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Venerdì, 20 giugno 2008La Big Bang CommunityTrackbacks
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condivido tutto e mi sono venuti i fumi in testa nel rendermi conto da che gente siamo circondati. Verissimo! Mi piace anche quella espressione di bigbang comunity che rende l'idea che noi non saremo mai una entità unica e che siamo tanti piccoli gruppetti o isolati ognuno per conto proprio. PERò siamo in espansione come il cosmo dopo il bigbang
mi sapete dire perchè quelli che hanno studiato piscologia ce l'hanno tanto con noi? Io sono andata dallo psicanalista per 2 anni ma non ho mai parlato di queste cose un po' perchè non ne sentivo l'esigenza e ero andata per altri motivi e un po' perchè quella volta che dissi che ero stata in un club privé con un mio amico mi aveva parlato per tutto il resto della seduta di sesso facendomi sentire sporca.
Un mio amico gay lather mi ha raccontato cose oscene del suo rapporto con lo psicologo per via delle sue abitudini sessuali. Che questo lo voleva a tutti costi convertire perchè altrimenti sarebbe stato male tutta la vita. Allora io mi chiedo perchè tanto accanimento con noi. Forse qualcuno di vedute aperte c'è ma sono rari.
ho personalmente vissuto una lunga analisi, di scuola freudiana, all'interno della quale ho portato il BDSM.
quando ho iniziato il percorso analitico il termine BDSM era per me semplicemente un acronimo di una serie di cose che ritenevo essere anni luce lontane da me e decisamente appartenenti ad un mondo di gente malata...e io, ovviamente!, non ero malata. piano piano col proseguo della ricerca di me stessa alcune pulsioni sadiche sono affiorate e, seppur con grane difficoltà e imbarazzo, ne parlai col mio analista. lo conoscevo già da anni e sapevo che non si sarebbe messo a farmi la morale. e così fu. non solo non mi fece la morale e mi spiegò quanto fosse importante l'aver recuperato dentro di me questo aspetto per così tanti anni represso ma mi esortò a sperimentare. gli dissi, fra le lacrime e terribilmente confusa, che io non volevo fare male a nessuno e che non volevo essere sadica e che solo le persone malate fanno del male agli altri. a questo punto mi spiegò (molto ma molto sempificando e sintetizzando) che il sadismo fa parte di ognuno di noi e che ognuno di noi lo applica quotidianamente nella sua vita senza però rendersene minimamente conto: queste sono le persone malate, malate di inconsapevolezza, la malattia più insidiosa. mi disse anche che l'essere stata in grado di ri-conoscere dentro di me questa pulsione mi poneva in una posizione di controllo rispetto alla pulsione stessa. a distanza di anni, ogni volta che faccio outing senza sentirmi affatto malata e spesso osservando, divertita, le patte dei 'sani' che si gonfiano, ringrazio di avere avuto un analista illuminato, un libero pensatore con due palle tante fra le orecchie, capace sia di ricordarsi che perversione è solo questione di punti di vista e non una verità assoluta e sia di pensare che chi crede di avere la verità assoluta dovrebbe fare un saltino da un buon analista. dimenticavo. per avere l'altra parte della campana, il signor analista, oltre che parlare a lungo con me dell'argomento, si è letto parecchio di quanto scritto su gabbia e su altri siti a tema, compreso il libro di ayzad: chissà se il willy nazional popolare si è mai preso questa briga.
Hai assolutamente ragione. Io stesso mi sono chiesto (e molte volte continuo a farlo) se sia un pervertito al pari di chi stupra e/o commette atti di pedofilia.
Poi però ho capito che una perversione è solo un modo diverso di vedere (o fare) qualcosa e che se si rispetta la persona e il libero arbitrio del partner, il problema in realtà non esiste. Nel’600 additavano come pervertito chi godeva nel fare e ricevere il sesso orale. Oggi questa pratica è diventata uso comune. Lascerei però da parte il caso Mosley che ha disgustato anche me. Il problema non fu che aveva organizzato un party SM ma che lo aveva organizzato in modo tale da ricordare i vecchi fasti di famiglia (per chi non lo sapesse il padre di Mosley era un fervente fascista con amicizie ai piani alti del Terzo Reich).
Non credo che Pasini possa definirsi il più "famoso ed accreditato" studioso di sessuologia.Sempre che con il "famoso ed accreditato" intendiamo "autorevole".Scrive su qualche settimanale femminile,va alla tv,ma mi piacerebbe (e forse mi prenderò la briga di farlo),vedere su quali riviste scientifiche del settore scrive,come è considerato dalla comunità scientifica dei sessuologi.Perchè per uno scienziato questo conta.Come diceva Einstein ,più si diventa famosi,più si diventa stupidi.Ho letto delle affermazioni dello psichiatra Alberto Caputo nei riguardi del BDSM o SM in genere di tutt'altro tono.
Per concludere,Fulvio ha fatto benissimo ad evidenziare e a contestare le parole di Pasini.Ma non confondiamo autorevolezza con popolarità.L'autorevolezza di Pasini,nel campo della sessuologia mondiale,è tutta da verificare. |
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