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Sabato, 17 novembre 2007Noi
Il dolore che toglie il fiato.
Il mio sguardo nel tuo. Lacrime che rigano il viso. Dolci carezze che mi fanno tremare. La paura nell’attesa. Le coccole che mi rilassano e mi appagano. La volontà piegata. Le risate mentre giochiamo. Il tuo corpo nel mio. La tua forza che mi avvolge. Il mio donarmi che ti placa. La voglia e il desiderio. La pazzia dei sensi. Il rumore dei colpi. I capelli che coprono il viso. Le tue labbra sulle mie. L’amore che ci avvolge. Tu ed io, insieme. Ho bisogno di te mio Signore. Venerdì, 27 luglio 2007La tortura
Ieri ti ho pensato spesso, avevo voglia no, avevo la necessità, di stare tra le tue braccia, un bisogno fisico di sentirmi circondata dal tuo corpo, così mi sono addormentata ieri notte, pensando di stare accoccolata tra le tue braccia.
"oggi è meglio se non ci vediamo" così mi hai sussurrato al telefono questa mattina "perchè se ci vediamo ti faccio tanto male" le tue parole mi eccitano "mi hai ossessionato tutta la notte" il mio respiro è veloce ora "ho immaginato il tuo viso stravolto" si, si, ti voglio "le lacrime che rigano il volto contratto" i muscoli vaginale iniziano a contrarsi "le tue urla..." "ti prego, vediamoci, ho bisogno di vederti, ho bisogno di sentirti, di sentirmi tua, ti supplico amore" "se ci vediamo oggi ti torturo" "si, lo so" "ti chiamo dopo" Continua a leggere "La tortura" Venerdì, 20 luglio 2007Il mio schiavo
Sono in ginocchio, nudo sul pavimento con la testa bassa,
me l’hai ordinato e ho imparato che quella è la posizione in cui devo aspettarti. Adoro essere li inerme e desideroso di cederti ogni parte di me che vorrai prenderti, lo confesso ho un paura perché so che mi farai molto male , me l’hai detto, sono li che aspetto e non riesco a trattenere i brividi che mi fanno tremare e tradiscono la mia emozione e la mia paura. Aspetto in silenzio ma tutti i miei sensi sono all’erta e sperano di sentire quel rumore di passi che si avvicina, i passi della mia Padrona che viene a prendermi, la mia bellissima Padrona lo sa che basterà una sua parola un suo sussurro e smetterò di tremare e non avrò più paura, perché la mia Padrona sa che sono suo. Uno dei miei poeti preferiti è Nazim Hikmet ho trovato in una sua poesia queste poche righe che hanno tutta la forza e la passione che ho dentro e lo sanno dire: Sei la mia schiavitù,sei la mia libertà Sei la mia carne che brucia Come la nuda carne delle notti d’estate. Mercoledì, 4 luglio 2007Il mio schiavo
Mi hai mandato questa e-mail metteno come oggetto "un umile pensiero"
Le parole che mi hai donato non hanno niente di umile, sono come gemme preziose che io custodirò nel mio cuore, voglio riportarle qui per poter condividere la gioia che mi hanno dato con tutti un dolce bacio al mio guerriero L’appartenerti, l’essere tuo in ogni mio pensiero e parte di me, riesce a farmi superare la timidezza e mi riempie cosi tanto che devo liberare cio’ che ho dentro… Sono solo aria e materia che naviga nell’oscurità ma un tuo sguardo può farmi diventare una stella, sono un soffio un alito di vento, il tuo desiderio del mio dolore mi trasforma in tempesta. Sono smarrito ,disperato, impaurito…mi sussurri una parola mentre sono in ginocchio ai tuoi piedi e il mio cuore diventa impavido e sicuro, eccomi mia Padrona sono tuo, portami al limite e ancora e ancora più su, solo tu puoi farlo, solo tu puoi rendermi migliore, solo per te. Sabato, 30 giugno 2007per te
Questi versi sono entrati nella mia vita
proprio quando avevo bisogno di leggerli, anche se non sono miei te li dono insieme al mio cuore. Vita della mia vita, sempre cercherò di conservare puro il mio corpo, sapendo che la tua carezza vivente mi sfiora tutte le membra. Sempre cercherò di allontanare ogni falsità dai miei pensieri, sapendo che tu sei la verità che nella mente mi ha acceso la luce della ragione. Sempre cercherò di scacciare ogni malvagità dal mio cuore, e di farvi fiorire l'amore, sapendo che hai la tua dimora nel più profondo del cuore. E sempre cercherò nelle mie azioni di rivelare te, sapendo che è il tuo potere che mi dà la forza di agire. Tagore Venerdì, 29 giugno 2007Sono tua
Mi guardo allo specchio è vedo riflesso il mio viso stravolto.
Oggi ho pianto tutto il giorno, ho pianto di frustrazione mentre litigavamo, ho pianto di odio mentre mi spiegavi, ho pianto di dolore mentre ti pregavo, ho pianto di speranza mentre mi baciavi stringendomi forte a te, ho pianto d'amore mentre prendevi il mio corpo per farlo tuo, ho pianto di paura quando ho capito che volevi vedermi soffrire per te. Ora no. Ora non piango, ora chiudo gli occhi e ricordo, è dolceamaro ripercorrere la strada, rivedo il tuo sguardo che pensavo perduto, odo la tua voce che mi sussurra parole d'amore, sento le tua mani che mi accarezzano il viso con infinita tenerezza. Ricordo il momento in cui l’aria si è caricata di quella strane elettricità che precede l’inizio dei nostri giochi “ho bisogno di vederti soffrire per me, ne ho bisogno” La tua mano e scesa a stringere il seno, gli occhi appena asciutti si sono riempiti di lacrime, Ed io vorrei dirti di si ma anche di no, ho paura, una paura vera, che mi scuote nel profondo, so che hai bisogno di sentirmi perché mi sono allontanata, so che vuoi sentirmi totalmente tua, so che non ti fermerai, so già che andrai oltre, il mio cuore batte a mille quando ti avvicini con il morso, lo sai che non poter parlare, è una forma di costrizione che mi fa sentire completamente inerme, ti supplico con lo sguardo, bacio il tuo corpo cercando di convincerti ma non serve a niente, oramai dovrei aver capito che quando decidi di fare una cosa non torni indietro, eppure in me c’è sempre la speranza di riuscire a farti cambiare idea, quando fai per mettermelo mi butto in ginocchio ai tuoi piedi, abbracciandoti e quando vedo la collera nei tuoi occhi mi abbasso a leccarti i piedi, non vedo che prendi la frusta, non vedo che alzi il braccio ma sento il colpo che si abbatte sul mio corpo, fortunatamente la tua mira non è delle migliori e quindi hai mancato il bersaglio finendo sulla coscia ma la sorpresa e il dolore sortiscono comunque l’effetto desiderato, mi lascio fare ciò che vuoi, lo stringi forte il morso sai che se solo ne avessi la possibilità alla primo occasione lo toglierei, non riesco a parlare e un po ti odio per questo, quando poi prendi le briglie e vuoi farmi camminare come fossi una cavalla il mio nervoso schizza alle stelle, muovo la testa cercando di togliermelo dalla bocca ma mi è impossibile, uno strattone mi fa girare la testa, Continua a leggere "Sono tua" Giovedì, 28 giugno 2007
Non posso.
Non posso permettermi di farmi sommergere dalla tempesta in cui mi vuoi rimandare, non voglio ascoltare le tue parole che, come allora, sicuramente sapranno convincermi blandendo il mio cuore che colmo d'amore si lascia sfuorviare. Il mio cuore grida, come fai a non sentirlo, forse non sai ascoltare o forse non vuoi, devo proteggermi, devo farlo davvero. Sabato, 9 giugno 2007Una Giornata tutta per noi
LA MATTINA
Ho passato tutta la notte dicendomi che sarei stata "brava", non ti avrei detto mai no e avrei fatto tutto ciò che mi avresti chiesto senza fiatare, voglio farti felice, voglio che tu sia fiero di me e ora mi ritrovo qui, capricciosa come al solito. E’ la voglia di te che mi fa comportare così, divento nervosa, vorrei tutto subito ma allo stesso tempo lo temo ciò che mi farai. Comunque adoro sfidarti e sorrido mentre lo faccio, ovviamente sorridi anche tu, sai che quando faccio così ho bisogno e voglia di essere domata e piegata. Se chiudo gli occhi posso ancora vedere il tuo sguardo, so che mi farai male, so anche che mentre me lo farai rimpiangerò il momento in cui ti ho sfidato, ma dopo, dopo volerò dove solo tu sai portarmi. No, la catena al collo proprio non la sopporto, so che ti piace da morire, ma io non la voglio, mi fa sentire troppo come dire ummmm non so, costretta, no, non è questo che volevo intendere, insomma non mi piace, ma ovviamente a te non interessa, non hai nemmeno messo il tubo di gomma sulla parte del collo, faccio per toglierla quando tu mi fai inginocchiare con la forza, metti la catena sotto il tuo piede, costringendomi cosi a stare con la faccia sul pavimento ed inizi a frustarmi, i colpi fanno male, arrivano ovunque, cerco di pararli con la mano ma la frustata sulla mano e dolorosissima cosi mi contorco cercando di mettere al riparo le parti più delicate, dove il colpo fa più male. Continua a leggere "Una Giornata tutta per noi" Lunedì, 28 maggio 2007Grazie
Grazie per quello che mi hai fatto scoprire di essere,
grazie per quello che mi doni, grazie per come lo fai, grazie per come lo dici, grazie per quello che sei, grazie, grazie, grazie, infinitamente grazie mio parone La tua schiava Belle Venerdì, 25 maggio 2007(senza titolo)
Mi brucia, mi brucia da morire la schiena.
Quando appoggi la mano brividi di dolore si irradiano per il corpo, singhiozzo, ma tengo duro, mancano le ultime cinquanta frustate per arrivare a duecento, e poi ti fermerai, mi avevi ordinato di non togliermi il morso che mi hai messo in bocca ed io l'ho fatto, sono stata brava, stranamente mansueta, le cinghiate che mi hai dato appena arrivata perchè ti avevo risposto male al telefono sono servite a farmi diventare più mite. Inizi a contare, ma le frustate sono talmente veloci che ogni tanto ne conti una in meno ma non importa tra poco potrò respirare ancora, ora no, ora devo gestire il dolore, ora non devo farti arrabbiare. "quarantanove, cinquanta, cinquantuno..." non ti fermi, perchè non ti fermi, non riesco più a contenere il dolore cosi grido come posso con il morso in bocca …. Continua a leggere "(senza titolo)" Venerdì, 18 maggio 2007Sogno
Sogno le tue mani sul mio corpo,
il piacere che mi danno, il dolce tormento che infliggono, il dolore che impongono. Sogno le mie mani sul tuo corpo, avvinghiate si aggrappano, Sogno il tuo sguardo, ammonitore mi scruta, leggero mi accarezza, duro mi lascia senza fiato. Sogno il mio sguardo perso nel tuo. Sogno il tuo corpo sudato, per lo sforzo di possedermi, di frustarmi, di donarmi piacere. Sogno il mio corpo che si modella al tuo. Sogno di un sogno senza fine, Sogno… Domenica, 8 aprile 2007Prima delle vacanze
Sono felice, mi sembra di fluttuare su di una bellissima nuvola spinta da un dolcissimo refolo di vento verso il paradiso.
Quando ti ho chiesto un giorno tutto per noi prima della mia partenza per le vacanze pasquali ero quasi certa che mi avresti detto di no, so che hai molto lavoro arretrato, anche per "causa" mia, quindi già immaginavo la tua risposta "devo fare ancora mille cose, vediamo cosa riesco a fare" invece il tuo si inaspettato mi ha portato la gioia intensa di un dono inatteso. Sono emozionata come un bimbo la vigilia di natale, la mia instancabile fantasia vola altissima e mi trascina verso orizzonti lontani, ogni tanto un pensiero porta il sorriso sulle mie labbra, un altro invece mi fa contrarre i muscoli e la tensione cresce. L'attesa, leggendo le varie esperienze mi rendo conto che per tutti è una parte importante, direi fondamentale, l'attesa che ti toglie il fiato, che ti fa battere il cuore, l'attesa che accresce l'ansia e che infondo prepara il tuo corpo, l'attesa che regala mille emozioni dolci e amare, l'attesa che riempie di giochi le fantasie, l'attesa amica nemica che ci separa, da gustare ed assaporare perchè ogni volta, unica e diversa, ci porta in luoghi diversi e sconosciuti. Continua a leggere "Prima delle vacanze" Sabato, 24 marzo 2007Il sole torna
Dopo un crisi ci si sente più vicini, più forti, il sole torna a splendere, i colori riprendono vita e si ha voglia di emozioni che legano, che uniscono.
Mi piace quando mi lasci giocare con te, mi fa sentire tua e ti sento mio, cerco sempre di rubare un pezzetto in più, di spingermi un po’ più in là, non sono ovviamente giochi di vera "dominazione" (purtroppo), ma mi piacciono comunque perchè so che lo fai per me, perchè sai che mi piace, che mi diverte, che ne ho bisogno, ovviamente piace anche a te vedere come cerco di portarti dove voglio, come mi muovo e come mi invento, poi ti guardo negli occhi e leggo l'amore, allora la mia anima si gonfia e ti bacio con tutto il trasporto che le mie sensazioni mi donano, le tue mani sul mio corpo mi fanno capire che il gioco è cambiato, sono la tua schiava ora, sono così presa dal vortice delle emozioni che non mi importa (ho sempre qualche difficoltà a cambiare di ruolo velocemente)ho bisogno di te, ti voglio disperatamente. Mi leghi come non hai mai fatto, sulla panca a pancia sotto, così posso girare solo la testa, il tuo sguardo intenso mi scruta Continua a leggere "Il sole torna" Martedì, 20 marzo 2007Lo scaldabagno
Oggi il fatidico incontro,
so che forse sarà difficile da credere ma tutta la mia paura, tutte le mie aspettative le gambe che tremavano, il cuore che batteva impazzito insomma tutte le mie emozioni si sono scontrate con uno scaldabagno da montare. Si, oggi ho imparato a montare uno scaldabagno elettrico. Non aggiungo altro In attesa dell'incontro
Oggi lo vedo, ci incontriamo dopo la tempesta che
ha portato scompiglio, una tempesta tutta mia che dovrà trovare la giusta soluzione, si è arrabiato perchè non l'ho reso partecipe dei miei timori, delle mie paure, delle mie angosce che alimentandosi tra loro sono diventate ingestibili, oggi vorrà delle spiegazioni, gli devo delle spiegazioni. Ho paura, paura di me, di lui, una dolce paura che fà tremare le gambe, la sua voce mi ha accarezzato delicatamente come solo lui sa fare, ma so che quando vuole sa diventare inflessibile ed io non so resistergli, dobole tra le sue mani farò cio che vuole. Ora vado a fare colazione, con il cuore che corre e l'ansia dell'attesa che cresce. Lunedì, 19 marzo 2007Parlo di me
Noi tutti abbiamo risorse che non pensiamo d'avere,
nel momento del bisogno ci vengono a sostenere per non farci affogare. Non sono una donna fragile, ho sempre affrontato i problemi guardandoli in faccia e cercando di trovare la strada migliore per risolverli, forse per questo quando cado mi faccio molto male. La mia vita a preso una svolta imprevista, pensavo di poter tenere sotto controllo l'avventura che ho iniziato a vivere alcuni mesi fà, tutto è iniziato come un gioco per poter espolorare le mie fantasie di sottomissione,... Continua a leggere "Parlo di me" LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
Passata è la tempesta: Odo augelli far festa, e la gallina, Tornata in su la via, Che ripete il suo verso. Ecco il sereno Rompe là da ponente, alla montagna; Sgombrasi la campagna, E chiaro nella valle il fiume appare. Ogni cor si rallegra, in ogni lato Risorge il romorio Torna il lavoro usato. L'artigiano a mirar l'umido cielo, Con l'opra in man, cantando, Fassi in su l'uscio; a prova Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua Della novella piova; E l'erbaiuol rinnova Di sentiero in sentiero Il grido giornaliero. Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride Per li poggi e le ville. Apre i balconi, Apre terrazzi e logge la famiglia: E, dalla via corrente, odi lontano Tintinnio di sonagli; il carro stride Del passeggier che il suo cammin ripiglia. Si rallegra ogni core. Sì dolce, sì gradita Quand'è, com'or, la vita? Quando con tanto amore L'uomo a' suoi studi intende? O torna all'opre? o cosa nova imprende? Quando de' mali suoi men si ricorda? Piacer figlio d'affanno; Gioia vana, ch'è frutto Del passato timore, onde si scosse E paventò la morte Chi la vita abborria; Onde in lungo tormento, Fredde, tacite, smorte, Sudàr le genti e palpitàr, vedendo Mossi alle nostre offese Folgori, nembi e vento. O natura cortese, Son questi i doni tuoi, Questi i diletti sono Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena È diletto fra noi. Pene tu spargi a larga mano; il duolo Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto Che per mostro e miracolo talvolta Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana Prole cara agli eterni! assai felice Se respirar ti lice D'alcun dolor: beata Se te d'ogni dolor morte risana. Sabato, 17 marzo 2007Questa notte ho pianto
Questa notte ho pianto.
Ho pianto perchè mi sento persa, ho pianto perchè non so dove guarare, dove cercare, ho pianto perchè il buio della notte era lo stesso della mia anima, ho pianto perchè tu non eri li a donarmi la tua luce, ho pianto perchè sola ho cercato la strada ma non sono riuscita a trovarla e ora vago tra le mille emozioni che riempiono il mio cuore. Sabato, 10 marzo 2007Per il mio Padrone
Questa poesia è per te mio adorato padrone, visto che tanto ti è piciuta
la pubblico perchè tu possa rileggerla tutte le volte che ne avrai voglia. La tua schiava Belle Molti sono i miei desideri e pietoso è il mio canto ma tu mi hai sempre salvato con duri rifiuti e questa tua potente misericordia ha lasciato un segno profondo nella mia vita. Giorno per giorno mi rendi degno dei semplici e grandi doni non chiesti che mi hai dato – questo cielo e questa luce, questo corpo, la vita e la mente – salvandomi dai pericoli di un desiderio troppo forte. Ci sono momenti in cui languidamente indugio e momenti in cui mi scruto e mi impegno nella ricerca della mia meta. Ma tu crudelmente ti nascondi alla mia vista. Giorno per giorno mi rendi degno della tua piena accettazione con rifiuti continui e mi salvi dai pericoli di un desiderio fiacco e confuso. di Rabindranath Tagore Venerdì, 9 marzo 2007Le foto della selezione
Era Gennaio quando ho iniziato a fantasticare sulla possibilità di cercarmi uno schiavo tutto mio e su come fare a cercarlo, dopo aver letto un articolo di barrymore mi è venuta l’idea di fare una selezione comune, gli schiavi che si contendono le attenzioni della padrona, tutti nudi al suo cospetto.
Avuto il permesso dal mio padrone ho iniziato ad organizzare la giornata, e finalmente Martedì 13 Febbraio la fantasia è diventata realtà, come promesso pubblico alcune foto di quel bellissimo giorno che ancora riempie i miei ricordi e alimenta le mie fantasie. Fantasie come quella che pubblico nel prossimo articolo, chissà che un giorno anche quella non diventi realtà.
Continua a leggere "Le foto della selezione" Giovedì, 1 marzo 2007"Senza di te"
Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la mia vita sembra che si arresti lì, non vedo più avanti. Mi hai assorbito. In questo momento ho la sensazione come di dissolvermi: sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto. Avrei paura a staccarmi da te. Mi hai rapito via l'anima con un potere cui non posso resistere; eppure potei resistere finché non ti vidi; e anche dopo averti veduta mi sforzai spesso di ragionare contro le ragioni del mio amore. Ora non ne sono più capace. Sarebbe una pena troppo grande. Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te. di John Keats Mercoledì, 28 febbraio 2007La cera
Cera mia nemica sognata finalmente oggi ti ho conosciuta, ho assaporato il tuo morso.
Si, finalmente ho trovato il coraggio, o meglio il mio padrone mi ha fatto trovare il coraggio per superare questa paura che bloccava la mia voglia di esplorare. Non mi ricordo da cosa è partita l’idea della cera, non riesco a focalizzare il momento, ma non è importante infondo, la cosa importante è che è nata la voglia, la mia di provarla la tua di farmela provare. Quando sono eccitata niente mi spaventa lo sai, farei qualsiasi cosa, così quando mi hai detto che l’avresti usata ero d’accordo, lo volevo veramente,oltre tutto mi lasciavi libera, non mi avresti legato per non farmi sentire "costretta", per poter assaporare questo momento per me tanto ostico senza nessuna costrizione, ma quando ti sei alzato per andare a prendere la candela tutte le mie certezze sono crollate, la paura ha preso il sopravvento cancellando la voglia di provare,mi davo della stupida per averti detto si, ti avevo anche incoraggiato, ti giuro che lo volevo veramente quando ti ho detto si ma quando il momento è arrivato beh no, non lo volevo più, terrore, questa e l'emozione che ho provato, terrore allo stato puro. Continua a leggere "La cera" Martedì, 27 febbraio 2007Il sogno
La casa è proprio come me l’hai descritta, isolata al limitar di un bosco, sicuramente affascinante, sento il rumore dell’acqua che scorre, deve esserci un ruscello vicino ma non riesco a vederlo perché deve ancora sorgere l’alba e il buio ci circonda. Guardiamo in giro, in silenzio, non so perché rimaniamo fuori ma non voglio chiedertelo, mi sento strana, tutti i miei sensi sono allerta, è incredibile come la vicinanza della natura faccia riaffiorare il nostro istinto, ti guardo di sottecchi, tu hai gli occhi chiusi e sembri annusare l’aria, aria che è ancora frizzante ma quando sorgerà il sole si riscalderà, vorrei entrare nella casa che mi hai descritto e che dista solo pochi metri da noi, inizio a sentire l’umidità che si insinua fra le vesti, sto per chiedertelo quando fai un respiro profondo e ti giri verso di me,
“spogliati” Continua a leggere "Il sogno" Sabato, 24 febbraio 2007Martedì 13 - la selezione dello schiavo
Ecco l'ultimo dei racconti della giornata in cui si è svolta la selezione, ho voluto pubblicare i racconti dei tre schiavi che mi interessano.
dopo una lunga pausa di riflessione ho deciso chi sarà il mio schiavo preferito, settimana prossima, insieme al mio racconto e ad alcune foto della giornata, comunicherò il suo nome. L'appuntamento era per le 11.00. Era una bellissima mattina soleggiata, stavo per entrare in un luogo insolito, sia per l'orario, che per il posto in sè, ma senza esitare, suonai al campanello. Il custode mi aprì, ero arrivato puntuale, ero l'ultimo tra 5, uno era già dentro , al colloquio con Belle. A breve toccò il mio turno. Belle era bellissima, non mi aspettavo una padrona così .. Mi chiese subito delle mie esperienza e da dove venissi..visto il mio accento romano.... Finito il colloquio, dovevo spogliarmi completamente insieme agli altri...e recarmi nel dungeon. Accucciati a terra, chi in ginocchio chi non. Belle ci poteva guardare, insiema a lei la sua graziosa assistente dalla frusta facile...che ci metteva minuziosamente in riga come fossimo sulla griglia di partenza... Fui il secondo, messo alla croce, così inerme, con i polsi legati...a vista di tutti... sentivo Belle che mi osservava..sempre piu' da vicino...e i primi colpi della sua insaziabile frusta arrivarono sul mio corpo avido... Continua a leggere "Martedì 13 - la selezione dello schiavo" Venerdì, 16 febbraio 2007Martedi 13 la selezione dello schiavo
Oggi sono triste,
una strana malinconia mi pervade, mi sento sola e stranamente anche la fantasia non mi aiuta, non ho voglia di sognare, oggi voglio chiudere gli occhi e trovare solo il nero dell’oblio. La musica alta riempie il silenzio del mio cuore per non pensare, per non sentire. Apro la posta distrattamente e una e-mail riesce a riportarmi il sorriso, ricordi, tanti ricordi, dolci ed eccitanti. Questo è il racconto che Max mi ha mandato... Rispondo, a fine gennaio, a un’inserzione di una Padrona che cerca uno schiavo, e che lo vorrebbe trovare tramite una specie di casting. E’ una proposta diversa dal solito, mi “intriga”…. 10 febbraio: ecco, una mail; la apro…delusione: non sono stato scelto; normale, no! Ma ci rimango comunque male! 12 febbraio: squilla il cellulare: “sono Belle, sei libero domani?” Che sarà successo? Non sono libero, ma lo sarò! Certo, Padrona. La notte ci dormo poco….sono eccitato ed agitato. 13 febbraio, alle 11, puntuale, mi presento, con qualche perplessità ed una buona dose di paura; ma l’accoglienza è simpatica, e mi sento a mio agio. Continua a leggere "Martedi 13 la selezione dello schiavo" Giovedì, 15 febbraio 2007Il tuo male
E' tutta notte che ti penso, non riesco a dormire,
penso, penso a noi, penso a te, una fantasia mi assale ogni volta che chiudo gli occhi, allora la voglia diventa dolorosa e struggente, voglio il tuo male, il tuo male che libera, il tuo male che guarisce, male che è amore, il tuo male che è gioia, alloro lo voglio, ne ho bisogno, sono assetata e solo tua sai cosa fare per lenire le mie pene, ti prego, donami il tuo male, perchè solo così posso essere davvero felice La tua schiava Martedì 13 - La selezione dello schiavo
Martedì 13, sapevo che questa data sarebbe stata giusta, sapevo che era questo il giorno in cui avrei scelto il mio schiavo, non è stato un percorso facile, ma io sono convinta che tutto accade per un motivo preciso anche se magari non riesci a capirlo subito e se tanta fatica ho dovuto fare vuol dire che tante saranno le soddisfazioni.
Il mio racconto di questa giornata lo farò tra qualche giorno, ora lascio che sia uno degli schiavi intervenuti a raccontare con la e-mail che mi ha inviato la giornata che ha vissuto. Con il prossimo racconto le prime foto. In questa occasione voglio ringraziare sia la mia carissima amica Mistress Norma, che mi ha supportato durante la selezione, che Fulvio, il quale ha reso possibile la realizzazione della mia fantasia aiutandomi in tutto il percorso. Un grazie particolare poi al mio adorato padrone, che mi ha concesso ilm permesso di esplorare tutti i lati della mia persona. Buonasera Padrona, come va? Stanca? Magari a quest’ora starà già dormendo. Del resto, è stata una giornata intensa. Non mi stupirei se stesse già godendo del Suo meritato riposo. O forse magari è con il Suo Padrone. Beh, del resto, per uno schiavo, stanchezza a parte, esiste forse un modo migliore, per terminare una già splendida (almeno spero) giornata? Ho visto che si è molto divertita. Non so se si aspettasse qualcosa di più, ho se abbiamo sforato le Sue originali aspettative, ma di certo ci siamo divertiti. O meglio, dire semplicemente che mi sono divertito e basta, almeno per quanto mi riguarda, mi sembra un po’ riduttivo. Per me è stata una esperienza a dir poco fantastica, indimenticabile Continua a leggere "Martedì 13 - La selezione dello schiavo" Sabato, 10 febbraio 2007La magia
Ci sono momenti come questo in cui sento il cuore che si riempie di gioia, è una cosa che mi capita all'improvviso, senza nessuna relazione particolare, nasce così, dal niente, allora il pensiero corre a noi, a te, a quello che sei e che fai, a come sono stata fortunata ad incontrare te e non un altro, te che vuoi ciò che io ho da offrire e quello che non ho lo fai nascere dal niente, come per magia e lo cresci con amore per poi goderne.
Ora sono qui e non riesco a togliermi dalla mente le immagini di oggi, di noi, del bellissimo incantesimo che ci ha portato lontano, sensazioni forti, inebrianti. La panca... prima che tu arrivassi la guardavo e ripensavo ai momenti che ho vissuto in sua compagnia, i momenti che mi hai fatto vivere tu, ora ne ho uno in più e forse è uno dei più belli. Arrivi e come sempre mi faccio trovare pronta ad accoglierti, nuda in ginocchio davanti alla porta. Siamo stanchi, è stata una settimana intensa e ricca di tante emozioni quindi abbiamo voglia di coccole, amo stare vicino a te, amo farmi coccolare, amo i nostri baci, mi fanno impazzire, così accoccolati iniziamo a parlare, le nostre fantasie alimentano la nostra eccitazione che aumenta sempre più, non so come ma mi ritrovo sulla panca, legata, le gambe aperte. Prendi le mollette di ferro e me ne metti una sulle grandi labbra, il dolore è forte, arriva subito al cervello "ora facciamo un gioco, non è facile farlo, ti devi lasciare andare, devi liberare la mente, farti trasportare dalle emozioni, se ci riusciamo sarà una bellissima magia, ti devi fidare" Continua a leggere "La magia" Mercoledì, 7 febbraio 2007La cera
Non so dove attingere la forza di scrivere se non dalla voglia di rivivere e così riassaporare le emozioni di oggi, sono stanca, ogni muscolo del mio corpo reclama il dono del riposo, ma non ora, ora devo scrivere per ricordare, per rivivere.
La luce delle candele non manca mai, guardo il gioco di ombre e luce mentre aspetto il tuo arrivo, il citofono suona, il cuore fa un salto e inizia il suo galoppo, corro ad aprire e mi preparo, nuda in ginocchio come sempre ti attendo, la chiave gira nella serratura, la porta d'ingresso si apre, sento i tuoi passi farsi vicini, poi il silenzio, cerco di immaginare le tue mosse, forse ti stai togliendo la giacca, forse stai... la porta si apre, nella tua mano la cinghia dei pantaloni, tante volte ho sognato una scena come questa ma ora che la sto vivendo ho paura, ti avvicini, mi prendi per i capelli e mi fai tirare in dietro la testa. "non sai quanto è bello arrivare qua e trovarti ad aspettarmi" non userai la cinghia dopo queste parole penso, invece mi sbaglio, il primo colpo mi fa gridare, mi aggrappo alle tue gambe cercando di schivare i colpi successivi, ti prego di smettere, ma invano, certo non mi dai tantissimi colpi ma dove hai colpito il bruciore è forte. Inizia così il nostro incontro oggi ed io capisco che sarà un giorno di quelli speciali, forti e travolgenti, che ti lasciano spossata nel corpo ma che liberano l'anima. Continua a leggere "La cera" Lunedì, 5 febbraio 2007Sono tua
La mano sfiora il mio viso sudato,
il tremore non mi ha ancora abbandonato, cerco di ritrovare la lucidità ma non ci riesco, come un vortice mi sento risucchiare e la mente lentamente torna all'inzio quando con oroglio mi sono donata, senza richieste ne condizioni, così come tu mi hai insegnato a fare. Questa volta non ti ho porto i miei polsi da vestire, ci avevo già pensato io mentre ti aspettavo, ho preparato tutto per il tuo arrivo, le candele (sai quanto le adoro) ad illuminare il mio corpo nudo, ho indossato le cavigliere e le polsiere, poi, inginocchiata, ho aspettato di sentire i tuoi passi avvicinrsi alla porta. Quando l'hai aperta sono rimansta così, con la testa sul pavimento ad aspettare, che momento sublime, carico di emozione. Grazie mio adorato padrone. Grazie per aver fatto di me la tua schiava. Sabato, 3 febbraio 2007Mio
La luce delle candele illumina il tuo corpo nudo inginocchiato ai miei piedi,
la memoria torna al primo giorno quando, in mezzo a tutti, ti ho notato, non è stata la tua bellezza ad intrigarmi ma bensì quella sorta di energia che vibrava intorno a te, viso basso ma spalle dritte, sicuro nelle tue insicurezze, chissà a cosa pensavi, come ti sentivi, una selezione con altri schiavi, tutti nudi davanti a quella che sarebbe potuta diventare la tua padrona, tutti in competizione per lo stesso obbiettivo, la paura di sbagliare di non essere all'altezza, e perchè no anche la paura di rimanere deluso, di avere avuto aspettative troppo grandi rispetto alla realtà. La mano si allunga ad accarezzare i tuoi capelli, sei sudato e stanco, è stata una giornata lunga e ricca di emozioni, nella mia testa sento ancora le tue suppliche, la mia lingua sente ancora il sapore delle tue lacrime, mai come oggi ti ho sentito mio, mio come il nome che ti ho dato. Vedo sulla tua schiena il disegno creato dalla frusta, la luce delle candele lo fa risaltare in modo strano, sembra cambiare forma a seconda di come viene illuminato, sono così fiera di te, stai superando tutte le mie aspettative, riesci a donarmi attimi sublimi. Ora alzi il viso e i miei occhi incontrano i tuoi, ti sorrido dolcemente e la memoria vola, vola verso i nostri ricordi... Venerdì, 2 febbraio 2007La scelta
La tua mano mi accarezza il viso mentre mi guardi con occhi di passione, ci stiamo raccontando giochi ed emozioni, fantasie che riempiono i nostri respiri.
Le tue mani, ora sul mio corpo, mi lasciano brividi di anticipazione, ti vorrei dentro di me, un bisogno lacerante di sentirmi tua, ma tu non ti concedi, danzi con la mia voglia portandola al limite, ora non posso più placarla, mi possiede e mi spinge a fare ciò che vuole, ciò che vuoi. Non ho più una volontà se non la tua. “Vieni mia piccola Belle, ho una sorpresa per te” La tua mano intorno alla mia è rassicurante, mi faccio guidare fiduciosa, nella speranza che tu, dopo, voglia accontentare il mio bisogno. Non mi ero mai accorta di quel pannello scorrevole, non mi sono mai guardata in giro a dire il vero, il fulcro della mia attenzione sei sempre stato tu, ma rimango comunque sorpresa. Le scale che scendono verso il nero mi inquietano un po, reggo la candela che mi hai dato ma la sue luce non basta a rischiarare il cammino, l’odore di muffa riempie le mie narici, tu mi segui, quasi a voler tagliare ogni possibile via di fuga, la porta che c’è alla fine delle scale è socchiusa, non so se la devo aprire, aspetto un tuo ordine che non arriva. Sei dietro di me, sento il tuo corpo che sfiora il mio, ho freddo, non so se per la paura o perché la temperatura e un po più bassa qui sotto, il tuo respiro sul mio collo mi fa pensare ad un vampiro, vorrei chiederti, vorrei che mi spiegassi, vorrei le tue rassicurazioni, ma rimango in silenzio, assaporando le emozioni che mi sta donando. Continua a leggere "La scelta" Giovedì, 25 gennaio 2007Il mio schiavo
Non pensare che i miei sogni non mi parlino di te mio dolce schiavo,
ti vedo, ti sento. La tua mancanza alimenta le mie fantasie, vorrei averti già qui, con me, vorrei poter giocare con il tuo corpo come voglio, come so che ti piace, come so che piace a me. Voglio pensare che tu ti lascerai andare perché infondo vogliamo la stessa cosa. E poi adoro i segni che il cane lascia sul tuo corpo, le striature delle frustate formano un opera d’arte sulla tua schiena. La bocca aperta in un grido silenzioso che sa di piacere, entrerò nel tuo corpo per poterti possedere, perché è questo che voglio, è questo che vuoi. Non temere mio prescelto, il giorno si avvicina, e quel giorno tu diventerai mio. Il gioco
Capisco appena ti vedo che sarà un incontro particolare, i tuoi modi, come mi guardi, l’elettricità che riempie l’abitacolo
dell’auto, tutto mi fa scorrere un brivido lungo la schiena. “Muoviti, mettiti li sotto” Vuoi che mi metta tra il sedile ed il cruscotto, senza fiatare faccio quello che mi chiedi, appoggio la testa al sedile e aspetto, la tua mano mi accarezza distratta, sento che stai pensando. Fredda si insinua nel maglione. Afferra il capezzolo e inizia a giocarci, mi fai male e la pressione costante al fatto che lo rigiri tra le dita aumenta il dolore “mi fai male, ti prego” non ce lo fatta a sopportare in silenzio il dolore “non voglio farti male piccola, altrimenti farei così” Pronunciate queste parole stringi tra le dita il capezzolo, il dolore mi fa gridare, gli occhi si riempiono di lacrime, mi fai alzare la testa e mi guardi negli occhi “visto, non ti stavo facendo male prima” Continua a leggere "Il gioco" Domenica, 21 gennaio 2007La vendita
Mettiti una gonna corta e larga oggi, fatti trovare pronta per le 11,30.
Non mi hai telefonato come al solito, mi hai scritto una e-mail, poche parole, concise, secche, cerco di leggere tra le righe di questa tua insolita richiesta, non ti è mai importato il mio abbigliamento e poi e da tantissimo che non mi comunichi più le tue decisioni via e-mail , inizio a pensare a cosa ho detto e fatto, se ho sbagliato qualcosa, se non ho fatto qualcosa che avrei dovuto fare, ma non riesco a venirne a capo, eppure sono inquieta, sento che qualcosa non torna, il formicolio sotto la pelle me lo conferma. Maledizione, perchè non ho guardato prima la posta, ora sono le 11 e devo fare tutto di corsa, non voglio assolutamente arrivare in ritardo e rischiare di farti arrabbiare. Corro come una forsennata, sono già in ritardo di 5 minuti, sono così in ansia che mi viene da piangere, spero solo che il traffico ti abbia rallentato, ma non sono così fortunata, la tua macchina e lì, in attesa, le gambe tremano mentre mi avvicino, apro la portiera e entrando ti sorrido “Ciao” cerco di mettere una nota di allegria nella voce, ma risulta forzata anche alle mie orecchie, Mi guardi senza rispondere, se il tuo intento è quello di mettermi in agitazione più di quanto sono già ci riesci benissimo, metti in moto e parti, ho paura anche a respirare ora, rimango in silenzio con le mani conserte tra le gambe, vorrei chiederti mille cose ma la voce non esce, rimane imprigionata nella mia gola. Continua a leggere "La vendita"
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