"... Non ricordo la sequenza precisa degli eventi, lo ammetto, troppo intensa e passionale la serata, troppo grande per me per contenerla tutta, mi è bastato poterla vivere... ci ha fotografate insieme, con i nostri poncho colorati e la mise sexy, in un'immagine bellissima siamo legate per il collare insieme... sempre insieme, è stato l'elemento catalizzatore di tutta la sessione, mai nessuno è stato lasciato fuori, in nessun momento, è stato bellissimo farle vedere le mollettine e guardarla sconvolgersi all'idea di dove sarebbero state messe, legarla salda al divano per poterla usare così semplicemente sublime, un delirio in crescendo, la sua delicatezza e i suoi rossori nascondevano una forza interiore grande e affascinante, che delizia quando l'ha messa a pancia in giù e mi ha chiesto di giocare col suo clitoride mentre lui saggiava l'elasticità dell'ano per vedere come avrebbe reagito alla sodomizzazione... la sua verginità l'ha portata a stringere, non riusciva a rilassarsi, così il nostro sire che sa sempre come e cosa fare, ha rimandato a data da destinarsi il suo uso in questo senso e ci siamo limitati a portarla all'orgasmo... Orgasmo, qui è stata dura per me, moltissimo, è passato tanto tempo dalle mie primissime sessioni che avevo dimenticato quanto può essere forte per una slave essere finalmente di proprietà e usata come si deve, avevo scordato quanto può essere sconvolgente l'intensità delle emozioni e quanto desiderio hai di essere all'altezza del tuo dom, quanto sia facile piangere per dare sfogo finalmente alle frustrazioni più profonde dell'anima... ed è stato il suo pianto dirotto a terrorizzarmi quando erompe da lei in tutta la sua intensità mentre la cera le veniva colata sulla schiena, perchè lo capivo e lo sentivo di nuovo come mio, sapevo cosa sentiva e tuttavia non avevo la possibilità di aiutarla in nessun modo, solo la voce calma del nostro sire l'ha fatta riprendere, riportandola piano al controllo di se, la pausa dolce con fragole e panna con sciroppo hanno fatto il resto... Avvicino il puff al divano e aiuto il nostro sire a legarla bene, braccia e gambe, completamente offerta e disponibile, la figa spalancata e il vibratore da passeggio ben inserito, provo per la prima volta il piacere di farla eccitare, toccandole i morbidi seni e torcendo i capezzolini delicati, quando ho l'ordine di togliere il vibratore avida colmo quel vuoto con le mie dita, è così fradicia la troietta che ne metto due dentro con facilità, così sotto la sua eccitazione incalzante la stantuffo decisa, secca e fino in fondo, la colmo come so che vuole essere, la prendo come la cagna che è, sotto i miei assalti e le attenzioni del nostro sire per i suoi seni e il suo clitoride riesce per la prima volta a godere per noi in nostra presenza, è intenso, liberatorio e magnifico, lei lo è, grande, stupenda, nostra... avevo provato anche io le mollette sul clitoride e sulle grandi labbra e lei da vera sorellina mi aveva tenuto la mano, così come mi era stata vicina quando legata a gambe aperte, bendata e totalmente immobilizzata il nostro sire mi aveva usata come il buco da fottere che sono col dildo, è stato bellissimo poi, quando lei vincendo la vergogna e la timidezza, accettando la sua offerta, mi aveva usata a sua volta portandomi all'orgasmo... quella sera abbiamo goduto più e più volte, legate insieme a pancia in giù sotto i colpi del cane l'una a fianco dell'altra, la figa fradicia che colava umori, accanto al nostro sire nulla poteva essere più perfetto, almeno così credevo... Le sorprese non vengono mai sole, c'è un posto che io chiamo "il mio piccolo angolo di paradiso" ed è quando lui sdraiato mi lascia accoccolarmi al suo fianco con la testa nell'incavo del braccio appoggiata alla sua spalla e il mio corpo nudo avvolto al suo, in quella posizione mi rilasso totalmente, più volte mi sono addormentata serena accanto a lui in quel modo, quello che non immaginavo è quanto sarebbe stato bello avere lei insieme, una da una parte e l'altra dall'altra, fra le sue braccia, con lui che baciava a turno entrambe, i seni premuti sul suo petto, le gambe intrecciate alle sue così da strofinare le fighette fradice contro le sue cosce muscolose, le mani intrecciate, sollevarci così da poter portare i seni alla sua bocca e consentirgli con le mani di frugarci è stato istintivo per entrambe, eravamo una cosa sola, quante volte avevo immaginato una cosa simile, ma mai avrei potuto sapere quanto sarebbe stato bello e profondo, appagante, coinvolgente, bacia persino come me, un po' meno irruentemente, ma nello stesso modo, non riuscivo a distogliere gli occhi dalle loro bocche che si univano, dalla lingua del nostro sire che la penetrava e la violava, entrambe agognavamo a farlo godere, ma lui non ha voluto, si è concentrato interamente su di noi, sul controllo che esercitava e sul mantenere un perfetto equilibrio per permetterci di legarci senza sentirci in difficoltà, eliminando così ogni possibile insorgere di gelosie stupide o ingiustificate... Dormire nello stesso letto è stato scontato, io in mezzo, per evitare che lui la prendesse a cazzotti, come a volte fa con me, mentre si rigira nel sonno, ho perso il conto delle volte che mi sono svegliata nel cuore della notte, per il troppo caldo, in un'orgia di sollecitudine ho coperte entrambe con lenzuola e piumone, per la posizione troppo scomoda, per l'eccitazione assurda che mi bruciava nelle vene... La mattina l'ho svegliata presto, aveva il viso gonfio di sonno, c'eravamo coricati tutti tardissimo, le 3 o giù di lì, e alle 7.30 eccoci tutte e due nude in cucina a preparare la colazione, lei con mille domande in testa, io che cercavo di guidarla senza darle le risposte come il nostro sire mi aveva detto di fare con lei... la torta preparata la sera prima per il mio compleanno, il tea e il caffè, lo yogurt, la crema pasticcera, i biscotti, il succo di frutta, tutto in bella mostra sul tavolo, mancava ancora un quarto d'ora alla sveglia quando lui ci chiama, mi chiede le bende, e una volta che siamo pronte ci fa sdraiare accanto a lui, mi accorgo subito della sua eccitazione, come mi accorgo che non ha i pantaloni del pigiama, capisco che sta per usarci come avevo chiesto io come dono sere e sere prima, farà l'amore con me, con noi... sentirmi piena di lui è meraviglioso, i suoi assalti, la meraviglia di poterlo cavalcare e godere su di lui... La dolcezza estrema con cui mi chiede se può prendere anche lyl mi tocca il cuore, mi sta chiedendo se la sua donna riesce a essere forte a sufficienza da vedere come lui Master, possiederà sessualmente la seconda schiava che ora giace nuda ed eccitata al nostro fianco, sapendo che il suo cuore di uomo è mio, che lo sarà per sempre, ho potuto dirgli di sì senza problemi, ho potuto vederlo mentre gli apriva le gambe e mi chiedeva di aiutarlo a penetrarla, mentre la montava come aveva fatto prima con me, ho potuto toccarle il seno e aiutarla a godere come meritava la cagna che è... vedere il proprio uomo che sta con un'altra donna ucciderebbe chiunque, ma io sono anche una schiava, la sua schiava, lui è un master, non mi sognerei mai di privarlo del diritto di possedere e usare le sue schiave come meglio crede, ne potevo negare a lei l'ore di essere il suo buco da fottere... ho ripensato spesso a quel momento, conciliare la donna e la schiava non è mai stato tanto difficile, ma ci sono riuscita, ora posso pensarlo serenamente senza rischiare di farmi prendere dalla gelosia o peggio soffrirne e far soffrire altri... Abbiamo parlato a lungo dopo che il nostro sire è andato al lavoro, le ho insegnato come mettersi le mollette per lui, i modi migliori di prendere il capezzolo senza ferirsi, come metterne due o tre pinzando bene l'aureola oppure due una sopra l'altra sul capezzolo... eravamo rilassate e tranquille, almeno lo ero io, lei invece nel momento in cui le ho fatto federe come pinzarsi il clito era un lago, vedevo i suoi umori chiaramente sulla figa depilata, così chiesto il permesso, l'ho fatta godere, col dildo infilato fino in fondo alla figa, a quattro zampe, un dito che le stuzzicava il buco del culo e un altro che le titillava il clito, l'ho vista venire in modo prorompente, uno spettacolo per gli occhi... così quando poi l'ho accompagnata al treno mi sono ritrovata a pensare con desiderio alla prossima volta che le nostre strade si sarebbero incrociate, a tutte le cose che le avrei fatto, al suo culetto da aprire per lui, allo strap-on che avrei potuto usare su di lei... Buon viaggio piccolotta al prossimo incontro... " ... serenity ...slave da usare... |