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Domenica, 29 aprile 2007Dal secondo scaffale...
Ancora un libro di illustrazioni dal secondo scaffale dedicato alla letturatura francese dei primi del novecento..
![]() Dal secondo scaffale Per gentile concessione di Paul Stoves Sabato, 28 aprile 2007SCHIAVA E PUTTANA
Sono in piedi, Lui seduto su una sedia alla mia sinistra, sta consultando il
palmare. Il suo amico sta parlando al telefono. Sì, sono ancora qui. Ho percorso ancora a passi veloci quella strada laterale, oltrepassato ancora quel portone di legno scuro. Con la camicia di jeans sbottonata, le tette fuori dal reggiseno. Ho già vissuto questa scena, Lui sa quanto mi sia piaciuto essermi sentita cosa Sua tanto da essere mostrata, esibita, ma oggi, davanti al portone di legno scuro ho provato ancora ansia, un certo timore. Ed eccitazione. L'ho seguito di nuovo nell'ascensore, guardato il Suo dito premere 5° piano, le mie mani hanno cercato il Suo cazzo duro sotto ai pantaloni. Mi ha stretto i capezzoli già torturati a lungo, facendomi lamentare dal dolore. Le Sue labbra hanno impedito il mio lamento. E siamo arrivati ancora davanti a quella porta. Istintivamente mi sono allacciata la camicia, in un gesto di residuo pudore, Lui mi ha guardato e l'ha sbottonata tutta. E sono entrata così, con la camicia tutta aperta,le tette fuori dal reggiseno. Pronte all'uso, come piace a Lui. L'amico ci ha accolto sulla soglia, Lui subito gli ha fatto notare come ero "vestita", poi ha preso in mano un seno e l'ha stretto. Eccitazione e timore, ma anche una sorta di curiosità...e ansia e attesa. E dentro di me una domanda: che succederà? Lui può farmi quello che vuole. Lui può farmi fare quello che vuole. L'eccitazione sale a questo pensiero. E sono qui, in piedi, consapevole della mia parziale nudità. Aspetto, ma non so cosa. Mi viene ordinato di sedermi, ed obbedisco. Ecco che l'amico - ora so il suo nome, non è più solo un volto per me - finisce la telefonata. Si siedono ai miei lati, continuando un loro discorso non so quando iniziato. Lui mi prende il capezzolo del seno sinistro, è molto sensibile. Invita il Suo amico a fare altrettanto, sull'altro seno. Continua a leggere "SCHIAVA E PUTTANA" Giovedì, 26 aprile 2007Ah, la tecnologia....
Per gli spanker pigri, ecco come riposarsi senza lasciare la propria amata senza la necessaria disciplina.
Una piccola raccolta sul tema "se i robot sapessero sculacciare"..... ![]() Una mano d'acciaio Continua a leggere "Ah, la tecnologia...." D.i.D. … cosa vuol dire???
Spesso capita di leggere questo acronimo, associato a storie o a foto che vedono quale protagoniste delle procaci fanciulle. La particolarita’ di queste storie e’ che le fanciulle sono sempre in situazioni di pericolo, c’e’ sempre un cattivo che le minaccia ed un eroe che le salvera’.
![]() ... Se l'Eroe non si sbriga ... Continua a leggere "D.i.D. … cosa vuol dire???" Mercoledì, 25 aprile 200725 APRILE25 APRILE “Pierre bestemmiò per la prima e ultima volta in vita sua. Si alzò intero e diede il segno della ritirata. Altri camions apparivano in serie dalla curva, ancora qualche colpo sperso di mortaio, i partigiani evacuavano la montagnola lenti e come intontiti, sordi agli urli di Pierre. Dalle case non sparavano più, tanto erano contenti e soddisfatti della liberazione. Johnny si alzò col fucile di Tartan ed il semiautomatico … Due mesi dopo la guerra era finita.” Da Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny, Einaudi Sabato, 21 aprile 2007IL MIO SCHIAVO
ho bisogno del mio schiavo.
l'essere su cui esercito la mia crudeltà. sadismo mascherato da gestualità misurata. Toni sommessi per parole pungenti. Ho fame della sua paura. La vibrazione che tramettono i suoi occhi sfuggenti. Il suo respiro breve le parole confuse, spezzate dalla tensione. Mi voglio saziare delle sue lacrime. Regalargli dolore. Costruire la sua umiliazione per ritrovare in essa la mia unicità. Esisto per il mio schiavo Conferma che ogni giorno viene rinnovata dalle sue parole gentili ogni giorno diverse, ma sempre vibranti di desiderio. Giovedì, 19 aprile 2007IL CULO, CHE MERAVIGLIAIL CULO, CHE MERAVIGLIA Il culo, che meraviglia. E' tutto un sorriso, non é mai tragico. Non gli importa cosa c'é sul davanti del corpo. Il culo si basta. Esiste dell'altro? Chissà, forse i seni. Mah! - sussurra il culo - quei marmocchi ne hanno ancora di cose da imparare. Il culo sono due lune gemelle in tondo dondolio. Va da solo con cadenza elegante, nel miracolo d'essere due in uno, pienamente. Il culo si diverte per conto suo. E ama. A letto si agita. Montagne s'innalzano, scendono. Onde che battono su una spiaggia infinita. Eccolo che sorride il culo. E' felice nella carezza di essere e ondeggiare. Sfere armoniose sul caos. Il culo é il culo, fuori misura. ( Carlos Drummond De Andrade ) Mercoledì, 18 aprile 2007DOLORE, PIACERE E GUSCI DI NOCE.Una mattinata di giochi "rubati" al tempo. Poi Hai detto passiamo da un mio amico, a bere qualcosa. Le mie tette fuori dal reggiseno, il maglione con la cerniera a coprire appena appena. Ti ho guardato e ti ho chiesto se potevo rimettermi in ordine. Tu mi hai guardato, anzi mi hai scrutato, e mi hai detto che andavo benissimo così. Un tuffo al cuore. Farfalle nello stomaco. Eccitazione. Una strana accettazione, il pensiero "all'amico" che mi avrebbe vista così. Una strada laterale, vecchi palazzi, un portone in legno massiccio, scuro. Avverto un certo timore, un'ansia, nonostante la curiosità non oso guardare dove suoni. Apri il portone, ti seguo col cuore in gola in un lungo corridoio in marmo, di lato un bellissimo giardino interno, erba curatissima, fiori, piante, acciottolato ed un pozzo al centro. Sono stupita, non avrei mai pensato, da fuori, che quel vecchio portone di legno potesse celare questa meraviglia. Vorrei dirtelo, vorrei chiederti chi è l'amico, cosa fa, ma non dico nulla. Ti seguo fino all'ascensore in un ingresso con marmi, tappeti, specchi, statue, ma qui i miei occhi vedono molto velocemente. La mia mente è altrove. "Passiamo da un mio amico". Hai detto. Ho le tette fuori dal reggiseno. Entrerò così. La cosa mi imbarazza . La cosa mi eccita. Di fronte all'ascensore esito un attimo quando Tu mi abbassi ancora di piu' la cerniera del maglione...e se uscisse qualcuno? Solo un attimo...poi una consapevolezza: in questo momento sono cosa Tua. Tu puoi mostrarmi. Tu puoi esibirmi. Tu puoi fare di me quello che vuoi. Continua a leggere "DOLORE, PIACERE E GUSCI DI NOCE." Believemethisisart!!!
Spazio al disegno e alla fantasia con le matite della dotata Mathilde Oscar, francese che alla fesse, ovvero alla sculacciata ha dedicato un simpatico quadro, raffigurato qui sotto. Per vedere le sue altre opere e contattarla, basta fare un salto qui
![]() Il quadro di Mathilde Oscar Lunedì, 16 aprile 2007POESIA EROTICA
Carlos Drummond De Andrade
SENZA CHE LO CHIEDESSI, MI HAI FATTO LA GRAZIA Senza che lo chiedessi, mi hai fatto la grazia di magnificare il mio membro. Senza che lo sperassi, sei caduta in ginocchio in posizione pia. Quello che è stato non è stato sepolto. Per sempre e un giorno il pene riceve la pietà osculante della tua bocca. Oggi non ci sei né so dove sarai, nell'impossibilità totale di un gesto o di un messaggio. Non ti vedo non ti sento non ti stringo ma la tua bocca è presente, adorante. Adorante. Non credevo d'avere tra le cosce un dio. Adorante. Ecco, così io spesso mi sento, quando sono in ginocchio, col Suo perfetto fallo nella mia bocca o nella mia gola, mentre la Sua cinghia si abbatte sulla mia schiena : adorante, adorante di un dio. Un altro blog "rovente"
Non mancano in rete i blog delle "spanking models", ovvero ragazze che hanno fatto della loro passione per l'arte della sculacciata uno stile di vita e una professione, recitando in films e posando per foto a tema. Una di queste è Amber Pixie, che si racconta nel suo blog
![]() Amber Pixie Ancora un'immagine dal blog di Amber Pixie Continua a leggere "Un altro blog "rovente"" Giovedì, 12 aprile 2007Vinca il più...rosso!MASTURBAZIONE AL TELEFONO
Mi preparo per la masturbazione.
Ne ho voglia, è dall'ultimo incontro in cui Lui mi ha torturato a lungo la figa che desidero masturbarmi. Da allora l'ho sempre avvertita dolente e pulsante, pulsante di un desiderio che non potevo soddisfare proprio per il dolore che mi impediva di toccarmi. Potevo solo sfiorarmi. Ma ora è il momento. Lui lo sa, Lui lo vuole, Lui me l'ha ordinato: " Appena puoi ti masturberai". Sono già eccitata al solo pensiero. Preparo tutto: mollette, vibratori anali e vaginali, plug, clamps dentate, lubrificante...e mentre preparo l'eccitazione sale. Mi spoglio, e penso a quando Lui mi fa spogliare. Ora sono nuda, mi sfioro i capezzoli, li premo dolcemente alla base, provocando un 'immediato aumento dell'eccitazione. So che Lui vuole il dolore, mi devo fare male, stringere come mi stringerebbero le Sue mani. Stringo piu' forte - mai come sa fare Lui - ecco, ora è arrivato il dolore. Sono pronta. Entro nella vasca da bagno, ho messo degli asciugamani per non sentire il freddo della vasca, mi metto comoda. Gambe spalancate, sollevate e appoggiate ai bordi. I miei giochini vari sul bordo, una sedia vicinissima. La radio è accesa, la porta chiusa a doppia mandata. Sono in casa sola ma non si sa mai... qualche rientro non previsto. Preparo il telefono col Suo numero impostato, quando sarà il momento dovrò solo premere il pulsante per chiamare. Metto già l'auricolare. Lo chiamerò mentre sto già godendo, in modo che senta subito i miei gemiti. Mentre godo ma non ancora all'apice del piacere. Continua a leggere "MASTURBAZIONE AL TELEFONO" Mercoledì, 11 aprile 2007cuore di shiava...
Domenica, 8 aprile 2007Buona Pasqua
...Semplicemente Tanti Auguri....
![]() Buona Pasqua Prima delle vacanze
Sono felice, mi sembra di fluttuare su di una bellissima nuvola spinta da un dolcissimo refolo di vento verso il paradiso.
Quando ti ho chiesto un giorno tutto per noi prima della mia partenza per le vacanze pasquali ero quasi certa che mi avresti detto di no, so che hai molto lavoro arretrato, anche per "causa" mia, quindi già immaginavo la tua risposta "devo fare ancora mille cose, vediamo cosa riesco a fare" invece il tuo si inaspettato mi ha portato la gioia intensa di un dono inatteso. Sono emozionata come un bimbo la vigilia di natale, la mia instancabile fantasia vola altissima e mi trascina verso orizzonti lontani, ogni tanto un pensiero porta il sorriso sulle mie labbra, un altro invece mi fa contrarre i muscoli e la tensione cresce. L'attesa, leggendo le varie esperienze mi rendo conto che per tutti è una parte importante, direi fondamentale, l'attesa che ti toglie il fiato, che ti fa battere il cuore, l'attesa che accresce l'ansia e che infondo prepara il tuo corpo, l'attesa che regala mille emozioni dolci e amare, l'attesa che riempie di giochi le fantasie, l'attesa amica nemica che ci separa, da gustare ed assaporare perchè ogni volta, unica e diversa, ci porta in luoghi diversi e sconosciuti. Continua a leggere "Prima delle vacanze" Venerdì, 6 aprile 2007mio pezzo di paradiso, dove sei?
Comincio dall'inferno, un inferno che è fatto di fantasmi e di corse pazze per fuggire da un'ombra....un'ombra che ha l'immagine della donna che hai visto in me, che hai amato in me, che ti ha adorato ancor prima di conoscerti, della donna che tu richiami a te ma che non sempre riesco a trovare
maschera di me stessa mi chiami e mi pugnali oltre queste facce, oltre queste difese, ferisci là dove vorresti essere, ferisci colei che vorresti amare... dov'è il nostro pezzo di paradiso? quel paradiso che ha i tuoi occhi, quel paradiso che ha il tuo profumo e il tuo calore....quel paradiso in cui il tempo salta con i sussulti che provochi al mio corpo..in quel paradiso dove il ritmo è scandito dagli schiaffi e dalle carezze date col contagocce...pezzo di paradiso...frammento di un sogno.... era tutto quello che avevamo o potevamo avere...in momenti come questi non sono più nemmeno certa che sia mai esistito...eppure non riesco ancora a smettere di adorarti...soffoco allora un 'ti odio' ... perchè odio adorarti così. Martedì, 3 aprile 2007Musica Maestro
Il dolce suono di una vera orchestra...
TORTURA AI GENITALI
Mi piace abbandonare i pensieri al loro corso, non imbrigliarli, lasciarli andare e seguirli come si segue una scia di fumo, spostata qua e là dal vento, senza una direzione prefissata, anzi forse senza neppure una direzione qualsiasi.
Come mi piace, a volte, lasciare andare le dita sulla tastiera, così, senza un argomento preciso, un po' come vanno i pensieri. Sono tutta un dolore sotto, alla figa, dolce Suo ricordo. Lì vanno i miei pensieri, all'incontro, al dolore. Sono tutta un dolore ma sono anche tutta un desiderio, una eccitazione di fondo che mi fa desiderare toccarmi, stropicciarmi, masturbarmi. Ma è tutto impossibile , il solo sfiorare il clitoride mi fa male, moltissimo. Lo sento gonfio e dolente sotto agli slip, pulsa. I jeans lo irritano, il lavarmi ed asciugarmi è stato difficile. Ho ben presente, per la sensazione dolorosa che provo, la mia anatomia genitale, la "sento" in ogni singola parte. Avverto distintamente e dolorosamente labbra, vagina, clitoride. Impossibile, in questo momento, non rendersi conto, dolorosamente ma anche piacevolmente di "averle". E i pensieri vanno all'incontro che mi ha regalato questo, un incontro ricco come sempre di tutto: paura, ansia, dolore, piacere, suppliche, lacrime, desiderio, gratitudine, riconoscenza... Ma c'è stato qualcosa di "diverso". La diversità, ancora una volta, era in me, nel mio essere, nel mio abbandonarmi al dolore, a quello piu' difficile per me. Ho sempre avuto paura, anzi terrore, della tortura ai genitali. Non so neppure io perchè, forse non sopporto il dolore lì, forse la posizione mi fa sentire particolarmente indifesa, forse...forse... C'è una grossa componente di irrazionalità in questa paura, la sento che monta altissima subito, che toglie il fiato, che annulla ogni parvenza di orgoglio e subito mi fa ritrarre, implorare, piangere, irrigidire. E' un timore fortissimo che mi ha sempre impedito di rilassarmi, che mi ha fatto provare dolore prima che le Sue mani mi toccassero, che mi ha tenuto, in un certo senso, distante. I volti vicinissimi, il Suo sguardo nel mio, i Suoi occhi che mi incollano al Suo sguardo, al Suo desiderio e al Suo volere fino a che non diventano anche miei. Cosa diceva Baricco in un suo libro? " Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, ... Ecco, il Suo sguardo nel mio:" qualcosa come 2 cose che si toccano" ed io certamente ricevo dal Suo sguardo. Si toccano le 2 menti, si toccano i miei e i Suoi desideri, le mie e le Sue voglie, i nostri 2 cervelli. "Qualcosa come 2 cose che si toccano" diceva il libro, ed ho chiara questa sensazione: qualcosa come 2 cose che si toccano e non sono i corpi. Non si toccano i corpi, non ancora. Ricevo dal Suo sguardo forza, desiderio. Ricevo. Continua a leggere "TORTURA AI GENITALI" Domenica, 1 aprile 2007AUDIO - Là fuori nel buio.
Squilla il telefono...
Squilla il telefono:
“Pronto. – un attimo di silenzio e poi… Smack, un bacino virtuale – Amore, sei tu… Che bello, sono quasi arrivata. Aspettami al solito posto… “ Manca davvero poco. Pochi minuti, simili ad una lunga strada in salita, da percorrere col cuore in gola e col fiato spezzato dalla spasmodica attesa. Ero in piedi, nel corridoio di quel treno, mi guardavo intorno cercando non so cosa potesse distogliermi dal pensare che mancasse davvero poco. Ma il tormentato piacere è cosi’ dolce ed inebriante che non posso fare a meno di gustarmelo sino all’ultimo. Il capotreno annuncia la fermata: è la mia. Il treno sta via, via frenando la sua corsa, come un film in bianco e nero che racconta di quell’ ultimo abbraccio tra i due amanti , vissuto al rallentatore. Ecco, ancora un istante e… Alt! Si è bloccato. Mi accerto di aver raccattato tutto… Mi sembra di essere a posto… Ops, un’ultima occhiata nel mio specchietto: ammicco un sorrisetto soddisfatto e mi dico “sono davvero a posto”. Come spesso capita, la mia è una delle ultime carrozze… Dunque, un ulteriore pezzetto di strada frapposto tra me e il mio amore… Ma non ci spaventeremmo neanche se ci fossero ulteriori mille chilometri a separarci. Abbiamo imparato ad aspettare. Anzi, me l’ha insegnato lui. Io che vorrei, sempre e in ogni caso, tutto e subito, mi trovo “costretta” a dover attendere e, talvolta, a dovermi accontentare. Ma sento che ne vale la pena, stavolta - davvero - il gioco vale la candela. Ebbene, sapevo che, anyway, sarebbe stato li’, in testa al binario, pronto ad abbracciarmi. Cosi’, percorro quegli ultimi metri, con l’affanno di chi ha fretta di concludere e con la tranquillità di chi sa, che in fondo, è quasi fatta. Riesco ad individuarlo quasi subito… Ma che dico…, subito! Lo distinguerei tra mille… Non posso che sorridere. E non ci resta che abbracciarci. Dio, non immaginerete mai quanto sia bello - secondo me - desiderare qualcosa… bramarla con ogni atomo del propria materia… e poi, la soddisfazione di ottenerla…è davvero magia. “Stringimi forte” gli dico, gettandogli le braccia al collo. “Tranquilla, sono qua “ mi risponde con quella sua solita voce che non può che infondere calma e tranquillità. Continua a leggere "Squilla il telefono..." Cuckold Moda? Non so, ma il cuckoldismo da un po’ di tempo sta andando forte. E se qualcuno o qualcuna non sa cosa sia, vedo di accennare brevemente a questa forma di sessualità.E’ ben noto chi sia un cornuto. Di solito il cornuto non sa o se scopre di essere tradito, questo gli arreca dolore, rabbia e tutte quei sentimenti che sappiamo. Il marito cuckold è invece un marito tradito e … contento. La coppia in questo caso si definisce coppia cuckold ed il terzo è chiamato bull (toro). Le sfumature che questa forma di sesso assume sono varie. Va precisato comunque che siamo lontani dallo scambismo perché nel cuckoldismo il marito cuckold non partecipa ed il rapporto è solo tra la moglie e il bull. Tutto può partire dal marito che spinge progressivamente la moglie ad avere rapporti Continua a leggere "Cuckold"
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