mi ringrazi. Mi piace il modo in cui il tuo corpo mi viene offerto dalla posizione in cui sei costretta. Sembri una ballerina che danza sulle punte. La prima volta che ti legai così eri davanti a uno specchio. Fosti d’accordo con me nell’affermare che il tuo corpo era meraviglioso teso in quel modo. Ma dopo la prima ora il dolore ai piedi era cresciuto, e ai crampi alle gambe si erano aggiunti quelli alle braccia, al collo, il sangue che ti scorreva lungo polsi… Continua a leggere "Per un ideale di bellezza" Martedì, 23 gennaio 2007LE FANTASIE DI MELISSA (Parte V)
…
E riprendiamo il filo del discorso dalla serata di sabato, quando incontro i miei due schiavi, al termine del loro incontro pomeridiano. È il momento della punizione. Lascio ancora la parola a Riccardo per descrivere quanto successo. SABATO SERA 20.30 è un orario insolitamente anticipato per uno dei nostri incontri, chiaro segno che c’è molta impazienza di concludere questa bizzarra vicenda. La fretta è confermata dal tono e dai gesti del Padrone mentre mi accoglie in casa, ordinandomi in tono seccato di spogliarmi completamente e di aspettare nel living. Con ogni evidenza il mio arrivo, pur previsto, l’ha interrotto. Mentre mi accingo a spogliarmi intravedo Melissa, non più sua moglie ma solo schiava e oggetto di piacere. Faccio appena in tempo a vedere il suo malizioso negligé nero: più che coprire, riesce solo ![]() Continua a leggere "LE FANTASIE DI MELISSA (Parte V)" 24/7
Lunedì, 22 gennaio 2007Folsom Street 2
Le feste SM, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi forma siano fatte, raccolgono sempre consensi e anche tanti dissensi. C’è chi si diverte dando sfoggio anche alla sua vena esibizionista e c’è chi trova tutto questo molto kitch, un mettere in piazza (è il caso di dirlo) modi di essere che attengono alla sfera personale e che lì dovrebbero restare.
Tesi contrapposte. Ma nel campo SM le tesi sono quasi sempre contrapposte. Però si vive e ci si rispetta. Anche nei commenti a Folsom Street 1 queste tesi diverse emergono bene. Va tenuto conto che chi partecipa ad una festa non obbliga nessuno ad andarci e dunque chi non ama atmosfere pubbliche può continuare ad amare solo quelle privatissime. Del resto in una cosa chiassosa e ampiamente reclamizzata come un Pride di Londra o Berlino o un Folsom Continua a leggere "Folsom Street 2" Domenica, 21 gennaio 2007Kissing Girls Donne che si baciano. Tema maschilista, tema da lesbiche, tema SM e tema anche che riguarda, nella versione bisex, un buon 80% delle donne giovani. Tema maschilista. Due donne che lesbicano o che anche solo si baciano, è uno spettacolo appetibile per tutti gli uomini. Non è un mistero che la grande produzione di video porno-lesbo non è per le donne lesbiche ma per gli uomini. Un mio caro amico, Claudio da Rimini, ogni tanto mi passa qualche DVD giapponese di ore ed ore di ragazze che si baciano. Ce ne saranno dentro molte centinaia. Solo baci tra ragazze con lingue che si arrotolano una con l’altra. Un bacio tra due donne è profondamente diverso da quello tra un uomo e una donna. Molto diverso e nei prossimi giorni, quando metterò qui alcuni videoclip di baci tra ragazze, ne parlerò. Tema lesbico, ovviamente. Baci privati ma che affiorano ogni tanto anche in pubblico e allora suscitano scandalo. Rammento il bacio sul palco del Festivalbar di Continua a leggere "Kissing Girls" La vendita
Mettiti una gonna corta e larga oggi, fatti trovare pronta per le 11,30.
Non mi hai telefonato come al solito, mi hai scritto una e-mail, poche parole, concise, secche, cerco di leggere tra le righe di questa tua insolita richiesta, non ti è mai importato il mio abbigliamento e poi e da tantissimo che non mi comunichi più le tue decisioni via e-mail , inizio a pensare a cosa ho detto e fatto, se ho sbagliato qualcosa, se non ho fatto qualcosa che avrei dovuto fare, ma non riesco a venirne a capo, eppure sono inquieta, sento che qualcosa non torna, il formicolio sotto la pelle me lo conferma. Maledizione, perchè non ho guardato prima la posta, ora sono le 11 e devo fare tutto di corsa, non voglio assolutamente arrivare in ritardo e rischiare di farti arrabbiare. Corro come una forsennata, sono già in ritardo di 5 minuti, sono così in ansia che mi viene da piangere, spero solo che il traffico ti abbia rallentato, ma non sono così fortunata, la tua macchina e lì, in attesa, le gambe tremano mentre mi avvicino, apro la portiera e entrando ti sorrido “Ciao” cerco di mettere una nota di allegria nella voce, ma risulta forzata anche alle mie orecchie, Mi guardi senza rispondere, se il tuo intento è quello di mettermi in agitazione più di quanto sono già ci riesci benissimo, metti in moto e parti, ho paura anche a respirare ora, rimango in silenzio con le mani conserte tra le gambe, vorrei chiederti mille cose ma la voce non esce, rimane imprigionata nella mia gola. Continua a leggere "La vendita" Ti ho sognato mio schiavo
La selezione è finita, emozioni intense hanno accompagnato le ore trascorse, ed ora sono qui, proprio non ce lo fatta ha scegliere tra uno dei due, diversi e complementari tra loro, li guardo negli occhi e sono fiera, fiera di me, fiera di loro. Sento che ci attendono momenti indimenticabili fatti di soddisfazioni reciproche.
Camminiamo per strada, uno a destra l’altro a sinistra, leggermente indietro rispetto a me, stiamo andando nel dungeon, voglio conoscerli un po meglio, sento la loro eccitazione e ne sono contagiata, mi sento ebbra del desiderio di sentirli miei. Quando arriviamo mi metto sul divano, sono stanca, il più intraprendente dei due mi toglie gli stivali e inizia a massaggiarmi i piedi con le mani, l’altro mi guarda imbarazzato, avrebbe voluto pensarci lui e si sente avvilito e spaventato per non averlo fatto, lo guardo e gli indico le candele “accendile mio cucciolo, lasciamo che sia la loro luce a rischiarare i nostri sogni” L’altro a sostituito le mani con la lingua “bravo mio schiavo, ero sicura che la tua bocca mi avrebbe fatto provare dolci delizie”” Il tuo sguardo soddisfatto mi fa sorridere “vieni qui cucciolo, oggi mi sento particolarmente buona e non ti punirò, ma non sempre sarà così, dovrai imparare a prevenire i mie desideri come ha fatto lui. Ora mettiti al suo fianco e prendi cura dell’altro piede” Continua a leggere "Ti ho sognato mio schiavo" Sabato, 20 gennaio 2007Esibizionismo 2
“Mettiti una gonna cortissima e andiamo a fare una passeggiata, ci sarà anche qualche scala da salire, forse chi ci segue vedrà tutto”
“Vai a sederti su quei gradini e lascia aperte le gambe” “Andiamo a sederci a quel caffè e non accavallare le gambe” "Tira su la gonna, sfila le mutandine a mezza coscia. Ora sorpasserò i camion lentamente. Ti vedranno e anche il casellante ti vedrà" Queste possono essere richieste che una schiava può sentirsi fare e lei deve solo ubbidire, mostrarsi contenta che il suo Padrone sia fiero di lei e voglia che anche altri ammirino la sua bellezza. Esibirsi, mostrarsi per obbedire, per fare contento il Padrone. E se questo non è un obbedire, ma un dare corso anche alle proprie voglie di mostrasi, meglio non farglielo capire. Perché ci sono, e sono tante che desiderano provocare, attirare sguardi di ammirazione, esibirsi in giochi di vedo e non vedo che sono poi quelli che più oggi sono stuzzichevoli. Se c’è chi mostra c’è sempre chi guarda e se c’è chi guarda c’è sempre chi mostra.
Continua a leggere "Esibizionismo 2" Venerdì, 19 gennaio 2007Folsom Street 1 Una volta all’anno, a San Francisco, si svolge una festa che nell’ultima edizione del settembre 2006 ha avuto qualcosa come 300 / 400 mila presenze! Si svolge prevalentemente in una grande strada che è la Folsom Street da cui prende il nome. Gli Usa ora non brillano per aperture e libertà; basti pensare al giro di vite che c’è stato a New York per tutto ciò che riguarda il sesso. Il film-documentario di Michele Capozzi, film ahimè proiettato solo in pochissime sale d’essai, illustra con un linguaggio crudo ed efficace questa situazione. ( già … perché non parlare di questo film? Lo farò a giorni) Dunque solo in California si può immaginare che possa avvenire un fatto simile che implica grande libertà e grande libertà in campo sessuale. Qui pubblicamente si mostrano gay, transessuali, lesbiche, persone SM e manifestano, seppure Continua a leggere "Folsom Street 1" Merce di Scambio
-Muoviti adesso e non fiatare
le sue parole mi schiaffeggiano, il vento mi scompiglia i capelli mentre l'asfalto caldo della strada mi brucia i piedi nudi. ho paura che qualcuno mi possa vedere, così nuda con le mani legate dietro la schiena, col sesso allargato dalle catenelle. -ti prego- sussurro, e la mia voce arriva da lontano. ho paura e so che verrò punita per la mia impudenza. una scudisciata mi colpisce i seni con violenza, sento il calore del sangue che mi colora la pelle e scivola lungo il mio ventre. arriviamo in un parco. semideserto. lungo il tragitto un paio di ragazzi ci hanno visti e hanno continuato a seguirmi alternando commenti feroci a risate sguaiate e volgari. Lui mi fa cenno di sedermi su una panchina. il freddo mi entra dentro e spinge le punte dei miei seni a ergersi come non avevo mai visto. mi accorgo di tremare leggermente. le gambe sembrano non volersi fermare. Continua a leggere "Merce di Scambio" Il mio schiavo
Eccolo l’annuncio che spero mi regalerà uno splendido schiavo, è uscito su gabbia, sono assolutamente emozionata, estasiata, non vedo l’ora di dare inizio alla selezione vera e propria, devo dire che stanno arrivando molte e-mail e che molte le ho già scartate, ma alcune sono davvero molto interessanti per cui sono fiduciosa. In questi giorni ho pensato molto al mio ruolo di Padrona, a cosa avrei provato ad avere uno schiavo, a cosa avrei voluto da uno schiavo. Le mie voglie, le mie aspettative, le mie fantasie sono in continua crescita.
Non cerco una persona banale, ma un essere unico, speciale, che voglia donarsi con amore e passione, che viva la sua sottomissione come pegno da donare alla donna prescelta come padrona. Conosco la bellezza di essere schiavi e so che è il padrone che rendo la schiavo un bravo schiavo, con fermezza, disciplina, autorevolezza ma anche con dolcezza e comprensione. Non cerco un bambolotto, ma un uomo conscio di ciò che è e di ciò che vuole. Settimana prossima vaglierò con calma le e-mail ricevute che non ho cestinato in prima battuta e comunicherò ai prescelti il giorno l’ora e il luogo della selezione. L'estasi
Che settimana, Lunedì un incontro che ha portato ad uno scontro molto forte, ho pensato potesse finire tutto tra noi, Martedì sono continuate le incomprensioni.
Quando sei così in alto cadere fa davvero male. Ma ecco che mercoledì il sole torna a fare capolino, ci vediamo, un po impacciata all’inizio poi tutto torna come prima, anzi meglio di prima, momenti bellissimi, pieni di emozione, mi fai sentire importante, unica, poi la fantasia vola così oggi ci dedichiamo al bondage, la posizione non è certo delle più comode ma sicuramente d’effetto, la catena infilata in un tubo di gomma flessibile passa intorno al mio corpo, intorno alle gambe e poi mi appendi al paranco, ondeggio, mi sembra di fluttuare nell’aria. Per evitare che possa farmi male mi fai appoggiare alla panca, non posso muovermi, posso solo aspettare che tu faccia ciò che vuoi di me e tu lo fai, inizi a giocare col mio corpo fino a sfinirmi, ma ora sono felice, felice di essere tua, felice di essere la tua schiava. Continua a leggere "L'estasi" Giovedì, 18 gennaio 2007LE FANTASIE DI MELISSA (Parte IV)
…E prosegue il racconto di Riccardo
IL NIDO DELLA PASSIONE PROIBITA Armeggio un po’ con la serratura. Luce: troppa; ora mezza, perfetta. Il suo sguardo un po’ mesto all’intorno sul nostro romantico nido da quattro soldi. E’ in piedi a fianco del letto. Rigida per l’imbarazzo appena vissuto sotto in pubblico; oppure per ciò che deve avvenire ora qui nell’intimità; o più probabilmente perché spaventata per gli eccessi a cui lei è già interiormente pronta a lasciarsi andare. Le sfilo il cappotto, ma resta una marionetta inerte, con le braccia penzoloni, con gli occhi chiusi, forse per meglio sognare il suo hotel di lusso, oppure semplicemente per concentrarsi su di sé. L’abbraccio con dolcezza, poi la stringo a me forte, e allora Melissa si lascia andare, mi abbraccia anche lei. Stiamo un po’immobili, poi comincio con carezze avvolgenti dalle spalle alla curva profonda del dorso, poi stringo forte sui fianchi: lei comincia ad ondeggiare il bacino. Mi riempio le due mani delle sue chiappe sode e la blocco contro di me: lei comincia allora a ondeggiare con il busto, seguendo una sua musica interiore e sfregando contro il mio petto i suoi capezzoli quasi fuoriusciti dalla scollatura. Qualcuno fuoriesce dai boxer: all’erta sto.Le sue mani cominciano carezze lievi, molto sensuali. Qui la faccenda sta prendendo una piega sbagliata, minimalista, da romantici amanti clandestini, non ci siamo. Attacco posteriore più diretto della mia mano attraverso la stoffa leggera di quel suo vestitino da collegiale osé, contemporaneo inserimento della mia coscia tra le sue: lei me la abbraccia tra le spire delle sue e comincia la danza rotante e ipnotica del suo piacere. Ci siamo, la schiava tutta dedizione e martirio ci ha già salutato, Melissa la porca sta cominciando davvero a venire, nella mia direzione e alla grande. La lascio lavorare tranquilla, mi lascio andare davvero per la prima volta in tutta questa faccenda e mi godo il momento per un po’; in fondo fin qui me lo sono abbastanza meritato. Continua a leggere "LE FANTASIE DI MELISSA (Parte IV)" Pissing...sì, parliamone
Pissing...già, parliamone.
Non ho molta esperienza da portare sul pissing. Ricordo però che era uno dei miei "tabù". Qualcosa di piu' di un limite, qualcosa di invalicabile. Che non aveva spazio, non era concepito. Anzi, che neppure si considerava. Mi faceva un po' schifo, mi sembrava un atto "innaturale". Strano eh, il termine innaturale. Come se farsi frustare, farsi coprire di cera, farsi torturare con aghi o altri oggetti fosse piu' "naturale"... Eppure è così, farmi pisciare addosso, o pisciare io addosso ad altri, mi sembrava, e forse mi sembra tuttora, "innaturale". Anche se ho detto che in realtà non ha senso questa parola, almeno ora, almeno per me, almeno qui. Non ha senso per la mia "pancia", ma la mia testa spesso non è in sintonia con lei, e ancora a volte vede "strano", vede "sporco", vede "innaturale". Continua a leggere "Pissing...sì, parliamone" Mercoledì, 17 gennaio 2007LE FANTASIE DI MELISSA (Parte III)
…
E tutto accadde come previsto! Ma a questo punto sarà lo stesso Riccardo a raccontare. Di lui ho già detto: persona colta ed elegante quanto schiavo porco e inetto. Mi scuso sin da ora per quanto egli sia prolisso, al punto che ho preferito dividere in due parti il suo bieco e sfrontato racconto. Per quanto riguarda le foto, come era da immaginarsi il porco era troppo eccitato per combinare qualcosa di buono. Bene: la parola a Riccardo INCONTRO CLANDESTINO GENNAIO 2007 SABATO SERA, NEL LIVING 20.30 è un orario insolitamente anticipato per uno dei nostri incontri, chiaro segno che c’è molta impazienza di concludere questa bizzarra vicenda. La fretta è confermata dal tono e dai gesti del Padrone mentre mi accoglie in casa, ordinandomi in tono seccato di spogliarmi completamente e di aspettare nel living. Con ogni evidenza il mio arrivo, pur previsto, l’ha interrotto. Mentre mi accingo a spogliarmi intravedo Melissa, non più sua moglie ma solo schiava e oggetto di piacere. Faccio appena in tempo a vedere il suo malizioso negligé nero: più che coprire, riesce solo a mettere in mostra il suo corpo snello che pare da adolescente, anche se in realtà è una vera bomba di sensualità raffinate ed estreme.La magnifica visione scompare immediatamente in cucina, calamitata dalla voce del Padrone. Di lei sento solo più la voce, ora stranamente mite e querula, così diversa da quella resa roca e quasi rabbiosa dalla frenesia del piacere che ho conosciuto solo poche ore fa. Lui la sta Continua a leggere "LE FANTASIE DI MELISSA (Parte III)" esperienze
Martedì, 16 gennaio 2007esperienze
la fustigazione
La fustigazione.
La frusta. Pratica e strumento del SM per definizione, la mia definizione almeno. Poi so bene che non è così, che ci sono altre pratiche e strumenti. Ma se penso al SM, se penso ad una sessione, una punizione, una tortura, subito la mia mente pensa alla frusta. La "vedo", la "sento", la voglio. Un corpo nudo, legato, il mio. L'attesa, vogliosa, timorosa, consapevole. Il Suo braccio che si alza e poi si abbassa, e la frusta in mano. Il sibilo. La frusta sulla mia pelle. L'impatto, il dolore. Trattenere il respiro. No, respirare, rilassarsi... I segni sulla pelle, da guardare, da ammirare, da sfiorare con le dita. " Ti frusterò!" Continua a leggere "la fustigazione" Lunedì, 15 gennaio 2007Pioggia dorata
Pioggia dorata, pissing, water sport, frutto della vita, champagne, acqua santa, elisir di lunga vita, acqua d'oro, nettare celeste, rugiada del cielo. Sicuramente mi sono perso per strada una serie di altri modi di dire per indicare il gioco con la pipì.
Quanto è diffuso il Italia il gioco del pissing? Poco se ci paragoniamo con altri Paesi come la Germania dove il pissing è lo sport erotico per eccellenza. Noi siamo puliti e la pipì è sporca ed anche puzza – sembra venire fuori come motivazione per non provare nemmeno una volta. L’educazione cui siamo soggetti da piccoli ci inculca il rifiuto di questo liquido visto come sporco e di cui vergognarsi. Era mia intenzione parlare in questi giorni di pioggia dorata e la mail di Sandra di Verbania mi ha solo dato una spinta ulteriore a mettere questo primo intervento. … “è una grave mancanza che il Blog non si sia ancora occupato di pioggia dorata. Io amo il
Continua a leggere "Pioggia dorata" Domenica, 14 gennaio 2007Esibizionismo 1 Contiguo all’SM c’è l’esibizionismo. Anzi per molti è dentro. Una schiava può ricevere ordini di mettere da parte il suo pudore e di farsi vedere da estranei, in posti normali, per attirare su di sé sguardi morbosi.Questo può essere fonte di umiliazione per una schiava pudica ed invece solo un’occasione di un gioco eccitante per una dal temperamento esibizionista. Ma comunque sia, molti Padroni e Padrone si divertono nell’inventare modi e situazioni ispirate all’esibizionismo. Va prestata attenzione a non infrangere leggi per non incorrere in guai. In Italia … massima prudenza e poi Paese che vai usanza che trovi. Nella breve rassegna di foto, molti scatti sono stati fatti in Paesi del nord Europa, dove la gente non Continua a leggere "Esibizionismo 1" Un sogno che diventerà realtà
Tu comodamente adagiato sui cuscini del letto, la nostra schiava che con la sua sapiente bocca si prende cura di te, io sono al tuo fianco, in ginocchio con le gambe aperte, appoggiata sulla faccia del mio schiavo, la sua lingua impazzita è un dolce tormento.
Ci guardiamo negli occhi e ci baciamo, un bacio intenso che sa di passione, ora guardo la schiava che continua a succhiare e leccare, ti piace quello che fa lo vedo dal tuo viso, ma io voglio di più, cosi mi sposto leggermente, prendo un fallo, lo metto tra la bocca del mio schiavo e le mie cosce aperte, lo sfrego per lubrificarlo bene, incontro lo sguardo del mio schiavo che in adorazione continua a leccare cercando di evitare il fallo per poter arrivare a me, gli sorrido, mi piace vederlo così bisognoso delle mie attenzioni, è molto gratificante, così accontento lui per occuparmi di lei, ti guardo mio padrone sorridendo, tu hai capito cosa voglio fare. Devo dire che sono un po indecisa, non so se metterlo davanti o dietro e così per togliermi d’impaccio lo metto un po qua e un po la, guarda come cambia il ritmo questa puttanella, ne ero certa, “contento mio padrone, guarda cosa faccio per farti godere di più” I gemiti soffocati della schiava mi mandano in visibilio, così aumento il ritmo, le sue anche si muovono vogliose e quando sta per venire mi fermo, lei si ferma con me, gira un poco la testa e mi guarda negli occhi implorate. Mi sposto, lo schiavo cerca di trattenermi, ma io non mi concedo, non ora, ora ho bisogno di te mio signore, guardo i nostri cuccioli e gli ordino di mettersi ai piedi del letto, mi sento particolarmente buona quindi concedo loro di toccarsi mentre guardano l’unione dei nostri corpi e delle nostre anime. Ora siamo solo io e te sul letto, mi inginocchio con la testa appoggiata sulla tua mano aperta e inizio a supplicarti di entrarmi dentro, ti prego come so fare, come so che ti piace, dimentica di tutto all'infuori di te leggi il mio tormento dai brividi che increspano la pelle del mio corpo, senti la mia voglia dalla voce implorante che sussurra spezzata di pianto. Mio adorato padrone solo tu puoi porre fine a questo crudele strazio della carne, dammi ciò che anelo, schiava fedele delle tue voglie aspetto il momento in cui potrò diventare luce. Quando ti riverserai dentro di me i nostri schiavi leccheranno il prezioso seme che mi hai donato mentre io leccherò te mio signore, come deve essere... Sabato, 13 gennaio 2007Claudine, ragazza dei nostri giorni, scrive a De Sade
Mi fa piacere pubblicare un contributo di Claudine di Ginevra che mostra di sentire così fortemente la persona di De Sade. Certamente quanto ho scritto qui sul Blog l’11 dicembre, ha dato una spinta a Claudine per uscire con questo scritto così originale indirizzato proprio a lui: il Marchese De Sade in persona. Questa lettera parla unicamente del mio percorso personale e soggettivo di lettrice del Marchese De Sade tra fascino e repulsione. Io non sono una pro Sade nè una contro Sade. Parlo unicamente del mio vissuto d |