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Mercoledì, 28 febbraio 2007SEGRETI
A volte mi domando quante persone mi conoscono veramente.
Eppure sono in molte che - lo scommetto - direbbero di conoscermi. O che hanno la presunzione di credere di conoscermi. Certo, molti hanno visto il mio corpo, magari nudo dimenarsi sotto la frusta. Eppure la mia vera nudità è altra. Il colore dei miei peli pubici magari, ma questo non fa conoscere i colori della mia anima. Perchè scrivo questo? Così. Leggevo una poesia. Pensavo al troppo "rumore" che c'è nel "mondo", troppe parole, troppa vanità, troppa apparenza. Preferisco il silenzio. Sono Dafne. Sono fatta così. Segreti Da quanto ho fatto, da quanto ho detto di scoprire non cerchino chi fui. C’era un ostacolo che mi fermava tante volte che stavo per parlare. Di me le azioni meno percettibili E dei miei scritti quelli più velati – sarà solo lì che capiranno. Ma forse tanta pena, tanto sforzo Per intendere me non mette il conto. Più tardi – in una società migliore – certo qualcuno fatto come me apparirà, farà liberamente. Costantino Kavafis Metti una sera a teatro
La fotografia è tratta da "Il Mattino" di PADOVA del 22 febbraio 2007. La sera prima, infatti, presso il Multisala Pio X è andato in scena "Le intellettuali" di Molière, reinterpretato secondo l'estro creativo del regista Arturo Cirillo.
Interessante, davvero interessante. ![]() L'apertura della pagina degli Spettacoli de "Il Mattino" di Padova. La cera
Cera mia nemica sognata finalmente oggi ti ho conosciuta, ho assaporato il tuo morso.
Si, finalmente ho trovato il coraggio, o meglio il mio padrone mi ha fatto trovare il coraggio per superare questa paura che bloccava la mia voglia di esplorare. Non mi ricordo da cosa è partita l’idea della cera, non riesco a focalizzare il momento, ma non è importante infondo, la cosa importante è che è nata la voglia, la mia di provarla la tua di farmela provare. Quando sono eccitata niente mi spaventa lo sai, farei qualsiasi cosa, così quando mi hai detto che l’avresti usata ero d’accordo, lo volevo veramente,oltre tutto mi lasciavi libera, non mi avresti legato per non farmi sentire "costretta", per poter assaporare questo momento per me tanto ostico senza nessuna costrizione, ma quando ti sei alzato per andare a prendere la candela tutte le mie certezze sono crollate, la paura ha preso il sopravvento cancellando la voglia di provare,mi davo della stupida per averti detto si, ti avevo anche incoraggiato, ti giuro che lo volevo veramente quando ti ho detto si ma quando il momento è arrivato beh no, non lo volevo più, terrore, questa e l'emozione che ho provato, terrore allo stato puro. Continua a leggere "La cera" Martedì, 27 febbraio 2007Il sogno
La casa è proprio come me l’hai descritta, isolata al limitar di un bosco, sicuramente affascinante, sento il rumore dell’acqua che scorre, deve esserci un ruscello vicino ma non riesco a vederlo perché deve ancora sorgere l’alba e il buio ci circonda. Guardiamo in giro, in silenzio, non so perché rimaniamo fuori ma non voglio chiedertelo, mi sento strana, tutti i miei sensi sono allerta, è incredibile come la vicinanza della natura faccia riaffiorare il nostro istinto, ti guardo di sottecchi, tu hai gli occhi chiusi e sembri annusare l’aria, aria che è ancora frizzante ma quando sorgerà il sole si riscalderà, vorrei entrare nella casa che mi hai descritto e che dista solo pochi metri da noi, inizio a sentire l’umidità che si insinua fra le vesti, sto per chiedertelo quando fai un respiro profondo e ti giri verso di me,
“spogliati” Continua a leggere "Il sogno" lei
Mi hai regalato parole, baci, mani strette…ma soprattutto sei riuscita a tenermi per mano mentre mi allontanavo, a tenermi stretta per lasciare che passasse l’ira del nostro padrone…e mi hai regalato una poesia,un sorriso, una certezza, una carezza.
Sei la donna che mi ha causato gelosie, insofferenze, paure quando eri un’immagine sfuocata, e anch’io a te, eppure anche allora ci volevamo bene nonostante le contraddizioni…ora schiave del nostro padrone, amanti noi e complici nelle gioie e dolori…parole banali ti dedico, forse, ma ti amo...e mai avrei pensato di poter dire quello che ora per me è certezza, riempiendomi di una commossa gioia mi dico che sei la mia famiglia. Adorante
Adorante, è così che comincerò a scrivere …Adorante, è così che mi specchierò nei tuoi occhi….Adorante, è così che in ginocchio ti aspetterò…. Adorante, così bramerò la temuta mano che mi strapperà un’altra lacrima…. Adorante, è così che mi chiamerò
Continua a leggere "Adorante" anniversario...
Il libro della settimana
Il Novecento francese è stato un progressivo fiorire di letteratura erotica dedicata a quello che viene comunemente detto il "vizio francese", ovvero la fessée, la sculacciata. Scrittori prolifici e case editrici coraggiose hanno creato le condizioni per un fortunato periodo letterario all'insegna della sculacciata.
![]() "La voluttà della frusta" Una belle epoque che è stata sostenuta dalle migliori "matite" dell'epoca: i disegnatori facevano a gara nell'illustrare, sempre rigorosamente sotto pseudonimo, le fantasie degli scrittori. E un piccolo risultato lo si può ammirare continuando a leggere... Continua a leggere "Il libro della settimana" Lunedì, 26 febbraio 2007Che sfilate...
L'eco delle sfilate di moda non si è ancora spenta, quando arriva una conferma: lo spanking è veramente "fashion". A dirlo è uno dei più importanti fotografi di moda, Greg Williams, che pubblica regolarmente sulle riviste più famose al mondo e che nel suo portfolio ha i ritratti di una lista di divi del cinema praticamente infinita. Ed ecco cosa immagina il buon Greg quando deve pensare ad un servizio con un'irriverente biondina e il classico orsacchiotto.
![]() The "lonely doll" di Greg Williams Domenica, 25 febbraio 2007Piccolo, spazio....pubblicità!
Questa sì che è musica che colpisce. Almeno così la vedono da Klassik Radio, un'emittente radiofonica tedesca che per la sua campagna pubblicitaria televisiva ha scelto un soggetto molto intrigante. Quello che si dice un vero e proprio "schiaffo" alla banalità.
Catherine Zeta Jones
Catherine Zeta Jones è ritenuta dalle classifiche una delle più belle donne e anche se non fosse nelle hit parade delle bellezze mondiali questo videoclip è da collezione!
Da gustare tutto, una, due o quante volte vuoi. Ironico senza essere offensivo. Anzi! Un esempio di coming out dei due sposi che sconcerta genitori e suoceri, di cui i giovani sposi pare se ne impippino assai. Divertente e istruttivo. Il dialogo non è semplice da seguire, ma molto è comprensibile anche a chi sa poco di inglese. Se qualcuno vuole gentilmente fornire esatta traduzione dell’intero dialogo e mandare nei commenti, è gradito e lo aggiungerò qui a completezza. Da gustare però le espressioni di chi assiste incredulo e sbigottito, di chi officia il rito, degli sposi tranquilli e pacifici. Chicca davvero. E per quanto riguarda lo spanking, un caloroso benvenuto alla SpankAcademy che da questa sera sarà presente in BloGabbia. Sabato, 24 febbraio 2007Martedì 13 - la selezione dello schiavo
Ecco l'ultimo dei racconti della giornata in cui si è svolta la selezione, ho voluto pubblicare i racconti dei tre schiavi che mi interessano.
dopo una lunga pausa di riflessione ho deciso chi sarà il mio schiavo preferito, settimana prossima, insieme al mio racconto e ad alcune foto della giornata, comunicherò il suo nome. L'appuntamento era per le 11.00. Era una bellissima mattina soleggiata, stavo per entrare in un luogo insolito, sia per l'orario, che per il posto in sè, ma senza esitare, suonai al campanello. Il custode mi aprì, ero arrivato puntuale, ero l'ultimo tra 5, uno era già dentro , al colloquio con Belle. A breve toccò il mio turno. Belle era bellissima, non mi aspettavo una padrona così .. Mi chiese subito delle mie esperienza e da dove venissi..visto il mio accento romano.... Finito il colloquio, dovevo spogliarmi completamente insieme agli altri...e recarmi nel dungeon. Accucciati a terra, chi in ginocchio chi non. Belle ci poteva guardare, insiema a lei la sua graziosa assistente dalla frusta facile...che ci metteva minuziosamente in riga come fossimo sulla griglia di partenza... Fui il secondo, messo alla croce, così inerme, con i polsi legati...a vista di tutti... sentivo Belle che mi osservava..sempre piu' da vicino...e i primi colpi della sua insaziabile frusta arrivarono sul mio corpo avido... Continua a leggere "Martedì 13 - la selezione dello schiavo" Mercoledì, 21 febbraio 2007cuore di schiava...
Lunedì, 19 febbraio 2007Bastinado![]() Vero, ma ogni pratica ha i suoi pregi, i suoi rituali, i suoi estimatori. E quelli che amano il bastinado non sono comunque molti. Un elemento che rende il bastinado non frequente è la necessità di arrivare ad una immobilizzazione molto efficace dei piedi e di averli in posizione comoda per essere colpiti. La cosa peggiore che un buon Master o una Mistress può fare è di inseguire una pianta del piede che sguscia di qua e di là rendendo valido un colpo su tre … se tutto va bene. Scena da evitare ad ogni costo!! salvo perdere per sempre la reputazione magari acquisita in anni di onorato sevizio. Sembra che i primi ad usare questa forma di supplizio fossero i cinesi. Viene descritto come un supplizio che durava un’ora e i colpi fossero leggeri, ma essendo molti ( anche per quanto si dirà dopo) il dolore alla fine era da vera tortura … cinese. Si trovano cenni di bastinado in Persia, Turchia, Spagna e qui assume anche il nome di falaka. Usato anche dall’Inquisizione. Il bastinado diviene molto in voga con gli inglesi in India. Quasi sempre lo strumento è una rigida Continua a leggere "Bastinado" Domenica, 18 febbraio 2007Tra la folla![]() Qui l’SM veramente non centra per nulla. Esuberanza allo stato puro che sfocia anche in una esplosione di esibizionismo. Nuda tra la folla e con il gusto di dire “guardatemi! e facciamo casino insieme, io di mio ci metto le mie tette” Concerti di band famose e raduni di motociclisti sono le occasioni più frequenti per queste esuberanze che fanno bene a chi le fa e a chi le vede. Il Carnevale è qui e magari …. qualche idea bizzarra di stampo prettamente esibizionista può venire fuori. Non al Carnevale di Viareggio, ma a quello di Venezia forse ci sta. Continua a leggere "Tra la folla" Venerdì, 16 febbraio 2007Martedi 13 la selezione dello schiavo
Oggi sono triste,
una strana malinconia mi pervade, mi sento sola e stranamente anche la fantasia non mi aiuta, non ho voglia di sognare, oggi voglio chiudere gli occhi e trovare solo il nero dell’oblio. La musica alta riempie il silenzio del mio cuore per non pensare, per non sentire. Apro la posta distrattamente e una e-mail riesce a riportarmi il sorriso, ricordi, tanti ricordi, dolci ed eccitanti. Questo è il racconto che Max mi ha mandato... Rispondo, a fine gennaio, a un’inserzione di una Padrona che cerca uno schiavo, e che lo vorrebbe trovare tramite una specie di casting. E’ una proposta diversa dal solito, mi “intriga”…. 10 febbraio: ecco, una mail; la apro…delusione: non sono stato scelto; normale, no! Ma ci rimango comunque male! 12 febbraio: squilla il cellulare: “sono Belle, sei libero domani?” Che sarà successo? Non sono libero, ma lo sarò! Certo, Padrona. La notte ci dormo poco….sono eccitato ed agitato. 13 febbraio, alle 11, puntuale, mi presento, con qualche perplessità ed una buona dose di paura; ma l’accoglienza è simpatica, e mi sento a mio agio. Continua a leggere "Martedi 13 la selezione dello schiavo" Sciccherie (dal francese “chic”) Un’amica reduce da New York mi ha parlato di un negozio che sta a mezzo tra il sexyshop e la boutique raffinata. Un posto chic dove tutto costa molto, anzi di più, situato nel quartiere di Soho. Però utile se si vuole fare un regalo che colpisca per la sua bellezza estetica. Sì, certo un frustino colpisce sempre per definizione però uno di questi colpisce anche solo a vederlo. Si chiama Kiki de Montparnasse ed è aperto da poco più di un anno, ma è già famoso. Il nome Kiki Continua a leggere "Sciccherie (dal francese “chic”)" Il tuo male
E' tutta notte che ti penso, non riesco a dormire,
penso, penso a noi, penso a te, una fantasia mi assale ogni volta che chiudo gli occhi, allora la voglia diventa dolorosa e struggente, voglio il tuo male, il tuo male che libera, il tuo male che guarisce, male che è amore, il tuo male che è gioia, alloro lo voglio, ne ho bisogno, sono assetata e solo tua sai cosa fare per lenire le mie pene, ti prego, donami il tuo male, perchè solo così posso essere davvero felice La tua schiava Feticismo
Il termine feticismo porta alla mente Masoch o meglio la pelliccia di Wanda piuttosto che le sue calzature. Porta alla mente piedi e scarpe che nell’immaginario maschile, ma non solo maschile, sono oggetti del desiderio e dunque alla base del feticismo stesso.
Ma a questo termine è giusto dare respiro molto più ampio che non di un amore verso un piede. E’ passione verso un abbigliamento fatto di materiali come gomma, pvc, pelle; è passione verso atmosfere dove si coniuga tutto questo con la musica giusta e perché no anche con azioni di un SM di norma soft. Oddio quanto sforzo per spiegare il feticismo quando era sufficiente dire “clicca sopra il video clip realizzato da Xavier Legrand” Per conto della Broken (una associazione francese che produce documentari, videoclip su concerti, moda, società) Xavier Legrand sta infatti realizzando un documentario sul feticismo e qui abbiamo una prima parte visibile. Con grande immediatezza entra nel mondo fetish con una serie di immagini incisive. Immagini e brevi interviste a fotografi, modelle, persone comuni ignare e meno ignare, sociologi, artisti ecc Anche la musica è assolutamente pertinente e si riconoscono facilmente Nick Cave, Peaches, Nine Inch Nails e qualche altro. Giovedì, 15 febbraio 2007Martedì 13 - La selezione dello schiavo
Martedì 13, sapevo che questa data sarebbe stata giusta, sapevo che era questo il giorno in cui avrei scelto il mio schiavo, non è stato un percorso facile, ma io sono convinta che tutto accade per un motivo preciso anche se magari non riesci a capirlo subito e se tanta fatica ho dovuto fare vuol dire che tante saranno le soddisfazioni.
Il mio racconto di questa giornata lo farò tra qualche giorno, ora lascio che sia uno degli schiavi intervenuti a raccontare con la e-mail che mi ha inviato la giornata che ha vissuto. Con il prossimo racconto le prime foto. In questa occasione voglio ringraziare sia la mia carissima amica Mistress Norma, che mi ha supportato durante la selezione, che Fulvio, il quale ha reso possibile la realizzazione della mia fantasia aiutandomi in tutto il percorso. Un grazie particolare poi al mio adorato padrone, che mi ha concesso ilm permesso di esplorare tutti i lati della mia persona. Buonasera Padrona, come va? Stanca? Magari a quest’ora starà già dormendo. Del resto, è stata una giornata intensa. Non mi stupirei se stesse già godendo del Suo meritato riposo. O forse magari è con il Suo Padrone. Beh, del resto, per uno schiavo, stanchezza a parte, esiste forse un modo migliore, per terminare una già splendida (almeno spero) giornata? Ho visto che si è molto divertita. Non so se si aspettasse qualcosa di più, ho se abbiamo sforato le Sue originali aspettative, ma di certo ci siamo divertiti. O meglio, dire semplicemente che mi sono divertito e basta, almeno per quanto mi riguarda, mi sembra un po’ riduttivo. Per me è stata una esperienza a dir poco fantastica, indimenticabile Continua a leggere "Martedì 13 - La selezione dello schiavo" Martedì, 13 febbraio 2007Costumi da bagno Mai andare a comperare costumi da bagno in luglio; si trovano solo quelli scartati dalle persone esigenti e raffinate in fatto di moda balneare. Ma tra qualche mese è il momento adatto per accaparrarsi modelli originali. E che mi dite di questi ??? Da portare con disinvoltura ed un pizzico di ingenuità. Beh del resto non tutti sanno l’inglese e che vorrà mai dire “spank”? Continua a leggere "Costumi da bagno" cuore di padrone...
Continua a leggere "cuore di padrone..." Lunedì, 12 febbraio 2007Un regalo per le femminuccie
Sono tante le donne che girano sul Blog e spesso qui non hanno pane per i loro denti. Qualcuna me l’ha già rimproverato.
Mi voglio far perdonare e questo videoclip è per loro. In un certo senso rientra nello schema del CFNM (Clothed Female, naked men) o per altro verso nell’intimità tra maschi che spesso intriga molte donne, cosi come a noi uomini eccita il discorso dell’intimità tra donne. Cmq poche chiacchiere e qualche minuto di svago per quote rosa. ANCORA 50
Nuda, di fronte a te.
Mi hai fatto spogliare e - strano a dirsi - a volte, molte volte, provo ancora una sorta di imbarazzo nel farlo, un riserbo, una vergogna. In queste volte evito il tuo sguardo, come adesso. Dò la colpa al posto "nuovo", non avere piu' i soliti punti di riferimento mi crea un certo disagio. Ma in fondo so che non è per questo, il posto lo conosco bene, l'ho proposto io, anche se questa è un'altra dimensione e tutto cambia. Mi sono spogliata senza guardarti, con uno sciocco tentativo, subito abortito, di tenere il perizoma. Sono bastati un tuo sguardo ed un tuo gesto, e subito l'ho sfilato. Mi sono sentita nuda, completamente. Nuda dentro e fuori. Nessuna protezione, se non il mio viso abbassato. Continua a leggere "ANCORA 50" Domenica, 11 febbraio 2007Sculacciata salvafamiglie
Il fotogramma di Yvonne De Carlo messa sulle ginocchia del marito e sculacciata è noto a tutti gli appassionati di spanking e fa parte di quel nutrito numero di fotografie riferite alla sculacciata nel cinema.
Oggi, grazie ai sempre più efficaci modi di reperire info sul web, ci possiamo godere l’intera scena che nulla ha per noi di erotico, ma è molto divertente, o meglio fa riflettere. Che vorrà dire un film che si chiude con un lieto fine sull’onda di una sculacciata pubblica? La prima ipotesi è di una prova di coraggio del regista appassionato di spanking. Ma non mi risulta che in nessun altro film Chaarles Lamont abbia toccato il tema della sculacciata. E allora? Quando questo film esce nei cinema americani, gli Usa stanno per sganciare la seconda bomba sul Giappone e la guerra sta finendo. Continua a leggere "Sculacciata salvafamiglie" Sabato, 10 febbraio 2007La magia
Ci sono momenti come questo in cui sento il cuore che si riempie di gioia, è una cosa che mi capita all'improvviso, senza nessuna relazione particolare, nasce così, dal niente, allora il pensiero corre a noi, a te, a quello che sei e che fai, a come sono stata fortunata ad incontrare te e non un altro, te che vuoi ciò che io ho da offrire e quello che non ho lo fai nascere dal niente, come per magia e lo cresci con amore per poi goderne.
Ora sono qui e non riesco a togliermi dalla mente le immagini di oggi, di noi, del bellissimo incantesimo che ci ha portato lontano, sensazioni forti, inebrianti. La panca... prima che tu arrivassi la guardavo e ripensavo ai momenti che ho vissuto in sua compagnia, i momenti che mi hai fatto vivere tu, ora ne ho uno in più e forse è uno dei più belli. Arrivi e come sempre mi faccio trovare pronta ad accoglierti, nuda in ginocchio davanti alla porta. Siamo stanchi, è stata una settimana intensa e ricca di tante emozioni quindi abbiamo voglia di coccole, amo stare vicino a te, amo farmi coccolare, amo i nostri baci, mi fanno impazzire, così accoccolati iniziamo a parlare, le nostre fantasie alimentano la nostra eccitazione che aumenta sempre più, non so come ma mi ritrovo sulla panca, legata, le gambe aperte. Prendi le mollette di ferro e me ne metti una sulle grandi labbra, il dolore è forte, arriva subito al cervello "ora facciamo un gioco, non è facile farlo, ti devi lasciare andare, devi liberare la mente, farti trasportare dalle emozioni, se ci riusciamo sarà una bellissima magia, ti devi fidare" Continua a leggere "La magia" Mercoledì, 7 febbraio 2007La cera
Non so dove attingere la forza di scrivere se non dalla voglia di rivivere e così riassaporare le emozioni di oggi, sono stanca, ogni muscolo del mio corpo reclama il dono del riposo, ma non ora, ora devo scrivere per ricordare, per rivivere.
La luce delle candele non manca mai, guardo il gioco di ombre e luce mentre aspetto il tuo arrivo, il citofono suona, il cuore fa un salto e inizia il suo galoppo, corro ad aprire e mi preparo, nuda in ginocchio come sempre ti attendo, la chiave gira nella serratura, la porta d'ingresso si apre, sento i tuoi passi farsi vicini, poi il silenzio, cerco di immaginare le tue mosse, forse ti stai togliendo la giacca, forse stai... la porta si apre, nella tua mano la cinghia dei pantaloni, tante volte ho sognato una scena come questa ma ora che la sto vivendo ho paura, ti avvicini, mi prendi per i capelli e mi fai tirare in dietro la testa. "non sai quanto è bello arrivare qua e trovarti ad aspettarmi" non userai la cinghia dopo queste parole penso, invece mi sbaglio, il primo colpo mi fa gridare, mi aggrappo alle tue gambe cercando di schivare i colpi successivi, ti prego di smettere, ma invano, certo non mi dai tantissimi colpi ma dove hai colpito il bruciore è forte. Inizia così il nostro incontro oggi ed io capisco che sarà un giorno di quelli speciali, forti e travolgenti, che ti lasciano spossata nel corpo ma che liberano l'anima. Continua a leggere "La cera" esperienze...
Lunedì, 5 febbraio 2007Sono tua
La mano sfiora il mio viso sudato,
il tremore non mi ha ancora abbandonato, cerco di ritrovare la lucidità ma non ci riesco, come un vortice mi sento risucchiare e la mente lentamente torna all'inzio quando con oroglio mi sono donata, senza richieste ne condizioni, così come tu mi hai insegnato a fare. Questa volta non ti ho porto i miei polsi da vestire, ci avevo già pensato io mentre ti aspettavo, ho preparato tutto per il tuo arrivo, le candele (sai quanto le adoro) ad illuminare il mio corpo nudo, ho indossato le cavigliere e le polsiere, poi, inginocchiata, ho aspettato di sentire i tuoi passi avvicinrsi alla porta. Quando l'hai aperta sono rimansta così, con la testa sul pavimento ad aspettare, che momento sublime, carico di emozione. Grazie mio adorato padrone. Grazie per aver fatto di me la tua schiava. Domenica, 4 febbraio 2007Pornology New York by Michele Capozzi![]() Da sx: Porche Lynn, Ava Taurel, Michele Capozzi, Candida Royalle La proiezione, cui sarà presente l’autore e che dura 85 minuti, è privata ed è necessario mail con nominativo o nick a michelecapozzi@hotmail.com per essere inseriti nella lista degli invitati. Il film è stato già presentato in alcune città in cinema d’essai. La prima si svolse a Genova ed in quella occasione il pubblico mostrò di apprezzare molto la chiarezza del messaggio sociale e politico che si intreccia con la vicenda personale del personaggio “Capozzi” Riporto qui sotto la recensione di Alex Donadio Continua a leggere "Pornology New York by Michele Capozzi" Sabato, 3 febbraio 2007LECCA LA MANO
La frusta mi aspetta dopo.
So che mi frusterai. Lo desidero, lo temo, ma lo desidero moltissimo. Ma ora sono in ginocchio di fronte a te, accarezzo il tuo membro, me lo infili in bocca e mi tieni la testa. So cosa devo fare. Quasi all'improvviso mi blocchi, mi ordini di seguirti. Ti seguo. Mi ordini di prenderlo in mano e lavarlo. Lo guardo e lo adoro con gli occhi, è bellissimo. Eseguo. L'acqua è fredda, e mi domando come fai a mantenere l'erezione con quest'acqua che mi gela le mani. Ma che mi viene in mente? Lo lavo delicatamente, ma in realtà vorrei leccarlo ancora. Lo vorrei avere in bocca, è lì che deve stare. O meglio, è la mia bocca che è fatta per questo, per adorarLo. Ora il tuo cazzo è nella mia mano. Sento delle gocce calde, è pipì. Continua a leggere "LECCA LA MANO" Mio
La luce delle candele illumina il tuo corpo nudo inginocchiato ai miei piedi,
la memoria torna al primo giorno quando, in mezzo a tutti, ti ho notato, non è stata la tua bellezza ad intrigarmi ma bensì quella sorta di energia che vibrava intorno a te, viso basso ma spalle dritte, sicuro nelle tue insicurezze, chissà a cosa pensavi, come ti sentivi, una selezione con altri schiavi, tutti nudi davanti a quella che sarebbe potuta diventare la tua padrona, tutti in competizione per lo stesso obbiettivo, la paura di sbagliare di non essere all'altezza, e perchè no anche la paura di rimanere deluso, di avere avuto aspettative troppo grandi rispetto alla realtà. La mano si allunga ad accarezzare i tuoi capelli, sei sudato e stanco, è stata una giornata lunga e ricca di emozioni, nella mia testa sento ancora le tue suppliche, la mia lingua sente ancora il sapore delle tue lacrime, mai come oggi ti ho sentito mio, mio come il nome che ti ho dato. Vedo sulla tua schiena il disegno creato dalla frusta, la luce delle candele lo fa risaltare in modo strano, sembra cambiare forma a seconda di come viene illuminato, sono così fiera di te, stai superando tutte le mie aspettative, riesci a donarmi attimi sublimi. Ora alzi il viso e i miei occhi incontrano i tuoi, ti sorrido dolcemente e la memoria vola, vola verso i nostri ricordi... La scoperta della propria essenza![]() una schiava che porge i polsi al Padrone: allegoria del dono dell'appartenenza La scoperta della propria essenza Uomini e donne per loro natura sono mutevoli. E quelli meno superficiali e più profondi tra questi crescono e si evolvono . Nel proprio percorso di evoluzione viene approfondita non solo la conoscenza del mondo e degli altri ma anche di se stessi. Ciò che si pensa di desiderare ad una data età può non coincidere a ciò che si desidererà successivamente. E quando anche non sono i propri desideri a mutare , sono l’intensità o i modi e gli strumenti per realizzarsi che cambiano. Anche chi porta dentro di se da sempre la consapevolezza di essere dominante o sottomesso attraversa differenti fasi di interazione con questa natura. La mia personale esperienza riguardo alla mia immutata essenza nel corso degli anni , e alla invece mutevole e crescente sua forma di manifestazione mi consente di osservare questo percorso in chi lo affronta ad un diverso livello , o grado di esperienza… Continua a leggere "La scoperta della propria essenza " Venerdì, 2 febbraio 2007La scelta
La tua mano mi accarezza il viso mentre mi guardi con occhi di passione, ci stiamo raccontando giochi ed emozioni, fantasie che riempiono i nostri respiri.
Le tue mani, ora sul mio corpo, mi lasciano brividi di anticipazione, ti vorrei dentro di me, un bisogno lacerante di sentirmi tua, ma tu non ti concedi, danzi con la mia voglia portandola al limite, ora non posso più placarla, mi possiede e mi spinge a fare ciò che vuole, ciò che vuoi. Non ho più una volontà se non la tua. “Vieni mia piccola Belle, ho una sorpresa per te” La tua mano intorno alla mia è rassicurante, mi faccio guidare fiduciosa, nella speranza che tu, dopo, voglia accontentare il mio bisogno. Non mi ero mai accorta di quel pannello scorrevole, non mi sono mai guardata in giro a dire il vero, il fulcro della mia attenzione sei sempre stato tu, ma rimango comunque sorpresa. Le scale che scendono verso il nero mi inquietano un po, reggo la candela che mi hai dato ma la sue luce non basta a rischiarare il cammino, l’odore di muffa riempie le mie narici, tu mi segui, quasi a voler tagliare ogni possibile via di fuga, la porta che c’è alla fine delle scale è socchiusa, non so se la devo aprire, aspetto un tuo ordine che non arriva. Sei dietro di me, sento il tuo corpo che sfiora il mio, ho freddo, non so se per la paura o perché la temperatura e un po più bassa qui sotto, il tuo respiro sul mio collo mi fa pensare ad un vampiro, vorrei chiederti, vorrei che mi spiegassi, vorrei le tue rassicurazioni, ma rimango in silenzio, assaporando le emozioni che mi sta donando. Continua a leggere "La scelta"
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