Ieri ti ho pensato spesso, avevo voglia no, avevo la necessità, di stare tra le tue braccia, un bisogno fisico di sentirmi circondata dal tuo corpo, così mi sono addormentata ieri notte, pensando di stare accoccolata tra le tue braccia.
"oggi è meglio se non ci vediamo"
così mi hai sussurrato al telefono questa mattina
"perchè se ci vediamo ti faccio tanto male"
le tue parole mi eccitano
"mi hai ossessionato tutta la notte"
il mio respiro è veloce ora
"ho immaginato il tuo viso stravolto"
si, si, ti voglio
"le lacrime che rigano il volto contratto"
i muscoli vaginale iniziano a contrarsi
"le tue urla..."
"ti prego, vediamoci, ho bisogno di vederti, ho bisogno di sentirti,
di sentirmi tua, ti supplico amore"
"se ci vediamo oggi ti torturo"
"si, lo so"
"ti chiamo dopo"
inizia l'attesa, giro a vuoto senza concludere niente, la mente piena di visioni, il mio corpo legato, la tua mano che accarezza il mio viso mentre ti supplico di far cessare il tormento, oppure è il tuo sguardo che mi sfida a parlare dopo che mi hai vietato di farlo per poter aumentare il dolore che mi infliggi, oppure...
arriva la tua telefonata
"paso a prenderti tra 10 minuti"
non mi dici mai con un anticipo decente quando verrai a prendermi, devo sempre essere pronta per te, mi dici quando mi lamento.
Ora sono così, pronta per te.
E' tanto che non mi inginocchio davanti a te pregandoti di farmi tua, di entrare dentro di me, di farmi godere e godere a tua volta di me, oggi lo faccio, oggi lo vuoi e quando riesco a convincerti, l'attimo in cui tu mi penetri io volo.
"oggi sarà così amore, o godrai o soffrirai, o godrò del tuo corpo o lo torturerò"
"si amore, si, ma ti prego non fermarti ora, ti prego"
"non sei tu che decidi"
Mi rispondi mentre esci da me
"ma io stavo venendo"
"si, lo so"
"ma allora..."
"la vuoi finire di lamentarti, su vieni con me, andiamo sulla panca, ho voglia di farti male"
il respiro mi si blocca, ho paura, sono eccitata, sono spaventata.
Ti seguo, faccio quello che mi chiedi, blocchi le mie gambe, blocchi le mie braccia, ora sono completamente inerme, puoi fare ciò che vuoi di me, ti guardo per cercare di capire cosa, come, cerco dei segnali, degli indizi, entri ancora dentro di me, sono pronta a riceverti, il mio corpo eccitato ti accoglie e grido di piacere.
Quando ti sfili in un colpo solo ho l'istinto di chiudere le gambe, mi sento senza protezione, chiudo gli occhi e aspetto, forse in fondo non mi vuoi fare male, forse mi vuoi solo spaventare, so quanto ti piace e diverte vedere la paura nei miei occhi.
Il rumore della scatola che contiene le varie mollette, coccodrilli, morsettini mi fa sbarrare gli occhi, mio dio fa che non voglia usarle, fa che non voglia usarle oggi, inizio a divincolarmi,
"ti prego, ti prego"
non sto ferma così tu non riesci a metterle sul mio sesso, prendi con un mano il seno e metti la prima sul capezzolo, fa male, fa molto male, i miei piedi iniziano a muoversi, prendi l'altro seno e gli riservi lo stesso trattamento,
"ora baciami e stai zitta, non voglio sentire nemmeno un lamento"
ti bacio, con amore, con passione, con tutta la forza dell'anima, ti bacio sperando che questo bacio sia la mia salvezza, ti bacio e non penso più a niente.
Quando ti stacchi da me, il dolore ai capezzoli mi investe
"posso chiederti una cosa"
"si, ora puoi"
"ti prego mio signore, puoi, se vuoi, togliermi le mollette dai capezzoli, mi fanno davvero tanto male"
"ohh la mia piccolina soffre, ma si amore mio, ora te li tolgo va bene"
e così fai, dolcemente, senza aumentare il dolore
"contenta amore"
"si padrone, grazie, ti amo tanto"
Quando capisco cosa vuoi fare rimpiango di averti chiesto di toglierle, inizio a divincolarmi ancora e intanto ti prego, ti supplico di non farlo
"se non la smetti subito di muoverti giuro che te le faccio tenere su fino alle sei"
sono più o meno le tre ora, ti guardo per farti capire quanta paura ho, cerco di trasmetterti le mie emozioni
"vieni più avanti, su fai la brava"
non parlo, non fiato, sento e tue dita che afferrano, tirano e poi il dolore, cresce, riempie, ancora le tue dita che tirano e il dolore aumenta
"ti supplico, ti prego mio signore, non farlo, pietà, chiedo pietà"
"shhhhhh, non combattere me, cerca di combattere il dolore, io non posso aiutarti, trova la forza dentro di te"
non posso scrivere la risposta che mi è salita alle labbra, il dolore mi sta annientando, dove cavolo la trovo la forza, non riesco nemmeno a parlare, piango disperata ma tu vai avanti, non so quante ne metti so solo che una mi da il tormento, un dolore che mi annienta, copre ogni cosa, invade la mente, sono solo dolore, è come se il mio corpo non esistesse più, tutto è concentrato in un unico punto, non ho speranza, non me ne hai data, sono disperazione allo stato puro
"dimmi quello che vuoi e io lo faccio, ti giuro, qualsiasi cosa"
"vedi amore, io mi sto già divertendo, a me va bene così, però magari a te viene in mente qualcosa che mi stuzzica, prova a vedere se mi convinci"
"soffocami, amore soffocami con il tuo cazzo, mettimelo fino in gola, per tutto il tempo che vuoi, giuro che non mi ribello"
mi guardi accarezzandomi il viso ormai sfatto di pianto
"ti bevo allora, tutto, fino all'ultima goccia, ti giuro
amore non ce la faccio più, guardami ti prego, guardami e aiutami, toglimi almeno quella che mi fa così male, ti supplico, dimmi tu cosa vuoi, ti prego"
non so più cosa fare, cosa dire, sono disperazione allo stato puro, non vedo possibilità per far cessare questo dolore che mi sta distruggendo, il mio corpo trema, l'unico rumore è il mio pianto disperato, il tempo passa, vorrei dirti di liberarmi, vorrei dirti che non sono più la tua schiava, ma ho paura, tu mi baci, mi accarezzi ed io impazzisco di dolore
"ascoltami bene perchè non mi ripeto"
oddio ora me le toglie, ti prego fa che me le tolga, faccio si con la testa e smetto di piangere anche se i singhiozzi continuano a squassare il mio corpo
"ora ti metto altri due coccodrillini"
"noooooooooooooooooo, ti supplico, non posso più, non ci riesco, non sono una brava schiava, ti prego liberami non posso sopportare altro dolore"
"giuro che se mi interrompi ancora una volta me ne vado e torno questa sera"
mi guardi ed io non muovo un muscolo
"allora, puoi scegliere, o ti metto altri due coccodrillini e tra cinque minuti ti tolgo tutto oppure rimani così ancora per mezz'ora, scegli tu"
"ti prego toglimi tutto"
"metto i coccodrillini?"
ti dico si con la testa mentre non riesco più a trattenere un pianto disperato
quando mi tocchi per cercare un posto dove aggiungere gli ultimi due mi manca il fiato, poi grido, grido con tutto il fiato che ho in corpo, grido perchè se no esplodo e mi frantumo, grido perchè è l'unica cosa che posso fare.
Mi baci ancora, io non ho più la forza per fare niente. Il tempo lento sembra non scorra mai, sono persa in un labirinto di dolore, ma ora almeno vedo la fine.
"brava amore mio, sono passati cinque minuti e siccome sei stata brava ora ti tolgo tutto"
"si, ti prego per favore"
inizi cosi a toglierle, mi sembra impossibile che possa sentire più dolore di quello che sento ma è così.
Le togli lentamente, non vuoi procurarmi altro male, quando poi arrivi a quella che mi devasta e la togli mi sembra di tornare a vivere, il sollievo è così forte ed improvviso che mi disorienta,
"grazie amore, grazie, era lei quella che mi faceva così male"
Mi sleghi e mi porti sul divano, inizi a coccolarmi ma non smetto di tremare, terrorizzata per ogni tuo movimento.
"non aver più paura amore mio, oggi non ti farò più male, rilassati e fatti coccolare"
Sono a casa ora, ho bisogno di silenzio, ho bisogno di chiudere gli occhi e non pensare, lasciare scorrere le lacrime fino a svuotarmi, sento la testa che galleggia, sono persa in un mondo perso, non cerco appigli riesco solo a lasciarmi andare, a farmi portare senza opporre resistenza.
Sono le otto e mezza e l'unica cosa che riesco a fare è andare a dormire.