C'è un bel film in tv, sul divano accoccolata fra le sue braccia sento, tuttavia, che l'eccitazione sale a infiammarmi il sangue... Come mio solito comincio a stuzzicarlo, è stanco lo so e so anche dove queste mie attenzioni andranno a finire... Lui ride e baciandomi sulla fronte allontana la mia mano da lui sussurrandomi a fior di labbra di fare la brava, ma io continuo, "basta" mi dice guardandomi negli occhi e sorride, sbuffo e sto ferma per un po', poco anzi pochissimo tempo dopo sono di nuovo a lì a stuzzicarlo... -Ok, ho capito, prendi la cassettina, peste!- Sorrido felice, è proprio quello che volevo e lui, che mi conosce come mai altro essere umano ha potuto, lo sa... Entusiasta gli porto la cassettina a fianco del divano, già aperta e comodamente appoggiata sulla sedia così che non debba far fatica a prendere ciò che gli serve... La sua mano fruga fra gli oggetti e nel frattempo in ginocchio io attendo i suoi ordini, aspetto di vedere con cosa comincerà ad usarmi, -spogliati piccola- e io obbedisco mantenendo gli occhi bassi, ora nuda mi avvicino, i capezzoli turgidissimi, per lasciarmi allacciare il collare al collo, quello da gioco, quello con l'anello in ferro, ma non ci attacca l'appendino come credevo, invece usa il moschettone per fissarci la catena a mo' di guinzaglio, i miei occhi scintillano di sorpresa e piacere... -Cuccia piccola, qui davanti a me, giù qui piccola- E' con grande piacere che il mio viso sfiora la mano con cui mi indica il luogo del mio riposo, poi mi accuccio ai suoi piedi calma e serena... Ma le sorprese non sono ancora finite, ero già comoda e rilassata quando sento tirare la catena, mi costringe ad alzarmi a quattro zampe, con una mano guida la mia testa sul divano, con l'altra mi posiziona col corpo in modo che io ora abbia il culo e la figa direttamente a disposizione, sono parallela a lui in una strana posizione a 69, lui mollemente sdraiato, io a quattro zampe che guardo con lui la tv, non so più che cosa stiamo vedendo, la mia attenzione è rivolta interamente a quella parte di me tenera e vulnerabile che lui ha voluto a disposizione... Sono bagnatissima, ma quando il plug comincia a premere sullo sfintere dell'ano fa male lo stesso, non posso evitare di gemere -Ssssccchh, silenzio piccola- ci provo, ma non è facile, lo sento sospirare e frugare nella cassetta, poi improvvisa la sua mano mi afferra per i capelli, con l'altra preme la pallina sulle mie labbra costringendomi a prenderla in bocca, soddisfatto me la allaccia dietro la testa, -Così va meglio, ora silenzio!-... Imbavagliata e con il plug che preme per farsi strada dentro di me, attendo docile che il mio Padrone faccia i suoi comodi col mio corpo... Spinge cattivo, ma non arriva mai a metterlo dentro fino in fondo, no, sadicamente mi stantuffa allargandomi fin quasi al massimo e poi lasciandomi richiudere uscendo ogni volta, è una tortura... duro sopportare, il plug è da sempre il mio punto debole, per quanto sia allenata lì sono e resterò sempre sensibilissima, finalmente soddisfatto della flessibilità del mio ano termina di giocarci e lascia che il cuneo anale entri del tutto, il respiro corto, la bava che comincia a bagnare il telo che ho sotto la faccia, la figa che gronda umori mio malgrado, il mio corpo riconosce il tocco del padrone e si prepara ad accoglierlo, che io lo sappia o meno, l'addestramento che ho ricevuto sortisce i suoi effetti, con la mente controllo la respirazione e le ondate di dolore si quietano rapidamente, la mia figa si bagna pronta ad essere violentata, il mio seno si gonfia pronto per essere torturato e munto come la vacca che sono... -Bella la mia cuccioletta, stasera giochiamo un po' più sul serio, ho proprio voglia di divertirmi, ti tolgo i mezzi limiti, mi fermerai solo e dico "solo" se non ce la puoi fare in nessun modo, non voglio un stop per un po' di dolore in più- mentre parla la sua mano mi ha afferrato per i capelli e costretto a girare il viso verso di lui per poterlo guardare negli occhi -capito?!- annuisco soddisfatta, più sua che mai... Impietosi i morsetti più cattivi si serrano sulle grandi labbra, il gemito di dolore che mi sale in gola viene bloccato dalla gagball e non posso fare nulla di più che mugugnare e inarcare la schiena nell'istintivo tentativo di sottrarre quella parte così delicata a sì brutali attenzioni, ma non mi muovo di un millimetro e resto lì anche quando una seconda coppia di morsetti viene fissata... Sento bruciare de bestia, ma so che se sto brava presto il dolore si quieterà velocemente, il mio corpo sa perfettamente come difendersi... I morsetti vengono fissati a delle corde e tirati verso le cosce, per potermi aprire bene sposta il telo a terra e mi costringe a posarci la testa le mani a fianco del viso, prostrata e disponibile... divaricate appena le gambe ora la figa è apertissima e il culo pieno del plug ha finalmente accettato l'oggetto tanto odiato... I capezzoli turgidissimi sfregano sul tappeto, lo sento spostarsi dal divano, la sua mano scende impietosa al mio seno e li schiaccia, dura, cattiva, li tira quel tanto che basta da poterci fissare le pinze quadrettate, sono le più crudeli che abbiamo, non hanno molla, sono a scatto, non cederanno di un millimetro, una volta fissate vengono legate da una corda al torace, così che le tette siano tirate verso il basso e contemporaneamente schiacciate a terra... E' un dito quello che mi penetra per primo la figa, ma è solo per verificare quanto io sia effettivamente bagnata, il secondo intruso non è il dildo morbido ma il vibratore, quello grosso e lungo, entra con difficoltà a causa della posizione che sono stata costretta ad assumere, -Sì, così, non ti voglio rendere la vita facile, ti assicuro che stasera lo prenderai tutto dentro- e spinge, stantuffa deciso, lo ruota in un senso e nell'altro affondandolo ogni volta un po' di più dentro di me, come mi sento troia! Ora è dentro e per essere sicuro che ci resti mi lega con un delizioso slip di funi, pone un nodo strategico sul mio clitoride, sapendo che così a comando potrò godere molto più velocemente e facilmente... Il primo colpo del paddle mi lascia letteralmente senza fiato, non ci va leggero, ma neppure cerca di spezzarmi, è metodico, deciso e molto preciso nei colpi, va a stuzzicare esattamente le zone più vulnerabili, l'interno delle cosce vino alla piega della figa, la zona vicino al plug, la parte bassa del culo... Mi fa avanzare a carponi permettendomi di sollevarmi quel tanto che serve per non strusciare le pinze e rischiare che si rovini tutto il suo lavoro sul mio seno, avanzo piano poichè le fitte che mi arrivano dalle grandi labbra sono allucinanti, malgrado le sue dichiarazioni mi concede tutto il tempo per mettermi nella posizione che vuole io assuma, la mia fiducia in lui se possibile cresce ancora, anche nella passione del gioco è attentissimo a me, so che sono completamente al sicuro e mai come ora lo sento nella mia mente e nel mio cuore, ora sono dove mi vuole e come mi vuole... Il suo tocco delicato mi posiziona le mani e la testa in modo che siano protette, scosta piano e sensualmente i mie capelli dal collo e dalla schiena, per averla libera e completamente offerta... E' la frusta ora che mi colpisce, non risparmia nessuna zona del mio corpo, la schiena i glutei e l'interno delle gambe vengono sistematicamente "accarezzate" e ridotte a un'unica zona ultrasensibile ed arrossata, dove il gatto no arriva ci pensa il cane, sento il culo in fiamme, sta facendomi letteralmente i glutei a strisce, -Vuoi i segni?- è una domanda importantissima, non me ne ha mai lasciati a causa del mio precedente lavoro, ma da quando viviamo insieme ho più possibilità in questo senso di mascherarli da sguardi indiscreti... non mi muovo, ne dico nulla, il mio tacito consenso arriva esattamente dove volevo arrivasse, al suo cuore dolce e sensibile -Daccordo cucciola, li avrai- sento che sta sorridendo come farei anche io se la gagball non me lo impedisse, i colpi riprendono, avrò i miei lividi, spariranno in fretta, ma per qualche giorno mi terranno compagnia allo specchio la sera e ogni volta che mi siederò... Sono eccitata ogni oltre previsione, quando i colpi finiscono le sue mani sciolgono gli slip di corda ed estraggono il vibratore, e il suo cazzo ora a penetrarmi, piano a fondo, tirandomi per il guinzaglio mi fa mettere a quattro zampe e piano mi libera da ogni singola costrizione e tortura, ad ogni morsetto che mi viene tolto il dolore si scatena, sempre affondato dentro di me si gode ogni singolo spasmo, sussulto e lamento... ora i capezzoli sono ultra sensibili che solo a sfiorarli mi dolgono, le grandi labbra della mia figa impalata recano marcatissimi i segni delle pinze, la schiena e il culo mostrano il rosso marcato e in alcune zone il blu dei lividi che stanno emergendo, l'ano è ancora pieno del plug... con le mani gira il collare in modo che la catena mi possa scorrere sulla pelle del dorso, per sentire costantemente il suo controllo mentre comincia a fottermi, non ci va piano, sta montandomi come un animale, sono la sua cagna e come tale mi possiede... L'orgasmo che arriva è da paura, ma non posso chiedere il permesso e gemendo cerco di resistere, -So che stai per godere troia, ma non lo farai fino a che non lo dirò io-, i colpi del suo cazzo mi arrivano fino in fondo all'utero e quando diventano frenetici e il suo orgasmo monta prepotente dentro di lui arriva anche il permesso per me di godere... Veniamo prepotentemente, insieme, lui dentro di me... -E speriamo che sia femmina- sussurra mentre mi libera la bocca e mi bacia abbracciandomi teneramente... |