Venerdì, 13 giugno 2008
"... Non ricordo la sequenza precisa degli eventi, lo ammetto, troppo intensa e passionale la serata, troppo grande per me per contenerla tutta, mi è bastato poterla vivere... ci ha fotografate insieme, con i nostri poncho colorati e la mise sexy, in un'immagine bellissima siamo legate per il collare insieme... sempre insieme, è stato l'elemento catalizzatore di tutta la sessione, mai nessuno è stato lasciato fuori, in nessun momento, è stato bellissimo farle vedere le mollettine e guardarla sconvolgersi all'idea di dove sarebbero state messe, legarla salda al divano per poterla usare così semplicemente sublime, un delirio in crescendo, la sua delicatezza e i suoi rossori nascondevano una forza interiore grande e affascinante, che delizia quando l'ha messa a pancia in giù e mi ha chiesto di giocare col suo clitoride mentre lui saggiava l'elasticità dell'ano per vedere come avrebbe reagito alla sodomizzazione... la sua verginità l'ha portata a stringere, non riusciva a rilassarsi, così il nostro sire che sa sempre come e cosa fare, ha rimandato a data da destinarsi il suo uso in questo senso e ci siamo limitati a portarla all'orgasmo... Orgasmo, qui è stata dura per me, moltissimo, è passato tanto tempo dalle mie primissime sessioni che avevo dimenticato quanto può essere forte per una slave essere finalmente di proprietà e usata come si deve, avevo scordato quanto può essere sconvolgente l'intensità delle emozioni e quanto desiderio hai di essere all'altezza del tuo dom, quanto sia facile piangere per dare sfogo finalmente alle frustrazioni più profonde dell'anima... ed è stato il suo pianto dirotto a terrorizzarmi quando erompe da lei in tutta la sua intensità mentre la cera le veniva colata sulla schiena, perchè lo capivo e lo sentivo di nuovo come mio, sapevo cosa sentiva e tuttavia non avevo la possibilità di aiutarla in nessun modo, solo la voce calma del nostro sire l'ha fatta riprendere, riportandola piano al controllo di se, la pausa dolce con fragole e panna con sciroppo hanno fatto il resto... Avvicino il puff al divano e aiuto il nostro sire a legarla bene, braccia e gambe, completamente offerta e disponibile, la figa spalancata e il vibratore da passeggio ben inserito, provo per la prima volta il piacere di farla eccitare, toccandole i morbidi seni e torcendo i capezzolini delicati, quando ho l'ordine di togliere il vibratore avida colmo quel vuoto con le mie dita, è così fradicia la troietta che ne metto due dentro con facilità, così sotto la sua eccitazione incalzante la stantuffo decisa, secca e fino in fondo, la colmo come so che vuole essere, la prendo come la cagna che è, sotto i miei assalti e le attenzioni del nostro sire per i suoi seni e il suo clitoride riesce per la prima volta a godere per noi in nostra presenza, è intenso, liberatorio e magnifico, lei lo è, grande, stupenda, nostra... avevo provato anche io le mollette sul clitoride e sulle grandi labbra e lei da vera sorellina mi aveva tenuto la mano, così come mi era stata vicina quando legata a gambe aperte, bendata e totalmente immobilizzata il nostro sire mi aveva usata come il buco da fottere che sono col dildo, è stato bellissimo poi, quando lei vincendo la vergogna e la timidezza, accettando la sua offerta, mi aveva usata a sua volta portandomi all'orgasmo... quella sera abbiamo goduto più e più volte, legate insieme a pancia in giù sotto i colpi del cane l'una a fianco dell'altra, la figa fradicia che colava umori, accanto al nostro sire nulla poteva essere più perfetto, almeno così credevo... Le sorprese non vengono mai sole, c'è un posto che io chiamo "il mio piccolo angolo di paradiso" ed è quando lui sdraiato mi lascia accoccolarmi al suo fianco con la testa nell'incavo del braccio appoggiata alla sua spalla e il mio corpo nudo avvolto al suo, in quella posizione mi rilasso totalmente, più volte mi sono addormentata serena accanto a lui in quel modo, quello che non immaginavo è quanto sarebbe stato bello avere lei insieme, una da una parte e l'altra dall'altra, fra le sue braccia, con lui che baciava a turno entrambe, i seni premuti sul suo petto, le gambe intrecciate alle sue così da strofinare le fighette fradice contro le sue cosce muscolose, le mani intrecciate, sollevarci così da poter portare i seni alla sua bocca e consentirgli con le mani di frugarci è stato istintivo per entrambe, eravamo una cosa sola, quante volte avevo immaginato una cosa simile, ma mai avrei potuto sapere quanto sarebbe stato bello e profondo, appagante, coinvolgente, bacia persino come me, un po' meno irruentemente, ma nello stesso modo, non riuscivo a distogliere gli occhi dalle loro bocche che si univano, dalla lingua del nostro sire che la penetrava e la violava, entrambe agognavamo a farlo godere, ma lui non ha voluto, si è concentrato interamente su di noi, sul controllo che esercitava e sul mantenere un perfetto equilibrio per permetterci di legarci senza sentirci in difficoltà, eliminando così ogni possibile insorgere di gelosie stupide o ingiustificate... Dormire nello stesso letto è stato scontato, io in mezzo, per evitare che lui la prendesse a cazzotti, come a volte fa con me, mentre si rigira nel sonno, ho perso il conto delle volte che mi sono svegliata nel cuore della notte, per il troppo caldo, in un'orgia di sollecitudine ho coperte entrambe con lenzuola e piumone, per la posizione troppo scomoda, per l'eccitazione assurda che mi bruciava nelle vene... La mattina l'ho svegliata presto, aveva il viso gonfio di sonno, c'eravamo coricati tutti tardissimo, le 3 o giù di lì, e alle 7.30 eccoci tutte e due nude in cucina a preparare la colazione, lei con mille domande in testa, io che cercavo di guidarla senza darle le risposte come il nostro sire mi aveva detto di fare con lei... la torta preparata la sera prima per il mio compleanno, il tea e il caffè, lo yogurt, la crema pasticcera, i biscotti, il succo di frutta, tutto in bella mostra sul tavolo, mancava ancora un quarto d'ora alla sveglia quando lui ci chiama, mi chiede le bende, e una volta che siamo pronte ci fa sdraiare accanto a lui, mi accorgo subito della sua eccitazione, come mi accorgo che non ha i pantaloni del pigiama, capisco che sta per usarci come avevo chiesto io come dono sere e sere prima, farà l'amore con me, con noi... sentirmi piena di lui è meraviglioso, i suoi assalti, la meraviglia di poterlo cavalcare e godere su di lui... La dolcezza estrema con cui mi chiede se può prendere anche lyl mi tocca il cuore, mi sta chiedendo se la sua donna riesce a essere forte a sufficienza da vedere come lui Master, possiederà sessualmente la seconda schiava che ora giace nuda ed eccitata al nostro fianco, sapendo che il suo cuore di uomo è mio, che lo sarà per sempre, ho potuto dirgli di sì senza problemi, ho potuto vederlo mentre gli apriva le gambe e mi chiedeva di aiutarlo a penetrarla, mentre la montava come aveva fatto prima con me, ho potuto toccarle il seno e aiutarla a godere come meritava la cagna che è... vedere il proprio uomo che sta con un'altra donna ucciderebbe chiunque, ma io sono anche una schiava, la sua schiava, lui è un master, non mi sognerei mai di privarlo del diritto di possedere e usare le sue schiave come meglio crede, ne potevo negare a lei l'ore di essere il suo buco da fottere... ho ripensato spesso a quel momento, conciliare la donna e la schiava non è mai stato tanto difficile, ma ci sono riuscita, ora posso pensarlo serenamente senza rischiare di farmi prendere dalla gelosia o peggio soffrirne e far soffrire altri... Abbiamo parlato a lungo dopo che il nostro sire è andato al lavoro, le ho insegnato come mettersi le mollette per lui, i modi migliori di prendere il capezzolo senza ferirsi, come metterne due o tre pinzando bene l'aureola oppure due una sopra l'altra sul capezzolo... eravamo rilassate e tranquille, almeno lo ero io, lei invece nel momento in cui le ho fatto federe come pinzarsi il clito era un lago, vedevo i suoi umori chiaramente sulla figa depilata, così chiesto il permesso, l'ho fatta godere, col dildo infilato fino in fondo alla figa, a quattro zampe, un dito che le stuzzicava il buco del culo e un altro che le titillava il clito, l'ho vista venire in modo prorompente, uno spettacolo per gli occhi... così quando poi l'ho accompagnata al treno mi sono ritrovata a pensare con desiderio alla prossima volta che le nostre strade si sarebbero incrociate, a tutte le cose che le avrei fatto, al suo culetto da aprire per lui, allo strap-on che avrei potuto usare su di lei... Buon viaggio piccolotta al prossimo incontro... " ... serenity ...slave da usare... |
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Mercoledì, 14 maggio 2008
...La vedo arrivare, timida, il viso arrossato dall'emozione, ma subito rasserenato dal nostro incontro, ridiamo e scherziamo fin da subito, la sintonia che si era creata quel primo incontro è di nuovo fra noi, non è svanita con la lontananza, non mi ero illusa, è davvero la nostra cucciola, tanto attesa e cercata, decidiamo di andare a piedi, la stazione è vicina, lungo la strada il mercato e le sue variopinte bancarelle, la gente che ci circonda chiassosa, mille emozioni ma stranamente non sono ne preoccupata ne tesa, ora che lei è qui, tutti gli insegnamenti del nostro Padrone hanno preso il sopravvento e ora ho il perfetto dominio di me, lei è fragile e devo prendermene cura, basta questo pensiero a calmarmi, il mio animo sereno è la base su cui lei deve appoggiarsi per vivere questo momento così importante per lei nel modo migliore... mangiamo pizza a pranzo, poi una volta a casa decido che il suo imbarazzo potrebbe frenarla, così la faccio buttare, ci spogliamo e mentre preparo parte della cena, il dolce, lei si fa una doccia e si lava i capelli, che poi le metterò in piega io con spazzola e phon... fremo dal desiderio di prepararla per lui, ho avuto questo incarico direttamente dal nostro Padrone e l'onore che mi ha fatto è per me motivo di orgoglio, si fida tanto di me da consentirmi di fare tutto da sola, la sua stima è per me una molla a migliorarmi sempre di più per esserne all'altezza, così quando la vedo timorosa nei confronti di tutte queste novità decido che devo passare io all'azione, prendo il controllo e le dico che ora faremo i clisteri, la pulizia è fondamentale, tanto quella esterna quanto quella interna, si spaventa davanti alla dimensione della peretta che useremo e si imbarazza quando la metto in posizione, uso la vasellina sulla punta della peretta così potrà entrare nel suo culetto con facilità e lei non proverà che un po' fastidio, è un sogno che si avvera quella di usarla così... ...Godo da matti ad infilare lentamente la punta del clistere nel suo ano, penso a quanto piacere darà al nostro sire poterla sodomizzare, penso a quanto potrebbe piacere a me... così vinco con allegra imposizione le sue resistenze e le pratico ben due clisteri, per ora mi devo comunque fermare, devo poter capire se le basta così o se come me avrà bisogno di un ultimo clisma prima della sessione vera e propria, passato l'imbarazzo la posso depilare, come avevo intuito l'aver passato lo scoglio più difficile l'ha tranquillizzata e resa fiduciosa in se stessa quindi quando la sdraio sul letto a gambe spalancate non si vergogna più e si lascia preparare a dovere ridendo con me e parlando come se nulla fosse, canticchiando persino! sta scoprendo il piacere di prepararsi per lui proprio come volevamo, con me come sorella, amica, schiava compagna di crescita... il resto del pomeriggio è un susseguirsi di risate, confidenze e dimostrazioni di affetto, le ho mostrato subito l'abbigliamento che ho scelto per la serata, due poncho uguali nel taglio ma diversi nella fantasia, entrambe indosseremo autoreggenti nere e scarpe con il tacco alto e laccetti alla caviglia, ridiamo ancora come matte quando ci accorgiamo che le scarpe sono identiche se non per un piccolo particolare, la cerniera posteriore delle mie che mi consente di non slacciare ogni volta i laccettini, per il resto ogni particolare che scopriamo ci accomuna sempre di più, sembriamo gemelle separate alla nascita!... ...In piedi, l'una al fianco dell'altra, le gambe leggermente divaricate e le mani dietro la schiena, sentiamo i suoi passi, le sue mani che ci esplorano, toccano, saggiano, controlla e ispeziona entrambe, la figa perfettamente depilata, il buco del culo liscio e fremente al tocco, i seni dai capezzoli turgidissimi, la pelle liscia e profumata che attende solo la cera e la frusta... ...la mia festa di compleanno comincia così così come comincia la nostra vita a tre, noi schiave amiamo e adoriamo il nostro sire, egli è la nostra vita, la nostra forza, il nostro Padrone... P.S. il resto lo trovate se volete leggerlo sul mio sito, se non avete pazienza di aspettare che lo pubblichi sul blog... |
Domenica, 30 marzo 2008
...finalmete, dopo tanto cercare è arrivata da noi lyl, la seconda slave che tanto volevamo con noi, lyl si è proposta a noi in un modo che non avrei mai immaginato... ...contattata da una slave confusa e agli esordi le ho subito dato sostegno per quanto in mio potere, la lontananza non eccessiva mi porta ad invitarla per un caffè nel caso in cui la sorte la portasse dalle nostre parti, ed ecco che non meno di una settimana fa lei mi scrive che accetta, ha bisogno di parlare e con l'approvazione del mio Padrone la invito di cuore, lei non ha mai praticato, non sa cosa le piaccia e sono tante le domande che ha nello sguardo ma che per timidezza non osa porre, così Lui la mette a suo agio, fino a che non prendo l'iniziativa, capisco che se non prova stasera che è fra amici non ce la farà facilmente, così le dico, lyl guarda qui c'è Lui chi meglio può farti provare se vuoi vado di la così non ti imbarazzo... ...no resta, anzi mi fa piacere... ...ne è seguita una delle sessioni più intense a livello emotivo che posso ricordare, lyl quella sera ci ha toccato il cuore ed è stato ovvio per noi volerla, la proposta l'ha lasciata stupita ma ha acconsentito a pensarci, il giorno dopo accettava, ora l'intesa che c'è stata fra noi immediata si sta consolidando, siamo molto simili, amiamo molto alcune pratiche che predilige il Nostro Sire, stiamo diventando amiche... ...stiamo diventando sorelle... |
Lunedì, 3 marzo 2008
C'è un bel film in tv, sul divano accoccolata fra le sue braccia sento, tuttavia, che l'eccitazione sale a infiammarmi il sangue... Come mio solito comincio a stuzzicarlo, è stanco lo so e so anche dove queste mie attenzioni andranno a finire... Lui ride e baciandomi sulla fronte allontana la mia mano da lui sussurrandomi a fior di labbra di fare la brava, ma io continuo, "basta" mi dice guardandomi negli occhi e sorride, sbuffo e sto ferma per un po', poco anzi pochissimo tempo dopo sono di nuovo a lì a stuzzicarlo... -Ok, ho capito, prendi la cassettina, peste!- Sorrido felice, è proprio quello che volevo e lui, che mi conosce come mai altro essere umano ha potuto, lo sa... Entusiasta gli porto la cassettina a fianco del divano, già aperta e comodamente appoggiata sulla sedia così che non debba far fatica a prendere ciò che gli serve... La sua mano fruga fra gli oggetti e nel frattempo in ginocchio io attendo i suoi ordini, aspetto di vedere con cosa comincerà ad usarmi, -spogliati piccola- e io obbedisco mantenendo gli occhi bassi, ora nuda mi avvicino, i capezzoli turgidissimi, per lasciarmi allacciare il collare al collo, quello da gioco, quello con l'anello in ferro, ma non ci attacca l'appendino come credevo, invece usa il moschettone per fissarci la catena a mo' di guinzaglio, i miei occhi scintillano di sorpresa e piacere... -Cuccia piccola, qui davanti a me, giù qui piccola- E' con grande piacere che il mio viso sfiora la mano con cui mi indica il luogo del mio riposo, poi mi accuccio ai suoi piedi calma e serena... Ma le sorprese non sono ancora finite, ero già comoda e rilassata quando sento tirare la catena, mi costringe ad alzarmi a quattro zampe, con una mano guida la mia testa sul divano, con l'altra mi posiziona col corpo in modo che io ora abbia il culo e la figa direttamente a disposizione, sono parallela a lui in una strana posizione a 69, lui mollemente sdraiato, io a quattro zampe che guardo con lui la tv, non so più che cosa stiamo vedendo, la mia attenzione è rivolta interamente a quella parte di me tenera e vulnerabile che lui ha voluto a disposizione... Sono bagnatissima, ma quando il plug comincia a premere sullo sfintere dell'ano fa male lo stesso, non posso evitare di gemere -Ssssccchh, silenzio piccola- ci provo, ma non è facile, lo sento sospirare e frugare nella cassetta, poi improvvisa la sua mano mi afferra per i capelli, con l'altra preme la pallina sulle mie labbra costringendomi a prenderla in bocca, soddisfatto me la allaccia dietro la testa, -Così va meglio, ora silenzio!-... Imbavagliata e con il plug che preme per farsi strada dentro di me, attendo docile che il mio Padrone faccia i suoi comodi col mio corpo... Spinge cattivo, ma non arriva mai a metterlo dentro fino in fondo, no, sadicamente mi stantuffa allargandomi fin quasi al massimo e poi lasciandomi richiudere uscendo ogni volta, è una tortura... duro sopportare, il plug è da sempre il mio punto debole, per quanto sia allenata lì sono e resterò sempre sensibilissima, finalmente soddisfatto della flessibilità del mio ano termina di giocarci e lascia che il cuneo anale entri del tutto, il respiro corto, la bava che comincia a bagnare il telo che ho sotto la faccia, la figa che gronda umori mio malgrado, il mio corpo riconosce il tocco del padrone e si prepara ad accoglierlo, che io lo sappia o meno, l'addestramento che ho ricevuto sortisce i suoi effetti, con la mente controllo la respirazione e le ondate di dolore si quietano rapidamente, la mia figa si bagna pronta ad essere violentata, il mio seno si gonfia pronto per essere torturato e munto come la vacca che sono... -Bella la mia cuccioletta, stasera giochiamo un po' più sul serio, ho proprio voglia di divertirmi, ti tolgo i mezzi limiti, mi fermerai solo e dico "solo" se non ce la puoi fare in nessun modo, non voglio un stop per un po' di dolore in più- mentre parla la sua mano mi ha afferrato per i capelli e costretto a girare il viso verso di lui per poterlo guardare negli occhi -capito?!- annuisco soddisfatta, più sua che mai... Impietosi i morsetti più cattivi si serrano sulle grandi labbra, il gemito di dolore che mi sale in gola viene bloccato dalla gagball e non posso fare nulla di più che mugugnare e inarcare la schiena nell'istintivo tentativo di sottrarre quella parte così delicata a sì brutali attenzioni, ma non mi muovo di un millimetro e resto lì anche quando una seconda coppia di morsetti viene fissata... Sento bruciare de bestia, ma so che se sto brava presto il dolore si quieterà velocemente, il mio corpo sa perfettamente come difendersi... I morsetti vengono fissati a delle corde e tirati verso le cosce, per potermi aprire bene sposta il telo a terra e mi costringe a posarci la testa le mani a fianco del viso, prostrata e disponibile... divaricate appena le gambe ora la figa è apertissima e il culo pieno del plug ha finalmente accettato l'oggetto tanto odiato... I capezzoli turgidissimi sfregano sul tappeto, lo sento spostarsi dal divano, la sua mano scende impietosa al mio seno e li schiaccia, dura, cattiva, li tira quel tanto che basta da poterci fissare le pinze quadrettate, sono le più crudeli che abbiamo, non hanno molla, sono a scatto, non cederanno di un millimetro, una volta fissate vengono legate da una corda al torace, così che le tette siano tirate verso il basso e contemporaneamente schiacciate a terra... E' un dito quello che mi penetra per primo la figa, ma è solo per verificare quanto io sia effettivamente bagnata, il secondo intruso non è il dildo morbido ma il vibratore, quello grosso e lungo, entra con difficoltà a causa della posizione che sono stata costretta ad assumere, -Sì, così, non ti voglio rendere la vita facile, ti assicuro che stasera lo prenderai tutto dentro- e spinge, stantuffa deciso, lo ruota in un senso e nell'altro affondandolo ogni volta un po' di più dentro di me, come mi sento troia! Ora è dentro e per essere sicuro che ci resti mi lega con un delizioso slip di funi, pone un nodo strategico sul mio clitoride, sapendo che così a comando potrò godere molto più velocemente e facilmente... Il primo colpo del paddle mi lascia letteralmente senza fiato, non ci va leggero, ma neppure cerca di spezzarmi, è metodico, deciso e molto preciso nei colpi, va a stuzzicare esattamente le zone più vulnerabili, l'interno delle cosce vino alla piega della figa, la zona vicino al plug, la parte bassa del culo... Mi fa avanzare a carponi permettendomi di sollevarmi quel tanto che serve per non strusciare le pinze e rischiare che si rovini tutto il suo lavoro sul mio seno, avanzo piano poichè le fitte che mi arrivano dalle grandi labbra sono allucinanti, malgrado le sue dichiarazioni mi concede tutto il tempo per mettermi nella posizione che vuole io assuma, la mia fiducia in lui se possibile cresce ancora, anche nella passione del gioco è attentissimo a me, so che sono completamente al sicuro e mai come ora lo sento nella mia mente e nel mio cuore, ora sono dove mi vuole e come mi vuole... Il suo tocco delicato mi posiziona le mani e la testa in modo che siano protette, scosta piano e sensualmente i mie capelli dal collo e dalla schiena, per averla libera e completamente offerta... E' la frusta ora che mi colpisce, non risparmia nessuna zona del mio corpo, la schiena i glutei e l'interno delle gambe vengono sistematicamente "accarezzate" e ridotte a un'unica zona ultrasensibile ed arrossata, dove il gatto no arriva ci pensa il cane, sento il culo in fiamme, sta facendomi letteralmente i glutei a strisce, -Vuoi i segni?- è una domanda importantissima, non me ne ha mai lasciati a causa del mio precedente lavoro, ma da quando viviamo insieme ho più possibilità in questo senso di mascherarli da sguardi indiscreti... non mi muovo, ne dico nulla, il mio tacito consenso arriva esattamente dove volevo arrivasse, al suo cuore dolce e sensibile -Daccordo cucciola, li avrai- sento che sta sorridendo come farei anche io se la gagball non me lo impedisse, i colpi riprendono, avrò i miei lividi, spariranno in fretta, ma per qualche giorno mi terranno compagnia allo specchio la sera e ogni volta che mi siederò... Sono eccitata ogni oltre previsione, quando i colpi finiscono le sue mani sciolgono gli slip di corda ed estraggono il vibratore, e il suo cazzo ora a penetrarmi, piano a fondo, tirandomi per il guinzaglio mi fa mettere a quattro zampe e piano mi libera da ogni singola costrizione e tortura, ad ogni morsetto che mi viene tolto il dolore si scatena, sempre affondato dentro di me si gode ogni singolo spasmo, sussulto e lamento... ora i capezzoli sono ultra sensibili che solo a sfiorarli mi dolgono, le grandi labbra della mia figa impalata recano marcatissimi i segni delle pinze, la schiena e il culo mostrano il rosso marcato e in alcune zone il blu dei lividi che stanno emergendo, l'ano è ancora pieno del plug... con le mani gira il collare in modo che la catena mi possa scorrere sulla pelle del dorso, per sentire costantemente il suo controllo mentre comincia a fottermi, non ci va piano, sta montandomi come un animale, sono la sua cagna e come tale mi possiede... L'orgasmo che arriva è da paura, ma non posso chiedere il permesso e gemendo cerco di resistere, -So che stai per godere troia, ma non lo farai fino a che non lo dirò io-, i colpi del suo cazzo mi arrivano fino in fondo all'utero e quando diventano frenetici e il suo orgasmo monta prepotente dentro di lui arriva anche il permesso per me di godere... Veniamo prepotentemente, insieme, lui dentro di me... -E speriamo che sia femmina- sussurra mentre mi libera la bocca e mi bacia abbracciandomi teneramente... |
Martedì, 19 febbraio 2008
"Tutto bene piccola?" Lo sguardo attento del mio Padrone si posa su di me, sul mio corpo nudo, oscenamente esposto, le gambe aperte al massimo e tenute divaricate dal bastone che avevamo creato apposta, il grosso plug, che da un po' di tempo riuscivo ad usare, ben infilato nell'ano, il vibratore, enorme e pieno di bozzi, completamente infilato nella figa, il tutto ben in vista grazie al cuscino che avevo sotto il culo... Il seno stretto nelle corde e i capezzoli, pinzati a fondo dai morsetti dell'attaccapanni, tirati verso l'alto e legati al collare, le braccia legate dietro la schiena, la benda sugli occhi e la gag ball a imbavagliarmi... Annuisco, sto bene, molto ma molto bene... Una corda, intorno alla vita, mi viene fissata, così da poter poi assicurare il vibratore saldamente dentro di me..., sulla fune un nodo strategico all'altezza del clitoride mi manda letteralmente in estasi, basta un leggero movimento dei muscoli e il piacere è subito lì, a portata di mano... Il letto sotto il mio corpo è improvvisamente più accogliente che mai, nonostante la posizione particolare che mi è stata imposta, sento che qualcuno si sdraia accanto a me alla mia destra, ora so che c'è qualcun'altro oltre a noi due, perchè il mio Padrone è ancora fra le mie gambe che mi stuzzica con la fune proprio sul clito, una mano mi sfiora il seno sinistro, allora sono in due!... "Faranno i loro comodi, culo, figa e bocca... frusta, cera, cane e tutto quello che gli passa per la mente... resterai legata e a loro disposizione tutta la notte... prego ragazzi... usatela..." Le grandi labbra della figa vengono pinzate dalle mollette e tenute aperte con il solito trucco della funicella legata alle cosce, il dolore mi serpeggia dentro, il piacere mi sconvolge la mente, sempre di più il mio Signore mi usa come troia da letto, adoro il suo uso, adoro essere un giocattolo... Egli si alza ed è come se quello fosse il segnale, i due mi si fiondano addosso e impazienti mi palpano, tastano, esplorano, mentre uno spinge il vibratore da una parte all'altra dopo averlo azionato, l'altro lecca i capezzoli sotto tortura dei morsetti... le mani che mi toccano non sono gentili, ma possessive, frenetiche e dure... improvvisamente la fune in vita viene allentata, quel tanto che basta a liberarmi dal vibratore, e subito il cazzo di uno dei due è dentro la mia figa, mi si sdraia addosso e preme sul seno e sui capezzoli dolenti, le sue mani mi afferrano per il collare e comincia a stantuffare, il dolore è tremendo, appoggiandosi a me mi fa sentire come quelle bambole di gomma che servono agli uomini per godere, spinge cattivo, non per godere, non per fottere, ma per farmi male, mi sta usando e basta... Esce veloce com'è entrato, il vibratore torna ad occupare la mia figa e a riempirmi, a chiudermi, a tapparmi, senza tante cerimonie, ruotandolo un po' da un lato e un po' dall'altro, il plug viene estratto e di nuovo vengo impalata, lo sento ansimare accanto alle mie orecchie, il plug è molto più grande di lui evidentemente perchè non provo dolore nonostante i vuoi colpi decisi, il mio aguzzino sembra accorgersene e decide di lasciare il posto al suo compare, non prima di avermi riinfilato il plug a fondo in culo però... Vanno avanti così per un po', ho sempre entrambi i buchi chiusi, o da un cazzo o da qualche oggetto, non mi viene data tregua neppure fra un passaggio di mano o di cazzo, godono nell'infilarmi il vibratore in figa e il plug nell'ano, ma toglierli è ancora meglio... improvvisamente i capezzoli sono liberi, il dolore lancinante dato dal sangue che ricomincia a scorrere bene e dai nervi che si revitalizzano mi fa sussultare, le mani che poi si avventano sui miei seni sono come sempre cattive... "Dai tienila ferma bene che ora usiamo la cera sulle tette" Le voci giovanili mi fanno intuire che sono dei ragazzi e che se la stanno spassando, l'eccitazione è palese nel tono delle loro voci, improvvisamente mi rilasso, li lascerò divertire, assecondandoli come meglio posso così avranno a disposizione la miglior bambola di carne che si siano mai sognati... due mani mi serrano brutali le tette e le tirano verso l'alto, sento il calore della fiamma vicino alla pelle e la cera calda che mi cola direttamente sui segni lasciati dai morsetti... vanno avanti così per molto, fino a ricoprire di cera intermente entrambi i capezzoli "Ecco troia adesso sei un po' meno svestita..." Improvvisa la voce del mio Padrone irrompe nella stanza "Allora chi vuole la frusta?" I due aguzzini si alzano e discutono in una angolo lontano da me così che io non possa sentire, poche parole e mi sono di nuovo addosso, mi sento sollevare, il cuscino mi viene tolto e vengo aiutata a mettermi in piedi, con cura, che smentisce l'inesperienza che vorrebbero darmi a intendere, uno mi afferra e mi posiziona a novanta gradi, non ho appoggi, è lui a reggermi tenendomi per la vita "Dai vediamo se riesci almeno a colpirla!" La frusta arriva dura, bruciante, pochi colpi e sono in ginocchio, quello che mi tiene deve sostenermi davvero in un paio di occasioni, capisco che non sono dei principianti, checché ne vogliano dare l'apparenza... Il mio Padrone ride, ha notato nonostante benda e gagball che sto sorridendo..."Vi ha scoperto ragazzi, sa che siete master veri e non improvvisati!" la sua risata calda si unisce a quella dei miei due persecutori... "Va bene, vi lascio ai vostri giochi allora, la notte è ancora lunga e io ho sonno, mi fido di loro piccola, buona notte, sono di là se vi doveste annoiare..."ride"...ma non credo!" |
Mercoledì, 19 dicembre 2007
...lo so, è un po' che non scrivo, non sono prolissa quanto avrei voluto, ma spesso la vita ti blocca sulle possibilità e le scelte dipendono molto dalle opportunità che queste ti offrono... ...mamma mia filosofeggio a quest'ora? ...ieri sera festa di natale fra amici, con le amiche della mailing list si era discusso su come passaremo le feste ed io come al solito "lavoro, solo lavoro"... ... ... ...ma quest'anno il mio regalo è stato così intenso ed inaspettato che mi ha lasciato senza fiato... ...un dono che mi porterò dentro per tutta la vita, il ricordo di un'emozione intensissima e straordinaria che non mi ha fatto quasi chiudere occhio nonostante la stanchezza devastante che mi pervadeva dopo un tour de force di due giorni di preparativi febbrili... ... ... ...lui dice che l'ho preso a causa della stanchezza, io dico che l'ha fatto per amore, lol... ...a letto la sera dopo aver riordinato tutto, tra baci e coccole mentre discutevamo del più e del meno, ma soprattuttto sull'opportunità o meno da parte mia di cercarmi un lavoro che mi permetta di tornare a casa tutte le sere e di rendere effettiva e reale per tutti la nostra convivenza, lui se ne esce con una cosa... ... ...una frase che mi lascia senza fiato... ... ... ...sai che lo vorrei un figlio tuo? un/a piccolo/a che scorrazzi per casa... ... ... ...quasi mi viene un colpo, non riesco a crederci, non mi aveva mai detto nulla che lasciasse trasparire la reale portata dei suoi sentimenti, il mio Padrone è un uomo dai principi solidissimi, con un senso della famiglia e delle responsabilità spiccatissime, non direbbe mai una cosa del genere alla leggera se non volesse fare di me la sua compagna per la vita... ...ora queste feste che prima mi uccidevano l'anima per il dolore di stargli lontana in giorni così importanti sono per me una manna dal cielo, perchè finalmente ho da cullare il più grande e meraviglioso sogno che una donna possa avere, essere al primo posto per l'uomo che ama... ... ... ...di più non scrivo per ora la slave è realizzata e la donna pure... ...non ho da chiedere nulla di più... |
Martedì, 6 novembre 2007
come molti altri presenti in questo blog, scrivo in più siti, a volte per problemi di tempo mi limito a leggere le novità e non intervengo, lasciando così passare del tempo fra un intervento e l'altro purtroppo... questo mio pensiero è già stato inserito in un altro luogo, ma ho ritenuto doveroso inserirlo anche in questo blog, si sta formando a livello di siti italiani una piccola comunità di sole slave, che ci permette di prendere coscienza in modo più efficace e diretto di tutte quelle problematiche che i signori Master non possono vedere in quanto uomini... questo è ciò che è emerso dalle mie considerazioni in merito alla mia attuale posizione e alle sue possibili evoluzioni nel tempo se e quando la nostra cucciola tanto cercata deciderà di diventare realtà... "Ho deciso di prendere una seconda schiava..." Te la lancia lì come se fosse una pallina con cui baloccarti nell'attesa dei giochi più seri. Tu già la odi, diventi verde bile per la gelosia, temi che lei sarà più bella, più docile, remissiva abile in tutte quelle cose che tu non riesci a fare bene ma che a lui piacciono da matti. Sai da subito che dovrai ingoiare rospi enormi e che alla fine ti preferirà l'altra... Niente di più sbagliato, l'insicurezza che ci prende in questi frangenti dipende non solo dalla poca sicurezza di noi stesse, ma soprattutto da una mancanza di fiducia totale in Lui, cosa che, per quanto lo amiamo e adoriamo, capita, siamo esseri umani e soprattutto donne, le creature più insicure presenti sulla faccia della terra si sa. Dobbiamo sempre ricordarci che se ci ha scelte non lo ha fatto per pietà né per noia, ma perché ha visto chiaramente in noi, che conosce il nostro potenziale inespresso e, cosa fondamentale, non ci chiederà mai nulla che sia realmente oltre le nostre possibilità. L'uomo che noi chiamiamo Padrone è un maestro, che ama insegnare, che non tradirebbe mai la fiducia di nessuna delle sue schiave, poiché sa che esse gli appartengono per loro scelta e che finché lui saprà mantenere il controllo sulla loro crescita, finché loro sapranno che per Lui sono la cosa più preziosa al mondo, nessuno potrà mai spezzare il loro rapporto Dom/sub... Una seconda schiava non creerà problemi se si vede la cosa per quello che realmente è,lei è un'amica, una confidente, qualcuna con cui imparare a fare cose che prima ci erano precluse, che ascolterà le nostre confidenze di donna, cose che magari solo lei può capire perché è come noi, qualcuna cui appoggiarci quando sbagliamo che capirà perfettamente le difficoltà che stiamo affrontando... In conclusione, dobbiamo solo usare un po' del nostro famoso raziocinio per capire che in realtà una seconda schiava non ci ucciderà, soprattutto non lo porterà via da noi...
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...ok, mi lancio e dopo i saluti di rito oggi vi dico che sono nera, ma proprio nera...c'è un furbone che mi ha "rubato" dei racconti dal sito, premetto che sono firmati, che sono all'interno di una pagina di sessione che è on line da più di un anno e che ho le prove di ciò che dico poichè copie di tali racconti sono in mano ad altre persone in cartaceo, trovo questa pratica davvero sgradevole, va bene che internet è una vetrina aperta, ma se vuoi i miei scritti copia e incolla ciò che ti pare ma cita il fatto che sono miei, spacciarli per tuoi è da B...... beeeeeeeeeeeeeeeepppppp... se ti pesco C....... ribeeeeeeeeeeepppppppppp... i racconti sono visibili sul mio sito e su disciplinaria, sono quelli inerenti al dvd per intenderci...
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Giovedì, 23 agosto 2007
mercoledì 1 agosto 2007
...mi sto aggirando per casa... ...piango di dolore... ...le lacrime mi annebbiano la vista, il male al cuore che sento è tremendo... ...per tre lunghe settimane sarò sola... ...senza i tuoi occhi a guardarmi non ha senso tutto questo affannarsi in casa... ...senza il tuo sorriso a scaldarmi l'anima non c'è sole che mi possa dare vita... ...senza il tuo cuore che batte vicino al mio sono morta dentro... ...mio signore ho tenuto duro tutta la mattina, mi sono mostrata allegra, serena, giocosa come piace a te, ma dentro morivo lentamente... ...scherzando ho definito questo periodo di lontananza le mie vere ferie, non più affanni per la cena da preparare, non più corse sul treno all'alba per arrivare con la colazione a letto prima del tuo risveglio, non più la sponda del letto come giaciglio... ...ma in realtà questo sarà il mio inferno... ...stare qui, dove tutto mi ricorda te, dove le tue cose mi fanno l'occhietto da ogni angolo sarà dura, immensamente dura, anche ora mentre scrivo queste righe per poter alleviare con le parole questo senso d'oppressione che ho al petto, anche ora piango, lo schermo va e viene davanti ai miei occhi, le lettere si confondono tra loro e devo continuamente correggere ciò che digito... ...mio Signore mi manchi già... ...mi mancherai davvero molto, respiro te, vivo per te, esisto solo per essere la tua slave... ...ma soprattutto è l'uomo meraviglioso che sei che mi verrà a nostalgia infinita, i tuoi abbracci, caldi, forti e delicati allo stesso tempo, i tuoi baci a mezza bocca, così teneri da sciogliere i ghiacci perenni del mio cuore, tu, mi mancherai tu, così come sei, per quello che sei, non solo per ciò che rappresenti... ...ma sarò forte, questo è l'unico mio sfogo, non ci saranno altre parole, altre lacrime, se non nel cuore profondo della notte, quando la solitudine sarà immensa, sarò sempre sorridente al telefono con te, non porterò una nuvola sulle tue meritatissime ferie... divertiti, rilassati, rigenerati... ...io ti aspetto qui mio adorato, attendo il tuo ritorno e sarò sempre qui, sempre, ogni volta che mi vorrai... ...la tua cigolina...
martedì 7 agosto 2007 ...non ce l'ho fatta, è più forte di me... ...mi sono controllata tutto il santo giorno, dicendomi che era come se stesse tardando e facendo più straordinario del solito, che la sera stanca sarei andata a dormire e così cotta da non sentirlo rientrare per poi restare addormentata davanti alla sveglia che suonava... ...balle... ...colossali balle... ...al momento di coricarmi eccolo lì il pianto traditore, dirotto, straziante, nervi a fior di pelle per questo dannato tipo di lavoro che sono costretta a fare per ora e che mi toglie ogni possibilità di vita "normale", che mi impedisce il languore della domenica insieme dopo un pasto abbondante, che mi preclude ogni festa comandata e non, che non so più cosa sia un sabato sera passato a cazzeggiare in giro perchè tanto i locali sono sempre e solo quelli, che mi impedisce anche solo di programmare delle ferie insieme... ...a se cambia... ...dio se cambiasse mai!...
martedì 14 agosto 2007
...domani il mio adorato Padrone compirà gli anni... ...ancora una volta siamo lontani, un altro anno passa e io non posso essere accanto a lui come vorrei... ...io lavorerò, lui sarà con gli amici, al mare, a riposarsi dopo un anno faticosissimo, a godersi il giusto e meritato riposo... ...mi si stringe il cuore a pensarci... ...vorrei urlare di rabbia, piangere fino allo sfinimento per non sentire più nulla dopo e riuscire ad arrivare dormendo al giorno della nostra riunione... ...sono frustrata al limite della pazienza dopo un anno e mezzo di treno e attesa... ...ma ogni volta che lo riincontro sento che ne vale sempre di più la pena, per l'uomo che è, per il Dominante che mi tiene con se, per i suoi occhi commossi quando la malinconia mi prende, per tutto ciò che rappresenta per me ed io per lui...
giovedì 23 agosto 2007
...sembrava un film... ...gli sono volata al collo e l'ho divorato di baci, l'ho abbracciato così stretto da farmi male, è con me ora, dorme nella stanza accanto russando come sempre, ma la gioia che provo non è descrivibile, ora è tutto ok, tutto a posto, lui è qui e non voglio altro...
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Sabato, 7 luglio 2007
...mi lascio coricare sul puff... le gambe aperte, la testa leggermente inclinata verso il basso, i miei polsi legati alle caviglie mi impediscono di serrare le gambe e mi espongono al suo uso in tutte le varianti fino ad ora sperimentate, quella posizione mi piace, non posso fare a meno di dirglielo... sento il rumore del tappino del lubrificante, dentro di me fremo, il plug! dopo settimane che non mi penetra, farà male e parecchio, abbiamo cenato da poco il mio intestino non lo accetterà... mi faccio mille piste e lui è già lì che mi apre e lo spinge dentro, piano prima poi appena mi sente cedere deciso lo infila impalandomi... così resto sola col mio desiderio di espellere quel corpo estraneo e la mia ferrea volontà di accettarlo, così come è arrivato il disagio svanisce, sono ben addestrata e lui lo sa, la mia mente riprende il controllo, lo sfintere si rilassa e il plug scompare, è parte di me... mi chiedo cosa farà ora, sono accessibile a tutto, frusta sui genitali, sui seni, mollette e cera calda ovunque, ma lui sceglie di farmi diventare troia... ancora il rumore del tubetto e ho appena il tempo di capire che il dildo si fa strada nella mia figa e mi riempie completamente, non ci va leggero, non ne ha bisogno sono un lago, appena ho capito cosa voleva farmi mi sono bagnata come mai, stantuffa, deciso, io soccombo gemendo, così con entrambi i buchi pieni, esposta e utilizzabile a 360°, arriva il primo orgasmo, monta dentro di me imperioso, chiedo e ottengo il permesso di venire, dico il primo perchè ne avrò ben quattro, sono sempre stata multiorgasmica, ma questa sera sto dando prova di me... non smette di usarmi e spinge mi riempie, non è delicato, mi monta come uno stallone, la sua mano salda sulle grandi labbra per vedere bene come il dildo che impugna entra ed esce dal mio corpo, oddio ancora sto per venire, così al quarto orgasmo il suo sì di soddisfazione mi lascia stremata, ma non spossata come le altre volte, l'orgasmo interno è diverso da quello clitorideo, mentre quest'ultimo mi lascia senza fiato, sconvolta e incapace di qualsiasi azione, quello interno invece è più caldo, profondo, ma mi lascia energie per fare altro per continuare a godere, se dovessi mai raggiungere entrambi contemporaneamente, e so che lui vuole arrivare a quel punto, probabilmente urlerei come in quei film di secondordine che si affittano ogni tanto per vedere com'è... solo che io urlerei davvero e non per finta... la sera dopo ancora, e ancora, e ancora... sto diventando il suo buco da fottere, stasera forse avrò tanti cazzi da non sapere dove metterli, sarà lui a scegliere, lui il mio grande, dolcissimo, Padrone... |
Mercoledì, 2 maggio 2007
Anonimo ha detto... vedo che non hai nemmeno avuto il coraggio di pubblicare quanto ti ho scritto, bella integrità e naturitaà che credi di avere. ti vergogni di far sapere cosa ti scriv? ma almeno allora vai fino in fondo metti in sto sito altre foto il tutto è ,molto monotono senno
oè per caso quel porco che magari non te le fa neanche legger la tua migliore amica
questo è l'ultimo di una serie di insulti che ho ricevuto sul mio blog, ne ho cancellati tanti di commenti cattivi, di vaneggiamenti assurdi e crudeli, ma quest'ultimo ho deciso di pubblicarlo e di renderlo pubblico anche qui, per svergognare ancor più pubblicamente quest'individuo, che si presume sia donna da come si presenta, ma visto l'anonimato che vigliaccamente usa non posso garantire, nei precedenti commenti sempre questa presunta donna, mi accusava di essere plagiata a causa della mia dura infanzia, di non essere in grado di pensare con la mia testa, senza poi mettere in conto tutta la valanga di ingiurie che ha riversato addosso al mio Signore! ora comincio davvero ad averne la misura colma, per non essere a mia volta offensiva, possibile che non sia lecito avere un reale scambio di esperienze di vita senza dover subire simili angherie da parte di persone simili? una che tra le altre cose asseriva di seguirmi fin dagli albori? beh "mia cara mai stata la mia migliore amica" non minerai la mia felicità ne la mia reale e sincera devozione nel mio Padrone, ne lo faranno tutti gli pseudo master che assurdamente pensano che io stia giocando e che bastino un paio di complimenti per potermi "dominare", io sono e resto me stessa, voi rimanete pure segaioli dietro uno schermo, io il bdsm lo vivo così, peggio per voi...
serenity che è sempre più sicura del cammino intrapreso... |
Mercoledì, 11 aprile 2007
...pasqua è passata, che dolore è passare le feste lontano da casa, dalle persone che più si amano, piangevo la notte triste e sola, stretta al mio cuscino, mordevo le lenzuola per non urlare di rabbia tremando sconsolata perchè ancora una volta le mie emozioni prendevano il sopravvento... ...lunedì sera stanca come mai prendevo il solito treno per tornare a casa da lui, la notizia che egli fosse già lì e che sarebbe venuto a prendermi alla stazione mi aveva ridato forza, allegria e sole nell'anima... ...quale immensa sorpresa al mio arrivo, trovare la tavola imbandita per la classica colazione di pasqua, per me, per noi, per portarmi la festa visto che alla festa non ero potuta andare... ...sono pensieri questi che scaldano il cuore, la sera rimanere nuda ai suoi piedi con lui sdraiato sul divano ed io scomodamente accoccolata sul tappetino è un altro, svegliarsi accanto a lui ed essere pronta per i suoi giochi è il massimo... ...ancora una volta mio signore ti ringrazio dal più profondo del cuore per avermi scelta... voluta... accettata... amata... |
Mercoledì, 28 marzo 2007
...il sottile piacere della scoperta, per mesi il mio Padrone mi ha aiutata nel cercare di capire un concetto niente affatto semplice, un conflitto tremendo tra carnalità, passione e freddo controllo... ...mi chiedevo e richiedevo il perchè dell'assenza di sesso nelle nostre sessioni, visto che la stragrande maggioranza di chi mi scrive in prv o in mp voleva vedere più scene di dominazione sessuale, posseduta da lui o più uomini, e così via... ...temevo fortemente che fosse colpa mia, di non piacergli abbastanza, eppure lo vedevo chiaramente eccitato quando mi usava, erezioni normali, ma non mi possedeva, mai... ...ero dibattuta, più e più volte avevamo affrontato il discorso e lui mi aveva sempre spiegato che non voleva perdere il controllo su quello che stava facendo, che il sesso lo avrebbe sviato, un concetto semplice ma difficile da sentire realmente sotto pelle... ...ieri sera, grazie al tuo dono per il nostro anniversario, mio signore, ho fianlmente capito, usando il giocattolo come mi avevi concesso, nonostante l'eccitazione intensissima che mi pervadeva, il piacere di un orgasmo non mi ha nemmeno sfiorato la mente, era troppo bello godere del sottile piacere della dominazione per mano tua, dell'assolvere uno dei tanti compiti in cui mi volevi protagonista, ora so... ...ora capisco, padrone, quanto tu realmente tenga a me, tanto da rinunciare a qualcosa di così importante come la tua soddisfazione personale, per donare a me ciò di cui ho bisogno, per rendermi la tua unica e sola priorità... ...è la solita battaglia tra puristi del bdsm e non, ma provarla sulla propria pelle da tutto un'altro sapore, assaporare ogni respiro, ogni attimo, ogni battito e fremito del sub e renderlo speciale... ...in ginocchio, mio signore, ringrazio per avermi scelta, capita e amata così tanto... cigo
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Lunedì, 19 marzo 2007
...il mio signore era felice ieri sera, felice e dispettoso, una meraviglia per gli ochhi ed il cuore, sul divano ho subito una lenta progressiva e soprattutto sfinente tortura del solletico, ovunque... io sono iper sensibile, mi sfiori e salto... il suo sgurdo perso nel mio, il sorriso a mezza bocca, stile cattivik, e una risata trattenuta a stento, la settimana prima erano paddle e frusta i miei compagni, oggi sono le sue mani tormentatrici e adorate...
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Martedì, 13 marzo 2007
...mi viene il sospetto di non essere proprio in paradiso, anche se le sue attenzioni riescono a farmi sognare ad occhi aperti, ieri sera mi ha vista stanca, non riesco mai a dormire la notte tra domenica e lunedì, finisco tardi, troppo tardi di lavorare e la sveglia la mattina è alle 5:50 per arrivare al treno delle 6:36 ed essere qui quando la sveglia suona per dargli il buon giorno, per poterlo vedere qualche attimo in più... e la sera del lunedì crollo, amo fare i lavori di casa, di casa nostra, mi fa sentire bene, ma la sera poi mi ritrovo stanca, anche questo è un pezzettino del mio paradiso però, perchè la sera posso accoccolarmi fra le sue braccia, stesa al suo fianco sul divano, col suo cuore che batte nelle mie orecchie e il suo respiro fra i capelli, sono nel mio piccolo angolo di cielo... ieri sera tuttavia le sue parole mi hanno colta di sorpresa e un po' spaventata, "dovresti riposarti di più, piccola, quando non ci frequentavamo un anno fa tu avevi più tempo per te, ora invece vedo che cominci a patire la fatica, che ti stanchi troppo...", forse è così, forse la mia strabenedetta tiroide che fa le bizze non mi permette di riposare bene, nel modo corretto, ma la mia forza in compenso è aumentata di molto, la cura presto farà il suo effetto e io potrò stare meglio, poi presto farà caldo, la primavera che fa capolino oggi dalle finestre della cucina e gioca col bucato fresco di giornata si trasformerà in pura vita per me, la luce del sole ed il suo calore mi faranno rifiorire mio Signore, tranquillo... forse dopotutto la mia vita non è un paradiso in terra ma è la vita perfetta per me, altro non voglio...
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Mercoledì, 7 marzo 2007
...mi sono spesse volte chiesta cosa il mio Padrone pensasse di me, del mio sito, del mio essere schiava, di tutta una serie di cose che nell'ultimo anno mi hanno coinvolta moltissimo e soddisfatta enormemente... ...ieri sera, davanti ad un caldo piatto di salsiccia arrosto e patate novelle in umido, mi butta lì un'idea, "quasi quasi inserisco una pagina sul tuo sito" nulla di più, non mi dice perchè, non mi spiega nulla nè come vuole farla nè quando la farà... ...l'idea comincia a piacermi moltissimo, il 20 marzo sarà il nostro primo anniversario e immagino che vorrà inserire qualcosa nella pagina che ho creato apposta, oppure commentare una delle mie fantasie nella nuovissima Racconti, così sfaciatamente gli chiedo se, per caso, non gli va di farla già stasera "così sai la pubblico"... ...davanti al pc, io chiacchero un po' con utenti del forum e con amici vari, mentre lavoro su un nuovo programma per le immagini che mi risulta ostico, lui idem, ma fa il misterioso, non mi permette di sbirciare, ride di gusto alle mie molte insistenze sottili, sa che la curiosità è il mio peggior difetto, soprattutto nei suoi confronti, vorrei essere una parte integrante di lui così da non lasciarlo mai da esserci sempre... ...il programma non imparo a gestirlo come voglio io, non riesco a personalizzarlo come mi servirebbe, dopo un paio d'ore lui mi mostra il suo lavoro... ...sbalordita guardo il monitor... ...nella sua immensa generosità, lui non ha solo fatto una paginetta, ma addirittura un sotto web, un suo spazio personale dove inserire pensieri, idee e opinioni su noi, me, il bdsm in generale... ...leggere le sue parole mi commuove alle lacrime, faccio una fatica boia a restare ferma lì sulla sedia, la testa appoggiata alla sua spalla, leggo e rileggo, toccata, commossa nel profondo... ...subito mi metto al lavoro per linkare la nuova parte e quindi pubblicarla, poi decido che un gesto così stupendo non deve assolutamente passare inosservato ed eccomi qui a scriverne, potete visitarlo o meno, ma quello che mi premeva più di tutto era mostrare al mondo intero il suo grande, grande, GRANDE cuore di Padrone... cigo
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Martedì, 27 febbraio 2007
"Mio adorato Signore, è passato un anno ormai dal giorno in cui mi hai fatto l'onore di ricevere il tuo collare, dal giorno in cui mi hai accettato come schiava, aiutandomi a crescere, migliorarmi, a diventare giorno per giorno sempre più degna di essere tua, un anno splendido, ricco di emozioni indimenticabili, di sensazioni uniche, ho imparato a conoscerti come Master, ad ubbidirti come Padrone, a rispettarti come Amico, ad amarti come Uomo." ...Grazie, mio Signore, umilmente tua, cigo... ... serenity ...slave da usare... |
Mercoledì, 21 febbraio 2007
a volte una parola può fare male, a volte un tono può fare male, molto più male di un duro colpo di cane o di frusta, una coltellata dritta nell'anima e ti ritrovi lì, attonita, a cercar di capire perchè? dove ho sbagliato? ti ritrovi ad analizzare tutta la tua vita degli ultimi giorni, le tue parole sono state fraintese? o i tuoi gesti erano sbagliati? poi ti accorgi che hai ingigantito tutto, che stavi sbagliando su tutta la linea, che a volte sentire non vuol dire ascoltare, che vedere non è la stessa cosa di guardare, i sensi ci ingannano, sfalsati dal nostro stato d'animo, dalle nostre paure recondite, capire perchè e per come cose del genere accadono ti aiuta a crescere, a non sfalsare i tuoi punti di vista senza ragione alcuna... grazie per questa lezione Padrone, la terrò cara nel profondo del mio cuore... cigo
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Martedì, 13 febbraio 2007
Lo schermo del pc davanti la musica di sottofondo, sto lavorando al sito, mi duole il cuore ma ho deciso di dar retta ad alcuni e ho eliminato i plu-in musicali dalle pagine così saranno tutti contenti, te lo dico tramite msn... tu sai che a me la cosa piaceva, ne avevamo discusso, ma tu giustamente mi avevi fatto notare che a volte lo consultano in ufficio e non è, come dire, il massimo... così ora il mio sito è muto... sai che sono triste, così rubi un po' di tempo per me, piccola prendi il plug, il mio siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii di risposta credo sia sufficiente ad esprimere il mio entusiasmo... ora il plug è ben inserito, seduta sulla sedia mi alterno prima su una chiappa poi sull'altra, per dare il tempo al mio corpo di abituarsi, è tanto che non lo faccio, ma ci vuole poco, molto meno di quanto credevo, il mio Padrone mi ha addestrata bene, ora posso sedermi composta, la schiena ben dritta, continuo a lavorare alla mia sorpresa di marzo, ogni tanto un tuo messaggio mi chiede come sto e se ce la faccio, tranquilla ti rispondo che posso andare avanti senza problemi, vado e vengo dalla cucina, il plug non lo sento quasi più, potrei tenerlo per ore, ne è quasi passata una quando mi dici di toglierlo e di prendere l'appendino per il mio seno... le morse strizzano forte, appiattiscono i capezzoli, controllo il respiro ed il dolore passa... continuo a lavorare sulla tastiera le dita volano, ogni tanto l'uncino dell'appendino sfiora le gambe e si incastra rinnovando il dolore al seno... dentro di me la malinconia è ormai svanita, ha lasciato il posto ad un soffuso languore, basta che tu mi usi anche a distanza per sciogliermi per te... quando il dolore comincia a tornare e a farsi bruciante dopo una mezzoretta che lo porto mi dici di toglierlo, bendarmi e usare il mio vibratore per godere per te... ubbidiente massaggio appena la parte dolente per riattivare la circolazione come mi hai insegnato, poi i miei occhi si chiudono e il piacere mi invade... la mia mente vola a tutte quelle cose che potresti farmi, a tutte quelle cose che mi hai già fatto e l'orgasmo arriva prepotente forte ed immediato, bastano pochi minuti e sono tutta bagnata e calda... so che l'hai fatto per me... per riempire il mio vuoto, sai come sono testarda e che mi ero impuntata sulla musica per il sito, ma ora, chissà perchè, la cosa non ha più alcuna importanza...
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Continua a leggere "cuore di padrone..."
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