Ricerca veloceAutori |
Mercoledì, 28 marzo 2007Pioggia dorata 2 L’amore per il pissing si perde nella notte dei tempi, ma solo verso il ‘700 è iniziata una vera erotizzazione di questo liquido. Prima era solo un elemento molto … naturale, molto più naturale dei giorni nostri. Fra i tanti usi fuori dall’eros ma curioso cito l’impiego dell’urina come test di gravidanza nell’antico Egitto. Dunque anche in questo gli antichi egiziani avevano visto giusto. Non c’era la provetta da comperare (chi con ansia e chi con aspettativa) in farmacia, ma farla su dei semi d’orzo e di frumento. Se in breve germogliavano, la donna era incinta. Se non germogliavano la donna non era incinta. Rispetto la provetta attuale della farmacia, il test di 5 mila anni fa’ prevedeva anche il sesso del nascituro. Se a germogliare erano prima i semi d’orzo era un maschio e se quelli di frumento il nascituro era femmina. Altro che attendere qualche mese per l’ecografia! Nel ‘700, soprattutto il Francia inizia una svolta e le signore di corte trovano questo liquido pieno di virtù erotiche. Nei Palazzi Reali ad es i gabinetti erano pochi e scomodi da raggiungere. Pitali, ma anche valletti o amanti erano più comodi e dopo l’abbondante pipì fatta direttamente in bocca, era facile che scaturisse qualche … divertimento. Letteratura così ci racconta e anche numerose stampe d’epoca. Qui ve ne presento alcune stampe molto esplicite. (cliccca su "continua") Continua a leggere "Pioggia dorata 2" esperienze...
Lunedì, 26 marzo 2007Pioggia dorata 1
Amore e repulsione è ciò che accompagna il destino della pipì. Liquido agognato e sognato. Liquido schifoso e repellente.
“Lavati le mani dopo aver fatto la pipì” – riecheggia ancora nelle mie orecchie di bambino. Abitudine che ho presto perso per lavarmi le mani – se posso – prima di farla. “Farla”, gesto sacro, puro. Dal libello dal titolo inequivocabile “Pissing, una pratica erotica” edito da Malatempora leggo e qui riporto due “scene”. Il Michele cui si fa riferimento non può che essere Michele Capozzi, pornologo e libertino di professione. In un’epoca in cui il libertinaggio non è più di moda l’unico vero libertino che io oggi conosca in
Continua a leggere "Pioggia dorata 1" Sabato, 24 marzo 2007Il sole torna
Dopo un crisi ci si sente più vicini, più forti, il sole torna a splendere, i colori riprendono vita e si ha voglia di emozioni che legano, che uniscono.
Mi piace quando mi lasci giocare con te, mi fa sentire tua e ti sento mio, cerco sempre di rubare un pezzetto in più, di spingermi un po’ più in là, non sono ovviamente giochi di vera "dominazione" (purtroppo), ma mi piacciono comunque perchè so che lo fai per me, perchè sai che mi piace, che mi diverte, che ne ho bisogno, ovviamente piace anche a te vedere come cerco di portarti dove voglio, come mi muovo e come mi invento, poi ti guardo negli occhi e leggo l'amore, allora la mia anima si gonfia e ti bacio con tutto il trasporto che le mie sensazioni mi donano, le tue mani sul mio corpo mi fanno capire che il gioco è cambiato, sono la tua schiava ora, sono così presa dal vortice delle emozioni che non mi importa (ho sempre qualche difficoltà a cambiare di ruolo velocemente)ho bisogno di te, ti voglio disperatamente. Mi leghi come non hai mai fatto, sulla panca a pancia sotto, così posso girare solo la testa, il tuo sguardo intenso mi scruta Continua a leggere "Il sole torna" Venerdì, 23 marzo 2007E noi abbiamo solo il Grande Fratello...
...Sempre dallo stesso reality....E noi abbiamo il Grande Fratello, l'Isola dei Famosi, la Fattoria, e compagnia bella.....destino ingrato.
Giovedì, 22 marzo 2007HO BISOGNOIo non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. ALDA MERINI Mercoledì, 21 marzo 2007...Un altro reality....
Sempre da un'altra puntata del reality americano blind date, dove i due protagonisti si incontrano per un appuntamento al buio
Martedì, 20 marzo 2007Lo scaldabagno
Oggi il fatidico incontro,
so che forse sarà difficile da credere ma tutta la mia paura, tutte le mie aspettative le gambe che tremavano, il cuore che batteva impazzito insomma tutte le mie emozioni si sono scontrate con uno scaldabagno da montare. Si, oggi ho imparato a montare uno scaldabagno elettrico. Non aggiungo altro Un reality "bruciante"
Ecco cosa è andato in onda in un dating reality show americano. Quando si dice: "cosa ci scommettiamo?"
LE SUE MANIC'è vento freddo oggi, aria gelida che taglia la faccia, le mani, tutto ciò che non è coperto dai vestiti tornati invernali. Cielo nuvoloso, accenni di gocce di pioggia. Sono spesso meteropatica, il mio umore cambia al variare del tempo, i miei occhi s'incupiscono all'incupirsi del cielo per poi tornare ridenti quando appare il sole, e tutto si rischiara. Oggi però non sono cupa, umore ed occhi non seguono il tempo, i pensieri non indugiano nei grigi, nei neri. Attingo benessere dal mio "giardino segreto", da quello spazio dentro di me dove custodisco, anzi no dove vivono, parti di me che non mostro a tutti, e poi ricordi e immagini, sensazioni, fantasie. Qui stanno, fra le altre cose, le Sue mani. E tutto quello che con le Sue mani riesce a darmi. Le vedo, sono mani curate. Le sento, sono mani che possono essere leggere, ma quasi sempre sono dure. Mani che mi tirano i capelli. Mani che prendono il viso, lo sollevano. Mani che mi schiaffeggiano. Mani che mi afferrano i seni, i capezzoli, e stringono, torcono, tirano, graffiano, schiacciano. Mani che mi fanno implorare: " basta, pietà, ti prego..." mani che possono farmi piangere. Mani che mi fanno dire "fammi piu' male". Mani che, raramente, accarezzano dove il dolore è forte. Mani che scendono in mezzo alle gambe, incutendomi terrore, ed anche lì stringono, tirano, graffiano, pizzicano, titillano con troppa forza per non dare anche dolore, ed ancora stringono e poi ancora e ancora, e scavano e ancora graffiano, portandomi sull'orlo dell'inferno e poi vicino al paradiso. Mani che mettono mollette, che infiggono aghi, che colano cera, che strisciano la rotella. Mani che manovrano fruste. Adore le sue mani, per quanto possa anche temerle, e come Lui le usa. Sì, c'è vento freddo oggi. Il cielo è cupo, ma io non me accorgo veramente. Sono nel mio giardino segreto, coi mie pensieri, le mie sensazioni, sto bene ed i miei occhi sono luminosi. In attesa dell'incontro
Oggi lo vedo, ci incontriamo dopo la tempesta che
ha portato scompiglio, una tempesta tutta mia che dovrà trovare la giusta soluzione, si è arrabiato perchè non l'ho reso partecipe dei miei timori, delle mie paure, delle mie angosce che alimentandosi tra loro sono diventate ingestibili, oggi vorrà delle spiegazioni, gli devo delle spiegazioni. Ho paura, paura di me, di lui, una dolce paura che fà tremare le gambe, la sua voce mi ha accarezzato delicatamente come solo lui sa fare, ma so che quando vuole sa diventare inflessibile ed io non so resistergli, dobole tra le sue mani farò cio che vuole. Ora vado a fare colazione, con il cuore che corre e l'ansia dell'attesa che cresce. esperienze...
Lunedì, 19 marzo 2007Un aiuto per crescere
Lei ha 29 anni e si cela dietro il nick Texas SpankoGirl e il suo blog è appena partito. Le testimonianze di una ragazza che "ama essere sculacciata e l'uomo che la sculaccia".
![]() L'avatar di Texas Spankogirl Parlo di me
Noi tutti abbiamo risorse che non pensiamo d'avere,
nel momento del bisogno ci vengono a sostenere per non farci affogare. Non sono una donna fragile, ho sempre affrontato i problemi guardandoli in faccia e cercando di trovare la strada migliore per risolverli, forse per questo quando cado mi faccio molto male. La mia vita a preso una svolta imprevista, pensavo di poter tenere sotto controllo l'avventura che ho iniziato a vivere alcuni mesi fà, tutto è iniziato come un gioco per poter espolorare le mie fantasie di sottomissione,... Continua a leggere "Parlo di me" LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
Passata è la tempesta: Odo augelli far festa, e la gallina, Tornata in su la via, Che ripete il suo verso. Ecco il sereno Rompe là da ponente, alla montagna; Sgombrasi la campagna, E chiaro nella valle il fiume appare. Ogni cor si rallegra, in ogni lato Risorge il romorio Torna il lavoro usato. L'artigiano a mirar l'umido cielo, Con l'opra in man, cantando, Fassi in su l'uscio; a prova Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua Della novella piova; E l'erbaiuol rinnova Di sentiero in sentiero Il grido giornaliero. Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride Per li poggi e le ville. Apre i balconi, Apre terrazzi e logge la famiglia: E, dalla via corrente, odi lontano Tintinnio di sonagli; il carro stride Del passeggier che il suo cammin ripiglia. Si rallegra ogni core. Sì dolce, sì gradita Quand'è, com'or, la vita? Quando con tanto amore L'uomo a' suoi studi intende? O torna all'opre? o cosa nova imprende? Quando de' mali suoi men si ricorda? Piacer figlio d'affanno; Gioia vana, ch'è frutto Del passato timore, onde si scosse E paventò la morte Chi la vita abborria; Onde in lungo tormento, Fredde, tacite, smorte, Sudàr le genti e palpitàr, vedendo Mossi alle nostre offese Folgori, nembi e vento. O natura cortese, Son questi i doni tuoi, Questi i diletti sono Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena È diletto fra noi. Pene tu spargi a larga mano; il duolo Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto Che per mostro e miracolo talvolta Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana Prole cara agli eterni! assai felice Se respirar ti lice D'alcun dolor: beata Se te d'ogni dolor morte risana. Un senso a me
Sembra che l'uomo sia condannato a cercare un senso ad ogni cosa, una logica o un sentire che possano giustificare un'azione o un desiderio o semplicemente una vita, la propria vita... e arriva anche il momento che si trova il Senso in un amore e può darsi che l'averlo finalmente trovato sotto questa forma possa infastidire perchè prende le sembianze di una dipendenza, ed è a questa che ci si ribella, forse perchè l'essere così arrendevole a quest'amore coglie tanto di sorpresa.
Quando L'ho amato Lo sentivo invadere ogni piccola porzione della mia vita, e ne era diventato il Senso e pensavo che questo fosse il paradiso mentre vivevo col terrore dell'inferno che la sua assenza avrebbe causato... mi sono dovuta ricredere. E' successo il giorno che l'ho adorato come un dio, è il giorno che mi sono ritrovata sua schiava, è ogni attimo che con un fare altalenante riesco a sentirmi sua ed è in questi momenti che capisco... capisco che Lui NON dà un senso alla mia vita, per la vita posso trovare mille sensi e controsensi, mille ragioni valide e superarle velocemente perchè mai abbastanza convincenti o perchè semplicemente sono ragioni incapaci di trovare il sinigifcato nel verbo stesso: 'vivere', così banalmente autosufficiente. No, Lui NON dà un senso alla mia vita ... Lui dà un senso a me e cos'è la mia vita difronte al mio essere? cos'è il mio vissuto, la mia storia, le mie ambizioni, i miei progetti difronte al mio essere significato della mia vita? e Lui sa donarmelo. Continua a leggere "Un senso a me" IL GIORNO DOPOTi ho guardato sorridendo quando ieri mi hai detto che la fustigazione è stata una delle piu' intense che abbiamo fatto. Sorridendo ed un po' incredula. Uhm...sicuro? -A me non sembra- Ti ho detto. Tu mi hai guardato, serio, e l'hai ripetuto. Io ancora incredula. Anche orgogliosa, a dire il vero. Orgogliosa di essere stata "brava", di averti dato piacere, di aver raggiunto, insieme a Te, vette molto alte. Orgogliosa e desiderosa, per la prossima volta, di "ancora di piu'". Sai che mia fantasia e desiderio è una fustigazione " a sangue", e so che prima o poi avverrà. Tu non hai fretta, sarà quando sono pronta, e Tu lo saprai meglio di me quando sarà il momento. Continua a leggere " IL GIORNO DOPO" Sabato, 17 marzo 2007Passione eterna
Non tutti i fantasmi trascinano catene o sbattono le porte. Ci sono alcuni spiriti che invece si dedicano ad altre amene attività, come nella foto qui sotto.
![]() Passione eterna Questa notte ho pianto
Questa notte ho pianto.
Ho pianto perchè mi sento persa, ho pianto perchè non so dove guarare, dove cercare, ho pianto perchè il buio della notte era lo stesso della mia anima, ho pianto perchè tu non eri li a donarmi la tua luce, ho pianto perchè sola ho cercato la strada ma non sono riuscita a trovarla e ora vago tra le mille emozioni che riempiono il mio cuore. Venerdì, 16 marzo 2007La ricerca della mia schiava e non del mio bdsm![]() Cerco la mia schiava ogni giorno camminando per le strade della mia città. Non cerco una schiava. Di quelle ne ho avute tante e tante altre avrei potute averne. Cerco la mia schiava. Quella persona di cui parlo quando descrivo l’anima gemella di un Master . La parte complementare di quella essenza dominante che sento dentro da sempre essere la mia essenza. Cerco la mia schiava quando scendo di casa, prendo la moto e osservo da dentro il casco le donne che mi passano accanto nelle macchine ,o che attraversano la strada davanti a me. Continua a leggere "La ricerca della mia schiava e non del mio bdsm" VIDEO - Io, Silente, mi presento.Buongiorno, Lettore. Può darsi che il mio nome Ti sia già noto come del tutto nuovo, ma con questa presentazione intendo fornirTi di me un'immagine quanto più possibile esatta, non inficiata da vanagloria o disistima. Sono una switch, bisessuale. Ho avuto molte esperienze, più in campo SM che in campo amoroso, devo ammettere, ed ho ormai una serena accettazione della mia natura, accettazione che mi ha permesso di vivere liberamente la mia sessualità, senza mai nascondermi, a tal punto che persino mia sorella è al corrente che io sia una BDSMer. Ma avevo promesso un ritratto di me stessa, ed io non sono soltanto un corpo. Sono una ragazza selvatica. Cerco di realizzare un unico Sogno, da tanti anni, e forse sono vicina a riuscirci. Sono stata esauriente? Forse no, ma il mio video parlerà di me. Cliccando qui troverai il mio video. Silente. Rossana
“Dai… giuro, non lo faccio più… perdonami!“
“Basta con le chiacchiere. Non voglio sentire neanche un’ altra parola! Stavolta hai davvero superato la misura” La vidi dirigersi verso il solito cassetto… Dio! Quasi la odiavo quando assumeva quell’atteggiamento sfrontatamente autoritario nei miei confronti! Ma, allo stesso tempo, dava modo al quel desiderio mai sopito se pur ben celato tra i meandri della mia coscienza - quasi si vergognasse d’essere – di spezzare le catene di quel sonno da cui, per mia volontà, non poteva esimersi. Mi riferisco a quel desiderio di… di… quasi “sottomissione”, desiderio di quei vincoli ai quali – volente o nolente – bisogna sottostare. I suoi ripetuti NO, il suo costringermi a…, correlati a quei “Lo faccio per il tuo bene”, davano più senso alla cosa di quanto ora si possa comprendere. Mai un rimorso da parte sua né, tanto meno, uno spiraglio di ribellione da parte mia. Funziona cosi’: io sbaglio, lei mi punisce; è questo il “gioco”. Quasi il nostro modus vivendi o comunque il suo modo per dimostrarmi amore. Ebbene, quel giorno avevo sbagliato ancora. Non so con quanta e con quale ingenuità o con quanta e con quale malizia. Aprì il cassetto, estrasse quell’amato\odiato cucchiaio di legno, agitandolo in aria a mo’ di sfida “Lo vedi questo? Te lo ricordi o è passato troppo tempo dall’ultima volta ? E si’… Mi sa che ho lasciato passare troppo tempo. Ma ora mettiamo apposto le cose, ti chiarirò bene le idee su come stare al mondo. E mi sembra sia questo l’unico linguaggio di tua comprensione.” Mi sapeva tanto di provocazione… anzi, ne ero certa: lo era. E non mi andava di replicare. Peraltro, so che ogni mio gesto o parola non autorizzati, dopo i suoi rimproveri, altro non fanno che aggravare la mia posizione. Abbassai lo sguardo e, nel farlo, riuscii per un attimo ad incrociare il suo, di una fierezza quasi irritante. Pochi attimi di silenzio, simili ad un attesa lunga un’eternità neanche troppo lontana, figli di quel destino al quale non si può sfuggire… e poi: “Forza, preparati!” Sapevo benissimo cosa intendesse e, in più, il suo tono solenne mi suggeriva una certa celerità. Di sicuro, non mi stava capitando per la prima volta… A diciott’anni suonati, ero andata – spesso - in contro a quella sorte. Eppure, l’imbarazzo e la vergogna erano sempre gli stessi. E, presumo, continueranno a stupirmi. Così feci per tirare giù i jeans, li sfilai completamente riponendoli sul tavolo poco distante da me. Ed allora mi diressi all’angolino dove sovente ero “costretta” ad espettare le punizioni. Mi inginocchiai, col viso rivolto al muro e le mani sul capo. Che strani quegli attimi, quasi di confusione, di difficile comprensione a chi non li abbia vissuti. Sarà che non mi piacciono le attese… Le reggo a stento… Sembra mi lascino in apnea… Sospesa in non so quale limbo. Continua a leggere "Rossana" L'ATTESA
A sorpresa domenica ci incontreremo.
Non me l'aspettavo, un tuffo al cuore leggere la Sua mail con "l'invito": Se puoi, faremo una sessione extra..." Immediata la riposta delle mia mente, e del mio corpo. Un brivido di eccitazione, voglia di toccarmi ma l'ordine è chiaro: NESSUNA masturbazione fino ad allora. Se posso venire? Certo che posso. Posso. Posso. Da ieri sera è iniziata l'attesa. Mi piace l'attesa di un incontro, ed io sarò attesa fino a domenica. Mi piace aspettare il giorno, il momento, essere dentro il tempo che passa con il pensiero del "gioco" con Lui che si fa piu' vicino. Il desiderio, l'ansia, l'eccitazione, il timore che sento dentro di me. Sentire e cullare quel po' di paura che provo nel ripensare a quel " ti voglio fare molto male" che mi ha scritto. Il cuore che aumenta i suoi battiti, farfalle nello stomaco, desiderio. Leggo e rileggo il Suo messaggio, e so che ne arriveranno altri, è Maestro nel tenere alte le mie sensazioni, nel farmi essere solo attesa. Attendo. Faccio le cose di tutti i giorni, ma attendo. La mia mente è già lì, è già un po' Sua. Lavoro, parlo, sorrido, esco, ma sempre una parte di me aspetta, attende. Conto i giorni, poi conterò le ore, poi i minuti. Il mio pensiero è lì, ad una porta che si apre, il mio pensiero è alle Sue mani sul mio corpo, il mio pensiero è al dolore che mi dà, alle parole che mi dice, al mio piacere e dolore sempre piu' legati da una sorta di indescrivibile magia. Mi sfioro, mi accarezzo, mi "stropiccio", ma l'eccitazione non si placa, se non per brevi attimi. Io attendo. Aspetto le Sue punizioni, le Sue torture. Le desidero. Ora che so che l'incontro è vicino le desidero sempre di piu', come una terra secca desidera l'acqua. MI piace l'attesa, questa attesa. Pensare alla strada che farò ,alle persone che incontrerò, a questa gioia segreta che mi porto dentro. Guardare le persone e domandarmi se fra loro c'è qualcuna che come me va ad un incontro "speciale", ad una "sessione". Sorridere da sola. Le domande solite: " Ce la farò? Riuscirò? Saprò chiedergli ancora piu' dolore?" Intanto io attendo, e mi cullo in queste sensazioni, in queste emozioni. Ci navigo dentro, come fossi sul mare. Le prolungo volontariamente perdendomi nei miei pensieri, immaginando quello che mi farà, fantasticando su quello che non mi ha ancora fatto. Penso ad una porta che si apre, a Lui lì. " Ti voglio fare molto male sai, male come ancora non ti ho fatto". Brivido, paura, ansia, eccitazione. La Sua eccitazione, la mia. Eccitazione. " Fammi tutto il male che vuoi". Ora sono solo attesa. Conto i giorni, poi conterò le ore, poi i minuti. Domenica l'attesa sarà finita. Mercoledì, 14 marzo 2007Tanti auguri a te.....
E' tradizione nei paesi anglosassoni che per festeggiare il compleanno, si ricevano tante sculacciate quanti sono gli anni che si compiono. La "sculacciata di compleanno" (birthday spanking) è un rito al quale non ci si può sottrarre, come dimostra anche la foto sotto anche se, la festeggiata, sembra comunque gradire, incoraggiando gli invitati.
![]() Un bel regalo di compleanno Martedì, 13 marzo 2007esperienze...
Sabato, 10 marzo 2007Licenza di....
Le interpretazioni di Timothy Dalton come agente 007 non hanno certo lasciato il segno nella storia del cinema, ma un piccolo segno nella storia dello spanking cinematografico lo ha lasciato "Licenza di uccidere" del 1989, dove la splendida Talisa Soto (nel film Lupe Lamora) viene severamente punita per un'infedeltà dal perfido Robert Davi (Franz Sanchez). Inutile dire che Dalton (James Bond), la vendicherà.
Per il mio Padrone
Questa poesia è per te mio adorato padrone, visto che tanto ti è piciuta
la pubblico perchè tu possa rileggerla tutte le volte che ne avrai voglia. La tua schiava Belle Molti sono i miei desideri e pietoso è il mio canto ma tu mi hai sempre salvato con duri rifiuti e questa tua potente misericordia ha lasciato un segno profondo nella mia vita. Giorno per giorno mi rendi degno dei semplici e grandi doni non chiesti che mi hai dato – questo cielo e questa luce, questo corpo, la vita e la mente – salvandomi dai pericoli di un desiderio troppo forte. Ci sono momenti in cui languidamente indugio e momenti in cui mi scruto e mi impegno nella ricerca della mia meta. Ma tu crudelmente ti nascondi alla mia vista. Giorno per giorno mi rendi degno della tua piena accettazione con rifiuti continui e mi salvi dai pericoli di un desiderio fiacco e confuso. di Rabindranath Tagore Venerdì, 9 marzo 2007Le foto della selezione
Era Gennaio quando ho iniziato a fantasticare sulla possibilità di cercarmi uno schiavo tutto mio e su come fare a cercarlo, dopo aver letto un articolo di barrymore mi è venuta l’idea di fare una selezione comune, gli schiavi che si contendono le attenzioni della padrona, tutti nudi al suo cospetto.
Avuto il permesso dal mio padrone ho iniziato ad organizzare la giornata, e finalmente Martedì 13 Febbraio la fantasia è diventata realtà, come promesso pubblico alcune foto di quel bellissimo giorno che ancora riempie i miei ricordi e alimenta le mie fantasie. Fantasie come quella che pubblico nel prossimo articolo, chissà che un giorno anche quella non diventi realtà.
Continua a leggere "Le foto della selezione" Giovedì, 8 marzo 20078 MARZO
8 Marzo...festa della donna.
Non amo nessuna festa "comandata" da Dio o dagli uomini, quindi non festeggerò. Per fortuna non ho bisogno dell'8 Marzo per poter uscire sola o con le amiche, e mi mettono tristezza quelle donne che invece hanno bisogno di questa data per poter "finalmente" uscire da sole. Ma ugualmente non posso ignorare che questa ricorrenza è nata per un fatto preciso. Chissà quante fra le persone che domani "festeggeranno" sanno il significato dell'8 Marzo? Qualche notizia in fondo non fa male. L' 8 marzo, é stato individuato come data simbolo del riscatto femminile e della volontà della donna . A New York l'8 Marzo del 1908, le operaie dell'industria tessile Cotton, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire, fu appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere che si trovavano all'interno morirono bruciate . Dopo questo episodio la data di questo giorno fu proposta come giornata di lotta internazionale a favore delle donne , in ricordo del sacrificio di tante giovani donne. Questa disgrazia , diede il via negli anni successivi a celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Con il passar degli anni e il diffondersi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle mortificazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto. Nessun commento, nessuna analisi. Ma qualcosa lascio in questa data. Perchè molto è cambiato, ma non tutto Per tutte "queste donne". Continua a leggere "8 MARZO" Mercoledì, 7 marzo 2007cuore di Padrone...
Lunedì, 5 marzo 2007Matite d'autore
Tra i disegnatori che hanno ritratto l'arte della sculacciata non ci sono solo i maestri del novecento, ma anche qualche dotato contemporaneo, come Brian Tarsis, le cui illustrazioni sono state richieste dalla casa di produzione americana di film di spanking Shadow Lane.
![]() Via col vento... Proseguendo con un tuffo negli anni '50... Continua a leggere "Matite d'autore" Venerdì, 2 marzo 2007O mangi la minestra...
E chi l'avrebbe mai detto che il cinema tedesco fosse così "spanking friendly"? Ecco un momento di un film con protagonisti Nadeshda Brennicke e Misel Matcevic. Quando la zuppa è un "casus belli".
Giovedì, 1 marzo 2007L'8 marzo![]() L’8 marzo Tra 7 giorni è l’8 marzo, data storica, data discussa, contestata, difesa, amata, derisa, abbracciata, ridicolizzata, osannata. Sentimenti e opinioni diverse anche proprio tra le donne. Una data forse da ristudiare per capire quale significato darle nel 2007, al di là delle mimose. Se il Natale è occasione per pensare a chi non ha, ben venga il Natale. Se l’8 marzo è occasione per la donna di essere più se stessa indipendentemente dall’uomo, ben venga l’8 marzo. Questa ricorrenza è anche un modo per sentirsi più libere, per essere e sentirsi più spregiudicate e molte donne la colgono per approfittare di festeggiare in modi in cui l’uomo non c’è proprio oppure è solo un oggetto e strumento di piacere. (si vedano le foto) Anche una uscita trasgressiva va infatti, secondo me, nella direzione giusta. E un appropriarsi di spazi di svago, di divertimento autonomo, di non dipendenza dall’uomo. Da “lui” – come sempre viene definito nel chiacchiericcio femminile. Capire che se lui c’è, è un pari grado. Metabolizzare questa convinzione. Farla capire a lui. Fargliela metabolizzare. E se non capisce e non metabolizza … un forte ball busting. Molto forte. E tutto questo indipendentemente da ruoli, siano essi vanilla, da Mistress o anche – et a maggior ragione – da slave. Temo che molti 8 marzo debbano ancora passare. Ben buffo che questo sia pensato e detto da un Master convinto, non vi pare? Continua a leggere "L'8 marzo" "Senza di te"
Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la mia vita sembra che si arresti lì, non vedo più avanti. Mi hai assorbito. In questo momento ho la sensazione come di dissolvermi: sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto. Avrei paura a staccarmi da te. Mi hai rapito via l'anima con un potere cui non posso resistere; eppure potei resistere finché non ti vidi; e anche dopo averti veduta mi sforzai spesso di ragionare contro le ragioni del mio amore. Ora non ne sono più capace. Sarebbe una pena troppo grande. Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te. di John Keats tutto quello che riman
Apatica. Giorni felici, notizie entusiasmanti, mani che accarezzano, che mi invitano ad entrare, a fare, a essere…e io sono apatica e nemmeno me ne rendo conto. Cos’è un’adorante che non riesce a sentire il piacere e il dolore, che non riesce ad andare incontro … un’adorante che galleggia su acque calme, e va avanti così in attesa di nuovo di qualcosa…di nuovo in attesa…di nuovo, non può essere.
Mi hai detto che ho parlato di tutto quello che non c’è e di tutto quello che non sei, tre giorni per pensare al contrario invece. A volte mi sembra crudele vedere che per guarire la mancanza usi proprio la lontananza, ma mi guarisci con i controsensi, sai usarli bene. i tre giorni sono passati... Continua a leggere "tutto quello che riman"
(Pagina 1 di 2, in totale 37 notizie)
» pagina seguente
|