mercoledì 1 agosto 2007 ...mi sto aggirando per casa... ...piango di dolore... ...le lacrime mi annebbiano la vista, il male al cuore che sento è tremendo... ...per tre lunghe settimane sarò sola... ...senza i tuoi occhi a guardarmi non ha senso tutto questo affannarsi in casa... ...senza il tuo sorriso a scaldarmi l'anima non c'è sole che mi possa dare vita... ...senza il tuo cuore che batte vicino al mio sono morta dentro... ...mio signore ho tenuto duro tutta la mattina, mi sono mostrata allegra, serena, giocosa come piace a te, ma dentro morivo lentamente... ...scherzando ho definito questo periodo di lontananza le mie vere ferie, non più affanni per la cena da preparare, non più corse sul treno all'alba per arrivare con la colazione a letto prima del tuo risveglio, non più la sponda del letto come giaciglio... ...ma in realtà questo sarà il mio inferno... ...stare qui, dove tutto mi ricorda te, dove le tue cose mi fanno l'occhietto da ogni angolo sarà dura, immensamente dura, anche ora mentre scrivo queste righe per poter alleviare con le parole questo senso d'oppressione che ho al petto, anche ora piango, lo schermo va e viene davanti ai miei occhi, le lettere si confondono tra loro e devo continuamente correggere ciò che digito... ...mio Signore mi manchi già... ...mi mancherai davvero molto, respiro te, vivo per te, esisto solo per essere la tua slave... ...ma soprattutto è l'uomo meraviglioso che sei che mi verrà a nostalgia infinita, i tuoi abbracci, caldi, forti e delicati allo stesso tempo, i tuoi baci a mezza bocca, così teneri da sciogliere i ghiacci perenni del mio cuore, tu, mi mancherai tu, così come sei, per quello che sei, non solo per ciò che rappresenti... ...ma sarò forte, questo è l'unico mio sfogo, non ci saranno altre parole, altre lacrime, se non nel cuore profondo della notte, quando la solitudine sarà immensa, sarò sempre sorridente al telefono con te, non porterò una nuvola sulle tue meritatissime ferie... divertiti, rilassati, rigenerati... ...io ti aspetto qui mio adorato, attendo il tuo ritorno e sarò sempre qui, sempre, ogni volta che mi vorrai... ...la tua cigolina... martedì 7 agosto 2007 ...non ce l'ho fatta, è più forte di me... ...mi sono controllata tutto il santo giorno, dicendomi che era come se stesse tardando e facendo più straordinario del solito, che la sera stanca sarei andata a dormire e così cotta da non sentirlo rientrare per poi restare addormentata davanti alla sveglia che suonava... ...balle... ...colossali balle... ...al momento di coricarmi eccolo lì il pianto traditore, dirotto, straziante, nervi a fior di pelle per questo dannato tipo di lavoro che sono costretta a fare per ora e che mi toglie ogni possibilità di vita "normale", che mi impedisce il languore della domenica insieme dopo un pasto abbondante, che mi preclude ogni festa comandata e non, che non so più cosa sia un sabato sera passato a cazzeggiare in giro perchè tanto i locali sono sempre e solo quelli, che mi impedisce anche solo di programmare delle ferie insieme... ...a se cambia... ...dio se cambiasse mai!... martedì 14 agosto 2007 ...domani il mio adorato Padrone compirà gli anni... ...ancora una volta siamo lontani, un altro anno passa e io non posso essere accanto a lui come vorrei... ...io lavorerò, lui sarà con gli amici, al mare, a riposarsi dopo un anno faticosissimo, a godersi il giusto e meritato riposo... ...mi si stringe il cuore a pensarci... ...vorrei urlare di rabbia, piangere fino allo sfinimento per non sentire più nulla dopo e riuscire ad arrivare dormendo al giorno della nostra riunione... ...sono frustrata al limite della pazienza dopo un anno e mezzo di treno e attesa... ...ma ogni volta che lo riincontro sento che ne vale sempre di più la pena, per l'uomo che è, per il Dominante che mi tiene con se, per i suoi occhi commossi quando la malinconia mi prende, per tutto ciò che rappresenta per me ed io per lui... giovedì 23 agosto 2007 ...sembrava un film... ...gli sono volata al collo e l'ho divorato di baci, l'ho abbracciato così stretto da farmi male, è con me ora, dorme nella stanza accanto russando come sempre, ma la gioia che provo non è descrivibile, ora è tutto ok, tutto a posto, lui è qui e non voglio altro... |

